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Stop al traffico oggi in centro storico

Stop al traffico oggi in centro storico
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27-2-2010

Per ora lo «stop ecologico» è confermato: domani in tutto il centro storico di Parma scatterà il «blocco» del traffico. Che potrebbe essere revocato, ma il condizionale è d'obbligo, solo in caso di maltempo e dopo un'attenta valutazione da parte del Comune. Nel frattempo, putroppo, nulla di nuovo sul fronte polveri sottili: anche giovedì la centralina di via Montebello ha registrato il «solito» sforamento rispetto ai valori consentiti. E l'inquinamento si conferma un nemico tosto.
Si corre ai ripari
La città ducale, dunque, corre ai ripari così come tutti gli altri Comuni che hanno aderito all'iniziativa promossa dai sindaci di Milano Letizia Moratti e di Torino Sergio Chiamparino. A Parma il traffico sarà vietato solo all'interno dei viali di circonvallazione dalla mattina fino al tardo pomeriggio, ovvero dalle 10 alle 18. Le modalità del «blocco» sono state rese note nei giorni scorsi dal Comune, ma ripeterle può servire, per evitare che anche i più smemorati incappino in una poco piacevole multa. Le regole non sono comunque difficili da imparare visto che sono le stesse del blocco del giovedì iniziato a gennaio e destinato a durare sino a fine marzo.
L'area off-limits
Il divieto di circolazione sarà in vigore all’interno dell’area delimitata da viale Bottego, piazzale dalla Chiesa, via Garibaldi (tra viale Bottego e viale Mentana), Barriera Repubblica, viale San Michele, Petitot, Stradone, viale Berenini, ponte Italia, piazzale Marsala, viale Caprera, piazzale Barbieri, viale dei Mille, viale Vittoria, piazzale Santa Croce, viale Pasini, viale Piacenza e ponte delle Nazioni.
Le deroghe
La limitazione, però, non si estende a tutti i veicoli. Anzi. La lista delle deroghe ammesse è piuttosto lunga. Potranno infatti circolare liberamente auto benzina o diesel euro 4 ed euro 5, scooter e motoveicoli euro 2 e euro 3, veicoli elettrici, ibridi, gas metano o gpl, mezzi di emergenza, soccorso, pubblica sicurezza, sanitari e altri veicoli adibiti a trasporti speciali di servizi, veicoli delle testate radiotelevisive e degli organi di stampa, veicoli utilizzati per il trasporto di portatori di handicap e mezzi privati muniti di contrassegno arancione con a bordo portatori di handicap.
I parcheggi
Venendo incontro alle esigenze dei cittadini, all'interno dell'area del «blocco» sarà comunque consentito di usufruire dei parcheggi Toschi e Goito percorrendo rispettivamente viale IV Novembre e viale Toschi oppure viale Berenini, via Rondani e borgo Salnitrara.
La multa
Per chi non rispetterà il blocco e tenterà di fare il «furbetto» circolando nell'area off-limis senza averne titolo e «fregandosene» del divieto, è prevista una multa pari a 78 euro.  Controlli «volanti» che verranno effettuati da parte della polizia municipale all'interno dell'area «vietata» sono previsti in vari momenti della giornata.

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  • filio

    28 Febbraio @ 17.21

    Ma qualcuno ha messo il naso fuori oggi? Zona barilla center solito parcheggio selvaggio prepartita e solito ingorgo dopo partita. Bel blocco del traffico! Complimenti a Vigili e Comune!

