18°

28°

Parma

Diciamo no agli «Openbar»

Ricevi gratis le news
19
Pino Agnetti
 
Da bravo ex-allievo dell’istituto salesiano San Benedetto, l’assessore comunale allo Sport, Roberto Ghiretti, ha parlato come ogni persona sinceramente attaccata al bene dei giovani si aspetterebbe sempre che un amministratore parlasse: «C’è chi confonde la crescita dei ragazzi con l’allestimento di feste dall’esito incerto. Va da sé che eventi di questo genere, negli impianti sportivi comunali, non avverranno mai più». Dove per «eventi» si devono intendere gli ormai famosi «Openbar», balzati agli onori della cronaca anche qui da noi per via del tentato stupro ai danni di una diciottenne sui prati del quartiere Moletolo. Un episodio sconvolgente. Non solo per la vittima, che per fortuna è riuscita a cavarsela grazie all’intervento in extremis delle amiche attirate dalle sue urla disperate. Ma per la città intera. E tuttavia domandiamoci: e se quel tentativo di aggressione non ci fosse mai stato e la «festa» fosse filata via liscia? L’impressione è che, quasi certamente, nessuno avrebbe avuto alcunché da ridire e tutto sarebbe passato sotto silenzio. Invece, proviamo a riavvolgere il film andato in scena a Moletolo. Quattromila ragazzi (il dato è stato dichiarato dagli stessi organizzatori) impegnati a riempirsi d’alcol a più non posso fino a notte fonda. Il tutto, per la modica cifra di 12 euro. Attenzione: 12 euro che davano diritto a un numero illimitato di consumazioni! E poi i controlli. Ma quali controlli è mai possibile organizzare in una bolgia simile e per di più al buio? Tant’è vero che – sempre a detta degli organizzatori – la situazione è divenuta ben presto ingestibile. Ed ora, anche perché sia chiaro che nessuno vuole accanirsi contro questo o quello in particolare, andiamo a vedere cosa è accaduto solo poche settimane prima in un’altra zona della città. Sabato 5 giugno: ultimo giorno di scuola. Per celebrarlo come si deve, migliaia di studenti delle superiori di Parma si sono dati appuntamento nel cuore del parco regionale del Taro. In tasca, hanno un biglietto pagato stavolta 15 euro che, come nel caso di Moletolo, consente loro l’accesso al maxi-raduno con tanto di «bevute» illimitate. Capitolo controlli. Come al solito, ridicoli. Quelli che verificano i documenti all’ingresso si limitano a «timbrare» a pennarello il polso di chi ha meno di 16 anni (l’attuale normativa infatti vieta la somministrazione di alcol agli under 16). Nient’altro che una farsa. Una capatina rapida in bagno e – oplà – il tatuaggio non c’è più. Il resto, bisognerebbe farselo raccontare da quei genitori che si sono visti rincasare il figlio o la figlia completamente sbronzi e con la gonna e la t-shirt inzuppate di vomito. Nessuno ne ha parlato, è vero. Infatti, nell’occasione è mancato il «fattaccio». Conclusione. Da Milano a Roma, ormai c’è la corsa a dichiarare fuori legge gli «Openbar» o «sballi di massa» che dir si voglia. Che si svolgano o meno in impianti comunali, oppure in luoghi privati. Non vorremmo che, per vedere fare altrettanto anche a Parma, dovessimo aspettare un altro tentativo di stupro. Magari, per scaricare poi ogni responsabilità sull’«albanese di turno». Quando, invece, la responsabilità di certi disastri più che annunciati non è altro che di tutti noi.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Giorgio G.

    11 Luglio @ 15.43

    Dicevano no anche alla droga, e il problema è esploso.

    Rispondi

  • chiara*

    10 Luglio @ 09.49

    \"ragazzi impegnati a riempirsi d\'alcool a più non posso\"\r\nè triste la considerazione che avete dei giovani di parma, quando chi c\'era sa benissimo che su 4000, una buona fetta era sana e si stava divertendo.\r\ndue openbar all\'anno, d\'estate. almeno per una volta non dobbiamo lasciarci un patrimonio a serata. ricordiamoci che in una qualsiasi discoteca/pub anche una cocacola la paghi minimo 5euro.\r\ne ovviamente, nessuno si ricorda che a moletolo erano gratis drink alcolici e ANALCOLICI. nessuno si ricorda che alle 2 hanno smesso di dare via alcool come previsto dalla legge, cosa che alla movida del venerdì sera non si è mai vista.\r\nma qualcuno lo sa che quelli che sono stati male all\'openbar sono gli stessi che durante l\'anno sono ubriachi un sabato si e uno no?\r\ntanto ormai, non se ne faranno più.evviva.contenti?ora i vostri figli spenderanno il doppio, perchè se vogliono bere, non hanno bisogno di un openbar.

