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Polemica sui rifiuti

Il M5S risponde alle 10 domande di Ghiretti

Il M5S risponde alle 10 domande di Ghiretti
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Il Movimento 5 Stelle risponde alle 10 domande di Roberto Ghiretti, capogruppo di Parma Unita, sulla raccolta differenziata. 

Comunicato stampa del Movimento 5 Stelle 

Il consigliere Ghiretti, che, piuttosto di proporre alternative reali ai problemi della città non perde occasione per criticare chi fa, fornisce l’opportunità al Movimento 5 Stelle di Parma di fare chiarezza su alcuni punti. Lo ringraziamo per la sua generosa offerta e siamo sicuri che utilizzerà tutti i mezzi a sua disposizione per divulgare le risposte che seguono. Immaginiamo che le sue domande siano state poste dai cittadini e non siano quesiti personali, poiché il consigliere Ghiretti (quando è presente in consiglio) ha già tutte le possibilità di informarsi attraverso i consiglieri e le relative commissioni.

1) Risponde al vero che sono stati ridotti i fondi per lo spazzamento e la pulizia delle strade?

Il consigliere Ghiretti continua a ripresentare questa domanda ciclicamente e ci stupiamo di questo perché le risposte ricevute sono sempre le stesse. Ribadiamo quindi con forza che questa affermazione è priva di fondamento, anzi, come Ghiretti ben sa e vista la sua possibilità di visionare i dati dei piani finanziari dei rifiuti, dal 2012 ad oggi i fondi per questa voce di spesa sono aumentati ed il servizio è rimasto sostanzialmente invariato senza ridurre le frequenze di effettuazione dello stesso.

2) Si moltiplicano le segnalazioni (e le foto) di ratti che infestano la città. Gli addetti trovano sempre più spesso i sacchetti squarciati da animali. Intendete fare qualcosa o proseguite nella linea “non esiste un problema di ratti a Parma”, ribadita recentemente in risposta ad una mia interrogazione?

Non ci risulta che la città sia infestata dai ratti, visto e considerato che i dati concernenti le segnalazioni effettuate sia dai cittadini al numero del Comune Amico 0521/40521, che attraverso i controlli effettuati a campione dagli addetti, indicano numeri sostanzialmente in linea con gli anni 2012 e 2013. Anzi si evidenzia un calo notevole rispetto al 2009, 2010 e 2011 con un dimezzamento degli stessi.

3) Considerate le evidenti difficoltà nel sistema di raccolta porta a porta siamo davvero certi di aver raggiunto il 65% di raccolta differenziata? Esiste un documento ufficiale di Iren che certifica questo dato? Su quali basi ogni mese alzate questo dato?

Alla metà di ogni mese, Iren invia un report al comune ed al sistema ORSO di ARPA, contenente i dati espressi in chilogrammi e divisi per tipologia di rifiuto relativi alla raccolta differenziata effettuata nel mese precedente. Questi dati sono attinti dai vari formulari di identificazione rifiuti. Questa premessa per comunicare con orgoglio che a maggio di quest’anno Parma ha raggiunto quota 69,8% con una media dall’inizio dell’anno del 63,60%. Ora, se il consigliere Ghiretti non riesce a gioire pure lui di questo evidente successo della raccolta differenziata ma trova solo il tempo di polemizzare in modo pretestuoso, gli si lascia volentieri il campo senza seguirlo, ma contrapponendogli dati e fatti inequivocabili.

4) Quale è la percentuale di riutilizzo di tali rifiuti? Intendo dire: di questo supposto 65% quanta parte viene effettivamente avviata al riciclo? 

