17°

29°

il caso

Neonato muore al Maggiore. I genitori: «Vogliamo chiarezza»

Il piccolo soffriva forse di una malattia congenita. Eseguita l'autopsia

Ospedale Maggiore, padiglione maternità

Ospedale Maggiore, padiglione maternità

Ricevi gratis le news
0

 

Monica Tiezzi
Si chiamava Fallou, era un bel bambino e la gravidanza non era stata problematica. Eppure Fallou, nato martedì mattina nel reparto maternità dell'ospedale Maggiore, è morto 14 ore dopo nella Neonatologia. Uno di quei tre neonati  su mille (questo il tasso di mortalità in Italia) che  non  riescono  a  raggiungere l'anno di vita. E ora i genitori, entrambi di origine senegalese ma residenti da qualche anno in un comune della cintura cittadina, chiedono chiarezza: «Non riusciamo a capire cosa sia successo. Fino all'ultimo sembrava tutto a posto, mia moglie stava bene e così il piccolo. Era il nostro primo figlio, lo desideravamo tanto» dice con commozione il papà, 32 anni,  dipendente  di un'azienda a pochi chilometri dalla città. 
La moglie, 30 anni,  ieri era ancora ricoverata in ospedale. Poche parole: per la difficoltà di parlare italiano e per  il dolore.  
La donna, casalinga,  ha raggiunto il marito - arrivato dal Senegal cinque anni fa - il febbraio scorso ed è rimasta incinta dopo un mese. «Siamo sposati da otto anni, volevamo far nascere in Italia il piccolo», spiega l'uomo. La gravidanza è stata ben monitorata dai medici e dalle ecografie non era emerso nulla di anomalo. 
 Il travaglio della donna  (gravidanza a termine) è  iniziato alle 9 di martedì, e non è stato facile: si è tentato di far nascere il piccolo   dapprima con la ventosa, poi i medici sono dovuti intervenire con un cesareo e dal momento in cui è entrato in azione il bisturi il piccolo ha visto la luce in una decina di minuti. Ha pianto ma subito dopo ha mostrato gravi segnali di sofferenza. E' stato trasferito d'urgenza in Neonatologia dove, nonostante le cure dei medici (è stato rianimato e sottoposto a trasfusioni), è andato via via peggiorando. Fino al tragico epilogo  di mercoledì, quando alle due di notte Fallou se ne è andato.
«Forse era destino, forse Dio  ha voluto così»,  dice il padre, musulmano, con una pacatezza e una rassegnazione che però non  rinunciano  al bisogno di risposte: «Vogliamo vedere i risultati degli esami, capire cosa è andato storto. Credo che in questo momento non lo sappiano neppure i medici», dice il papà.   Lo zio del neonato   non esclude, «se sarà il caso», di compiere ulteriori passi per accertare la verità. Mentre la giovane mamma ha voluto essere sottoposta a tutti gli accertamenti   per capire se ci siano rischi per altre eventuali gravidanze.
Intanto, mercoledì stesso,  il piccolo è stato sottoposto   ad autopsia  nell'istituto di  Anatomia patologia dell'ospedale Maggiore e sono stati eseguiti prelievi  per gli esami istologici. Altri prelievi sono stati  spediti  all'ospedale pediatrico Mayer di Firenze,   specializzato in  malattie metaboliche. 
Anche se occorreranno ancora settimane per avere risultati chiarificatori, il sospetto dei medici  dell'ospedale di Parma è che il piccolo soffrisse di una malattia congenita, probabilmente metabolica. Lo suggerirebbero gli esami, gravemente alterati,  eseguiti durante le poche ore di vita del neonato.
«E' ancora presto per dire cosa sia successo. Ma credo che la tragedia   non sia da imputare ad una errata gestione del parto e agli esiti di un'asfissia  - dice la direttrice della Neonatologia, Cinzia Magnani, pur senza entrare, per ovvii motivi di privacy, nei particolari della vicenda  - Il bambino era apparentemente sano, non malformato,  e le ecografie  non potevano prevedere una malattia di base. Abbiamo tentato  il possibile per  salvarlo e tutto il team del reparto si è mobilitato fino all'ultimo. E' stato un dolore anche per noi vederlo spegnersi. Probabilmente ci troviamo di fronte a quell'un per mille di neonati che perdono la vita a causa di una patologia genetica». 
 «La sofferenza del parto non  sembra aver  determinato la morte del piccolo», si limita a confermare Daniela Viviani,  direttrice dell'Ostetricia e ginecologia dell'ospedale Maggiore, esprimendo grande dispiacere per l'accaduto e vicinanza alla famiglia del bambino.  

