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Appartamento occupato in via Bengasi

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Un altro appartamento occupato, il secondo nel giro di una settimana. Dopo quello di via Spolverini (guarda il video del Tg Parma), questa mattina c'è stato un episodio simile al numero 8 di via Bengasi, una laterale di via Spezia.

Questo il comunicato della "Rete diritti in casa":

SENZA CASA NON CI STO!
 
Stamattina un gruppo di famiglie con bambini e di single, o già in strada o che ci finiranno nelle prossime ore,  sono state costrette ad entrare, con l’ appoggio della Rete diritti in casa, in una delle tante, troppe, case abbandonate di Parma in via Bengasi.  
 
Non potevamo che occupare questo stabile abbandonato da anni.
Più volte abbiamo cercato di aprire un tavolo di discussione con le Istituzioni per trovare una soluzione dignitosa alla crescita del problema degli alloggi.
L’inverno scorso abbiamo chiesto al Prefetto di Parma la convocazione di un tavolo tra le persone senza casa, le associazioni che operano sul territorio e il Comune, per trovare risposte all’aumento vertiginoso degli sfratti per morosità e alla vita in strada a cui molti cittadini di Parma erano e sono costretti.
Abbiamo tentato di aprire un dialogo con l’Assessore alle politiche abitative Pellacini e quello alle politiche sociali Lasagna, prima contattandoli direttamente, poi facendoci sentire occupando simbolicamente il Duc per ricevere una loro risposta.
Sono anni che diciamo al Comune che l’emergenza casa colpisce duramente anche il nostro territorio e che la risoluzione complessiva di tale problema non può essere relegata all’annuncio mediatico di progetti troppo costosi per le casse comunali e i contribuenti, come l’housing sociale.
Progetti che non risolvono in nessuna maniera le esigenze dei tanti, troppi, che oggi a causa della crisi vedono comprensibilmente ridotti i propri redditi. Ad aggravare tale situazione vi è sicuramente l’assenza di strumenti statali e locali per aiutare chi ha perso il lavoro. Perdere il lavoro oggi non significa non voler lavorare ma significa che le imprese a causa della crisi tagliano i costi, lasciando migliaia di persone a casa senza reddito ma continuando comunque ad aumentare i propri profitti.
Ed in questo contesto l’occupazione di questo stabile ci segnala la noncuranza rispetto ai problemi dei cittadini di chi ha più possibilità. Uno stabile già occupato due anni fa da un gruppo di rifugiati politici che richiedevano il rispetto della loro condizione come l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati sentenzia.
Due anni fa la risposta fu lo sgombero coatto degli occupanti con la promessa della ristrutturazione dell’immobile per la vendita.
Dopo due anni tutti possono verificare che le promesse non sono state mantenute. Lo stabile continua ad essere vuoto mentre centinaia di persone nella nostra città vivono in strada.
Questo è inaccettabile. Come è inaccettabile che nel 2010 in Italia le persone vengano lasciate da sole a risolvere i problemi economici che qualcun altro ha causato loro. Come è inaccettabile che Parma ospiti Tremonti per celebrare i progetti di housing sociale, nonostante si ritrovi con un aumento esponenziale delle persone senza casa.

Ben consapevoli che le famiglie che si rivolgono alla rete sono solo la punta di un iceberg e che nonostante ciò il comune non fa altro che proclami e slogan, abbiamo intenzione, già da lunedì, di chiedere un tavolo con la Prefettura per affrontare seriamente il problema del diritto alla casa costantemente negato.

Da oggi “senza casa non ci sto” non solo rappresenta un grido di rabbia ma un’azione concreta per restituire dignità a chi ne è stato privato.

 
*  case dignitose per tutti          
*  blocco totale degli sfratti
*  moratoria sui mutui a tutte le situazioni in cui si è verificata perdita di reddito a causa della crisi
*  trasformazione degli immobili abbandonati in edilizia popolare
*  requisizione delle case sfitte a fini speculativi
CASA, REDDITO, DIGNITA’ PER TUTTI

 
Rete diritti in casa

CASA: UN OTTOBRE "CALDO" - E sul fronte dell'emergenza casa è davvero un ottobre "caldo". All'inizio del mese  si era registrata anche una simbolica occupazione del Duc, e in questa occasione era stata in qualche modo preannunciata l'intenzione di tenere alta l'attenzione su questo problema:

(dalla Gazzetta 2 ottobre) -  Circa quaranta personehanno manifestatochiedendo sistemazioniper alcuni sfrattatiÈ finito con lo sgombero da parte delle forze dell’ordine il presidio organizzato al Duc dalla «Rete diritti in casa». Nel pomeriggio di ieri, infatti, una quarantina di persone hanno occupato gli uffici comunali di viale Fratti per chiedere risposte agli amministratori sulla tragica condizione di nove famiglie della città in situazioni abitative precarie - con sfratti imminenti - o costrette a dormire in strada. Gli occupanti, striscioni e megafoni alla mano, hanno chiesto a gran voce un confronto con qualche rappresentante dell’amministrazione comunale «solo per farci dire che almeno prenderanno in considerazione la situazione di questa gente, in modo da trovare una soluzione» spiega Katia Torri, della Rete diritti in casa. Alla fine, però, non è arrivato nessuno e, tramontato il sole, si sono materializzati sul posto gli uomini in divisa - carabinieri, poliziotti e vigili urbani -, per «accompagnare» i manifestanti ad uscire dall’edificio. «Noi vogliamo semplicemente delle risposte per queste famiglie - dichiara la Torri -. Ci sono dei bambini, anche molto piccoli, che non vedono garantito il loro diritto alla casa».

