15°

24°

LA TESTIMONIANZA

Palalottici, "noi che abbiamo svuotato il mare con un bicchiere"

Palalottici, "noi che abbiamo svuotato il mare con un bicchiere"

Palalottici

Ricevi gratis le news
1

La testimonianza di una nostra collaboratrice, L.U., dall'alluvione.

Mi sono chiesta spesso, in questi giorni, come si possa essere parmigiani e non sentire il DESIDERIO di scendere in strada e andare, in un qualunque modo, a dare una mano a chi sta pagando il prezzo pesantissimo dell’alluvione del 13 ottobre. E soprattutto come si possa non sentire istintivamente il bisogno di fare parte di tutto quello che sta accadendo; e parlo delle centinaia di volontari che armati solo di stivali di gomma - alcuni nemmeno di quelli, ho visto ragazze con scarpe da ginnastica impermeabilizzate alla bell’e meglio con scottex e pellicola trasparente -, si sono semplicemente presentati dove c’era bisogno.
Questo “qualcosa” che si è mosso subito dopo l’alluvione, appena è stato chiaro cosa stava accadendo alla nostra città, non sarà forse un’esclusiva parmigiana - e poco importa il copyright - ma è talmente “grande” che basta guardarlo per un attimo negli occhi per commuoversi e volerne fare parte.
Là fuori sono in tanti. Tanti ragazzi, ma non solo. Vanno dove serve a fare quello che serve.
“Se non noi, chi dovrebbe farlo?”, mi ha detto uno di loro.
Io credo dovrebbero farlo tutti.
No. Mi correggo: dovrebbero avere voglia di farlo tutti. Basterebbe quello.
A me è successo così.
E’ successo che non riuscivo nemmeno a concepire l’idea di non fare nulla.
Così ho comprato un paio di stivali di gomma, ho preso un paio di guanti dal garage e mi sono diretta in via Po.
Lì c’è la pista di atletica del Lauro Grossi, letteralmente sommersa dall’alluvione: una delle strutture più colpite di tutta la città. A fianco, l’impianto “indoor” del Palalottici.
Conosco bene la pista, per diversi motivi.
E’ lì che ho scelto di andare. Volevo essere tra quei ragazzi. Volevo contribuire, anche se in minima parte, a restituire un impianto sportivo ai giovani della mia città.
Quando sono arrivata, mercoledì, la situazione era a dir poco scoraggiante. Eppure già era molto migliorata rispetto a due giorni prima. “Lunedì era un disastro”, dice chi l’ha vista appena dopo l’alluvione.
Entro al Palalottici. Cerco uno scopettone. Metto piede in quello che, fino a prima dell’alluvione, era il campo in parquet, dove si allenavano le ragazze del pattinaggio, i ragazzi del calcetto, della pallamano.
Il fango mi arriva a metà polpaccio.
Iniziamo a spalare, mi dico.
Prendo l’acqua da un angolo del campo e la accompagno verso la parte opposta, dove si trova la bocchetta per lo scolo.
Mi guardo intorno. Siamo davvero un piccolo esercito.
I ragazzi sorridono. Sono sporchi di fango ma sorridono. Con i loro zainetti in spalla e le pale improvvisate - qualcuno ha preso in prestito gli ostacoli dell’atletica, infondo è per una buona causa -, partono in riga, schierati uno a fianco all’altro, in tre, quattro, cinque. E spalano insieme, in formazione. Per spazzare via più fango possibile.
Sembrano quasi divertirsi. E forse è così. Quasi come fosse un gioco, anche se gioco non è. Forse più della fatica sentono l’entusiasmo per essere lì, si sentono utili e responsabili. E li sono davvero: utili e responsabili.
L’impressione è realmente quella di dover svuotare il mare con un dito, come ha detto qualcuno.
Al Palalottici, lunedì 13 ottobre, l’acqua è arrivata ad un metro e 20 centimetri d’altezza.
In parte è defluita, ma il resto è ancora lì, appesantita dal fango che è concentrato nella parte centrale del campo in parquet.
E più acqua e fango spali, più sembra essercene da togliere.
“Non ce la faremo mai” è il primo pensiero; quello che credo abbia attraversato per un attimo la mente di tanti.
E invece ce l’abbiamo fatta.
Poco prima di sera il campo centrale è quasi completamente asciutto. Lo strato di acqua e fango si è poco alla volta assottigliato fino a scomparire.
La pista di atletica che lo circonda non è più marrone. Il fango è stato spazzato via e sono tornati a farsi ammirare il blu e il verde delle corsie
Ci sarà tempo nei prossimi giorni per le rifiniture; per togliere ogni minima traccia dell’alluvione e far brillare anche l’ultimo rubinetto dell’ultimo spogliatoio.
Alle 18.30 il fango rimasto in pista è solo quello che abbiamo attaccato agli stivali.
Almeno per oggi, abbiamo vinto noi.
Ma domani si ricomincia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • lucanoge

