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Scuola Europea, Mancastroppa a Pagliari: "Difende un centro di privilegi"

Il maestro: "In consiglio comunale Dall'Olio contestava questa operazione a spese della città. Ora vi siete messi d'accordo con Pizzarotti?"

Scuola Europea, Mancastroppa a Pagliari: "Difende un centro di privilegi"
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"Stimato sen. Pagliari,
da alcuni giorni si continuano a leggere ripetutamente articoli sulla stampa locale che mettono in evidenza i Suoi interventi con membri del Governo per sbloccare la situazione della Scuola Europea.
Quindi Lei e il PD condividete la tesi di sbloccare ulteriori finanziamenti per pagare l'impresa esecutrice.
Peccato che fino a due mesi fa il vostro capogruppo in Consiglio Comunale rinfacciasse al Sindaco di voler fare questa operazione a spese della città e criticando la lettera al Capo del Governo.
Ora vi siete messi d'accordo?". A chiederselo, con una lettera aperta al senatore democratico, è il maestro Giordano Mancastroppa.

Che prosegue: "Trenta-trentadue-trentacinque milioni di Euro. non c'è mai fine a questa girandola, a cui volete aggiungere un ulteriore rilancio.
Cosa importa se si è sprecato, se si è giganteggiato: è in gioco il nome di Parma e della sua elite, quindi via a chiedere altri soldi al Governo (cioè ai cittadini), come fu fatto due anni fa con i fondi ex-Metro.

A fronte di tanti interventi per sollecitare la soluzione per la Scuola Europea, non ne ho letto nemmeno mezzo per chiedere spiegazioni sul taglio del 70 % del fondo d'Istituto delle scuole "pubbliche" (perchè alla scuola Europea il fondo è decine di volte superiore e sicuramente non sarà stato tagliato).
Nemmeno una riga per chiedere una "fine" allo scandalo della Racagni, che dopo due anni e mezzo è ancora ospitata in due scuole cittadine 8e lo sarà per almeno un altro anno).
Nemmeno una riga per chiedere un riequilibrio delle palesi ingiustizie che sorreggono alla base la Scuola Europea.

Nemmeno una parola per commentare la sospensione delle iscrizioni degli alunni italiani alla scuola: ora quanti alunni ci saranno per classe?
28-30 come al Bertolucci, all'Albertelli o in altre scuole di Parma, in cui comprimiamo gli alunni come sardine?

Come può una scuola finanziata dai soldi dei cittadini (e più che lautamente) scrivere:
"La Scuola per l'Europa è intenzionata a mantenere questi alti livelli impegnandosi a garantire che l'insegnamento si realizzi in condizioni adeguate, in piena sicurezza e in conformità con le norme sanitarie vigenti."
Quanti alunni avranno per classe?
Quanti Euro di finanziamento per alunno?
Quanto, in rapporto alle altre scuole cittadine?

E lei, Senatore Pagliari, va a Roma a chiedere altri soldi per finire questo centro di privilegi, chiamandolo "vanto della città"?
Come cittadino, come genitore e come maestro, mi vergogno di queste decisioni, che continuate a prendere a nome della città e dei suoi abitanti."

 

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  • Giordano

    27 Marzo @ 07.12

    Condivido la ricchezza del percorso di studi offerto dalla Scuola Europea. Vorrei soltanto che la stessa ricchezza formativa e di fondi venissa messa a disposizione di TUTTI i cittadini del domani, non solo di una piccola minoranza 8se non si vuole utilizzare il termine privilegiati, ma "eccellenti", va bene lo stesso...). Vorrei che ognuno dei nostri alunni (che anche loro convivono con compagni ganesi, filippini, albanesi, cinesi, burkinabè, ivoriani, rumeni, russi, marocchini, ecc.) potessero trovare la stessa ricchezza offerta lì. Perchè ne hanno diritto. Questo diritto è scritto nella Costituzione. Il motivo per cui si segnalano gli sprechi e la ridondanza di finanziamenti per pochi, è a causa della mancanza per tutti e delle continua sottrazione di risorse, ormai essenziali, nella scuola pubblica. Questo è chiaro. Se si vuole catalogarlo come invidia, ognuno è libero di pensarla come vuole (non di insultare, però).

