10°

27°

Parma

Via Buffolara - "Abbandonati dalle istituzioni"

Via Buffolara - "Abbandonati dalle istituzioni"
Ricevi gratis le news
2

Da una parte le legittime richieste dei proprietari di una casa occupata abusivamente dallo scorso dicembre, che denunciano di essere stati abbandonati dalle istituzioni che non li aiutano a tornare in possesso di ciò che appartiene loro. Dall'altra parte la disperazione di due famiglie, entrambe con bambini molto piccoli, che non avendo un posto dove stare, supportate dalla «Rete diritti in casa», hanno deciso di forzare la porta della palazzina di via Buffolara 50 e di stabilirsi lì.
La proprietaria della casa - due piccoli appartamenti disposti su due livelli - è un'anziana di 88 anni, malata e da tempo ricoverata in un centro per disabili. Ieri i suoi due nipoti, Enzo Cavalli e Marzia Schianchi, hanno messo nero su bianco tutta la loro delusione e il loro senso di impotenza e hanno scritto una lettera aperta indirizzata a prefetto, questore, sindaco, giunta e consiglio comunale. Ripercorrono le varie fasi della vicenda, ricordando che già in passato la casa era stata oggetto di un'altra occupazione abusiva. Poi spiegano che subito dopo l'ultima occupazione, avvenuta il 4 dicembre scorso, hanno chiamato la polizia: «A nulla sono valse le nostre rimostranze: le forze dell’ordine non hanno fatto altro che ribadire di non poter intervenire e che avremmo solo potuto sporgere denuncia». Cosa che avviene l'indomani. Poi si rivolgono al Comune: dopo «innumerevoli tentativi andati a vuoto», alla fine vengono contattati dalla polizia municipale e successivamente anche dalla segreteria del sindaco, che, spiegano, «ci ha informati che avremmo dovuto prendere contatto con il nostro avvocato per procedere con una ulteriore causa, questa volta civile».
E a questo punto c'è lo sfogo. «Il panorama che ci si pone davanti agli occhi - scrivono - è desolante: le istituzioni poste a tutela del cittadino non possono limitarsi a chiederci di intraprendere un’ulteriore causa dalla durata imprecisata, quando la parte lesa è una persona malata e anziana, che chiede di essere rispettata nel riconoscimento dei propri diritti». Una situazione che li induce a dire che «le soluzioni che la politica e le istituzioni sono in grado di fornire ai cittadini sono inadeguate e inefficienti». Parlano di «forte il senso di abbandono, di insoddisfazione e di assoluta impotenza di fronte a qualsiasi sopruso». E concludono: «Se nemmeno la casa può essere legalmente ed efficacemente difesa, allora il passo verso la “giustizia fai da te” è per forza di cose molto breve, con grande sconfitta delle istituzioni, tutte».
«Hanno agito per stato di necessità: una famiglia ha una bambina di 6 mesi e l'altra ne ha una di 2 anni, avevano freddo, non sapevano dove andare e da tempo dormivano in macchina. La proprietà privata vale più della vita di due bambine piccole?». Così Katia Torri, della «Rete diritti in casa», risponde ai proprietari della casa di via Buffolara e spiega le ragioni di quell'occupazione. Un'occupazione che, precisa, non vuole essere definitiva: «Non vogliono stare lì per sempre, ma solo finché le autorità, che conoscono bene la situazione di queste due famiglie,  non si decideranno a farsene carico e non avranno trovato per loro una sistemazione decente». Certo occupare una casa abusivamente non è legale, ma, si chiede la Torri, «è legale e morale che delle famiglie con bambini stiano in strada? E comunque quella casa era vuota da anni».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • retedirittincasa

