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Voilà, la nuova Ghiaia riapre in francese

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Ilaria Graziosi

L'attesa è finita. Oggi la Ghiaia torna a vivere nel cuore di Par­ma. Dopo un'attesa durata tre an­ni, oggi finalmente in Ghiaia si potrà tornare a passeggiare e fa­re acquisti. Un bel regalo di Na­tale per i cittadini, che già da que­sto pomeriggio potranno met­tersi a cercare il dono più adatto per i propri cari, in vista delle festività, curiosando tra le pro­poste del mercatino regionale francese. Venti bancarelle che da oggi fino a giovedì resteranno al­lestite sotto la «vela» della nuova piazza, che torna così ad essere fruibile quasi integralmente.

Organizzato da Ascom Parma attraverso il marchio Parma Viva, con il patrocinio del Comune e del Centro commerciale naturale di­stretto di piazza Ghiaia, il mer­catino, che battezzerà quest’oggi la nuova Ghiaia, è stato presen­tato ieri mattina nella sede Ascom da Claudio Franchini, responsa­bile Area servizi associativi di Ascom, e dall’assessore al Com­mercio del Comune, Paolo Zoni.

«Torna per il terzo anno il mercatino regionale francese ­ha spiegato Franchini - un even­to doppiamente importante, sia perché segna la rinascita di una piazza storica della città, sia per­ché, dopo tre anni, è un’inizia­tiva che è entrata a far parte delle tradizioni di Parma nel periodo natalizio, offrendo sempre l’op­portunità di scegliere regali par­ticolarmente originali da mette­re sotto l’albero»...

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  • ferro

    03 Dicembre @ 22.13

    giorgio, ma non sarai mica tu l'architetto?

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  • alberto manzoli

    03 Dicembre @ 17.53

    beh, riuscire a paragonare la piramide del Louvre di Ming Pei alla tettoia della Ghiaia è un'impresa ai limiti dell'umano...

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  • maria

    03 Dicembre @ 17.25

    A me piace molto. Questo gusto architettonico che unisce il classico col moderno lo trovo veramente di grande fascino. Basta guardare Parigi, Londra dove tutto questo ormi è consolidato e ammirato da tutti. I parmigiani vogliono fare gli snob e poi di fronte a queste scelte si rivelano dei provinciali. Non tutti spero... E se non sbaglio è stato Ubaldi ha volerla e non Vignali.

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  • angelo

    03 Dicembre @ 17.13

    Divertente (e deprimente) leggere la raffica di stroncature ed esaltazioni dettate da ideologia politica più che da gusto estetico, d'altronde Parma è così (e non è un complimento) dai loggionisti del Regio agli spettatori del Tardini.

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  • Luca

    03 Dicembre @ 15.49

    @Giorgio: finalmente uno che ragiona... Bella quella del casone in sassi a forma d'anolino... Voto 10... Sai qual'è il vero problema? E' che hai ragione al 100%... E qui abbiamo una città di criticoni, che non diceva nulla ai semafori sulla tangenziale o al parcheggio in pilotta... perchè avere un parcheggio in pilotta era proprio bello e valorizzava l'edificio... Cultura da patate... C'è della gente svelta come i leoni del duomo...

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