18°

28°

EDITORIALE

Una casa, la Gazzetta, la verità (e i numeri)

Michele Brambilla

Michele Brambilla

Ricevi gratis le news
0

Ieri il quotidiano La Stampa ha ripreso, con un ampio servizio, la notizia dell'alloggio popolare assegnato dal Comune di Parma a una donna che aveva rubato (e mai restituito) 432.000 euro al Regio, e quindi allo stesso Comune; notizia che era stata anticipata martedì, in esclusiva, dalla nostra bravissima Georgia Azzali, una giornalista che ha il vizio di dare le notizie anche in una città in cui molti preferirebbero la Pravda.

Il fatto che la notizia sia stata ripresa da La Stampa significa due cose: 1) che è di rilevanza nazionale; 2) che il caso è valutato come quantomeno imbarazzante anche da un grande giornale come La Stampa: un grande e libero giornale, un giornale che ha un grande editore liberale, un giornale perbene che non ha certo l'abitudine di solleticare gli istinti più bassi dei lettori facendo demagogia; un grande giornale del quale mi onoro di aver fatto parte per sei anni, prima come inviato e poi come vicedirettore.

Dunque anche per La Stampa c'è qualcosa di assurdo, nel dare una casa popolare a chi ha appena truffato il Comune. Noi abbiamo usato la parola "scandalo". Perché? Non certo per accusare qualcuno del Comune, né tantomeno per insinuare responsabilità politiche. Nei nostri articoli non c'era nulla di tutto questo, anzi si spiegava che il Comune aveva seguito una procedura corretta, rispettando le norme. Lo scandalo sta nel fatto in sé, nella palese ingiustizia del fatto in sé. Non sarà colpa di chi ha applicato le norme, ma delle norme stesse: ma lo scandalo rimane. Questo abbiamo scritto. Chi ha voluto vedere un attacco politico sbaglia. In buona fede, io credo, ma sbaglia: forse perché è abituato a "leggere" tutto con categorie politiche. Dico questo senza alcuna polemica, né scendendo ai toni violenti dei social, toni che non mi appartengono: sono cresciuto al Corriere della Sera e a La Stampa, lì ho passato quasi tutta la mia vita, quella è la mia scuola e ne sono orgoglioso.

Ma allora, se non avevamo finalità politiche, perché abbiamo dato quella notizia? L'altra ipotesi che è stata avanzata è che siamo in difficoltà perché vendiamo poco. Ora, sui social si può dire di tutto, anche mentire e diffamare impunemente (e io voglio pensare anche in questo caso a un errore in buona fede, a qualche maligna informazione non verificata): ma per fortuna in Italia i dati di vendita sono pubblici, certificati da una società che si chiama Ads: accertamento diffusione stampa. E quei dati dicono che:

1) la Gazzetta di Parma (fra edicola, abbonamenti cartacei e digitali) vende (ripeto: vende, quindi escludiamo gli omaggi, parliamo solo di copie pagate) poco meno di 29.000 copie al giorno su un territorio di 440.000 abitanti. Nessun giornale in Italia (forse solo la Libertà di Piacenza) ha un simile rapporto fra copie vendute e bacino di utenza. Quindi, in quanto a vendite, nessuno in Italia sta meglio di noi.

2) Il 31 dicembre 1992, quando lasciò la direzione, Baldassarre Molossi - il più grande dei nostri direttori - scrisse con orgoglio, nell'editoriale di addio, che la Gazzetta aveva raggiunto il 70 per cento di quota di mercato. Voleva dire che in provincia di Parma, su cento copie vendute di quotidiani (esclusi quelli sportivi) settanta erano copie della Gazzetta. Bene, oggi quella quota è arrivata all'80 per cento, dieci punti in più.

3) È vero che rispetto ad allora tutti i quotidiani, e quindi anche la Gazzetta, vendono meno copie di carta. Ma questo accade anche perché i quotidiani oggi fanno informazione pure sul web. E il sito della Gazzetta, che l'anno scorso aveva 210.000 pagine viste al giorno, oggi ne ha 260.000: una crescita di cinquantamila in un anno.

4) Quindi, se sommiamo i lettori della carta a quelli del web, oggi possiamo dire, senza tema di smentita, che mai - nei suoi quasi tre secoli di storia - la Gazzetta ha avuto tanti lettori come oggi.

