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Aeroporto: vogliamo sapere la verità

Il direttore Giuliano Molossi: si è temuto che Parma potesse rubare passeggeri a Bologna...?

Aeroporto Giuseppe Verdi

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La prossima settimana Parma rischia di perdere, nel giro di poche ore, la squadra di calcio e l'aeroporto. Della prima si è già detto di tutto e di più. Se è a un passo dal baratro (perché tale appare la serie D per chi appena due mesi fa ha sconfitto la Juve) la responsabilità è tutta della sciagurata gestione di Ghirardi e Leonardi. Ma di chi è la colpa se la città perderà, come tutto lascia pensare, anche l'aeroporto? I parmigiani hanno il diritto di sapere la verità. Due giorni fa il sindaco ha attaccato la Sogeap affermando che se nessuno vuole investire nel «Verdi» è perché non esiste un piano concreto in grado di attirare capitali.

Pronta la replica del presidente Dalla Rosa Prati, uno che non si è mai risparmiato e si è battuto come un leone per evitare la chiusura: «Ovunque le istituzioni sostengono i piccoli scali. Nei giorni scorsi la Regione Calabria ha finanziato con 26 milioni l'aeroporto di Lamezia Terme.» Cosa ha fatto la Regione Emilia Romagna per salvare l'aeroporto? Nulla. La Sea era a un passo dall'acquisizione del nostro scalo, destinato a diventare il quarto aeroporto di Milano dopo quelli di Linate, Malpensa e Orio al Serio. Avremmo avuto una decina di voli al giorno, attirando viaggiatori anche da Reggio, Mantova e zone limitrofe. Poi, improvvisamente, il passo indietro e la notizia che Sea aveva deciso di puntare su Brescia e non su Parma. Merito solo della determinazione e della grinta dell'imprenditore Bernardo Caprotti (Esselunga) da tempo acceso sostenitore del rilancio dell'aeroporto bresciano di Montichiari?
O c'è dell'altro? Si è temuto che l' aeroporto di Parma, forte di alcuni voli internazionali oggi in carico a Linate, potesse «rubare» passeggeri all'aeroporto di Bologna? E se Parma avesse avuto un'amministrazione Pd anziché Cinquestelle, le cose sarebbero andate nello stesso modo? A pensar male si fa peccato, diceva Andreotti, ma spesso ci si azzecca. Noi speriamo di sbagliarci perché sarebbe davvero avvilente sapere che quella stessa politica che ci scippò la stazione mediopadana dell'alta velocità oggi ci chiude l'aeroporto. Al presidente Dalla Rosa Prati, che non ha colpe ma solo meriti, chiediamo un miracolo, quello di reperire in pochi giorni le risorse (due milioni e mezzo di euro) che consentano al «Verdi» di restare operativo. La città non si merita un'altra umiliazione.

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  • Salvatore

    08 Giugno @ 11.57

    Ehm...veramente i 40mln di Comiso sono la cifra usata per costruire l'aerostazione (dei quali 20 erano fondi europei). Sarà costato anche al tempo costruire l'apt di Parma, no? Detto questo, piuttosto vogliamo parlare dei costi dei controllori di volo alla torre? In tutti gli scali italiani, Parma compreso, sono a carico dello Stato; a Comiso questo non succede, nonostante i buonissimi numeri che fa da quando è aperto, registrando continui sold out nelle poche rotte che fa. Sapete chi li paga i servizi di torre a Comiso? Regione Siciliana. Invece di rompere e puntare il dito sempre vs il Sud, prendendo spesso granchi perché poco informati e spinti dal pregiudizio che qui tutto venga sempre fatto con chissà quali imbrogli e furberie, perché non guardate un po' più a casa vostra? Pagatevi i controllori di volo coi soldi vostri, invece di chiederli a Roma, poi ne riparliamo. Vi rode che dalla f... e odiata Sicilia si faccia ogni tanto qualcosa meglio che da voi? Problemi vostri.

