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Bambini "bloccati" sul treno, un lettore: "Episodio identico due giorni fa"

Bambini "bloccati" sul treno, un lettore: "Episodio identico due giorni fa"
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Paura ieri sera alla stazione di Parma. Alle 21.30 quasi un centinaio fra papà e mamme stavano at­tendendo il regionale 2067 che era partito alle 18.20 dalla sta­zione di Torino Porta Nuova con a bordo due classi della scuola elementare Martiri di Cefalonia, la 3»A e la 4»A. In tutto una cin­quantina di ragazzi, accompa­gnati in gita da tre insegnanti.  Al ritorno, arrivato alla sta­zione di Parma in perfetto ora­rio, il treno si è fermato, ma nes­suno è riuscito ad aprire la porta del vagone in cui si trovavano le due classi di alunni, sembra a causa di un guasto. A nulla sono valsi i tentativi di alcuni genitori che si trovavano sul marciapiede di aprire da fuori la porta. Altre porte del convoglio, invece, si so­no aperte regolarmente, per­mettendo agli altri passeggeri di scendere senza problemi. A quel punto, però, non c'è stato nem­meno il tempo per tentare di scendere da un'altra porta. Se­condo quanto dichiarato da al­cuni genitori, infatti, la sosta del treno alla stazione di Parma sa­rebbe stata particolarmente bre­ve.
Nel giro di pochi secondi il treno è ripartito, portandosi via bambini e insegnanti, mentre sul marciapiede i genitori non hanno potuto far altro che guar­dare increduli il convoglio che si allontanava.
Subito sono scattate le tele­fonate alla polizia per segnalare quanto accaduto. In quel mo­mento, infatti, i genitori a terra non sapevano nemmeno quale sarebbe stata la fermata succes­siva del treno.
A risolvere la situazione ci ha pensato la polizia ferroviaria, che ha accolto la sfortunata sco­laresca alla stazione di Reggio Emilia, dove questa volta i ra­gazzi sono riusciti a scendere. Gli agenti li hanno a quel punto scortati sul primo treno diretto verso Parma, un Freccia rossa. E così, già poco dopo le 22, i ragazzi e gli insegnanti sono potuti scen­dere alla stazione di Parma, dove i genitori erano rimasti ad at­tenderli. 

E mentre sul nostro sito si scatenano le reazioni, un lettore racconta di un episodio praticamente identico che sarebbe avvenuto due giorni fa sulla stessa tratta. Lo pubblichiamo:

"Voglio segnalare che lo stesso identico episodio è capitato alla Prima "C" del Liceo Toschi in visita culturale a Torino Lunedì 20 corrente. Sulla stessa tratta, Torino Parma e allo stesso orario: il treno è partito da Torino alle 18,20 e giunto a Parma alle 21,25. Alla fermata di Parma le porte per un guasto tecnico, riconosciuto dal capo treno, in servizio il giorno 20, non si sono aperte, e il treno è ripartito praticamente subito alla volta di Reggio Emilia, senza permettere ai ragazzi di scendere a Parma. Successivamente allertato il capotreno, che naturalmente non si era accorto di nulla (?), ha provveduto a far rilalire i ragazzi sul primo convoglio per Parma alla stazione di Reggio Emilia. E' palese ed ingiustificabile, l'incompetenza di Trenitalia e del suo personale viaggiante, che nonostante le ripetute segnalazioni non ha provveduto alla riparazione del guasto causando notevoli disagi all'utenza che paga salatissimo un servizio scadente. "
 

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  • Corinna

    23 Aprile @ 13.14

    Vorrei segnalare al Sig. Francesco che essendo sul binario al momento del fatto, assicuro che la porta aperta non è stata toccata da nessun genitore e nessuna maestra in quanto in altro vagone non raggiunto dagli interessati. Non capisco tutto questo clima di sospetto circa un fatto che dovrebbe suscitare solo sdegno e vergogna. Comunico inoltre che è già partita una denuncia a carico delle ferrovie dello stato che, purtroppo, sono convinta non porterà a nulla, ma se non altro resterà agli atti. A fare le spese delle negligenze di chi lavora nel settore pubblico sono sempre gli utenti indifesi. La cosa che mi lascia perplessa è che anzichè promuovere il trasporto su rotaia anche di scolaresche, le si tratti con sufficienza e poco rispetto, tutto in nome di una puntualità di percorso, per non essere ripresi dalla dirigenza.....ma dove siamo arrivati???? I rapporti umani dove sono finiti???????

