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Pusher in viale dei Mille. Noi cittadini assediati

Viale Vittoria, aggredita dai pusher
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Impotenti, rassegnati. Basta fare due passi in viale Vittoria e viale dei Mille per sentirsi così: dall’alba a notte fonda, pusher neri in bicicletta, quasi tutti ragazzini, che pedalano avanti e indietro lungo i viali bui che segnano la frontiera tra l’Oltretorrente e il Molinetto. E clienti bianchi, adolescenti col cappuccio in testa, signori alla guida di auto blu, donne in tenuta da movida: in un battibaleno prendono la dose e girano l’angolo. A ogni ora del giorno. Come se ormai facessero parte dell’arredo urbano. Ma non si può girare pagina?
Terra di nessuno a due passi dalla luce gialla del centro storico, eppure migliaia di parmigiani che non spacciano né si drogano abitano quei condomini dall’aria ordinata, vanno al lavoro o a scuola ogni santo giorno e ogni santo giorno sognano un quartiere diverso. Amano le loro strade, vorrebbero uscire e trovarsi in mezzo a gente normale e non a quelle ombre silenziose che sfrecciano col telefono incollato all’orecchio e a clienti che sgattaiolano via. Non ti guardano, i pusher, non ti parlano, passi e sei invisibile: conviene anche a loro, la quiete è regina degli affari. Ma chi se la sente di dire alla figlia “vai a portare fuori il cane”, quando sai che andrà a passeggio tra venditori e acquirenti di droga? L’arcobaleno di case di via della Salute, giri l’angolo e ti ritrovi in mezzo a un mercato: dello spaccio. Attraversi aiuole e parcheggi per andare in farmacia (aperta di notte), per comprare una pizza nel take away dove c’è gente che lavora sodo e s’aspetta un parterre diverso, e ti cade l’occhio su un suv, un tizio dal finestrino che allunga una mano, il pusher fulmineo che fruga nella siepe, tira fuori la dose e gliela passa. Istantaneo scambio di merce e soldi. Ci si può abituare? No.
Non è accettabile. Un assedio violento anche se non ci sono botte, armi, aggressioni. Belli i viali alberati tra l’Oltretorrente e il Molinetto, peccato che scivolino nell’illegalità. Chi ha deciso che si deve passeggiare e prendere l’aperitivo senza assistere a uno scambio di droga solo nell’altra metà della città?
Basterebbe poco. Ma è tantissimo. Poliziotti, vigili, carabinieri in divisa accanto a una macchina col lampeggiante. Ma c’è carenza di forze dell’ordine. Eppure la prova dell’efficacia dell’azione non manca: quando è successo, risultato strabiliante, spariti di colpo pusher e clienti. Fuggi fuggi generale. Peccato che dopo qualche ora la foto fosse quella di sempre. Nelle ultime settimane è diventato un personaggio Jago. E’ un cane, arriva da Bologna al seguito della Narcotici, viene lanciato tra le siepi e le auto parcheggiate, fiuta le dosi nascoste: l’8 aprile in viale dei Mille ha scoperto 47 involucri di marijuana pronti per essere smerciati. Tre etti di droga. E quando i carabinieri piazzarono una telecamera sopra una panchina su cui stazionava un gruppetto di pusher, riprese oltre 1800 scambi di droga e, solo in una giornata, il conto dei soldi, 600-700 euro frutto dello spaccio. Tutto filmato, compresi i clienti. Perché non diventa una priorità liberare il quartiere dallo spaccio?
Non è facile. I pusher pedalano senza droga addosso, al massimo una quantità minima, giustificabile nel caso con l’uso personale. Le forze dell’ordine sono disarmate: come si può fermare un tizio che pedala in bicicletta? Ma basta la presenza a fermarlo. Non una tantum, continua. E tante telecamere: anche i clienti non sarebbero felici di essere ripresi nello shopping illegale. E perché non incoraggiare chi rischia ad aprire bar, ristoranti, negozi affacciati su quelle piste ora appannaggio dei pusher? Milano è riuscita a rivitalizzare quartieri messi ben peggio. Anche Parma ce la può fare. Ma deve deciderlo.

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  • Michele

    06 Maggio @ 12.43

    mandra_sala@libero.it

    @ale mi dispiace ... ma obbligo del sindaco è di assicurarelà sicurezza nella.città, con la polizia municipale e coordinando le altre forze dell'ordine disponibili con il prefetto. Pizzarotti e Casa non li hanno mai fatto. .. solo multe e multe. Le mani nelle tasche dei cittadini. Per la sua incapacità questa giunta è stata ESPULSA dal partito con cui è stata eletta. Ricordiamolo... Parma è 98 esima nella classifica della sicurezza a parità di condizioni. È un fallimento epocale.

    Rispondi

  • ale

    06 Maggio @ 09.28

    Premesso che non è un problema diretto del comune , ma dello stato ( vedasi costituzione ,competenze , leggi) e che i vigili non sono forze dell'ordine. Lo svuotamento carceri stranamente è stato fatto velocemente e senza grosse pressioni ( 10/20 anni fa' ricordo che nelle celle da 2 ci stavano in 8 o più e nessuno dei benpensanti fiatava) sarebbe bello sapere perché allo non sono così solerti da attivare il numero unico per le emergenze visto che paghiamo milioni di euro al giorno di penali UE, oppure perché non si può attivare la anagrafe nazionale ( unico paese al mondo a non averla) oppure sarebbe bello sapere perché hanno soppresso i carabinieri ( e anche qui poi prenderemo multe x non aver attivato la riforma) .

    Rispondi

  • Michele

    05 Maggio @ 12.58

    mandra_sala@libero.it

    Cosa aspettarsi da Casa. ... il Caos !!! Occorrerà attendere la nuova giunta, quella che vincerà le elezioni. Pizzarotti & C. Negano il problema. ... dicono che è percezione. Risse, accolltellamenti, aggressioni, rapine, tentate violenze. .. in tutta la città. Il primo passo è ammettere che esiste il problema.... ma dopo 5 anni non ci siamo ancora arrivati.

    Rispondi

  • Filippo

    05 Maggio @ 08.51

    filippo.cabassa.1970@gmail.com

    Non mi stupisco che non si faccia nulla, anzi. Siamo stati capaci di dare una laurea ad honorem a una signora che per anni ha incentivato il consumo di droga, ed il sindaco di Milano ha presenziato ad un raduno pro cannabis. Ricordiamoci che anche i tossici votano, ai nostri signori governanti e tutori dell'"ordine" (am scapa da ridòr) non frega niente dei cittadini, solo del loro scranone.

    Rispondi

  • gigiprimo

    05 Maggio @ 08.00

    vignolipierluigi@alice.it

    Mi piace la faccenda del sale, ma cosa c'entra? Se cade lo si raccoglie e si butta dietro le spalle tre volte, ma puoi buttarti dietro le spalle Renzi tre volte? Una non è bastata, la seconda dice di aver vinto, aveva lui il pallone! La terza aspettiamo le prime amministrative! Per quanto riguarda le patrie galere, costano care, Non tanto per la costruzione ( ce ne sono alcune nuove vuote) ma per il personale. E noi italiani non siamo 'ricchi', anzi siamo poveri e dobbiamo pagare quel debito pubblico che i nostri politici e amministratori hanno creato. Le cosiddette leggi sociali sono costate e qualcuno deve pagare. Non saranno certamente quelli che svolgono il lavoro di venditori di fumo e nemmeno chi fuma!

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