    20 Ottobre @ 18.44

    Bel pezzo complimenti..

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Ricovero urgente per Gallo, il bassista di Vasco

musica

Ricovero urgente per Gallo, il bassista di Vasco

Baccanale, gli amici di Angela: ecco chi c'era

FESTE PGN

Baccanale, gli amici di Angela: ecco chi c'era Foto

Gay Pride: spot a Pompei con Ciretta Cascina e Cristina Donadio, la Scianel di Gomorra

CAMPANIA

Gay Pride: spot a Pompei con Ciretta Cascina e Cristina Donadio, la Scianel di Gomorra Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Il «Chianti Governo», fresco e fragrante

IL VINO

Il «Chianti Governo», fresco e fragrante

di Andrea Grignaffini

Lealtrenotizie

Maltrattamenti e violenze sui bimbi, arrestate due maestre a Colorno

colorno

Maltrattamenti e violenze sui bimbi, arrestate due maestre di scuola materna

Azzardo

Entro l'anno via le slot da 252 esercizi pubblici

7commenti

corniglio

"James è scomparso, chi l'ha visto?": l'appello e la preoccupazione degli amici

Lutto

Muore campione di powerlifting

Oltretorrente

Passante segue e fa arrestare un ladro

1commento

Tribunale

Picchiava e violentava la moglie: condannato

IL CASO

Sorbolo Mezzani, molti cittadini a rischio truffa

Nella zona di via Montanara

Commessa vittima di uno stalker

Salsomaggiore

Morta a 102 anni Amelia Merusi , vedova del sindaco Negri

1commento

Cinema

«Ultimo tango» visto 45 anni fa da Baldassarre Molossi

Processo Aemilia

'Ndrangheta, chiesti 30 anni per il boss Bolognino

E' il presunto referente della cosca nel Parmense. Richiesta una pena pesante anche per Aldo Ferrari

noceto

I sindacati: "Tragedia annunciata: sospendere le lavorazioni alla polveriera" Video

L'operaio di 37 anni è stazionario

3commenti

politica

Pizzarotti: "A Conte direi scappa a gambe levate"

Il sindaco di Parma è stato intervistato su Rai Radio1 durante il programma "Un Giorno da Pecora"

9commenti

lavoro

Sit-in all'ex Altea per dire no al trasferimento di tutta la produzione a Parma

Manifestazione dei lavoratori de «la Doria» di Acerra

12 Tg Parma

Auto abbandonata fra i rovi e riempita come un cassonetto Video

ANTEPRIMA GAZZETTA

Addio a Roberto Bettati, campione di sollevamento pesi: aveva 54 anni

Gioco d'azzardo: giro di vite sulle slot machine a Parma

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Quel patto sul premier è la fine del centrodestra

di Vittorio Testa

LA BACHECA

Ecco 20 nuove offerte per chi cerca lavoro

ITALIA/MONDO

lutto

Addio a Philip Roth, gigante della letteratura americana

Francavilla

L'autopsia conferma: Filippone ha ucciso anche la moglie

1commento

SPORT

calcio

L'Uefa rinvia a giudizio il Milan sui conti: Coppe a rischio

ciclismo

La Var anche al Giro: Aru penalizzato di 20 secondi

SOCIETA'

usa

Spunta una buca nel giardino della Casa Bianca, social scatenati

testimonial

Barilla, Federer-Oldani: nuove lezioni in cucina

MOTORI

MOTORI

Ford Fiesta Active, 2 centimetri in più per sentirsi Suv

IL TEST

Mercedes Classe A, l'auto che parla? C'è molto di più