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  • Geronimo

    25 Ottobre @ 17.23

    Lancillotto il problema è un altro, queste persone fanno questo perchè è l'unico modo per far aiutare questi poveretti dale istituzioni. Fateci caso, le persone vengono ignorate dai servizi sociali o da chi dovrebbe risolvere il problema, si scrive una lettera ai giornali o si occupa una casa e i politici di turno intervengono facendoci anche la figura dei benefattori. La realtà è che la macchina pubblica o quella esternalizzata non funziona, spesso ci sono persone che non lavorano, non fanno ma prendono una valanga di soldi pubblici. E da fastidio anche che queste persone alla fine macchiano la reputazione di chi effettivamente lavora

    Rispondi

  • lorenzo

    25 Ottobre @ 14.03

    L’occupazione abusiva di una casa non costituisce reato se chi la compie agisce perché spinto da uno stato di reale e grave indigenza. L’occupazione si configura come legittima difesa. Il vero reato è tenere le case sfitte o affittarli a prezzi esorbitanti senza alcuna possibilità di rivolgersi al mercato libero degli alloggi per i più indigenti. Ricordiamoci che l\'ordinamento repubblicano italiano vede il diritto all’abitazione e il diritto alla salvaguardia della salute come bene fondamentale e pertanto rimuove gli ostacoli che di fatto impediscono.....ecc ....ecc\r\n\r\nAggiungo anche per i signori benpensanti, magari cattolici apostolici e romani (?) che la domenica vanno a sentire il sermone (l\'abolizione della proprietà la predicava vostro signore) dove è andato a finire il vostro spirito del dono???\r\n\r\n

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  • Lancillotto

    25 Ottobre @ 11.44

    Ma la gente non si rende conto che questi tipi come la Torri & Co. (ex-appartententi ai centri antirazzisti, ma che creano più razzismo in assoluto) stan facendo di tutto per mandare a gambe all'aria le regole di una società, perseguendo le loro ideologie utopiche marxiste-leniniste e staliniste? Possibile che i parmigiani non capiscano? Notate come questa gente faccia di tutto per far accendere i riflettori su di essi in modo che se ne parli. Il problema è che si tollerano atti illegali come un'occupazione di una casa. Vorrei che i 200 extracomunitari presenti a Parma, come dice la Torri, si rifugiassero tutti a casa sua e dei suoi amici..e che appena entrati li sbattano fuori..non la penserebbero più così, poi. Infine la Torri parla come se quei 200 fossero qui perchè DEVONO essere qui..no ma..dico? Non si chiede come mai sono tutti qui a far nulla e a chiedere l'elemosina? Perchè qualcuno dal sud (dove non son graditi) ce li manda, dato che la nostra regione rossa è la piàù accogliente, così ci riempiamo ben bene..Possiamo noi, con tutta la disoccupazione che abbiamo già qui trovare una soluzione? li curi tutti la Torri! Altrimenti li rimpatrino subito.

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  • Sam

    25 Ottobre @ 10.13

    Bene katiatorri, allora sai cosa facciamo? Lasciamo fare a TUTTI quello che gli pare, così facciamo la figura dei buoni e dei bravi.. TUTTI i senzatetto li mettiamo negli appartamenti sfitti a spese dei cittadini, e gli anziani che non arrivano a fine mese fa lo stesso non ha importanza.. TUTTI gli albanesi/rumeni/slavi/ecc che vengono a parma per rubare noi li teniamo qui a nostre spese perchè noi si che siamo buoni, e a tutti i problemi della città ci penseremo un altro giorno perchè fa lo stesso giusto?? Se ce ne fossimo un po' -passatemi il termine- fregati di aiutare cani e porci forse adesso saremmo un paese un po' più serio.. vuoi un esempio?? Si sta meglio in italia o in svizzera???

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  • katiatorri

    24 Ottobre @ 17.15

    esatto signora loredana,non ci sono posti per i senza tetto,sono in 200 per strada a Parma.Mi satrovare una soluzione per la famiglia con due bimbe e una donna in strada?le lasciamo in strada,sa,ci hanno dormito per più di una settimana,per questo hanno occupato...io preoccuperei del fatto che molti "figli "pensano di poter fare ai più deboli,ai più poveri quello che vogliono e sa perchè?perchè è vero,è la società che glielo insegna una persona vale a seconda di quanto può pagare

    Rispondi

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