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"Una medaglia d'oro e una via per il partigiano Facio". Fucilato dai partigiani

"Una medaglia d'oro e una via per il partigiano Facio". Fucilato dai partigiani
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Una medaglia d'oro per il partigiano Facio. L'intitolazione a Facio di almeno due luoghi pubblici, uno in città e uno in provincia. E la nomina di Facio come personaggio del prossimo 25 aprile.
Ecco le richieste del comitato che sta portando avanti un'azione a favore del comandante partigiano ucciso dai suoi stessi compagni nel 1944. Secondo la prima versione dei fatti, Dante Castellucci (nome di battaglia «Facio») fu ucciso in un'azione di guerra. Dopo la guerra a Facio, che era comandante del battaglione Guido Picelli della 12° brigata Garibaldi, fu riconosciuta una medaglia d'argento alla memoria. In seguito però è stato appurato che la sua morte è avvenuta in circostanze ben diverse: i suoi compagni di battaglia comunisti lo hanno (ingiustamente) accusato di aver sottratto materiale dei lanci degli Alleati e hanno deciso per la sua fucilazione. Esecuzione avvenuta nel 1944 vicino a un cimitero.
A Parma si è formato un comitato che vuole ottenere dallo Stato la medaglia d'oro (e non più d'argento) alla memoria del comandante partigiano. In più, il comitato chiede al sindaco Pietro Vignali e al presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli che a Facio siano intitolati luoghi pubblici in città e in provincia. I membri del comitato inoltre chiedono inoltre che il prossimo 25 aprile, festa della Liberazione, a Parma sia dedicato a Facio.

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  • Francesco

    23 Aprile @ 16.50

    Caro Signor Matteo, gli unici che dovrebbero solo stare zitti, e vergognarsi, sono i nostalgici del nazifascismo. Si dà il caso che io mi interessi di Storia , e di Storia di Parma in particolare, per cui , in questa materia , non sono più "incosapevole" di quanto lo sia Lei. Che, col pretesto della Guerra Partigiana e della Liberazione, siano stati compiuti molti delitti , l' abbiamo sempre saputo, senza bisogno di aspettare qualche "voltagabbana" , che, prima, ha fatto carriera accreditandosi come "intellettuale di Sinistra", e , poi, quando è cambiato il vento, si è "rivoltato la giacchetta". C' è stata la scia di delitti del "triangolo rosso" . Altri sono avvenuti nel Milanese (la "volante rossa") , altri in Veneto. E' stato proprio un ex Capo Partigiano Comunista reggiano, Otello Montanari, a chiedere che fosse fatta chiarezza su queste cose, col suo famoso appello "chi sa, parli !" , che ha preceduto di molto , ed in tempi non sospetti , i "voltagabbana". I morti, egregio Signor Matteo, non si calcolano "al chilo". Anche la perdita di una sola vita umana è un dramma. Però , volendo fare uno sciagurato bilancio di questo genere , le sanguinarie infamie dei nazifascisti superano di gran lunga i delitti di sedicenti partigiani, che, pure, ci sono stati. Le ripeto : nessun Reparto Partigiano si è macchiato di crimini come quelli di Marzabotto , di Sant' Anna di Stazzema, e tanti altri di cui, purtroppo, potrà trovare le dolenti tracce in ogni parte d' Italia . Che la Patria Italiana stesse dalla parte dei Partigiani e degli Alleati , e non certo da quella di Hitler e dei bambocci nelle sue mani, è tanto acquisito ed incontestabile che lo ha ripetutamente detto nientepopodimeno che Fini ! E' grazie al sacrificio dei Partigiani , e degli Alleati Angloamericani, che Lei oggi si può permettere di dire quello che dice.

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  • adriano

    22 Aprile @ 12.10

    Esatto sig. Matteo, il libro di Pansa IL SANGUE DEI VINTI, dice esattamente quella verità che nessuno intende ascoltare. Di questi vinti qualcuno della mia famiglia si trova al cimitero esattamente dove porterò i fiori il 25 aprile.

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  • Matteo

    22 Aprile @ 11.25

    x l'evidente inconsapevolezza di Francesco: l'inconsapevolezza non è un reato ma diventa pericolosa quando sta alla base di asserzioni false e fuorvianti. Non a caso ho chiesto se si conoscesse la storia dei fratelli Govoni (e la storia in generale, visto che dalla tua "digressione" appare un revisionismo piuttosto "artigianale"). Non mi dilungo oltre e paso la parola ai fatti, visto che non sono interessato a correggere i tuoi vistosi errori dovuti sicuramente alla foga. Sintetizzo: i fratelli Govoni erano (guarda caso) in 7, 5 maschi e 2 femmine. Di questi 5 maschi 3 aderirono quali volontari all'esercito della Repubblica Sociale e si scontrarono con i Partigiani. Vennero trucidati, fatti a pezzi e bruciati. L'impeto partigiano si rivolse contro i restanti 2 maschietti (1 ragazzo ed 1 bambino) uccidendoli con la semplice accusa di essere parte della famiglia. Sai gentile Francesco cosa accadde alle ragazze? Furono violentate e uccise, ma a quella delle due che era incinta prima di ucciderla venne, come tu prontamente hai negato, estirpato il feto dalla pancia e calpestato davanti ai suoi occhi mentre, inevitabilmente, lei moriva. La cruenza del dettaglio è necessaria per far capire a chi come Francesco, dovrebbe solo stare zitto.

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  • Francesco

    22 Aprile @ 10.43

    La "guerra civile" in Italia , dal 1943 al 1945 , è stata "fortemente voluta" dai Fascisti , che hanno tradito il nostro Paese mettendosi al servizio di un governo-fantoccio , guidato da Hitler per interposta persona. Che sedicenti Partigiani si siano macchiati di delitti è vero . Qui a Parma l' abbiamo sempre saputo. Però nessun Reparto Partigiano si è mai macchiato di infami atrocità come Marzabotto , Sant' Anna di Stazzema ed innumerevoli altre. Nessun Partigiano ha mai tirato bambini in aria per farci il tiro "al piattello" , come hanno fatto i nazifascisti a Marzabotto. Nessun Partigiano ha mai ucciso una giovane donna incinta aprendole la pancia (da viva !) con un coltello , e facendole cadere il feto per terra davanti agli occhi prima di morire , come hanno fatto i nazifascisti a Sant' Anna di Stazzema. Comunque , stiano tranquilli , quelli che parlano grazie alla Libertà che i Partigiani hanno contribuito a dar loro. Come dice un decano dei giornalisti italiani, ex partigiano , Giorgio Bocca, il Fascismo, in Italia, non è mai finito ! Andando avanti così, in Italia , fra poco , invece di festeggiare il 25 Aprile ed il 1 Maggio , torneremo a festeggiare i Natali di Roma !

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  • ososita

    22 Aprile @ 10.32

    Grazie, ora mi è più chiara la storia delle medaglie. Cmq in effetti una bella cura di revisione andrebbe fatta, ha ragione matteo.

    Rispondi

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