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  • Francesco

    23 Aprile @ 12.14

    Signor Giuseppe, Lei mi sembra una persona civile, quindi Le parlo volentieri. Quel che Lei dice , che il treno è partito con uno sportello aperto, se è vero , ma non voglio dubitare della sua testimonianza, sarebbe molto grave. Scrivete un rapporto alla Direzione Compartimentale delle Ferrovie che svolgerà accertamenti, e, se il fatto sarà confermato , prenderà provvedimenti disciplinari a carico del Personale del convoglio. Ma, mi perdoni, come si suol dire , pensar male è peccato, ma, qualche volta ci s' indovina. Non è, per caso, che, quella porta, l' avete aperta voi dall' esterno , o le maestre dall' interno, quando già il Personale le aveva chiuse , e aveva dato il segnale di partenza al macchinista ? Perché , in questo caso, la colpa della porta aperta non sarebbe del Personale..........

    Rispondi

  • Francesco

    23 Aprile @ 11.57

    Sono costretto, contro voglia, a rispondere al poco educato messaggio della "signora" Lia, le cui capacità d' espressione si limitano, evidentemente , alle "urla e alle picchiate" . Ma, evidentemente, ogni botte dà il vino che ha. Io non bevo, neanche a tavola.. La "signora", la quale dice che io "non so quello che dico" , evidentemente non sa quello che legge. Che le porte utilizzabili da parte dei bambini fossero due , delle quattro di ogni carrozza, l' ho scritto chiaramente. Confermo che il Personale sui treni c' è. Poi, magari, è più o meno cortese, più o meno sollecito e disponibile, ma, comunque, c'e'. Confermo che il segnale di partenza al macchinista lo dà il capotreno , che sta sul marciapiede , fischia col suo fischietto e guarda che i controllori gli confermino il "via libera" . Se questo non fosse stato fatto il treno non sarebbe partito. Confermo che nessun treno parte con le porte aperte. La stessa "signora" Lia dice che i bambini stavano giustamente dirigendosi verso un' altra porta , quando il treno è ripartito. Forse bambini , maestre e genitori si sono spostati troppo tardi verso l' altra porta , essendo troppo impegnati a fare "urla e picchiate". Io non ho niente a che fare col Personale delle Ferrovie. Non so come sarebbero andate le cose se fossi stato presente al fatto. Forse neanch' io sarei riuscito a far niente , ma senz' altro avrei fatto qualcosa di più dignitoso di "urla e picchiate". Poi, che i genitori dei bambini siano stati piuttosto angosciati per ciò che accadeva lo capisco. Lo sarei stato anch' io . Ma dico che, se , su quel treno, c' era Personale "imbranato" , non era il solo.

    Rispondi

  • LC

    22 Aprile @ 22.35

    Ritengo che sarebbe intollerabile se le Ferrovie dello Stato se ne infischiassero e non proponessero a noi, utenti e contribuenti, una qualche doverosa spiegazione e/o scusa.

    Rispondi

  • gattomarpi

    22 Aprile @ 20.06

    Lo volete capire che a Trenitalia non glie ne frega niente? Purtroppo giorno per giorno il servizio peggiora, senza fine. Non é la prima volta che succedono fatti del genere, anche lasciando a terra parte di una stessa famiglia che sta salendo. Infatti non é vero che vi siano i controllori a terra a dare l'OK per la partenza (questo avveniva una volta). Ora, per molti treni le porte si chiudono di botto, senza preavviso, dopo una sosta brevissima in stazione. Spesso nessun controllore scende dal treno sul marciapiede. Ed inevitabilmente qualche passeggero non riesce a scendere o a salire. Aggiungiamo questo alla interminabile lista dei disservizi ferroviari e ringraziamo per bel regalo della Freccia Rossa.

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