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Rimossa anche a Parma la pubblicità "shock"

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Lungomare di Ipanema. Ci sono due poliziotti e due donne. I primi perquisiscono, molestandole, le seconde. E' la pubblicità-shock di una ditta di abbigliamento milanese sbarcata a Parma e, a distanza di poche ore, rimossa. "Nella nostra città non c'è spazio per la cultura della sopraffazione", ha detto il sindaco Pietro Vignali, che ha emesso un'ordinanza per togliere i manifesti pubblicitari.
Anche il primo cittadino di Roma, Gianni Alemanno, aveva preso la stessa decisione, giudicando i cartelloni "gravi e offensivi". 

"I cartelloni - ha continuato Vignali - mi sembrano esprimere una cultura della sopraffazione, che non mi piace per niente. Mi sembrano tanto più fuori luogo in questi giorni in cui siamo costretti a leggere sui giornali con una certa frequenza di casi di violenza che hanno per vittime delle donne. Il tema è grave e complesso e per affrontarlo non ci si deve limitare alla rimozione di cartelloni dal contenuto sessista, ci sono anche le violenze domestiche e quelle del branco, ci sono le molestie che avvengono anche nei luoghi di lavoro. Ci vogliono ancora più interventi a difesa e sostegno delle donne, della loro dignità e sicurezza. Con questa ordinanza vogliamo dire anche che per questa cultura non c’è spazio nella nostra città”.

Il provvedimento deciso ieri dal sindaco è stato eseguito a partire da oggi pomeriggio. Come si vede nella fotogallery allegata a questo articolo, sono iniziate le operazioni di rimozione.  Fra le altre zone la sostituzione dei cartelloni pubblicitari ha interessato le zone San Leonardo, Paradigna, via Argini (cui si riferiscono le foto), piazzale Fiume, via delle Fonderie, via Emilio Lepido, piazzale Sicilia e via Mantova.
 

 

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  • LAURA

    14 Febbraio @ 09.15

    Marco tu da uomo non puoi capire certamente l'impatto violento che sente una donna guardando quelle immagini così chiare nel messaggio. Poi tu ci puoi vedere quello che vuoi, ma è inutile parlarne perchè non hai la sensibilità di una donna !

    Rispondi

  • marco

    13 Febbraio @ 15.05

    ma che sopraffazione, che offesa??? quel cartellone non è un'immagine a sfavore delle donne, qui il contenuto sessista NON C'ENTRA!!! quel cartellone è semplicemente informazione su ciò che la divisa può fare... Hanno sempre e comunque incertezza della pena(vedi scuola DIAZ) hanno il coltello dalla parte del manico... E' una questione seria, e la rimozione di quel cartellone è ancora una volta una prova a sostegno della tesi... Un carabiniere ferma 4 ragazzi, e essendone chiara la tranquillità decide di fare il duro, con tanto di minacce... questa è realtà! è successo domenica sera... ma nessuno ne parla... e soprattutto.. i nomi di queste persone NON SI POSSONO SAPERE, CONSIDERANDO CHE MI HANNO NEGATO IL LORO TESSERINO!!!... PENSA PARMA...PENSA!

    Rispondi

  • LAURA

    13 Febbraio @ 11.47

    ha ragione Corrado e difendiamoci da questi soprusi ! BOICOTTIAMO TUTTI I MARCHI CHE PROPONGONO LA VENDITA DI MERCE IN MODO OFFENSIVO E ALLUSIVO ALLA MORALITA' DELLA DONNA ! potrebbe essere una bella risposta a questi signori. ancora GRAZIE SINDACO VIGNALI A NOME DELLE DONNE, anche noi un pò più datate delle altre che tanto si batterono nel famoso '68 per i diritti ed il Femminismo ! Ma le donne oggi dove sono finite? Sono tutte al Grande Fratello ? che delusione !

