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Ancora niente ispettori al liceo Romagnosi

Ancora niente ispettori al liceo Romagnosi
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Nemmeno oggi gli ispettori sono andati al Romagnosi. Era atteso per ieri l'arrivo degli ispettori dell'Ufficio scolastico regionale. Ma né ieri né oggi gli ispettori sono giunti a Parma.
L'ispezione, dicono fonti del liceo, potrebbe iniziare nei prossimi giorni, magari già domani. E quando inizierà, potrà durare da 3 a 7 giorni non continuativi.
Gli ispettori che saranno inviati dall'Ufficio scolastico regionale ascolteranno i docenti e gli studenti (che dopo l'assemblea al Palasport non rilasciano nuove dichiarazioni). Gli accertamenti riguardano le tensioni e i motivi di protesta che hanno portato allo scontro con la dirigente Maria Giovanna Forlani.
 

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  • gazzettadiparma.it

    12 Marzo @ 07.49

    Per E.R. - "Volevamo solo dare la notizia con i giusti particolari, e questo ci ha richiesto un po' di tempo. Ora lei vede la notizia in home page e la trova approfondita sulla Gazzetta"

    Rispondi

  • Dario

    11 Marzo @ 17.39

    Sono un ex studente del Romagnosi. Credo che tutta questa vicenda dovesse essere gestita esclusviamente all'interno. La Preside ha certamente SBAGLIATO nel contattare la stampa, su questo non ci piove. Mi stupisce però la reazione SCANDALIZZATA dei genitori nel leggere che i loro figli fumino canne o sigarette e facciano sesso. Attorno al Romagnosi e ai suoi "abitanti" (quindi studenti e professori) c'è sempre stata quest'aura di "elite", di "superiorità" che vi posso assicurare non esiste affatto. Occorre fare capire ai genitori dei romagnosini che i loro figli sono -scusate la finezza- cretini tanto quanto gli studenti degli altri istituti. Anzi peggio, perchè i romagnosini (ripeto io sono un ex romagnosino e forse ero altrettanto colpevole in questo) si sentono ipocritamente superiori ai pari età solo perchè iscritti in quella scuola, che si fa vanto di un passato "storico" e di un presente assolutamente anonimo, mediocre. Chiedo: perchè se si scopre che uno studente dell'Ipsia o del Toschi si fa qualche canna, nessuno reagisce o al limite si dice con spocchia "vabbè, è del Toschi..." mentre se è uno del Romagnosi allora "apriti o cielo"? Questa è pura ipocrisia. SVEGLIA! I romagnosini sono mediocri come gli altri. I professori del Romagnosi sono nella media come tutti gli altri. La preparazione e la cultura dipendono da quanto studia uno studente, non basta essere iscritti ad una scuola per essere "migliori". La ex Preside -che incredibilmente ora sembra così rimpianta- ha subito anch'ella contestazioni e polemiche aspre, e guardacaso fu sempre difesa da quei docenti che ora muovono contro l'attuale Preside. Per i docenti, farsi intervistare, rilasciare dichiarazioni a mezzo stampa per screditare l'attuale Preside (anche se fosse la più colpevole del mondo) vuol dire non saper fare il proprio lavoro, non saper gestire vicende assolutamente interne. E sostenere che sia giusto far sapere alla collettività che i romagnosini fumano spinelli e fanno sesso, beh... wow! Avete scoperto l'acqua calda. Benvenuti sul pianeta terra, genitori dei romagnosini: ebbene si, anche i vostri figli sono dei cretini come tutti gli altri. E anche il Romagnosi è una scuola come tutte le altre. Si cerchi di rimediare ai comportamenti, si puniscano quei ragazzi che si drogano e fanno sesso nei bagni, invece di indignarsi ed esclamare "al Romagnosi???Ma è impossibile...". E' possibile eccome. Non neghiamo dunque l'evidenza, e magari iniziamo davvero a provare a conoscere i ragazzi di oggi, invece di pensarli rinchiusi in scrigni dorati.

    Rispondi

  • Elisa

    11 Marzo @ 16.02

    Sarebbe curioso capire come mai la Gazzetta non riporta la notizia dell'arrivo dell'ispettore.

    Rispondi

  • STEFANO

    11 Marzo @ 14.43

    Mi pare che si stia andando molto oltre ai fatti concreti: da un lato chi sostiene studenti e insegnanti individuati come neo-paladini del 1968 e dei moti studenteschi di quell'epoca e dall'altra chi vede nella Preside la bandiera del nuovo dirigente-manager industriale decisionista. Senza volersi schierare(apertamente) con gli uni o con l'altra, mi pare che non sarebbero mancate le strutture interne all' Istituto scolastico per segnalare problematiche di rilievo (cosa che non pare mai avvenuta ) e che pertanto la Preside avrebbe potuto risparmiarsi la sortita pubblica su organi di Stampa , condita per anche ' da apprezzamenti discutibili sul resto dei componenti di un Liceo che negli anni ha formato e sta tuttora formando ragazzi che si distinguono nelle materie scolastiche e che hanno anche dato dimostrazione di saper gestire civilmente ( una rarita' al giorno d'oggi visti gli esempi che politici, pseudo intellettuali , sportivi etc ) le loro espressioni di protesta .

    Rispondi

  • elena

    11 Marzo @ 09.38

    Abbiamo toccato il fondo. Ora le Brigate Rosse sono conseguenza della Contestazione giovanile del '68!! Da una protesta civile e pacifica di persone che in quell'ambiente ci vivono, quindi forse hanno più titolo di noi di parlare, tiriamo fuori i terroristi, gli assenteisti e i bamboccioni. Mi dite per favore, voi che pontificate, qual è il modo che utilizzate voi per fare valere le vostre ragioni o almeno per farvi ascoltare quando pensate di avere subito un'ingiustizia o un torto? O si deve per forza, per non turbare la quiete vostra, mantenere un atteggiamento di totale rinuncia e rassegnazione? Meglio ancora, vogliamo tornare ad uno "status quo ante", mettendo come punto di riferimento temporale magari il 1930, o il 1861, meglio ancora ? Mi creda, Sig. Romualdo, quei genitori sono, come dice Lei, fieri ed orgogliosi dei loro figli, a prescindere dalla scuola che frequentano e dalla Preside che la governa.

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