    Rispondi

  • orlando

    10 Luglio @ 09.12

    Si dai, cominciamo con il proibizionismo all'americana,torniamo ai tempi in cui per bere una grappa erano i gangster a distillarla.. o Bo e Luke che la contrabbandano a bordo del Generale Lee. Ma fatemi il piacere. Questo non è voler tutelare i ragazzi, questa è sfiducia, pieno spirito dittatoriale (prendere decisioni per terzi inibendo la loro possibiltà di scelta, errore ed eventuale redenzione dopo la fatidica basa). E non hanno colpa nemmeno i genitori. Non si tratta di educazione laica, salesiana, sinistrata, moderata, estremista o vattelaspesca. Ogni ragazzo fa le proprie esperienze nel mentre dell'evoluzione e della crescita, ne fanno parte le prime bevute per il gusto dello sballo, ne fanno parte le prime sigarette, come i primi preservativi comprati rossi d'imbarazzo davanti al farmacista o le lacrime per il primo amore. Ma è un percorso che ognuno deve intraprendere e portare a termine. Poi in caso di esagerazione sarà il genitore (dove presente) ad assestare 2 energici ceffoni al figlio o a far la ramanzina o quello che preferisce come educatore; MA ASSOLUTAMENTE VIETARE UN OPEN BAR E' UN PRINCIPIO ASSOLUTAMENTE DITTATORIALE CHE PONE ASSOLUTA SFIDUCIA NEI GIOVANI E NELLE LORO CONOSCENZE/CAPACITA', OGNUNO E' LIBERO DI SBAGLIARE E REDIMERSI, CHI GRAZIE AI SALESIANI O AL REGIME NON HA MAI ERRATO SI E' PERSO UN BEL PEZZO DI STRADA E DI VITA. e questo non è il discorso di un sinistroide liberticida simpatizzante per fazioni come rc pd o radicali. tuttaltro.

    Rispondi

  • lucio lorenz

    10 Luglio @ 08.32

    il problema non è mai credo nei fatti quanto all'origine.I ragazzi vivono in questa epoca spesso fatta di genitori "brilli" per il cicchetto serale o troppo impegnati per capire cosa vuol dire educare.Educare.e lo sa l'assessore che ho conosciuto quando anche io ero ai salesiani,vuol dire "tirar fuori " il meglio delle persone.Ma se chi si adopera per educare non ha avuto egli stesso un percorso ed è solo infarcito di miti tv che ti po di percorso può indicare?. E' la nostra società cosi e gli open bar sono solo conseguenze macroscopiche di un disinteresse totale verso i giovani:oggetto di mercato ma non soggetto di interesse.

    Rispondi

  • Alessandro

    10 Luglio @ 00.49

    IL problema non è l\'organizzazione di queste feste, ma chi le frequenta, i quali non hanno il senso della misura, quindi va condannato soprattutto il grado di educazione dei ragazzi che le frequentano.

    Rispondi

Mostra altri commenti

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Carlotta Maggiorana è la vincitrice

concorso

Carlotta Maggiorana è la nuova Miss Italia. Terza Chiara, reginetta con la protesi Foto

Bella, corretta e elegante: a Mara Boccacci la fascia dedicata a Frizzi

MISS ITALIA

Bella, corretta e elegante: a Mara Boccacci la fascia dedicata a Frizzi

1commento

Fabrizio Corona Zoe

GOSSIP

Fabrizio Corona e Zoe si sono lasciati: colpa di un sms

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Videogame. Rivoluzione ray tracing: si comincia con Shadow of the Tomb

HI-TECH

Videogame. Rivoluzione ray tracing: si comincia con Shadow of the Tomb

di Riccardo Anselmi

Lealtrenotizie

L'amarezza di Pizzarotti e Casa: «Poliziotti in più solo grazie a Minniti»

SICUREZZA

L'amarezza di Pizzarotti e Casa: «Poliziotti in più solo grazie a Minniti»

49 ANNI

Addio a Sonia Angela Santagati

VIABILITA'

Via Europa, insieme al cantiere partono anche i disagi

Lentigione

Piena dell'Enza, risarcimenti e polemiche

STAZIONE

Sfilò 15 euro a un giovane e lo aggredì, condannato

TIZZANO

Frana di Capriglio, l'ira del sindaco Bodria: «I lavori subito o evacuo il paese»

Fontevivo

«Grattato» il parmigiano: giallo alla Festa dell'Uva

SERIE A

Parma, che tour de force

sicurezza

Dura risposta del Viminale: "Parma merita attenzione, non un sindaco che alza polveroni"

5commenti

anteprima gazzetta

"La (poca) sicurezza a Parma sta diventando un caso nazionale"

2commenti

sissa trecasali

Un altro rave party sulle rive del Po (a Coltaro): 28 denunciati Video

sicurezza

Incontro al Viminale, Casa: "15 agenti in più. Ma sul presidio in stazione dovremo arrangiarci" Video

5commenti

Prefettura

Boom di patenti ritirate per alcol e droga: giovani, professionisti e tante donne

2commenti

gazzareporter

"Acqua alta" in un vagone del treno Bologna-Milano

centro

Ponte Romano, lavori finiti: apertura confermata il 7 ottobre Video

Parma (e regione)

Ondate maltempo 2016-2107, entro il 23 ottobre le domande di risarcimento

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

La felice discordia di Salvini e Di Maio

di Vittorio Testa

LA BACHECA

Ecco 57 offerte per chi cerca lavoro

ITALIA/MONDO

MONZA

Portata in Pakistan con l'inganno chiede aiuto (con una lettera) a scuola

rebibbia

Detenuta tenta di uccidere i due figli nell'asilo del carcere: la più piccola è morta

SPORT

Pallavolo

Mondiale: Slovenia rimontata, en plein Italia

CHAMPIONS

Magie di Icardi e Vecino, l'Inter vince all'ultimo respiro

SOCIETA'

BARI

Chitarrista dei Negramaro, i medici: "Un pizzico di ottimismo"

gossip

Il re delle notti? "Troppo noioso", la moglie lascia Bob Sinclar

MOTORI

I PIANI DELLA ROSSA

"In arrivo Ferrari Purosangue. Ma non chiamatelo Suv"

La pagella

Al volante di Volvo XC40 D4 R-Design