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Tardini, continuano le polemiche - I Boys: "uno stadio per la città"

Tardini, continuano le polemiche - I Boys: "uno stadio per la città"
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Questo l'intervento dei Boys sul tema pubblicato sul sito del gruppo:

"Al posto del Tardini, accusato di creare grandi disagi, un nuovo stadio, magari a Moletolo. E al posto dell'attuale impianto un polmone verde. Questa la tesi sostenuta da Paolo Buzzi, vicesindaco di Parma, supportato da Giorgio Aiello, assessore ai lavori pubblici, durante la trasmissione "Parma Europa" di lunedì 1 febbraio, su Teleducato.  Dopo la nevicata che ha costretto al rinvio Parma-Inter, s'è tornato a parlare di "nuovo stadio". Anche la neve è stata sfruttata pretestuosamente per sostenere, impropriamente, la tesi di un nuovo impianto. Risulta infatti evidente che in condizioni meteorologiche difficili, più lo stadio è lontano dal centro, più faticosamente è raggiungibile. E questo dovrebbero saperlo bene i nostri attuali amministratori, i cui "piani neve" hanno avuto così poco successo.
Sentir parlare di polmone verde chi è favorevole alla costruzione di un inceneritore, è piuttosto contraddittorio e rende il tutto poco credibile. Il Tardini, poi, è già, tra le altre cose, un polmone verde nel centro città, arricchito da un impianto sportivo di proprietà della nostra comunità, ricostruito quasi interamente solo 20 anni fa. Ci auguriamo i nostri amministratori non vogliano abbattere il patrimonio pubblico, storico e culturale della città, un'attività che immaginiamo non troverebbe d'accordo neppure la Corte dei Conti.
Dopo la trasmissione succitata, Paolo Buzzi ha rilasciato alcune precisazioni. In riferimento all'ipotesi che il Parma Calcio esprima il bisogno di una nuova struttura, ha dichiarato "Che la stessa società, lo Stato o altri, ma non il Comune si assuma l'onere di coprire le spese. Aspetto necessario perché l'area resti uno spazio pubblico verde per i parmigiani." Cosa significa? Forse il "polmone verde" è già a rischio?
Paolo Buzzi, in merito al Tardini, ha parlato e scritto del bisogno di un "confronto vero con la città che non sono solo i tifosi [...]". Giusto. I tifosi però lo stadio lo vivono, e sono migliaia. Tra questi, noi Boys siamo un corpo sociale, ovvero una forma d'aggregazione e d'espressione comunitaria, che vive lo stadio, ed è capace di esprimere un pensiero ed un'azione collettiva. Ignorare tutto questo significa non volere un confronto vero con le parti sociali interessate e competenti. E che il confronto vero non lo si voglia è testimoniato proprio dal fatto che i Boys (il Gruppo organizzato che da vita alla stragrande maggioranza delle attività delle nostra tifoseria, e il più attivo sul Tardini) sia sempre tenuto fuori quando l'argomento viene affrontato pubblicamente. Forse perché l'opinione dei Boys è scomoda e non funzionale ad un preciso obbiettivo, quello di convincere la pubblica opinione. I rappresentati popolari dovrebbero ascoltare la gente, e aiutarla nelle sue battaglie, accade invece regolarmente il contrario. Dobbiamo ascoltarli, per farci convincere di quelli che sarebbero i nostri (...) bisogni.
In tempi recenti il "dibattito" sull'eventuale delocalizzazione dello stadio cittadino non è stata promossa dalla base, ovvero dalla gente, ma dai politici. Prima da Arturo Balestrieri (ex assessore allo Sport, candidato di Parma Può, poi entrato nel PD); poi da Vittorio Adorni (quando era assessore allo Sport); poi da Roberto Ghiretti (attuale assessore allo Sport); poi dal prefetto Paolo Scarpis e dal questore Gennaro Gallo; e infine da Paolo Buzzi (vicesindaco). Tutto questo testimonia che il potere locale, più che ad ascoltare, sembra impegnato a propagandare un qualcosa di estremamente preciso: uno stadio fuori città. Perché? Politici e istituzioni dovrebbero operare a difesa degli interessi della comunità, che sono assolutamente popolari, mentre invece appaiono distanti, vicini al grande potere economico.
Cosa ci guadagna Parma a perdere un simbolo della sua storia, della sua cultura e della sua tradizione? Cosa ci guadagna Parma a delocalizzare il suo più grande luogo di aggregazione sociale? Cosa ci guadagna Parma a perdere spazi sociali pubblici in favore di cemento privato? Cosa ci guadagna Parma a perdere uno stadio già rifatto vent'anni fa?
Sentire i politici locali, del Comune e dei Quartieri, denunciare i disagi che i residenti subiscono, appare molto strumentale. Le istituzioni e i politici, tra gabbie; barriere fisse; divieti per i tifosi ciclisti; proibizionismo sugli alcolici; e erronea gestione dell'ordine pubblico; hanno scelto di porre in essere tanti di questi disagi o, al massimo, hanno preferito rimanere in silenzio, senza osare opporvisi. Solo noi, con tutti i nostri limiti, abbiamo cercato di mobilitarci con varie iniziative, per denunciare ciò che stava accadendo e fare opposizione, affinché i disagi per i residenti fossero ridotti al minimo. Scaricare le proprie responsabilità sul Tardini, uno stadio fatto di mattoni e manti erbosi, è da vigliacchi. Le decisioni che arrecano pesanti disagi ai residenti non le ha prese il Tardini, ma persone, in carne e ossa.
Sul Tardini si sta giocando una battaglia economica, tra finanziamenti per gli Europei del 2016, grandi appalti, e leggi ad hoc per finanziare i privati a danno delle collettività. Bisogna ricordarsi che il Tardini è di proprietà della nostra città e serve per fare sport. Come Boys siamo favorevoli a tutte le migliorie che non ne esaltino la natura, assolutamente comunitaria e sportiva. Perché lo stadio deve essere di tutti, per tutti. Accessibile a tutti, non solo ai più ricchi. Per intenderci: ben vengano i lavori di manutenzione e tutte le migliorie, ma senza occupare spazi con strutture assolutamente extra-sportive (centri commerciali, ristoranti, alberghi, negozi, ecc). Gli spazi pubblici, come i denari e i finanziamenti pubblici, possono, e devono, essere usati in altro modo.
Qualora si volesse un Tardini sempre vivo e aperto, e non solo per il calcio, non servirebbero certo centri commerciali privati, alberghi o condomini. A Bologna, per esempio, lo stadio è comunale, e sempre attivo: con due piscine e varie palestre, dove si svolgono tantissimi corsi e si praticano tante attività e discipline sportive.  Lo stadio deve servire la città, la sua squadra e la sua gente, non la speculazione".


