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Scatta il blocco domenicale: shopping senz'auto in centro

L'assessore Folli: "Può servire da riflessione per ripensare le nostre abitudini". Critiche dai commercianti

Polveri sottili

In arrivo un nuovo blocco del traffico

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Sarebbe bastato il settimo giorno consecutivo, ma intanto si è arrivati a 12: dodici giorni filati di valori sballati sul fronte Pm10. "E così abbiamo deciso di far scattare il blocco del traffico domenicale: domenica 15 dicembre, limitato al centro storico", annuncia l'assessore all'Ambiente e alla Mobilità Gabriele Folli.

BLOCCO DEL TRAFFICO STRAORDINARIO ENTRO I VIALI DI CIRCONVALLAZIONE. (il comunicato del Comune)

Nella giornata di domenica 15 dicembre a Parma non si potrà circolare all’interno dei viali di circonvallazione (che saranno transitabili senza limitazioni) dalle ore 8,30 alle ore 18,30.
La misura – non prevista in situazione di normalità - viene proposta secondo la formula limitata adottata il giovedì, ma si è resa necessaria per effetto dell’accordo regionale sulla qualità dell’aria, in quanto Parma, unica tra le città della regione, ieri  ha raggiunto il dodicesimo giorno consecutivo di sforamento dei limiti del PM10. Ma i livelli, pur non avendo oltrepassato i limiti in tutte le giornate considerate, sono decisamente alti anche per gli altri comuni capoluogo. 

 

Il divieto di circolazione è come sempre esteso alla auto Euro 3 ed Euro 4.
Sarà però consentito l’accesso ai parcheggi Toschi (da via IV Novembre, viale Toschi), e Goito (da viale Berenini, via Camillo Rondani e borgo Salnitrara).

Anche per il blocco di domenica valgono le consuete deroghe: è prevista la possibilità di circolare per i mezzi con a bordo 3 persone (car pooling), per i veicoli alimentati a metano/gpl, per gli autoveicoli ad alimentazione elettrica o ibrida, per l’auto condivisa (car sharing) e per i veicoli condotti da persone ultrasettantenni, veicoli con a bordo portatori di handicap in possesso di apposito contrassegno, sempre, ovviamente, nel rispetto della segnaletica stradale e delle regole di accesso alla città storica. In caso di inosservanza del divieto è prevista la sanzione di 163 euro.

“L’inquinamento urbano – fa notare l’assessore Gabriele Folli - ha cause certe (traffico, riscaldamento domestico, industrie) ed effetti certi. Sono ben consapevole che una domenica di blocco in più non risolverà in maniera definitiva il problema, ma può servire da riflessione a tutti noi per ripensare alle nostre abitudini, per promuovere un cambiamento culturale che ci porti a ridurre l’apertura dei 3 rubinetti dell’inquinamento atmosferico a cui tutti contribuiamo. L’amministrazione – prosegue Folli - sta portando avanti politiche ed interventi a favore del trasporto pubblico: l’anno prossimo 30 vecchi mezzi verranno sostituiti con altrettanti ecologicamente più performanti; abbiamo incrementato del 25% la dotazione di corsie preferenziali in città ed altri interventi sono previsti a breve; nelle domeniche di blocco abbiamo sempre dato la possibilità di circolare con il biglietto unico potenziando le linee, stiamo investendo sulla mobilità elettrica e potenziando la rete di ciclabili esistenti; stiamo lavorando con le aziende attraverso il piano spostamenti casa-lavoro e promuoviamo politiche a sostegno dell’efficientamento energetico degli edifici. Ma sono tutte misure che daranno i frutti nel medio periodo. Già oggi, invece, i cittadini possono fare tanto con semplici gesti quotidiani, quali ridurre il riscaldamento di 1 grado, usare meno l’auto o condividerla con i colleghi”.
Purtroppo Parma ha già sforato per ben 12 giornate consecutive il limite dei 50 microgrammi per metro cubo, mentre ne bastano 7 per far scattare la chiusura domenicale straordinaria. E le previsioni meteo parlano di perdurare dell’alta pressione per altri 10 giorni, con il rischio che il superamento dei valori inquinanti continui nelle prossime settimane.
“E’ necessario adottare misure drastiche a livello di bacino padano – fa notare ancora Folli - occorrono misure immediate e concrete: Parma propone la circolazione a targhe alterne in tutte le regioni del bacino padano al perdurare di  condizioni meteo sfavorevoli al ricambio dell’aria”.
Per incentivare l’uso del mezzo pubblico, la TEP ha annunciato che le linee urbane saranno potenziate e che il biglietto orario urbano varrà per l’intera giornata di domenica.


