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Ecco la "casa dello sport"

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COMUNICATO STAMPA

 Il nuovo Palasport cambia nella forma, ma non nella sostanza. Il progetto previsto dall’Ati che si è aggiudicata i lavori, contiene migliorie rispetto all’idea iniziale, prevedendo una forma più squadrate rispetto all’ovale, in modo da conferire maggiore spazio all’arena e alle palestre.

La grande struttura polivalente che sorgerà a Moletolo è stata pensata, infatti, per ospitare sia i grandi eventi che le numerose discipline sportive a tutti i livelli; avrà un costo di 22 milioni di euro e, grazie alla sua vicinanza all’autostrada e alla tangenziale, sarà facilmente raggiungibile per chi abita in città e per chi arriva da altre zone. L’Ati vincitrice è composta dal soggetto realizzatore - costituito dalle imprese Bonatti (capogruppo) e Cordioli&C - e dal soggetto finanziatore costituito dal MPS Leasing Factoring. Si tratta dell’unica offerta che ha superato il vaglio della Commissione, riunita più volte nei giorni scorsi per valutare la congruità e i contenuti tecnici delle proposte.

 Dopo l’indispensabile fase di approvazione dei progetti definitivi ed esecutivi, che dovranno essere redatti dall’impresa aggiudicataria in tempi ristrettissimi, saranno avviati i lavori che, se non interverranno imprevisti, dovrebbero iniziare in primavera e durare, al massimo, 480 giorni consecutivi di cantiere.

 La struttura

Il nuovo Palasport sarà una struttura polifunzionale, capace di ospitare tutto ciò che riguarda lo sport e lo spettacolo, e coprirà una superficie di circa 9 mila metri quadrati. Sorgerà su un’area di circa 70 mila metri quadrati, dotata di un ampio parcheggio, e potrà ospitare circa 6.400 persone in occasione di concerti ed eventi, circa 5.200 spettatori durante eventi sportivi tradizionali e fino a 400 atleti per la pratica sportiva quotidiana.

 Tra le principali migliorie previste dall’Ati, figurano la maggiore superficie dell’arena e delle palestre, con la possibilità di ottenere spazi più ampi grazie alla presenza di pareti mobili modulari, ma anche un aumento della superficie degli uffici, degli spogliatoi per arbitri e atleti, degli spalti, delle attrezzature sportive, e il miglioramento della fono assorbenza.

 Flessibilità e polifunzionalità saranno le caratteristiche principali di questa struttura, che sarà dotata di spazi modulabili grazie alle pareti divisorie mobili e alle tribune telescopiche per accogliere:

-         l’arena sportiva principale ubicata nella parte centrale, con una superficie di 3000 metri quadrati, che sarà in grado di ospitare eventi sportivi e concerti, sarà dotata di due spogliatoi per gli atleti con locali massaggio riservati, di due spogliatoi per gli allenatori e di due per gli arbitri per un totale di 88 posti, oltre all’infermeria e al locale antidoping;

-         due palestre di supporto per gli allenamenti regolamentari, ciascuna dotata di tribune spettatori da 150 posti, spogliatoi per 54 utenti e spogliatoi per gli arbitri da 16 posti;

-         quattro palestre dedicate rispettivamente agli over 55 (200 metri quadrati), alla boxe (230 mq), alla ginnastica (265 mq) e alla pesistica (250 mq), ciascuna dotata di doppi spogliatoi con docce e servizi igienici riservati.

 La parete mobile che divide l’arena centrale dalle palestre laterali, sarà realizzata con pannelli fonoassorbenti, per mitigare l’impatto acustico, mentre i campi laterali di supporto saranno divisi da una tenda di 10 metri di altezza.Nella copertura dell’area principale sarà predisposto un impalcato sospeso realizzato a graticcio teatrale che potrà ospitare gli equipaggiamenti scenici sopra la zona del palcoscenico, quali luci, sistemi elettroacustici, elementi decorativi, apparati scenotecnici, utili per qualsiasi spettacolo.I percorsi alberati esterni riceveranno gli spettatori, conducendoli dai parcheggi all’area distributiva principale dell’edificio, dalla quale si snodano i percorsi per raggiungere i due bar simmetrici, il punto di ristoro, il percorso museale, gli sky box zona vip e le tribune.Il percorso verde esterno in quota è stato concepito come un parco lineare, arricchito da attrezzature per l’attività fisica, per il tempo libero e per il relax, e  collega le aree esterne, le strutture sportive già presenti nelle aree limitrofe (campi da rugby) con la nuova struttura sportiva, mettendo in relazione l’anima sportiva  dell’intera area.nfine, nell’ottica di mantenimento di un basso impatto energetico e ambientale, l’edificio sarà dotato di un impianto fotovoltaico potenziato, in grado di produrre energia pulita, i cui pannelli saranno totalmente integrati nella copertura e quindi più protetti dagli agenti atmosferici, nonché di un impianto di recupero delle acque piovane della copertura per uso irriguo e idrico-sanitario.

