piazza ghiaia

Dopo più di 40 anni chiude la Baita dei Formaggi

Antonio Bertoncini

Serrande abbassate da domani. Il titolare, Andrea Fronzuti: «Troppe difficoltà,le spese di gestione sono diventate insostenibili per un negozio come il nostro»

Un’altra bottega storica di Parma chiude i battenti. Stavolta non in Oltretorrente ma nella centralissima piazza Ghiaia. La Baita dei Formaggi, presente a Parma da oltre quarant’anni, abbasserà per l’ultima volta la serranda domani alle 13.
La conferma arriva direttamente dal titolare Andrea Fronzuti, che insieme alla madre gestisce il negozio dal 2000, quando lo rilevò nel mercato coperto della vecchia Ghiaia, allora affollata di gente ad ogni ora del giorno. Ma ora l’avventura è arrivata alla fine.
«Perché sono costretto a chiudere? E’ presto detto - spiega Andrea Fronzuti - i motivi sono diversi ma portano tutti allo stesso risultato: spese di gestione insostenibili per un negozio come il nostro, concorrenza della grande distribuzione che lascia poco spazio agli esercizi di vicinato e la collocazione in centro storico che rende difficile raggiungerci. Se poi ci aggiungiamo un oggettivo cambio di abitudini dei consumatori, il quadro è completo. Oggi si tende a saltare il pranzo a casa, si ricorre più spesso ai cibi da asporto, la domenica si va al ristorante, invece che a casa dei genitori. Poi c’è anche il fatto che io ho scelto di continuare a vendere solo formaggi, mentre nel giro di poche centinaia di metri ci sono tanti esercizi che hanno differenziato la loro merceologia rendendo più facile la vita ai clienti, così i negozi come il nostro fanno più fatica degli altri e quando le vendite calano è impossibile proporre linee specializzate. Insomma la situazione è divenuta per noi economicamente insostenibile».
Certo la Baita dei Formaggi negli ultimi vent’anni non ha avuto vita facile. E’ nata nel mercato coperto, e fin lì tutto bene, ma i guai sono presto cominciati con la ristrutturazione della Piazza e il temporaneo trasloco in piazzale Santa Croce.
Poi il negozio ha trovato di nuovo casa in Ghiaia, ma nella struttura sotterranea, al piano «meno uno», dove non arrivavano clienti.
«Ho dovuto di nuovo spostarmi - ricorda Fronzuti – e sono tornato in questo negozio in affitto nella piazza, ma la situazione era ormai compromessa. A questo punto – conclude con gli occhi lucidi – non mi resta che prenderne atto e guardare al futuro. Un grazie grande come una casa ai nostri affezionati clienti. Da giovedì mi darò da fare per cercare un altro lavoro, se possibile nello stesso settore».
Poi riprende il suo lavoro nel banco ormai tristemente quasi vuoto, con i clienti che entrano, ancora acquistano e salutano i loro bottegai con affetto e un po’ di rimpianto.

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