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Scuola per l'Europa, via al nuovo anno scolastico

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E' stato inaugurato oggi il nuovo anno scolastico della Scuola per l'Europa, la realtà che permette a circa 600 bambini e ragazzi dalle materne alle superiori di accedere a un'istruzione europea studiando anche in lingue diverse da quella madre. In via Saffi, nel centro storico di Parma, questa realtà esiste dal 2004. E' qui che l'assessore comunale alle Politiche scolastiche Giovanni Paolo Bernini ha partecipato all'apertura dell'anno.
"A beneficiare della presenza in città di questa importante realtà educativa - ha spiegato Bernini - non sono solo i bambini figli dei dipendenti dell’Efsa, ma anche i piccoli parmigiani, che possono abbattere tra i banchi di scuola barriere linguistiche e culturali. Pur salvaguardando il primato della lingua madre, a partire dalla prima classe del ciclo primario l’alunno studia una lingua straniera; una seconda lingua viene introdotta al secondo anno del ciclo secondario; una terza a partire dal quarto. Tutti i docenti sono madrelingua. E a partire dalla terza classe del ciclo secondario, i corsi di storia e geografia sono impartiti nella prima lingua straniera. Fin qui il percorso formativo istituzionale. Ma l’atmosfera senza frontiere, gli intervalli tra le lezioni, i giochi e la ginnastica vissute gomito a gomito con un compagno di altra nazionalità, rappresentano l’inestimabile ricchezza della scuola. Il nostro modello vuole essere innovativo ed inclusivo. Vogliamo crescere ancora, tessere una rete aperta verso la città. In futuro, puntiamo a un’integrazione ancora maggiore, ad essere un punto di riferimento per la realtà locale. Questa è l’Europa che va avanti. Passo dopo passo, a partire dai suoi bambini". Sulla realizzazione della nuova Scuola per l’Europa al Campus, l’assessore Bernini ha ricordato che “questo è un progetto nel quale l’amministrazione comunale crede fortemente, e quindi non ci saranno passi indietro. Anzi, verrà fatto di tutto per velocizzare la realizzazione della nuova struttura”. Per quanto riguarda le altre scuole della città, Bernini ha aggiunto che “il Comune vorrà fare la propria parte cercando di colmare i disagi che derivano dal mancato invio di risorse da parte del governo nazionale”.

Nel frattempo, gli studenti più grandi usufruiranno degli spazi allestiti nel plesso di via Toscana. Qui la Provincia ha adibito sei nuove aule, due laboratori e una sala insegnanti, più un locale adibito allo studio guidato.  Questa mattina l’assessore provinciale alla Scuola Giuseppe Romanini ha visitato i nuovi spazi realizzati insieme alla vice responsabile dell’Ufficio scolastico provinciale Loredana Morace e al dirigente Sergio Olivati e nell’occasione si è intrattenuto con il corpo docente e alcuni alunni.
“ Di fronte ad un aumento dell’utenza abbiamo predisposto in questa sede nuovi locali che possono rispondere alle esigenze didattiche del vostro istituto – ha spiegato Romanini  al corpo docente e ad alcuni alunni – La Scuola per l’Europa per Parma è una grande opportunità. Il mio augurio agli studenti che rappresentano veramente il mix di  popoli e civiltà che ci sono in Europa è quello  di trovarsi a casa loro in una città che vuole essere sempre più europea”.
Inserita a pieno titolo nel sistema scolastico pubblico, la scuola per l’Europa di Parma conta complessivamente 230 studenti compresi quelli che frequentano la sede di via Saffi. La scelta di mettere a disposizione dell’istituto ulteriori spazi nella sede temporanea di via Toscana, dove è allocato il Liceo Bertolucci, è maturata alla fine di luglio e realizzata in un mese di lavoro.
La soluzione si è trovata attraverso la sinergia tra l’Itis e l’Ipsia che hanno messo a disposizione il primo i locali adatti per l’attività didattica, traslocando il proprio materiale depositato in quegli ambienti presso stanze dell’Ipsia.
“ Siamo in una condizione ottimale per svolgere il nostro lavoro e penso che la scuola in questi nuovi locali possa funzionare bene – ha detto Olivati augurando ai ragazzi un anno scolastico proficuo “capace di offrire loro occasioni non solo di competenza e conoscenza ma anche di integrazione  con gli altri ragazzi di tutte le altre nazionalità, con quelli del Bertolucci che ci ospita e che suia un anno importante per il loro futuro”.  "Tutto prosegue per il meglio – ha commentato Morace -  e l’avvio dell’anno scolastico per la scuola per l’Europa è assicurato. L’attività proseguirà sulla base della notevole esperienza avuta negli ultimi anni e con la certezza per alunni e genitori di avere risultati”. Alla visita di oggi sono intervenuti anche i dirigenti della Provincia Ermes Mari, Area viabilità e Patrimonio, con la collega Paola Cassinelli che segue il settore del Patrimonio e il responsabile del servizio Politiche scolastiche Nicola Fusco. Nell’ambito dei lavori si è proceduto con l’adeguamento degli impianti dei locali, compreso la realizzazione di un impianto di anti intrusione. Si è intervenuti anche negli spazi del Liceo Bertolucci realizzando il nuovo ufficio di presidenza e nuovi uffici di segreteria. L’importo complessivo dell’intervento ammonta a 112.000 euro.
 
LA SCUOLA
- La Scuola per l'Europa segue interamente il curricolum delle scuole Europee. Le discipline principali sono insegnate nella lingua materna degli alunni. I programmi d'insegnamento sono armonizzati e basati su criteri e metodi uniformi. Allo scopo di favorire gli scambi culturali tra gli alunni delle varie sezioni linguistiche, alcune discipline (ed. artistica, musica, ed. fisica…) vengono insegnate in comune a più classi dello stesso livello (ore europee).
Nella Scuola per l'Europa di Parma si può conseguire un diploma (Baccalauréat Europèen) riconosciuto a tutti gli effetti legali in tutti i paesi membri dell'UE e in numerosi altri paesi extracomunitari, consentendo l'iscrizione a tutte le università dei paesi appartenenti all'Unione Europea e a molti stati del Nord America.
La Scuola per l'Europa garantisce agli alunni una formazione multiculturale e multilinguistica pur mantenendo l'identità culturale del paese in cui ha sede. Il percorso educativo non ha solo l'obiettivo del conseguimento di un titolo di studio, ma conduce ad una presa di coscienza europea arricchita dalle diverse culture individuali.
Offre anche un approfondito apprendimento delle lingue straniere attraverso insegnanti di madre lingua. Inoltre, la prima lingua straniera scelta nel ciclo primario diventerà, nel ciclo secondario, lingua di insegnamento di tre o più discipline. 
La scuola per l'Europa è organizzata in tre cicli:
-Ciclo materno (4/5 anni) con 60 bambini iscritti;
-Ciclo primario (6/10 anni) con 262 alunni;
-Ciclo secondario (11/18 anni) con 234 giovani iscritti.
Ogni ciclo comprende tre sezioni linguistiche: italiana, francofona e anglofona

Un ruolo importante, come in tutte le scuole europee, è ricoperto dall'associazione dei genitori  che coadiuva la scuola nell'organizzazione e gestione di attività e iniziative varie.
Proprio dall'associazione genitori è stata voluta e introdotta la divisa della scuola per tutti i bambini: maglietta blu con il logo della scuola europea e jeans, un segno di riconoscimento, un modo per distinguersi e sentirsi parte della scuola.

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