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  • Lucia

    26 Marzo @ 09.54

    Buongiorno Signor Maestro, ho letto con interesse il suo sfogo e vorrei cercare di farle chiarezza, senza polemizzare. La Scuola Per l'Europa intesa come programma di studio e non come struttura fisica, non è un progetto elitario, ma d'eccellenza. Se ha pazienza, le faccio vedere la "foto". Tanto per cominciare è normale che i ragazzi si trovino in classe con compagni Inglesi, Francesi, Portoghesi, Spagnoli, Rumeni... E che parlino in lingue diverse a seconda di chi si trovino di fronte e che trasmettano l'un l'altro le proprie giovani sensibilità utilizzando diverse lingue. Tra gli studenti ci sono anche i figli dei dipendenti EFSA che, tuttavia, sono in assoluta minoranza. Gli altri ragazzi sono "figli della terra di Parma" i cui genitori hanno deciso di dar loro questa opportunità, pagando una retta di circa settecento Euro/anno. Nei vari articoli presentati sulla stampa locale non s'è mai dato spazio al programma di studi della Scuola, sicuramente all'avanguardia rispetto a ciò a cui siamo abituati. Per esempio, alle superiori i ragazzi possono scegliere di studiare alcune materie in altre lingue, possono impararne fino a cinque, possono dedicarsi gli studi classici o artistici e, se ne hanno le capacità, si possono diplomare iscrivendosi nella sezione anglofona o francofona o di idioma spagnolo. Chi è dotato in una certa materia può decidere di aggiungere ore solo a quella e la Scuola farà "una classe" solo per lui! Ciò accade perché nelle università Europee, diversamente dall'Italia, ci si accede solo se lo studente proviene da un percorso mirato alla scelta universitaria. Ovvio che costi, ma non è spreco, bensì "cultura dell'eccellenza". Nel certificato di diploma della Scuola sono espressi i voti di tutte le materie curricolari degli ultimi due anni. Più questi voti saranno alti, più il ragazzo verrà RICHIESTO dalle migliori università Europee. Per un Italiano significa spaziare in tutta Europa! Ma sa dov'è la Scuola, adesso? Materna, elementari e medie compressi in via Saffi. I ragazzi delle superiori invece spaziano dall'Ipsia, allo scantinato del Bertolucci, ai laboratori dell'Itis quando non servono agli studenti titolari; e mentre ginnastica si fa spesso all'aperto, la mensa invece è una stanza con banchi o il sottoscala del suddetto scantinato. Come vede non sono proprio soluzioni elitarie. Ma i contenuti sì. E' per i contenuti e le opportunità che la scuola va finita e messa a disposizione di tutti i piccoli cittadini di Parma e d'Europa

    Rispondi

  • gigiprimo

    25 Marzo @ 13.41

    vignolipierluigi@alice.it

    signor mancastroppa, non s è accorto che in città esiste un collegio nazionale chiamato Maria Luigia, che da secoli accoglie 'pochi' eletti, vi sono scuole private di varie tipologie, dall'asilo alle superiori. E lei mi viene a criticare una scuola che potrebbe servire a favorire operatori europei che scelgono di vivere in questa città? A parte il fatto che tutto nasce in date precedenti al buon pinocchietto, tutto era scritto e firmato, era un impegno europeo e speriamo di non perderci la faccia con commenti come il suo. Partecipi ai concorsi europei per insegnanti, se ci sono, e se non ci sono si preoccupi di farli indire! Non era lei uno di quelli che, giustamente, si è battuto per l'abbattimento della Racagni?

    Rispondi

  • Gianmarco

    25 Marzo @ 13.25

    Sono perfettamente d'accordo con il maestro. Gianmarco

    Rispondi

  • Y

    25 Marzo @ 13.17

    Caro Mancastroppa, Lei per primo, insieme ai suoi colleghi della Corazza, difende i privilegi di alcuni a discapito di altri e stiamo parlando comunque di bambini!! Quindi non si stupisca e faccia autocritica, anche per Lei esistono alunni di serie A e alunni di serie B!

    Rispondi

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