15°

24°

EDITORIALE

La Catalogna e il ritorno delle piccole patrie

La Catalogna e il ritorno delle piccole patrie
Ricevi gratis le news
1

Il mio primo approccio alla questione catalana fu la gentile risposta del ragazzo spagnolo – mi scuso, catalano –che mi faceva da guida alla mia domanda sulla strana bandiera, un misto tra quella classica spagnola e quella cubana, presente dappertutto sui muri sbrecciati della fabbrica della Sagrada Família che allora era davvero un cantiere. Era il 1979, non avevo ancora 18 anni ed era il mio primo viaggio in Spagna. Non che la spiegazione del valore nazionalistico della «Estrelada» – la bandiera nazionalista catalana, quel giorno in variante «vermella», cioè con la stella rossa e con il triangolo giallo ocra, visto che era la bandiera del Psc, il «Partit dels Socialistes de Catalunya», mentre quella più «ufficiale» ha la stella bianca e il triangolo azzurro – fosse in qualche modo esauriente. Un po’ per le difficoltà linguistiche del castigliano – allora il catalano non era diffuso come ora e comunque avrebbe reso la conversazione ancora più stentata –, un po’ perché ai miei occhi quella dimostrazione di orgoglio regionalistico appariva un’assurdità. Per un giovane italiano, infatti, esporre una bandiera regionalista in un Paese che era tornato alla democrazia da poco era una cosa bizzarra, un po’ come se, per dire, a Parma si fosse tornati a esporre la bandiera del Ducato. E non durante le rievocazioni storiche, ma con un chiaro intento politico. Già mi faceva ridere l’idea di un partito socialista, cioè internazionalista, che avesse una denominazione geografica come un salume tipico. Ma soprattutto mi sembrava strano che si volesse rimettere discussione il lento e sanguinoso cammino che aveva portato alla nascita degli stati nazionali europei. Un po’ come se, in Italia, si volesse rimettere in discussione il Risorgimento.
Era il 1979, come ho detto, e la Lega Nord era ancora nella mente di Umberto Bossi, forse. E io non venivo da una regione con un forte sentimento indipendentista, tipo la Sicilia o la Sardegna. Anzi la mia regione mi sembrava – e in realtà continua a sembrarmi – una costruzione artificiale: Emilia-Romagna con il trattino che non unisce, ma divide. Mi sentivo prima di tutto italiano e europeo, poi, magari, parmigiano anche se la trovavo una cosa un po’ claustrofobica, come l’aria della stanza da letto la mattina prima di aprire le finestre. Ma sicuramente non emiliano-romagnolo. O, per quel che vale, padano, ma allora l’aggettivo serviva a distinguere un tipo di formaggio più a buon mercato rispetto al Parmigiano.
Ora, naturalmente, dopo anni di propaganda separatista da parte della Lega Nord, la cosa mi sembra molto meno assurda anche se l’indipendentismo della Lega non ha mai oltrepassato la fase folklorica. Trovare delle ragioni storiche per dividersi non è difficile. In Catalogna esistono – il patrimonio linguistico, il mito della perdita di autonomia dopo la caduta di Barcellona nel 1714, il nazionalismo catalano dell’otto-novecento, l’enorme pressione centripeta e repressiva del franchismo –, ma anche dove non esistono si fa presto a inventarle. La tradizione, che sembra una cosa rigida e immutabile, infatti, è malleabile come il pongo. Solo che a volte il divorzio è di «velluto», come nell’ex Cecoslovacchia. E a volte è una macelleria messicana, come nell’ex Jugoslavia. Vale davvero la pena di correre questi rischi e mettersi volontariamente su un piano inclinato come quello su cui ora è la Spagna?