GCR: "DA TROPPI GIORNI PARMA E' IRRESPIRABILE". Sul tema smog " a oltranza" è intervenuto nuovamente anche il Gcr con un comunicato: "Ieri il laboratorio mobile di Arpa, in via Montebello, ha registrato il 66° sforamento dei limiti di legge del livello delle polveri sottili (Pm10), attestandosi su un corposo 91 microgrammi, quasi il doppio del consentito. Il dodicesimo giorno fuori legge. Tutta l'Emilia Romagna è coperta da una fitta coltre di aria avvelenata, avvelenata da noi stessi, che poi provvediamo anche a respirarcela. Sembra un po' una plastica applicazione della legge del contrappasso, in questo caso per analogia. Sporcate l'aria?, sembra dire divertita Madre Natura, ora respiratela tutta quanta, fino all'ultima molecola di veleno. Pianura Padana, il quinto territorio più inquinato al mondo. Polveri sottili sostanze classificate certamente cancerogene dallo Iarc, lo scorso ottobre. Italia in infrazione europea sul piano Aria, il programma imposto dalla Ue che esige che gli Stati membri migliorino lo stato dell'ambiente, con puntuali step da rispettare. Puntualmente disattesi.Polveri sottili nei mesi invernali, ozono in estate, lo Stivale arranca e inciampa continuamente nelle solite problematiche. Non ci sono soldi da investire in programmi importanti di riconversione della mobilità urbana. Così ne spendiamo molti di più nella cura dei danni sanitari certi che la pressione ambientale causa negli abitanti delle nostre camere a gas della pianura padana. Il gatto è stanco di mordersi la coda. Il problema è Il Problema e andrebbe messo al primo punto delle visioni future del nostro bacino. Una azione concertata sovra regionale, un patto tra i sindaci, gli enti locali, il comparto produttivo, i cittadini, tutti coloro che danno il loro contributo negativo all'accrescimento dei livelli di inquinamento ambientale. Oggi come nei precedenti 11 giorni a Parma non si respira.E se lo si fa, ciò che entra nei polmoni è cancerogeno.I cibi avariati vengono tolti dagli scaffali. Quando le autorità prenderanno coscienza che autorizzare ancora a immettere polveri in atmosfera è come collaborare fattivamente al danno sanitario dell'intera popolazione? Quando arriverà il momento in cui si calcolerà quanto smog può sopportare il nostro eco sistema.Perché è certamente facile affermare che ogni singolo impianto sia a norma di legge, vedi il camino di Ugozzolo, ma se guardassimo alla sommatoria, ponessimo alla luce del sole l'imponente massa di inquinanti che ogni giorno il nostro territorio scarica in aria, allora, e solo allora, avremmo davanti le cifre del disastro.E non potremmo più fare finta di niente."

 

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  • Franz

    24 Dicembre @ 11.34

    ai commercianti no frega niente se moriamo di tumore per l'inquinamento. L'importante è il loro guadagno. Boicottiamoli dunque. Oppure facciamo come in altri paesi civili e creiamo l'isola pedonale attrezzata e servita con opportuni mezzi.

    Rispondi

  • libero

    15 Dicembre @ 15.17

    A bichouk: per forza, a Parma gli autobus sono di proprietà degli extra, han ragione sempre e solo loro! Noi poveri italiani dobbiamo adeguarci alle loro regole a casa nostra!!! Vorrei vedere se noi facessimo la stessa cosa a casa loro se ci lasciavano tranquilli!!!! Il blocco del traffico non serve a nulla, e puro marketing per far entrare soldi nelle casse comunali!!!!

    Rispondi

  • Carlo

    12 Dicembre @ 10.55

    Non capisco questa chiusura al traffico che è di solo danno al commercio del centro e scarsa utilità. Se era proprio necessario dare un segnale non era meglio lasciare in vigore il blocco del giovedì?

    Rispondi

  • bichouk

    11 Dicembre @ 15.40

    Nel condominio in cui vivo col riscaldamento centralizzato c'è un caldo opprimente e innaturale e penso che non sia l'unico di Parma e 7 giorni su 7. Questo è un serio problema,mentre l'interruzione per un giorno e in un'area limitata non serve a nulla. Se l'azione deve essere simbolica deve interessare l'intera città senza penalizzare sempre solo i soliti noti. Per quanto riguarda gli autobus stenderei un velo pietoso..non sono extracomunitaria ma ho provato una volta a salire con mia foglia piccola quando ero incinta ed è stato un vero e proprio incubo!!sono dovuta rientrare in Taxi!

    Rispondi

  • Immanuel

    11 Dicembre @ 11.53

    L'assessore sottolinea che il blocco è simbolico, per far riflettere. Per far riflettere quelli che abitano in centro per i quali il disagio invece è reale. Perché non estende il blocco simbolico a tutta Parma e vediamo se i sondaggi danno ancora un 57% di favorevoli. Sarà che con Folli (e con il comune in generale) ho il dente avvelenato per i problemi (inquinamento compreso) che ci causa quel bellissimo supermercato in via D'Azeglio ... ma quando prende una decisione o fa un comunicato mi viene sempre il mal di pancia ....

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