    Rispondi

  • Paolo Reggiani

    28 Febbraio @ 12.07

    È proprio vero che la massima di Schiller del 1805 trova sempre più ampia applicazione ai nostri tempi, come se duecento anni fossero passati invano: inutile ripeterla è stata detta ormai troppe volte e se non è stata imparata … beh, peggio per noi tutti. Il più è ora decidere se va applicata ai dilettanti che amministrano oppure a chi liberamente e democraticamente li ha eletti. Le cose sono comunque connesse. Evidentemente chi amministra sia i comuni che l’Europa non conosce la geografia: basterebbe guardare una carta fisica (ricordate vero la differenza fra le carte fisiche e politiche? Bisogna però dubitarne) dell’Italia settentrionale per accorgersi che la Pianura Padana è praticamente una zona chiusa in cui l’aria non circola e non può nemmeno circolare, quindi non c’è ricambio e l’aria tende a stagnare. C’è chi ha proposto lo spianamento del Turchino per dare respiro, si potrebbe anche suggerire di togliere qualche altra parte dell’Appennino Tosco-Emiliano, come se violentare la natura fosse intelligente: le conseguenze potrebbero essere disastrose a fronte di un non meglio accertato beneficio sulla subsidenza dell’aria. È insomma il solito parlare senza aver prima ben collegato il cervello. Fortunatamente per chi ci vive la Pianura Padana è anche la zona più industrializzata del Paese e quindi permette un diffuso benessere che però crea mastodontiche immissioni nell’aria di inquinanti sia dalle industrie che dal grande traffico veicolare che il lavoro richiede: dal pendolarismo ai rifornimenti continui di materie prime. Tutti i fumi e polveri rimangono nel grande catino padano e solo qualche occasionale vento (dal Föhn alpino a qualche altra condizione barometrica) permette di tenere disperdere appena un poco. Inutile nascondersi che la Pianura Padana ha il peggior clima di tutta l’Europa che forse da un lato ne aiuta la feracità del suolo ma senz’altro danneggia la salute di chi la abita, non tanto accorciandone la vita ma facendogliela trascorrere tra tanti malanni e sin dalla più tenera infanzia (quante sono le bronchiti infantili da clima?). In questo contesto generale porre dei limiti agli inquinanti è necessario, anzi doveroso, meglio ancora obbligato, ma facendo corrispondere una saggia politica sul come limitarli: i filtraggi delle ciminiere, il tipo di riscaldamento da adottare, l’applicazione massiccia di ogni tipo di energia alternativa ovunque si possa (basterebbe far coprire tutti i tetti con cellule foto-voltaiche, anziché affermare –come fanno in certi comuni- che “non sono eleganti”), incrementando al massimo il trasporto pubblico su rotaia (dalle ferrovie alle metropolitane), facendo scelte urbanistiche che non richiedano o meglio scoraggino l’uso dell’automobile (giusto l’opposto di come si fa oggi) e via dicendo. Si incominci a fare amministrare ai tecnici, cioè a chi non si nasconde dietro al dito delle iniziative stupide ed episodiche delle “fermate del traffico” per un giorno, una volta a settimana, a targhe alterne od altre buffonate di questo tipo che rivelano soltanto la demagogia ed incapacità ad amministrare di chi è stato eletto senza avere sufficienti competenze. E soprattutto regalare una carta geografica al Palazzo Europeo affinché eviti di porre draconiane misure trascurando la realtà locale e dando anche direttive tecniche (e non politiche o ragionieristiche come gli gnomi della Banca Centrale Europea che governano per la partita doppia e non per la gente).

    Rispondi

  • new boy 1973

    28 Febbraio @ 11.38

    INUTILE COME AL SOLITO.... IL CENTRO STORICO VA CHIUSO SEMPRE!!! PER PRESERVARE I MONUMENTI. LE PERSONE CHE VIVONO IN CENTRO DOVREBBERO ANCHE CAPIRE CHE LE LORO ABITAZIONI SON I MONUMENTI E LA CARATTERISTICA PRINCIPALE DI UNA INTERA CITTA'. DOVREBBERO VOLERE LA CHIUSURA TOTALE E PERMANENTE DELLA ZONA. VIVREBBERO NEL SILENZIO PIU' TOTALE E CON ARIA PULITA. COMUNQUE L'INQUINAMENTO DI UNA CITTA' NON E' DATO DALLE MACCHINE, MA DALLA SUE FABBRICHE....DOVREMMO CHIUDERE TUTTA LA PROVINCIA. PPOI PURTROPPO LA CONFORMAZIONE DEL NOSTRO TERRITORIO CI PENALIZZA (E' UNA BUCA!!!). OK LA CHIUSURA DI OGGI PER DARE L'ESEMPIO, MA FERMARE IL TRAFFICO ANCHE DURANTE LA SETTIMANA E IN UN PERIMETRO PIU' VASTO DI QUELLO DELIMITATO DAGLI STRADONI.... AUMENTARE I MEZZI ELETTRICI DEL COMUNE (ALTRIMENTI TANTO VALE USCIRE CON AUTO DEL 1970, VISTI I MEZZI OBSOLETI) E LE CORSE DELLE NAVETTE (ULTIMAMENTE SOPPRESSE E LIMITATE NEL NUMERO DI CORSE GIORNALIERE). QUINDI NOI ABITANTI POSSIAMO FARE UNO SFORZO.....MA ANCHE IL COMUNE DEVE DARE L'ESEMPIO E SOPRATTUTTO METTERCI IN CONDIZIONI DI POTER AIUTARE IL NOSTRO TERRITORIO!!!!

    Rispondi

  • alessandra vezzani

    27 Febbraio @ 21.41

    si continua a penalizzare i residenti del centro storico che peraltro subiscono l'inquinamento provocato da chi non risiede in centro e che abitualmente entra in centro con l' auto tutta la settimana.

    Rispondi

    • Alessandra

      28 Febbraio @ 12.13

      e così per noi e i nostri figli che abitiamo appena fuori barriera Republica non respiriamo piu'sarà solo peggio ....Per piacere Assessore all'ambiente venga a fare un giro da queste parti verso le 18,30 questa sera .......

      Rispondi

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