pferrandi@gazzettadiparma.net

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Indiana

    23 Settembre @ 21.25

    Indiana

    Forse lei troverà claustrofobica la sua piccola città,ma prima di essere europei siamo italiani,prima che italiani emiliani,prima che emiliani parmigiani. Almeno nel mio caso. A me non starà mai stretta la terra che ha dato i natali alla mia famiglia e a me. E sappia che la voglia di separazione da uno stato nasce dalla voglia di liberarsi da una zavorra che pretende senza dare! L'America,come anche la Svizzera e tanti altri paesi,con il federalismo funziona benissimo! Ma chissà perché quando la Sardegna vuole diventare svizzera tutti dicono che fa bene ma se vuole diventare indipendente una regione del Nord allora tutti hanno da dire. Me lo spieghi lei....Io sono assolutamente dalla parte del federalismo,che non significa non essere più fratelli d'Italia,ma avere ognuno un proprio governo indipendente da Roma. Tutto il mio sostegno ai catalani

    Rispondi

Video

1commento

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Traversetolo: calici e musica sul tramonto

FESTE PGN

Traversetolo: calici e musica sul tramonto Foto

 Il dj set di Digitalism, ha chiuso il Cittadella Music festival Gallery

evento

Il dj set di Digitalism, ha chiuso il Cittadella Music festival Gallery

2commenti

Schianto in Ferrari da 500mila euro appena uscita dalla concessionaria

Cina

Distrugge Ferrari appena uscita dalla concessionaria

Notiziepiùlette

Ultime notizie

«Sea&No», la pescheria gastronomica di qualità

CHICHIBIO

«Sea&No», la pescheria gastronomica di qualità

di Chichibio

1commento

Lealtrenotizie

Salsomaggiore: Fritelli vince per 100 voti

Fritelli esulta alla notizia della vittoria

Salsomaggiore

Fritelli rieletto sindaco dopo un lungo testa a testa: "Ora parliamo insieme della città" Video

Affluenza in calo: ha votato il 49,6% dei salsesi

2commenti

CARABINIERI

Furti nelle case e sulle auto in tutto il Parmense e a Piacenza: 4 in manette

Uno dei furti aveva fruttato un bottino di 20mila euro

LUTTO

Busseto e Polesine piangono Elisabetta Ferrari: aveva 51 anni

INCIDENTE

Si schianta contro un suv: motociclista in Rianimazione

Carabinieri

In manette il «ras» dei pusher nordafricani

3commenti

Lavoro

Donne in divisa, quattro storie di coraggio

PARMA

Autovelox e autodetector: la mappa dei controlli

CAVRIAGO

Bloccano il bonifico per non pagare il Parmigiano: 3 denunciati. Hanno colpito anche a Parma?

I carabinieri indagano per capire se vi siano stati altri raggiri fra Parma, Reggio e Modena

STORIE DI EX

Veron: «Il Parma merita la A»

2commenti

GAZZAREPORTER

Rifiuti vicino alla chiesa di San Quintino

pericolo

Voragine in via Volturno, via Musini La foto

2commenti

Strumento

Da Parma un «naso elettronico» per scovare le bombe

1commento

POLITICA

Successo per "Italia in Comune" in Puglia: Pizzarotti esulta su Facebook

1commento

POLITICA

Selfie con Fritelli per il sindaco di Sorbolo: "Si riparte dai giovani e bravi amministratori"

Post su Facebook di Nicola Cesari

2commenti

Nuoto

Ghiretti, pioggia di medaglie a Palermo

PARMA

Concerto gratuito di Annalisa all'Euro Torri

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Come potranno motivare una condanna?

di Michele Brambilla

ECONOMIA

L'inserto del lunedì: il turismo vale il 12% del Pil italiano

ITALIA/MONDO

MALTEMPO

Tromba d'aria a Rimini: impressionante video

politica

Ballottaggi: crollo del Pd, trionfo del centrodestra. Avellino e Imola ai 5 Stelle, Di Maio: "Straordinario"

SPORT

CALCIO

Alicia Piazza gela i tifosi: "Non iscriviamo la Reggiana al campionato"

football americano

Panthers battuti dai Giants Bolzano nella semifinale scudetto

SOCIETA'

Economia

Stipendi: appena il 5% delle donne al top

cani

Sos per Tito, uno splendido esemplare di bracco ungherese

MOTORI

MOTORI

Il bolide elettrico ID R di Volkswagen batte il record al Pikes Peak

MOTORI

Hyundai i20: restyling di sostanza