 Il leasing in costruendo

La procedura utilizzata per la realizzazione dell’opera è quella della locazione finanziaria di opera pubblica (leasing in costruendo), che prevede nel raggruppamento, oltre ad un’impresa edile, anche una società di leasing immobiliare, che finanzia l’opera mediante il pagamento di stati di avanzamento dei lavori.Al completamento, l’utilizzatore, cioè il Comune di Parma, avrà in gestione l’opera realizzata e inizierà a corrispondere alla società di leasing i canoni di locazione per la durata del contratto, al termine del quale l’investimento diverrà di sua proprietà.

Il sindaco Pietro Vignali ha parlato di progetto complesso e articolato che fa della “polifunzionalità e della flessibilità le sue caratteristiche più importanti. In questo modo il nuovo palasport potrà essere a disposizione di tutti: dai grandi eventi fino alla ginnastica amatoriale, passando dagli appuntamenti che settimanalmente coinvolgono le squadre della città”. L’assessore ai Lavori pubblici Giorgio Aiello parla di “secondo gradino, questo, necessario per la realizzazione di una importante struttura. Fino a ieri era solo un desiderio, ora c’è concretezza per vedere un palasport che sarà punto di riferimento quotidiano per lo sport di Parma. L’assessore allo sport Roberto Ghiretti non nasconde la sua soddisfazione “da sportivo e da amministratore, perché questa struttura sarà capace di ammortizzare tutti i tipi di attività, spettacolare e sportiva, e sarà in grado di arrivare fino a nove palestre e ospitare fino a mille atleti al giorno. Da Milano a Pesaro il meglio che ci sia”.

Infine il direttore tecnico della Bonatti Giuseppe Marcone ha evidenziato la lungimiranza del Comune nell’applicare uno strumento, il leasing in costruendo, “che costringe l’Ati ad essere al massimo efficiente non lasciando rischi all’Amministrazione pubblica, soprattutto nella qualità dei lavori”.

 

 

 

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  • Beppe

    23 Gennaio @ 17.27

    Per la Redazione o chiunque lo sappia... Chi è il progettista? Ma il progetto non era stato presentato alla cittadinanza un anno fa? Lo ricordo decisamente diverso...

    Rispondi

  • sabcarrera

    23 Gennaio @ 16.34

    Negatività? Si costruisce perché manchiamo della fantasia di fare qualcosa per il futuro allora ricadiamo nei vecchi vizi degli anni sessanta; buttiamo giù del cemento poi vediamo se serve. Ma Vasco Rossi o Lady Gaga fatto i concerti a Bologna e Parma verrebbero a Parma, anche se ci fosse un palazzetto da 20 mila posti? Se questi artisti riempiono le arene aziende private potrebbero tirare fuori i soldi per costruirlo a loro piacere ma a loro spese e i ricavi vanno a pagare l'edificio. Invece andiamo a chiedere al contribuente di sborsare e dare a cosiddette aziende private per costruirle.

    Rispondi

  • Brancaleone

    23 Gennaio @ 11.12

    @elena: Ok forse 20 mila sarebbero un po' troppi per Parma, ma almeno 10-12 mila non mi sembra uno scandalo. Ti posso assicurare che con Beppe Grillo, elisa e Deep Purple molto gente non è riuscita a trovare i biglietti (parlo di almeno 3 anni fa) per una capienza troppo ridotta. Magari se ci fosse una capienza da 15 mila star come Lady gaga e Vasco (solo per fare 2 nomi) ne avrebbero usufruito perchè loro puntano a grandi numeri e riempiono ogni posto disponibile.

    Rispondi

  • Federica

    22 Gennaio @ 23.08

    Ma perché tutta sta negatività.....?....? meno male che si costruisce ancora a Parma... Vogliamo rimanere ancora degli anonimi provinciali? Ma evolvetevi!

    Rispondi

  • Maria Elena

    22 Gennaio @ 20.02

    Scusate è mia opinione personale che Parma non avrà mai un bacino di utenza tipo Milano, Bologna e Firenze. Ergo è teoricamente più corretto fare un palazzetto multifunzionale con 6000-7000 posti a sedere come nell'intenzione del Comune. Pensate solo se avessero pensato di realizzare un'arena coperta di 15mila-20mila posti a sedere. Saremmo qui a gridare allo scandalo !!! Allo spreco di danaro pubblico. Ricordo che nell'attuale Palasport di via Silvio Pellico neanche i nomi di grido più recenti che ci sono stati a Parma hanno riempito tutti i posti a sedere; ma è pur vero che i veri grandi artisti nazionali ed internazionali neanche ci pensano a venire a Parma.

    Rispondi

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