Questa sarebbe la nostra "difficoltà". E sono dati che chiunque può controllare con l'Ads, così come chiunque può controllare i nostri bilanci degli ultimi due anni, depositati in tribunale. Questi sono i numeri, il resto sono fake news. Ma d'altra parte, se fosse vero che la Gazzetta «vende poco», non si capirebbe il perché di tanta suscettibilità ai suoi contenuti.

Tutto questo l'ho detto, anzi l'ho dovuto dire, non tanto per difendere il mio lavoro, che è una parte infinitesimale nel complesso dell'azienda-Gazzetta: ma per difendere, oltre che una verità oggettiva fondata sui numeri, l'editore, la proprietà e soprattutto tutti quelli che lavorano in questo giornale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Asia Argento

GOSSIP

Asia Argento, compleanno con ringraziamento a X Factor. Riammessa?

Corona: in appello pena ridotta da 1 anno a 6 mesi

MILANO

Corona: (in tribunale con il figlio) in appello pena ridotta da 1 anno a 6 mesi

Lory Del Santo

Lory Del Santo

dramma

Lory Del Santo: "Mio figlio Loren si è tolto la vita"

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Verdi Off - La danza verticale “Full Wall” e l'installazione “Macbeth”

SPETTACOLI

Verdi Off - La grande notte in piazza Duomo Tutti gli appuntamenti

Lealtrenotizie

Parma attiva il piano regionale. Stop alle auto più inquinanti

Qualità dell’aria

Parma attiva il piano regionale: da ottobre a marzo banditi anche i diesel euro 4

12 TG PARMA

"Svuotato il conto dalla sera alla mattina": la testimonianza del pensionato truffato Video

anteprima gazzetta

"Visiti siti porno, paga o diciamo tutto": anche a Parma la truffa on line del momento

Varano

E' l'ora della Dallara Academy: due piani di storia, idee e futuro Gallery

70 anni

Maxiraduno: Salso diventa la capitale mondiale dell'Ape Piaggio Le foto

ricordo

In tutte le librerie Feltrinelli, il valzer del Gattopardo dedicato a Inge Video: Parma

consorzio di tutela

Bertinelli: "Troppo falso Parmigiano vogliamo una 'legge autenticità' "''

Dopo il blitz

Residenti e commercianti: «Via Bixio non è una strada di spacciatori. C'è gente tranquilla e belle botteghe»

7commenti

sicurezza

Pd: "Fondi per le periferie, scippo del governo". M5S: "Progetti esecutivi garantiti"

SICUREZZA

Nuove videocamere e altri 7 vigili urbani

2commenti

12 TG PARMA

Incendio a Fontanellato: non si esclude l'origine dolosa del rogo Video

Vigatto

Emergenza viabilità, tangenziale «rimandata»

3commenti

gazzareporter

Viale Vittoria, nuovi cartelli anti-spaccio Foto

1commento

GAZZAREPORTER

Rudo a gogò!

Lo sfogo di un lettore in pieno centro

LA POLEMICA

Sagra della Croce, pochi bagni chimici a Collecchio

messa

La Guardia di finanza di Parma celebra san Matteo, il patrono

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Lega, 5 Stelle e progetti di alleanze europee

di Luca Tentoni

EDITORIALE

Sicurezza: nessuno volti le spalle alla città

di Filiberto Molossi

ITALIA/MONDO

milano

Ultimo saluto a Inge, rivoluzionaria fino alla fine Fotogallery

PIACENZA

Si ribalta il trattore, grave un agricoltore di Alseno

SPORT

VOLLEY

L'Italia travolge la Finlandia nel primo match della seconda fase

Moto

Ora è ufficiale: la Fim ritira a Fenati la licenza per il 2018

SOCIETA'

hi-tech

Debutta il nuovo iPhone. Fan in coda, ma meno che in passato

milano

Risse e furti, la Questura chiude per 10 giorni i "Magazzini generali"

MOTORI

RESTYLING

Jeep: è l'ora del nuovo Cherokee. La vera novità? Costa meno

VOLKSWAGEN

T-Roc diesel, doppio "Porte aperte"