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Sensualità e allegria: la formula magica dei latini. Perché ballerini si diventa...

Dal liscio ai latini: ecco dove e come

Sensualità e allegria: la formula magica dei latini. Perché ballerini si diventa...
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Le scuole e i locali, i circoli e gli eventi a tema dove possono scendere in pista gli appassionati di ogni tipo di ballo

Laura Ugolotti

Il ritmo incalzante, i passi semplici e ammiccanti, la musica allegra. Chi provato almeno una volta a ballare la salsa, il merengue, la bachata, sa che è difficile non lasciarsi trascinare dalla musica. Sono i balli caraibici, quelli che comunemente – anche se non correttamente – chiamiamo «balli latini». In realtà le danze latino-americane sono una categoria di balli di coppia da competizione.

Fanno parte di questa categoria il samba, il cha cha cha, la rumba, il paso doble e il jive. Arrivano dal Sud e dal centro America e in Italia sono quelle che si vedono, di solito, nelle competizioni. Le danze caraibiche, invece, sono la salsa, cubana e portoricana, il merengue dominicano, la bachata della Repubblica dominicana e gli altri ritmi caraibici, come cumbia, rumba, mambo, cha-cha.

La salsa, ad esempio, è uno stile musicale relativamente giovane, è nato a Cuba tra la dine dell’Ottocento e i primi del Novecento. Ha però iniziato a diventare popolare, in senso lato, molto più tardi, tra gli anni ‘60 e ‘70 per poi arrivare, negli anni 90 in Europa e anche in Italia.

Nel corso degli anni si sono sviluppati vari stili di salsa, i più importanti dei quali sono la salsa cubana e la salsa portoricana. Sebbene questi due stili di ballo abbiano in comune lo stesso ritmo e la stessa musica, sono in realtà assai differenti.

La bachata è ancora più recente. Nasce a Santo Domingo, attorno agli anni Venti e diventa famosa negli anni ‘80. In Italia ha spopolato anche grazie al caratteristico e sensuale movimento del bacino, che lo rendono un ballo particolarmente sensuale.

Il più semplice, forse, dei balli caraibici, è il merengue. Si è fatto conoscere dopo la metà dell’Ottocento ,a già nel 1500, a Santo Domingo, durante la dominazione spagnola, gli schiavi incatenati alle caviglie si muovevano spostando il peso del corpo da un piede all’altro, al ritmo del tamburo. Lo stesso movimento trascinato che poi ha dato origine al ballo. All’inizio del Novecento diventa nazionale della Repubblica Dominicana; da lì sbarca negli Stati Uniti e poi in Europa. l passo base è molto semplice, e forse anche a questo si deve il suo successo.

Tutti questi balli sono accomunati da uno spirito allegro e gioioso, di grande impatto emotivo. Mescolano ritmo, vivacità e sensualità.

A Parma i balli caraibici hanno iniziato a farsi conoscere negli anni ‘90, con i primi circoli in cui si ballavano salsa e merengue. Spesso è stata la moda o la musica (a partire dalla celebre Lambada fino alla Bachata) ad avvicinare le persone.

Oggi il numero degli affezionati a questo tipo di danze è leggermente calato ma la passione resiste, tant’è che non mancano le serate a tema e i locali dove ci si può scatenare in salsa e merengue.

Durante l’anno, di solito, si balla all’Escalier di via Emilia Est, al Jamaica Pub in via Reggio e, fuori provincia, alla Isla del Domingo, a Sorbolo.

Al sabato sera, si balla sui ritmi caraibici al Sound Cafè di via Spezia, con Dj Elvis. Fino all’una di notte si balla senza sosta in coppia, dopodiché iniziano i balli di gruppo. Le serate sono ancora in corso. Sempre fuori provincia, dalla fine di maggio, è iniziata la stagione estiva del Cohiba club e dell’Escalier al Parco di Marano, dove si balla al mercoledì sera e al sabato sera, e al River di Ponte Taro si balla al venerdì.

Un due tre, vai col liscio

Sarà che siamo in Emilia e alle tradizioni siamo legati per genetica, ma mentre tutte le mode passano, anche nel ballo, ce n’è una che resiste praticamente da sempre. E’ il liscio. E il pensiero vola subito alle atmosfere della vita di provincia, alle sagre estive, alle balere all’aperto, alle coppie affiatate ed esperte, che spesso non hanno nemmeno dovuto andare a scuola: quello che sanno lo hanno imparato in pista.

Ecco perché il liscio continua ad esercitare il suo fascino. E forse è vero che le nuove generazioni difficilmente ci si avvicinano, ma è vero anche che chi inizia difficilmente smette.

Il liscio è legato inscindibilmente alla Romagna, dove è nato verso la fine del 1800 grazie a Carlo Brighi, più noto come «Zaclén», tant’è che, ancora oggi, l’espressione «Taca, Zaclèn!» («Attacca, Zaclèn!») è l’invito ai musicisti perché inizino a suonare.

Fu lui ad aprire la prima balera nel 1910 a Bellaria: il Capannone Brighi. Tutti sanno che il liscio comprende mazurca, valzer e polka, ma forse qualcuno è curioso di sapere che il suo nome deriva dai movimenti dei ballerini che usano «scivolare», strusciare i piedi, quindi «andare via liscio».

Tra gli aspetti che più attirano di questo tipo di ballo c’è sicuramente quello folkloristico e della socializzazione. E’ ancora una bella occasione per uscire e stare in compagnia, godendosi una serata di ballo, e magari la musica della propria orchestra preferita. Non solo.