    Rispondi

  • Pino

    07 Giugno @ 23.52

    Giovanni ma tu proprio non stai bene...certo lo sappiamo anche noi che il problema della Sicilia e' .... Il traffico .... Caro Giovanni se Parma avesse oggi dalla Regione Emilia Romagna la valangata di soldi dati a Comiso con la direzione di adesso (la migliore di sempre) avrebbe attivato rotte (tanto quanto sta facendo Comiso) e fatto esattamente gli stessi numeri. Comiso è l' esempio di quanto la politica possa influire su uno scalo se ti vuole apri (Comiso) se non ti vuole chiudi (Parma) infiaschiandosene di cosa vogliono i passeggeri. Le ricordo inoltre che Ryanair (anche se al mondo per fortuna non esiste solo Ryanair) è attiva a Parma dal 2006 e pur avendo poche rotte (pochi soldi investiti)ha coefficienti di riempimento altissimi e infatti dal 2006 ha fatto volare più di 1 milione di passeggeri.

    Rispondi

    • Giovanni

      08 Giugno @ 14.38

      Pino io sto benissimo... chi non sta bene e proprio Parma perchè se avesse avuto una classe politica adeguata avrebbe cercato i fondi in un ogni luogo pur di veder rilanciare l'aeroporto. poi Comiso vanta lo spirito unito della gente che insieme, quando i fondi ancora non arrivavano, ha protestato con ogni mezzo e in ogni luogo utile. Dov'è la gente di Parma? L'aeroporto chiude... e non si sente nessuno che protesta!!! Poveri illusi...

      Rispondi

  • Pino

    07 Giugno @ 10.32

    Bravo Direttore ormai è giusto che esca la verità Bologna ha sempre cercato di non fare sviluppare troppo Parma. Perché sa benissimo che Parma e' in una buona posizione e avrebbe un buon bacino di utenza. La dimostrazione sta nel fatto che le tratte attivate da Parma sono sempre piene!!! Vi ricordate windjet con i voli tutti i giorni per Catania e per Palermo sempre strapieni e poi per magia orari peggiorati sul Palermo e poi sempre come per magia voli soppressi, vi ricordate il volo per Roma Alitalia faceva volare in tutto il mondo ed era sempre pieno e con tariffe concorrenziali...durato sei mesi poi per magia soppresso...anche Air Alps ha sempre lavorato bene. E i voli per Tirana che voi parmigiani con la puzza sotto in naso tanto denigrate sempre pieni anche quello... I voli ryanair ad oggi volano strapieni e questo Bologna lo sa altrimenti non avrebbe avuto bisogno di "scippare" a Parma la tratta per Cagliari a suon di soldoni (principalmente pubblici a differenza di Parma) dati a ryanair. La cosa più triste sapete qual' è e' che voi parmigiani sotto sotto siete contenti che l' aeroporto di Parma chiuda perché pensate che sia uno spreco di soldi pubblici (e non sapete che è l' unico in Italia a maggioranza privata) e perché pensate che da Parma non voglia partire nessuno perché non c'è bacino d' utenza ( anche questa è una balla colossale che vi hanno raccontato per anni e chi è salito su un volo da Parma lo sa) ah dimenticavo anche Air Malta (atterrato qui per problemi di orari a Linate) è stato su successo... Parmigiani vi meritate che dopo ben 7 anni una banca austriaca suI sia stufata di pagarvi i conti.Anche li avete creduto alle balle di Vignali e c. e questo è in risultato e adesso avete votato uno come Pizzarotti che non sa neanche da che parte è girato solo sulle balle che vi ha raccontato sul' inceneritore ed ora godetevelo.

    Rispondi

  • Gigi

    06 Giugno @ 15.14

    Ma che navette, per poi trovarsi in coda in autostrada. Se ci fosse stato il PD la regione avrebbe finanziato e sarebbero arrivati più voli, tutto questo è propaganda politica contro i 5 stelle dei maneggioni del PD (o PDL tanto sono la stessa cosa). Paias! Li vediamo a Roma (in particolar modo) come si spartiscono le bustarelle.

    Rispondi

    • Vercingetorige

      06 Giugno @ 20.02

      MA PERCHE' NON LEGGE , PRIMA DI RISPONDERE ? Intanto , quando parlavo di "navette in code sharing" parlavo di aerei , ma , poi , se , invece di andarci con un pullman , a Milano , o a Bologna o a Bergamo , ci va con la sua macchina , le possibili code in autostrada non le trova ? I "cinque stelle" , a Parma , si sputtanano benissimo da soli !

      Rispondi

  • Davide

    06 Giugno @ 14.52

    Ricordiamo che c'è qualcuno che sarebbe disposto vedere Parma moribonda pur di potersela riprendere....

    Rispondi

    • Vercingetorige

      06 Giugno @ 20.04

      Ed i "grillini" lo stanno validamente aiutando !

      Rispondi

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