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  • Marianna

    13 Febbraio @ 10.43

    Sono tanto "evoluti" da pensarla ancora come i loro antenati preistorici. E cioè che quando una donna dice di no vuole dire si. E allora che male c' in un banale ed occasionale stupro? It's for fun, guys! Che male c'è in una pubblicità che mostra una violenza effattuata da due personaggi che dovrebbero difenderle le donne, invece di umiliarle approfittando della posizione di potere? Chissà quanti "evoluti" sognano di trovarsi un giorno in una situazione così comoda. It's for fun guys...

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  • Mary

    13 Febbraio @ 10.07

    Ciao.mi chiedo se la soglia di istruzione di chi crede che quel manifesto sia arte e non volgarità, abbia superato l'asilo nido, dato che dimostra un' ignoranza abissale. Intanto mi dispiace deludere il signor Alessandro, ma si sbaglia di peso, con le sue affermazioni nel cui fondo credo di leggere un'opinione politica,come anche in altri commenti,e questo mi dispiace perchè i miei commenti sono APOLITICI e,spero, obiettivi.Sono artista io stessa, conosco bene il mondo dell'arte e molti artisti sia a Parma che non.So ben riconoscere ciò che è arte da ciò che non lo è,appunto per questo...Inoltre saper discernere porcherie e volgarità diseducative,che istigano soltanto alla violenza e a comportamenti negativi,a me non pare che dipenda tanto dal livello di istruzione,quanto piuttosto da una questione di intelligenza,e buon senso. Nessuno è piu' a favore della libertà di me! Ma veramente, mai come in casi come questo, c'è da affermare che alla libertà di espressione c'è un limite.Appunto come hanno detto altri, nei casi in cui questa espressione offenda qualcuno,e credo proprio che offenda le donne ma anche i bambini che vedono passando il cartellone,perchè non viviamo in una citttà dove c'è la cultura della violenza e della sopraffazione,come qualcuno si ostina a voler sostenere,appunto per questo va levato.Bisogna saper distinguere il male dal bene: intanto l'arte strumentalizzata non è piu'arte,in questo caso diventa mera grafica commerciale.Sarebbe come paragonare gli slogan pubblicitari alla poesia o alla letteratura.Non dimentichiamoci che si tratta di una pubblicità,il cui fine ultimo è quello di far scalpore,attirare l'attenzione,è che se ne parli,in un mare di proposte commerciali tutte uguali.Il ragionamento è giusto ma il fine non giustifica i mezzi. Non è tanto questo a esser negativo in sè, e nemmeno il fatto che si usino poliziotti che perquisiscono persone(anche se già qui mi pare che la situazione c'entri poco con la pubblicità di una ditta di abbigliamento),quanto piuttosto il messaggio che lancia.Ma allora perchè non mettono addirittura polizia che mette le mani addosso a un ragazzo di colore e poi ci si lamenta anche se lo si leva...ed anche se succede quello che succede...potrebbe anche essere arte quella,secondo il signor Alessandro? Il significato,il messaggio negativo di questa pubblicità a persone così ciece mentalmente,spiego che è la strumentalizzazione di un messaggio sessuale NEGATIVO,e sottolineo,non positivo,perchè incita alla violenza e alla sopraffazione sulle donne,per come si pone.Può darsi che questo sia di difficile comprensione per chi ha i neuroni ottenebrati,per le persone di scarsa sensibilità(non ne vorrei fare una differenza di sessi tra uomini e donne,è uguale).Per gli altri invece,forse è piu'chiaro.Infatti se si fosse messa qualche poliziotta a perquisire un uomo in modo particolare,per vendere boxer di marca,non credo che il messaggio sarebbe cambiato.Se il signor Alessandro afferma che a questo mondo tali pubblicità sono lecite,ok,se sono arte,ok,se il messaggio positivo,ok.si accetta tutto da chi è istruito e sa riconoscere