E’ anche un bel modo per fare movimento e restare in forma e, dopo una certa età, è facile preferirlo a palestra e sport. In effetti i benefici sulla salute sono stati dimostrati.

Ballare aiuta a bruciare calorie (con il liscio si possono consumare 200 kcal all’ora), migliora la postura e l’elasticità e, come tutte le attività aerobiche apporta benefici all’apparato cardiocircolatorio, previene l’invecchiamento precoce, aiuta a diminuire la pressione, il colesterolo «cattivo» e i trigliceridi.

Inoltre – e non è da trascurare – riduce i livelli di stress e aumenta il buon umore. A Parma si balla il liscio emiliano, che si differenzia da quello romagnolo, principalmente per l’uso della fisarmonica, e da quello piemontese, che è più lento.

Se durante l’inverno sono soprattutto i locali e i circoli che ospitano le serate di liscio (dal Castelletto al Pier Maria Rossi di Torrechiara, dall’Escalier al Rugantino di Basilicanova, fino al Redas, a Montecchio), ora che è iniziata la stagione estiva il calendario è ricco di feste campestri, dove ballare all’aperto.

L’accoppiata tortelli d’erbetta e ballo liscio è un classico della tradizione parmigiana, e non solo in occasione della festa di San Giovanni. Ogni serata è pubblicizzata quindi basta fare un po’ di attenzione ai cartelli per scegliere la serata e l’orchestra.

Per chi invece preferisce i locali, in estate si balla al River di Ponte Taro, spesso con orchestre dal vivo, nella pista centrale, e al Parco di Marano, con il Cohiba Club.

A Monticelli, invece, c’è il salotto del Lallo che prosegue le sue serate anche nel periodo estivo. Si balla il sabato e la domenica, anche in caso di maltempo.

«Generalmente si balla la sera dalle 9 all’una – spiega Alvaro Contardi, “il Lallo” -. I ballerini sono bene o male sempre di stessi, gli affezionati, che poi girano i vari locali e le serate. I classici non tramontano mai, dal valzer alla mazurka, ma adesso sono anche molto apprezzati i balli di gruppo e le cumbie, un ballo di coppia misto un po’ più veloce, dalla musica ritmata». L.U

Per ballare non è mai troppo tardi

Per ballare serve prima di tutto la passione, quella spinta irrefrenabile che, appena parte la musica, ci spinge a muoverci a ritmo e ci fa divertire.

Dopodiché quello che serve è un buon maestro, che sappia convogliare questa nostra passione in una serie di movimenti fluidi, seguendo il ritmo.

Parma ha una lunga tradizione di scuole di ballo. Nate come scuole per il ballo liscio, negli anni si sono rinnovate aggiungendo ai loro programmi le nuove discipline, dai balli caraibici al tango, dalla country dance ai balli swing.

Ma sono anche tante le scuole e i club che sono nate specializzandosi nei balli sudamericani. Entrambe, scuole di liscio e di balli caraibici, funzionano ancora molto bene e sono sempre un valido punto di riferimento per chi vuole imparare. In poche parole: va bene la pratica sul campo, ma ad una buona base, che permetta di conoscere non solo la tecnica e i passi ma anche lo spirito di un ballo, difficilmente si rinuncia.

Spesso le serate danzanti sono proprio l’occasione, per le scuole, per farsi conoscere e apprezzare, con esibizioni di professionisti e prove gratuite.

Non vi resta che guardarvi un po’ attorno per trovare quello che state cercando.

Se la vostra passione è per il valzer, la mazurka e la polka, a Parma non avrete che l’imbarazzo della scelta. A Parmadanza insegna il maestro Vincenzo Caruso, affiancato da diversi collaboratori. La scuola propone corsi settimanali di liscio ma anche di balli caraibici e boogie woogie. Li trovate al River di Ponte Taro al giovedì sera per la serata dedicata al liscio. Danzamania organizza corsi per tutte le età, partendo dalla propedeutica per i bambini. Propone, tra gli altri, diversi corsi di liscio e balli caraibici.

Un’altra scuola molto rinomata e apprezbzata è Damas y Caballeros, del maestro Roberto Ramazzotti, specializzati nei balli caraibici. Specialisti dei caraibici sono anche i maestri del Cohiba club. Il Club propone corsi di latino americani (bachata, salsa, sala cubana, salsa portoricana e molti altri), ovviamente, ma anche di boogie woogie, liscio, babydance e tango argentino.

Tra le realtà storiche non si può non menzionare la Ventura dance school, del maestro Samuel Ventura, nata come scuola di ballo liscio, oggi offre corsi di tutti i tipi – alcuni anche per i più piccoli - dal liscio ai balli caraibici e latinoamericani, dall’east and west coast swing al tango.

Il Crazy Ballet è invece specializzato nei balli swing, sia «old style», cioè vecchio stile, ovvero lindy hop, balboa, collegiate shag, vintage route e charleston, fino alle sue declinazioni anni ‘50, come rock’n roll e boogie woogie. In programma sono però inseriti anche corsi di balli caraibici e balli da sala.

Anche il Cid – Accademia Danza e Spettacolo, mette a disposizione suoi insegnanti per imparare a ballare il Broadway jazz, il tip tap, il boogie woogie e i latinoamericani.

Insomma, non vi resta che scegliere il ballo e poi lanciarvi nelle danze. L.U.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • Giovanni

    02 Luglio @ 19.28

    Non dimentichiamo che da alcuni anni c'è anche l'associazione Bim Bum Bam presso il NEW YORK di Sissa che organizza corsi di ballo e serate danzanti tutti i giorni della settimana da settembre a luglio.

    Rispondi

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