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Dispersione scolastica: 50 ragazzi del Ciofs accolti in Provincia

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Stanno frequentando un percorso biennale di 1.800 ore (600 di stage in azienda) che li porterà al conseguimento della qualifica di Operatore amministrativo segretariale: un’opportunità offerta loro dalla Provincia e gestita tecnicamente dal Ciofs. Sono ragazzi che avevano abbandonato la scuola, e che grazie alla Provincia hanno la possibilità di acquisire una qualifica professionale per poi entrare nel mercato del lavoro con maggiore forza e con più prospettive di crescita.

Una cinquantina di questi ragazzi, tutti dai 15 ai 18 anni, sono stati questa mattina in visita alla sede di Palazzo Giordani della Provincia, a “toccare con mano” cosa c’è dietro l’opportunità di formazione che stanno cogliendo. Si tratta di una visita che vuole aiutare un processo di “responsabilizzazione” di questi giovani, che si stanno formando in uno dei profili tra i più richiesti anche in questa fase di crisi.

Dopo un breve giro negli uffici, i ragazzi, accompagnati dalla direttrice del Ciofs di Parma suor Paola Farioli, dalla presidente regionale del Ciofs suor Lucia Croci e da vari tutor, hanno incontrato in Sala Borri il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli e l’assessore alla Formazione professionale e alle Politiche del lavoro Manuela Amoretti. “Vogliamo che tutti siano messi in condizione di avere opportunità per realizzarsi, per mettere in campo il loro talento e consentire alla nostra società di essere più ricca e di avere più forza nel creare occasioni di sviluppo”, ha detto ai ragazzi Vincenzo Bernazzoli, che ha aggiunto: “Mi fa davvero molto piacere vedere che vi state impegnando per avere una carta da spendere. Questo è molto importante. È importante che nessuno rimanga fuori, marginalizzato e indietro: il nostro impegno va in questa direzione”.
L’impegno della Provincia contro la dispersione scolastica è stato ribadito dall’assessore Manuela Amoretti. “Sono molte le persone che lavorano per voi e che credono in voi”, ha detto ai ragazzi, sottolineando che “il  profilo su cui vi state formando è uno dei più richiesti anche in questa fase di crisi”.
Chiare le finalità del percorso biennale che gli ospiti stanno frequentando, caratterizzato anche da diverse misure di accompagnamento (socializzazione, rimotivazione, recupero, e così via): fornire ai giovani la possibilità di ottenere le competenze professionali necessarie all’inserimento lavorativo oppure al reingresso in percorsi del sistema dell’istruzione; garantire ad allievi e famiglie un intervento educativo flessibile e personalizzato, attraverso un costante monitoraggio dell’apprendimento, la personalizzazione del percorso, l’attivazione di servizi di sostegno alla motivazione alla frequenza e all’accompagnamento al lavoro; rispondere a un effettivo fabbisogno di personale rilevabile nelle aziende del territorio.
 
L’impegno della Provincia contro la dispersione- Per offrire una pluralità di opportunità ai giovani che, fuoriusciti dal sistema scolastico, non avessero intenzione di rientrarvi, la Provincia di Parma, nel corso degli ultimi 5 anni, ha destinato finanziamenti consistenti ai percorsi di formazione professionale per l’adempimento dell’obbligo formativo. Complessivamente, dal 2002 al 2008 i finanziamenti ammontano a 17.706.386 euro, con cifre superiori ai due milioni di euro annui a partire dal 2004.
Questi percorsi hanno fatto registrare, nel corso degli ultimi 7 anni, una crescente partecipazione da parte dei giovani del Parmense: dai 114 iscritti nel 2002 ai 149 del 2003, fino ad arrivare ai 336 del 2008. Nell’arco del settennio, in tutto 1.543 giovani si sono iscritti a un corso di formazione professionale per l’assolvimento del diritto-dovere all’obbligo formativo.
Gli esiti formativi risultano piuttosto positivi: su 941 giovani iscritti a un percorso dell’obbligo formativo fra il 2002 ed il 2006, ben 835 hanno ottenuto un certificato di qualifica. In media, dunque, i qualificati sono l’88,7%: si tratta di un buon risultato, che testimonia di un sistema dell’obbligo formativo “flessibile” e in buona misura capace di rispondere in maniera personalizzata alle esigenze dei giovani del territorio, per garantire a tutti il successo formativo.
Sempre contro la dispersione, la Provincia si è fatta promotrice di un accordo siglato a fine settembre 2008: un patto sottoscritto dagli attori educativi e istituzionali del territorio che hanno dato vita a una rete ampia e partecipata. Vi hanno aderito 46 Comuni, 68 scuole, i centri territoriali permanenti, gli enti di formazione, l’Ufficio scolastico provinciale, l’Ausl, l’Università di Parma, la Provincia di Parma.

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