La percentuale di riutilizzo e quindi di effettivo riciclo della percentuale sopra riportata varia dall’85-95% a seconda della tipologia di rifiuto. La plastica, per esempio, ha uno scarto medio maggiore rispetto alla carta. L’obiettivo della raccolta differenziata è in prima battuta di avere una qualità alta della stessa, ed è per questo che la cittadinanza va continuamente sollecitata e sensibilizzata affinché sia fatta nel miglior modo possibile. Attraverso tutto questo possiamo affermare che, se oggi l’inceneritore funziona a mezzo servizio, è solamente grazie alla raccolta differenziata spinta adottata dal nostro comune. La previsione di conferimento dell’anno in corso di rifiuto residuo all’inceneritore sarà di 15.000 tonnellate in meno rispetto al 2013. Fino a che la regione non deciderà di derogare all’attuale prescrizione nel fare entrare rifiuti anche da fuori provincia per farli bruciare nel nostro inceneritore, possiamo dire con certezza e senza ombra di dubbio di essere gli unici ad averlo realmente affamato.

5) Esiste a vostro parere un potenziale conflitto di interessi in Iren che gestisce differenziata e forno inceneritore contemporaneamente?

Purtroppo sì. Oggi il servizio di raccolta e di smaltimento è gestito dallo stesso soggetto: IREN. Con il prossimo bando le cose potrebbero essere diverse. Il condizionale è d’obbligo perché non c’e’ una legge che impedisce ad IREN di partecipare all’aggiudicazione di entrambi i servizi e, anche se ci fosse, IREN potrebbe aggiudicarsi il servizio attraverso una sua società partecipata. E’ comunque necessario chiudere il prima possibile un nuovo affidamento del servizio, possibilmente a un nuovo soggetto misto a maggioranza pubblica, come da diverso tempo evidenziato e sollecitato dall’assessore Folli, il quale esorta tutti i comuni della provincia ad aprire una discussione per esprimersi su tale tema.

6) Quando farete un bando di gara pubblica per il nuovo contratto del servizio per la gestione della differenziata che scade a dicembre 2014?

Il nuovo affidamento sarà possibile appena tutti i comuni della provincia si saranno espressi e verranno avviate le procedure con Atersir.

7) Quando porrete la questione tariffe ad Iren visto il “successo della differenziata” ? Quando i cittadini potranno apprezzare i risultati in termini di calo delle tariffe di questo tour de force della differenziata?

Dal 2015 sarà prevista la tariffazione puntuale.

8 ) Cosa ne è stato della trattativa con Reggio Emilia per conferire i rifiuti all’impianto di trattamento meccanico/biologico del Cornocchio?

Esortiamo il consigliere Ghiretti a rivolgere la domanda alla Provincia, in quanto, come lui dovrebbe sapere, è l’ente che sta portando avanti la trattativa. Al Comune non è arrivato nulla di ufficiale in merito a tale trattativa.

9) Potete escludere l’arrivo di rifiuti al termovalorizzatore da fuori provincia? Nel caso dovessero arrivare, ritenete di aver adempiuto alle chiare promesse espresse in campagna elettorale?

I piani di smaltimento rifiuti non sono di competenza dei comuni ma delle regioni, e nei fatti è la Provincia che deve far rispettare la prescrizione al conferimento da fuori provincia. Il Comune di Parma non può dare delle garanzie in questo senso, ancor più in virtù del fatto che le regioni non sono amministrate da maggioranze del M5S. Le chiare promesse elettorali sono state pienamente rispettate e continueranno ad esserlo fino a quando provvedimenti legislativi approvati da altri schieramenti politici “para ambientalisti” non decideranno diversamente. 

10) Quando verrà attivato il servizio di alimentazione del teleriscaldamento da parte del termovalorizzatore? Siete coscienti che questa era una parte integrante e fondamentale del progetto complessivo senza la quale il nostro è a tutti gli effetti solo un forno inceneritore?

Ne siamo perfettamente coscienti, come siamo perfettamente consapevoli del fatto che tale progetto non è stata un’iniziativa del M5S. Secondo il nostro punto di vista, il PAI è e resterà sempre e solo un inceneritore, anche quando sarà attivato il teleriscaldamento. La politica del M5S vede il rifiuto come una risorsa. Utilizzarlo come combustibile assieme a litri e litri di gas (ci auguriamo che non ci sia ancora qualcuno che pensa che i rifiuti brucino da soli) per alimentare il riscaldamento delle abitazioni rappresenta un sistema scellerato, architettato solo per poter ricevere i contributi economici dei certificati verdi senza i quali l’intero progetto non starebbe in piedi dal punto di vista economico. 