la vera arte.Poi però non ci si lamenti se qualche persona non dotata di cervello funzionante e di buon senso,prende ad esempio questa "arte"(e di imbecilli ce ne sono,purtroppo)e come un pecorone lo imita,se qualche ragazza(di colore e non,perchè qui potrei pensare si tratti di razzismo verso le donne e specie se bianche)verrà sopraffatta,da agenti e poi si dirà anche che Parma è razzista e violenta,ma che il cartellone sta bene e non va levato.Ma allora sono queste persone,che vogliono tutta questa cultura di negatività e violenza a Parma.Il messaggio negativo che riporta la pubblicità,lo dico per buona pace di alcuni,non è tanto quello della provocazione sessuale delle donne verso gli uomini,che strumentalizzano tale tattica per aver l'uomo in loro potere,anche se in divisa,ma è quello di incitazione alla violenza e alla sopraffazione verso la donna.Ognuno ci vede quello che vuole,ma non sappiamo se le donne in questione sono consenzienti alla perquisizione"spinta"dei poliziotti,è piu'facile ritenere di no,e poi non essendo cosa lecita,vanno rimossi,perchè secondo me sconfinano nell'illegalità e nel reato(offesa personale verso determinate categorie). Il sesso senza amore non esiste,specialmente quello indicato nel cartellone indica una situazione sporca,una vera porcheria.piu'che arte sembra rudo commerciale e monnezza pubblicitaria.perchè intanto gli agenti dovrebbero difendere le donne,anzichè palparle,se no di questo passo dove finiremo?a meno che siano zoccole,ma non mi pare lecito neanche così.non voglio dire che la pubblicità sia sporcacciona,ma la multerei,oltre a levarla,soltanto perchè è di pessimo gusto e fa schifo perchè svilisce le forze dell'ordine-oltre che le donne.Vedere le donne come oggetti sessuali privi di cervello,soltanto perchè indossano abbigliamento sexy è come dire che siano tutte oche pronte all'uso come animali da cottura.Dotate solo di corpo e non di dignità di persona,che vanno col primo che capita come perfette zoccole,come se bastasse passare sotto un cavalcavia dove c'è un manifesto così,di sera da sole,per essere palpate,stiamo scherzando spero a dire che l'arte giustifica ogni atteggiamento,perchè allora potremmo vedere Parma tappezzata di pornodive violentate dalla polizia municipale,se ben disegnate,ed anche ragazzi di colore inermi sopraffatti da persone in divisa,se non c'è un limite alla decenza,alla libertà di espressione e di comportamento.l'arte non è anarchia e neanche violenza.è bellezza,amore,positività.anche l'orrore,la volgarità,la violenza,per certi versi,possono essere arte,ma il fatto è che non va propinata a tutti,bensì censurata,proprio come i film dell'orrore o vietati ai minori per i loro contenuti,per tutelare chi è sensibile,perchè è anche diseducativa per i minori(come il Grande Fratello...)è adatto in tal caso solo per chi è forte di stomaco,e chi ha una mente che sa discernere(anche se anche qui con molte riserve,perchè abolirla non è male),a tutti gli altri fa schifo. va bene allora se esposta in un locale ristretto per pochi apprezzatori (a chi piace il genere) e non certo per strada dove passano i bambini e la vedono tutti.la veda soltanto chi vuole,e apprezza questi messaggi forti.agli altri sia data la possibilità di non vedersela davanti se non vuole,per favore,grazie,perchè offensiva,appunto.specialmente in tempi pericolosi come questi,dove la sicurezza per le donne di sera,da sole per strada è un optional,questi cartelloni significano veramente voler far del male gratuito.Grazie a chi difende e tutela le donne,la sicurezza,la città e,dico io,anche la vera ARTE.Grazie signor sindaco,a nome di tutte le donne(e,credo,anche a nome degli uomini).Buon san Valentino a tutte le persone innamorate e romantiche!...ciao

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