Monica Tiezzi

Si chiamava Fallou, era un bel bambino e la gravidanza non era stata problematica. Eppure Fallou, nato martedì mattina nel reparto maternità dell'ospedale Maggiore, è morto 14 ore dopo nella Neonatologia. Uno di quei tre neonati  su mille (questo il tasso di mortalità in Italia) che  non  riescono  a  raggiungere l'anno di vita. E ora i genitori, entrambi di origine senegalese ma residenti da qualche anno in un comune della cintura cittadina, chiedono chiarezza: «Non riusciamo a capire cosa sia successo. Fino all'ultimo sembrava tutto a posto, mia moglie stava bene e così il piccolo.
 Era il nostro primo figlio, lo desideravamo tanto» dice con commozione il papà, 32 anni,  dipendente  di un'azienda a pochi chilometri dalla città. La moglie, 30 anni,  ieri era ancora ricoverata in ospedale. Poche parole: per la difficoltà di parlare italiano e per  il dolore.  La donna, casalinga,  ha raggiunto il marito - arrivato dal Senegal cinque anni fa - il febbraio scorso ed è rimasta incinta dopo un mese. «Siamo sposati da otto anni, volevamo far nascere in Italia il piccolo», spiega l'uomo. La gravidanza è stata ben monitorata dai medici e dalle ecografie non era emerso nulla di anomalo.  Il travaglio della donna  (gravidanza a termine) è  iniziato alle 9 di martedì, e non è stato facile: si è tentato di far nascere il piccolo   dapprima con la ventosa, poi i medici sono dovuti intervenire con un cesareo e dal momento in cui è entrato in azione il bisturi il piccolo ha visto la luce in una decina di minuti. Ha pianto ma subito dopo ha mostrato gravi segnali di sofferenza. E' stato trasferito d'urgenza in Neonatologia dove, nonostante le cure dei medici (è stato rianimato e sottoposto a trasfusioni), è andato via via peggiorando. Fino al tragico epilogo  di mercoledì, quando alle due di notte Fallou se ne è andato.
«Forse era destino, forse Dio  ha voluto così»,  dice il padre, musulmano, con una pacatezza e una rassegnazione che però non  rinunciano  al bisogno di risposte: «Vogliamo vedere i risultati degli esami, capire cosa è andato storto. Credo che in questo momento non lo sappiano neppure i medici», dice il papà.   Lo zio del neonato   non esclude, «se sarà il caso», di compiere ulteriori passi per accertare la verità. Mentre la giovane mamma ha voluto essere sottoposta a tutti gli accertamenti   per capire se ci siano rischi per altre eventuali gravidanze.Intanto, mercoledì stesso,  il piccolo è stato sottoposto   ad autopsia  nell'istituto di  Anatomia patologia dell'ospedale Maggiore e sono stati eseguiti prelievi  per gli esami istologici. Altri prelievi sono stati  spediti  all'ospedale pediatrico Mayer di Firenze,   specializzato in  malattie metaboliche. Anche se occorreranno ancora settimane per avere risultati chiarificatori, il sospetto dei medici  dell'ospedale di Parma è che il piccolo soffrisse di una malattia congenita, probabilmente metabolica.
Lo suggerirebbero gli esami, gravemente alterati,  eseguiti durante le poche ore di vita del neonato.«E' ancora presto per dire cosa sia successo. Ma credo che la tragedia   non sia da imputare ad una errata gestione del parto e agli esiti di un'asfissia  - dice la direttrice della Neonatologia, Cinzia Magnani, pur senza entrare, per ovvii motivi di privacy, nei particolari della vicenda  - Il bambino era apparentemente sano, non malformato,  e le ecografie  non potevano prevedere una malattia di base. Abbiamo tentato  il possibile per  salvarlo e tutto il team del reparto si è mobilitato fino all'ultimo. E' stato un dolore anche per noi vederlo spegnersi. Probabilmente ci troviamo di fronte a quell'un per mille di neonati che perdono la vita a causa di una patologia genetica».  
«La sofferenza del parto non  sembra aver  determinato la morte del piccolo», si limita a confermare Daniela Viviani,  direttrice dell'Ostetricia e ginecologia dell'ospedale Maggiore, esprimendo grande dispiacere per l'accaduto e vicinanza alla famiglia del bambino.  