MoVimento 5 Stelle Parma

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  • Vercingetorige

    25 Giugno @ 10.36

    HARRIS , NON C' E' NESSUNA RAGIONE PER CUI , chi fa la "differenziata" coi sacchettini infami , non debba farla anche con le isole ecologiche , ANZI , la farebbe meglio e più volentieri , potendosi disfare della propria immondizia quando ne ha bisogno , senza doversi perdere in giocherelli assurdi di giorni e di ore . Le isole ecologiche interrate sono talmente costose che io , trascorrendo parte dell' anno in Trentino-Alto Adige , dove ci sono, appunto , "silos" interrati , spendo meno che a Parma con la schifezza dei sacchettini infami. Comunque non è indispensabile che i cassonetti differenziati siano interrati. La voce, messa in giro da Folli e GCR , nel tentativo di giustificare le loro ripicche ideologiche , per cui con le isole ecologiche ci sarebbe una quota di differenziazione minore , E' UNA BUFALA , perchè la percentuale che attribuiscono a Parma è sovrastimata. "Rifiuti zero" non esiste !

    Rispondi

  • Hecks

    25 Giugno @ 09.27

    "Con il prossimo bando le cose potrebbero essere diverse. Il condizionale è d’obbligo perché non c’e’ una legge che impedisce ad IREN di partecipare all’aggiudicazione di entrambi i servizi e, anche se ci fosse, IREN potrebbe aggiudicarsi il servizio attraverso una sua società partecipata. E’ comunque necessario chiudere il prima possibile un nuovo affidamento del servizio, possibilmente a un nuovo soggetto misto a maggioranza pubblica, come da diverso tempo evidenziato e sollecitato dall’assessore Folli, il quale esorta tutti i comuni della provincia ad aprire una discussione per esprimersi su tale tema." Prima ci si vanta dei risultati ottenuti con la raccolta differenziata (il report che IREN invia mensilmente al comune) poi si parla di conflitto di interessi... di creare un nuovo soggetto misto a maggioranza pubblica (chissà quali mezzi o impianti utilizzerà questo fantomatico soggetto? ne acquisterà/realizzerà di propri, o sarà costretto ad affidarsi ai privati che operano nel territorio? e se i comuni della provincia non intendono cambiare servirà solo il Comune di Parma e poco altro?) per impedire alla stessa IREN di aggiudicarsi (quantomeno) il servizio di raccolta rifiuti nel prossimo bando. E' tutto molto logico.

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  • salamandra

    25 Giugno @ 09.03

    Probabilmente ha ragione sig. Bertoli sugli esisti di siffatto referendum. Ma sarebbe democrazia o demagogia?

    Rispondi

  • Tessa

    25 Giugno @ 07.46

    tessabaroc@hotmail.it

    Non capisco perchè le isole ecologiche , che io intendo come cassonetti di vario colore ( come in provincia di Reggio), non portano benefici all'obbiettivo rifiuti zero... Anche adesso, nei sacchetti, in pratica ci si potrebbe mettere qualsiasi cosa... Credo che stia al livello di civiltà dei cittadini conferire i giusti rifiuti nei giusti contenitori, sia che siano cassonetti pubblici oppure orribili sacchetti personali...

    Rispondi

  • Greg

    24 Giugno @ 23.18

    Una cosa è incontestabile: la città non è mai stata tanto sporca. Perchè se tutto va bene? Ma perchè ci verranno a dire che i cittadini che hanno votato PD e Ghiretti stanno mettendo in atto un sabotaggio della differenziata. La mentalità complottista dei grillini non ha limiti, come la povertà intellettuale.

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