 

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  • Luigi

    12 Febbraio @ 15.04

    Sono d'accordo, lo Stadio fuori dalle ....balle !!!

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  • molise crociato

    10 Febbraio @ 18.27

    prima votate la giunta e poi vi lamentate?? dovevate pensarci prima!

    Rispondi

  • Francesco

    10 Febbraio @ 10.31

    L'estate scorsa, a fine Luglio, io, come molti altri tifosi del Parma, sono andato a Watford per vedere l'amichevole Watford-Parma. Watford è una cittadina alla periferia di Londra raggiungibile in metropolitana. La cittadina è piccola e lo stadio è in centro. Attorno allo stadio c'è il centro con negozi, pubs ecc. Il Watford non gioca in quarta o quinta serie ma nella serie B inglese perciò la tifoseria è numerosa e lo stadio a mio modo di vedere è un bello stadio tra l'altro un pezzo lo stavano rifacendo. Questo per dire che il Tardini in centro sta bene dov'è. Per chi dice che, ad esempio, lo stadio di Milano non è in centro ma in periferia è vero. Ma appunto è periferia e chi va ad abitare vicino allo stadio a Milano lo fa perchè ne è costretto, perchè li gli appartamenti costano meno. Qui, chi va ad abitare in zona stadio, lo fa perchè ne ha voglia e ne ha le possibilità visto che gli appartamenti del quartiere Cittadella costano fior di soldi al metro quadro (ex agente immobiliare, ergo qualcosa conosco). Stamattina compare sulla Gazzetta la lettera di un signore, tal Antonino Calabrese, che si lamenta dello stadio per gli eventi del 6 Gennaio e che, udite udite, c'è andato a stare da poco ad abitare in zona stadio. Una domanda, visto che come lui immagino altra gente sia andata ad abitare in zona stadio da poco, ma chi ve l'ha fatto fare? Avevate uno con un mitra puntato che vi ha obbligato ad andare a stare vicino ad uno Stadio? Potevate scegliere ben altre zone...Ecco, magari potevate andare in via Palermo o in zona Cristo (Viale Ildebrando Cocconi, Via Venezia, Via Benedetta, Via Trieste e limitrofe per intenderci). Magari vivevate meglio...più tranquilli non lo so ma almeno il problema di incidenti tra tifosi e traffico vietato due volte la settimana non lo avreste avuto. Avreste avuto gente normale e non da soldi intorno a voi...ma insomma, non si può avere l'orto, le verze e anche il povero ortolano no? Io farei carte false per venire in zona stadio...! Abito in via Toscana, di fianco alla Ford...Qualcuno di voi fa a cambio di appartamenti? oh, il mio è bello, nuovo, appena costruito e grande. Facciamo a cambio????

    Rispondi

  • Matusalem

    10 Febbraio @ 08.57

    sul sito stadiotardini riportano una domanda fatta a lei riguardante il vincolo che l'eredità Tardini costringerebbe l'area a uso esclusivo per spot. cortesemente le chiedo se le vostre ricerche hanno avuto sviluppo. Grazie

    Rispondi

  • luca

    10 Febbraio @ 00.05

    ràgàss..... a gh'ema di pròblèma pù gròs.... che far sù o meno un stadio nov da bàla tonda.....

    Rispondi

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