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Nadia Toffa, post dopo la bufala sulla sua morte: "Mi hanno allungato la vita..."

LE IENE

Nadia Toffa, post dopo la bufala sulla sua morte: "Mi hanno allungato la vita..." Foto

Un nuovo amore (americano) per Scialpi dopo la separazione

gossip

Un nuovo amore (americano) per Scialpi dopo la separazione

1commento

Festa per i soci di Parma partecipazioni calcistiche: ecco chi c'era   Fotogallery

Noceto

Festa per i soci di Parma partecipazioni calcistiche: ecco chi c'era Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Fisco: le linee guida se la Srl uninominale opera all'estero

L'ESPERTO

Fisco: le linee guida se la Srl uninominale opera all'estero

di Daniele Rubini

Lealtrenotizie

Non vuole che venda la coca alla fidanzata e lo accoltella, denunciato dai carabinieri

SANT'ILARIO

Vuole impedire che la fidanzata si droghi e accoltella il pusher: denunciato 40enne 

I passanti hanno chiamato i carabinieri. Denunciato anche il pusher, un 25enne nigeriano

1commento

incidente

Boschi di Carrega, ciclista a terra: è grave

cultura

La magica Notte del Terzo giorno: scatti tra le ali di folla (e di arte)

berceto

Valbona, crolla una parte di "castello". Inagibile la casa di una pensionata

agenda

Quartieri in festa, aquiloni, fattorie e cantine aperte: l'agenda

Curiosità

Il sindaco di Medesano si sposa con un'assessora di Collecchio

Fontevivo

Sicurezza, il Comune ingaggia le guardie giurate

2commenti

Bellezza

Miss Mondo: le parmigiane Lorena e Fabiana in corsa per il titolo nazionale

Traversetolo

Raid alla Sandrini Legnami. «E' il dodicesimo, non ne possiamo più»

ramiola

Cade nella rotatoria: motociclista ferito

montecchio emilia

Vende gift card per Amazon ma è una truffa: denunciato 25enne

Un 20enne reggiano ha speso 300 euro per la gift card, che però era abilmente contraffatta

Sfida

Giochi delle 7 frazioni: si torna all'antico

Nella zona del Tardini

Anziana truffata da un finto tecnico Iren

FIDENZA

Grande Guerra, torna a casa la piastrina del soldato

Arbitri

La festa delle giacchette nere

LANGHIRANO

In fila sulla Massese per chiedere più sicurezza e per ricordare le vittime della strada Foto

Una giornata di iniziative a Langhirano

1commento

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Per Salvini sarà comunque una vittoria

di Luca Tentoni

1commento

INIZIATIVE

Nell'inserto economia si parla di Rider e Gig Economy

ITALIA/MONDO

MODENA

Mirandola, 11enne scomparso: i carabinieri diffondono la foto

politica

Governo, ultime trattative. Poi Conte al Colle

SPORT

FORMULA UNO

Ricciardo vince il Gran premio di Monaco, Vettel è secondo

12tgparma

Parma, tra domani e martedì incontro Faggiano-D'Aversa e sopralluogo in altura

SOCIETA'

IL DISCO

Jethro Tull, cinquant'anni fa “This was” Video

PARMA

Quattro cani cercano casa Foto

MOTORI

IL TEST

Nuova Mercedes Classe A. Come va

il test

Skoda Superb, la sicurezza non è più un optional