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I tifosi concordi: «A Udine un ottimo avvio ma pensiamo a salvarci»

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Per il dodicesimo anno consecutivo, il campionato del Parma si è aperto con un pareggio ma, nonostante la rimonta subìta nel finale ad opera del mancato acquisto Di Natale, mai come stavolta il punto di Udine è stato accolto positivamente da chi gravita attorno all’ambiente crociato: probabilmente, proprio perché ottenuto contro i favori del pronostico (inutile rielencare le lacune ed i problemi emersi durante le amichevoli estive) su un campo notoriamente ostico e per di più all’indomani di un purgatorio in serie B, che sembrava non dovesse finire mai. Alla vigilia dell’esordio ufficiale al Tardini (sciagurata eliminazione in Coppa a parte) con il Catania, abbiamo sentito il parere di alcuni tra i più illustri esponenti del tifo, che pur senza lanciarsi in voli pindarici (brucia ancora la retrocessione di un anno e mezzo fa preceduta da un’estate coi fiocchi) trovano già validi motivi per sorridere. Le due domande a cui sono stati sottoposti erano le seguenti: 1. Come giudica il debutto del Parma a Udine? 2. Dove potranno arrivare i crociati in campionato?

Giuliano Baroni 
(Vicepresidente Associazione Parma Club Petitot)
«E' inspiegabile una trasformazione del genere nel giro di pochi giorni, ancor di più a posteriori fatico a comprendere quell'inguardabile partita con il Novara in Coppa Italia. A Udine l’intera squadra si è data da fare e anche se come il resto dei tifosi mi aspetto di raggiungere, innanzitutto, la salvezza, è chiaro che un inizio di stagione così brillante ci consente di sognare più in grande». 
Vito Copelli 
(Presidente Parma Club Luigi Apolloni) 
«Eravamo tutti un po' spaventati prima dell’esordio, ma evidentemente il mister li ha spronati al massimo in settimana ed i ragazzi hanno giocato una grandissima partita, dal primo all’ultimo. Se ci sapremo mantenere sugli stessi livelli, l’ottavo posto non sarà più una chimera, all’Europa penseremo già a cominciare dal prossimo anno». 
Guerrino Ferraroni 
(Presidente Parma Club Aquila Longhi) 
«Non abbiamo ancora i novanta minuti nelle gambe e ci è costata cara l’ennesima disattenzione collettiva, ma non siamo andati male mettendo subito in mostra le qualità degli ultimi arrivati: mi complimento con Lanzafame, Biabiany, destinato a finire presto in una "grande" ed il nostro miglior acquisto Panucci, sempre se non farà conoscere il lato peggiore di sé. Ora rimaniamo con i piedi per terra, tuttavia sono convinto che possiamo aspirare a qualcosa in più di una sudatissima salvezza». 
Giancarlo Giavarini 
(Presidente Parma Club Arci San Lazzaro "Mario Giavarini") 
«Un miglioramento quasi inaspettato in rapporto alle precedenti uscite, ho rivalutato la squadra nel complesso e non è il caso di gettare la croce addosso a Mariga, che fino a quel momento era stato tra i migliori in campo. Speriamo di salvarci in largo anticipo, già con il Catania prevedo una gara abbastanza dura essendo partiti anche loro con i nostri identici obiettivi».
Giorgio Iotti 
(Vicepresidente Centro di Coordinamento) 
«Finalmente una squadra combattiva, tenace, che non ha mai mollato un metro e si è espressa in velocità grazie ad un tridente agile ed imprendibile per la difesa dell’Udinese. L’unico rammarico è legato al discorso che potevamo addirittura chiudere la partita in certi frangenti, e ci è invece mancato quel pizzico di cinismo in più che spesso può fare la differenza. Avventurarsi in arditi pronostici dopo la prima giornata mi pare prematuro, ma un Parma con così tanta voglia di portare a casa il risultato non lo si vedeva da tempo». 
Corrado Marvasi 
(Presidente Parma Club Amigh dal Parma) 
«Siamo usciti molto dubbiosi da un precampionato assai deludente e devo dire che la prestazione del Parma al "Friuli" è stata una lieta sorpresa e mi ha ampiamente rinfrancato. Peccato per la vittoria sfumata allo scadere ma le note positive non sono mancate: Biabiany ha mostrato una buona personalità, Morrone è il solito trottolino mentre la certezza Lucarelli, accanto ad un difensore esperto come Panucci, non potrà che diventare ancora più solida. Con questi presupposti, puntiamo a divertirci e vogliamo allontanarci il prima possibile dalla zona rossa. Se mi aspetto qualcosa dal mercato? L’innesto di Pozzi o di un altro attaccante non servirebbe perché siamo già in troppi e poi qualcuno dovrebbe star fuori». 
Paolo Medioli 
(Consigliere Centro di Coordinamento) 
«Mi ha favorevolmente colpito non solo la prova convincente, ma la coesione del gruppo e le superlative intuizioni di Guidolin che, azzeccando la formazione di partenza, è riuscito ad imbrigliare l’avversario con due terzini-stopper e l’asfissiante marcatura di Morrone su D’Agostino. Sono ragazzi giovani, se non perderanno di vista il giusto equilibrio e l’umiltà che li contraddistingue potranno disputare un campionato meno sofferto rispetto agli ultimi anni e nei successivi aprire un ciclo simile a quello condotto dal primo Parma di Scala».
Claudio Obbi 
(Presidente Parma Club Parma Vecchia Giovane Italia)
 «In un’intervista rilasciata recentemente affermai che mi fidavo ciecamente delle capacità di Guidolin ed avremmo toccato quota undicimila abbonati. I fatti mi stanno dando ragione, dobbiamo essere fiduciosi e mettere da parte le critiche non costruttive. Tolte le "big" di prima fascia ed altre come Fiorentina, Lazio e Palermo, non bisogna temere nessuno però non sarebbe neppure da realisti pretendere la luna».
Tomas Oross 
(Presidente Parma Club Ungheria) 
«Non ho seguito in diretta la partita, ma mi sono informato tramite gli highlights e qualche quotidiano on line. La rosa è molto giovane, bisogna ancora lavorare tanto ed il primo obiettivo rimane sicuramente la salvezza, poi si vedrà più avanti. Verrò al Tardini nel mese di ottobre in occasione di Parma-Siena e spero proprio che quel giorno si possano conquistare i tre punti contro una diretta concorrente». 
Romeo Saccani 
(Segretario Parma Club Millenium) 
«Il cambiamento tra Novara ed Udine è stato evidente, il tecnico ha messo gli uomini giusti al posto giusto e la manovra è risultata più fluida, efficace. Avrei firmato alla vigilia per un pareggio ed in particolar modo, mi è piaciuto molto il Mirante del secondo tempo e anche Biabiany per la sua vivacità. Paloschi, invece, è una conferma e sarà l’uomo decisivo per guadagnarci la permanenza in serie A ma sulla carta valiamo un posto da metà classifica a patto di giocare sempre con la stessa determinazione di domenica scorsa».
Mario Venturi 
(Presidente Associazione Parma Club Petitot) 
«Le solite ingenuità miscelate a tanta buona volontà ed una convinzione mai vista che ci permette di guardare al futuro con maggior ottimismo. In realtà non siamo ancora completi, ci manca terribilmente una punta là davanti perché Paloschi da solo non basta ma abbiamo tutte le potenzialità per fare un torneo tranquillo da centro classifica senza eccessivi patemi».M. B.
 

 

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