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Passaporti, oltre il confine delle impronte digitali

Passaporti, oltre il confine delle impronte digitali
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La frontiera, dal 23 aprile, la si passerà «in punta di dita»: sui passaporti sarà necessario applicare una «firma» in più, con l'indice sinistro e quello destro. I cittadini dai 12 anni in su dovranno far «registrare» anche le impronte digitali. Sarà questione di un attimo, con le dita sfiorate dal fascio di luce di uno speciale scanner, e i dati che poi verranno incamerati nel microchip del passaporto.

«Un adeguamento alla normativa europea - sottolinea Patrizia Conti, primo dirigente della divisione di polizia amministrativa di borgo della Posta - che prevede l'arricchimento di un percorso avviato da anni, per rendere il documento sempre meno falsificabile». Una direttiva europea che avrà conseguenze soprattutto sulla provincia, perché a questo punto non sarà più possibile delegare ad altri - né ad agenzie d'affari né a parenti o conoscenti - la consegna dei documenti  per il rilascio del passaporto. Da venerdì prossimo sarà obbligatorio almeno un  passaggio dalla Questura.
Invariati per ora gli orari, e cioè dalle 9 alle 12,30 il lunedì, il martedì e il venerdì. Il giovedì ufficio aperto dalle 9 alle 17, mentre il mercoledì resta chiuso.  «Siamo comunque pronti ad adeguare le aperture alle nuove esigenze» spiega Patrizia Conti. Il ritiro del documento  avverrà nei modi di sempre. «Il momento della consegna del documento richiesto - ricorda la dirigente della Polizia amministrativa -, a scelta del titolare, resterà affidato ai comuni o alle stazioni dei carabinieri, con i quali la Questura  prevede un raccordo in considerazione delle nuove esigenze procedurali.
Qualche scompenso, è ovvio, ci sarà. «Ma noi cercheremo in ogni modo di limitare il più possibile i danni -  prosegue Patrizia Conti -. Questo raccordo comporta anche che, sempre sulla base di una valutazione personale, ogni utente della provincia, per sveltire il momento di produzione dell'istanza allo sportello della Questura possa farla preparare già in precedenza, con l'acquisizione della sua firma ed eventualmente quella del coniuge, nonchè con l'autenticazione della fotografia all'ufficio Anagrafe del Comune di residenza o nella stazione dei carabinieri più vicina.
 La novità riguarda solo i passaporti scaduti. Quelli validi resteranno tali fino alla data prevista sul documento. Inoltre, fino al 22, si procederà come sempre, quindi ancora senza l'obbligo di «declinare» le impronte digitali insieme con le proprie generalità. 

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