    21 Febbraio @ 14.10

    Parma, 14 febbraio 2011 All’attenzione del Prefetto Luigi Viana All’attenzione del Vicario Elisabetta Margiacchi Gentile Prefetto e Gentile Vicario, dopo l’incontro avuto presso di voi abbiamo preso informazioni perché, come da voi suggerito, gli occupanti le case di via Bengasi e via Buffolara provassero a percorrere la strada della domanda per alloggi di Edilizia Residenziale Sociale che vanno sotto il nome di Casadesso. Purtroppo al momento presso il Comune di Parma non è attivo nessun bando per l’accesso a tali alloggi, inoltre abbiamo appreso da precedenti bandi che i requisiti perché la domanda venga accettata sono i seguenti: - I requisiti di accesso per le giovani coppie sono la cittadinanza italiana, Ue o extracomunitaria, la residenza o l’attività lavorativa a Parma, la mancanza di un alloggio “idoneo” entro 60 chilometri dalla città, la somma Irpef tra i 12 e i 35 mila euro e il non essere assegnatario di alloggio Erp. Per giovane coppia si intende marito e moglie sposati da non più di due anni o con matrimonio programmato entro un anno dal termine previsto dal bando. - I requisiti di accesso per i nuclei monogenitoriali sono cittadinanza italiana, Ue o extracomunitaria, residenza o attività lavorativa a Parma, mancanza di un alloggio “idoneo” entro 60 chilometri dalla città, somma Irpef tra i 12 e i 30 mila euro, non essere assegnatario di alloggio Erp ed essere un nucleo composto da un genitore e da almeno un figlio minore convivente. - I requisiti di accesso per i lavoratori italiani e stranieri in mobilità geografica sono la cittadinanza italiana, Ue o extracomunitaria, attività lavorativa a Parma, esclusiva o principale di tipo subordinato o interinale in corso di svolgimento da non più di 36 mesi dalla pubblicazione del bando, mancanza di un alloggio “idoneo” entro 60 chilometri dalla città, somma Irpef tra i 10 e i 30 mila euro e non essere assegnatario di alloggio Erp. Nessuno degli occupanti si trova nelle condizioni di accedere in quanto non possiede i requisiti minimi di reddito. Casadesso non è una soluzione di emergenza e infatti vi possono accedere comunque solo persone che possiedono un reddito minimo tale da garantire al comune che l’affitto venga pagato. A quanto sappiamo inoltre l’affitto è prelevato direttamente dalla busta paga del lavoratore e potrebbero esserci persone, in passato ne abbiamo incontrate parecchie, che non se la sentono di sobbarcarsi questo tipo di responsabilità. Se infatti il reddito è basso e si deve mantenere una famiglia può accadere, e oggi accade spesso, che alcuni mesi si debba scegliere se far mangiare se’e i propri figli oppure pagare l’affitto. Con la prassi del prelievo diretto non c’è possibilità di scelta e per un padre si famiglia si può andare incontro al rischio di non avere da mangiare per i propri figli, per questo motivo molti rinunciano in partenza. Vogliamo inoltre far presente che i canoni d’affitto si aggirano intorno alle seguenti cifre: monolocale 260€ + 80€ utenze + tassa rifiuti = più di 340 € al mese bilocale normale 330€ + 90€ utenze + tassa rifiuti = più di 420 € al mese trilocale 380€ + 100€ utenze + tassa rifiuti = più di 480 € al mese Questi prezzi sono leggermente più bassi dei prezzi di mercato ma incidono comunque notevolmente sul salario medio di un lavoratore, in particolare di coloro che si trovano in difficoltà e per questo motivo chiedono di accedere ad un servizio di edilizia “pubblica”. Chiariti questi punti siamo a disposizioni per eventuali nuovi colloqui e proposte. In attesa di risposta, le porgiamo i nostri Distinti saluti Rete Diritti in Casa

    Rispondi

  • giovanni marani

    19 Febbraio @ 18.48

    Buonasera sollevo alcuni punti di discussione cercando nel merito risposte anche dalla signorina Torri.\r\n\r\n1) le due famiglie non hanno agito da sole ma supportate dalla “rete diritti in casa”, una associazione che si definisce solidale con le persone in difficoltà e riconosce il diritto all’abitazione. Come mai tale associazione non si è informata sullo stato dello stabile, sulle problematiche ad esse collegate, prendendo contatti con i parenti della proprietaria (non sarebbe stato difficile visto che erano presenti il giorno dell’occupazione, essendo corsi sul posto avendolo appreso dalla televisione), chiedendo civilmente la possibilità di usufruire dei locali? A quale criterio di diritto si può fare appello nel momento in cui si è disposti a spaccare una porta ed entrare?\r\n\r\n2) per quale motivo l’associazione stessa attraverso attività di autofinanziamento e di auto promozione sul territorio (comportandosi in questo come tutte le associazioni no profit del mondo) non fornisce un ricovero per le famiglie in difficoltà, oppure un sosteggno economico? Io sono membro di un’associazione senza scopo di lucro per la promozione dello sport giovanile: le nostre attività a favore della colletività non ci danno il diritto di effettuare soprusi violando l’altrui proprietà. Mettiamo in campo i nostri mezzi, le nostre forze e con esse operiamo. Per quale motivo l’associazione rete diritti in casa non agisce di conseguenza?\r\n\r\nParlando fuori dalle righe, in conclusione, ritengo che vi sia una strumentalizzazione bella e buona di un evidente disagio allo scopo di attirare l’attenzione sul tema alla signorina Torri molto caro, degli affitti e della speculazione. Sono temi attuali e che io stesso ritengo vadano affrontati, però è fuori dubbio che non vi è stata nemmeno la volontà di un confronto civile, si è passati alle vie di fatto calpestando un diritto per far finta di difenderne un altro.\r\n\r\nTralasciando poi il fatto che gli appartamenti non erano vuoti ma contengono gli effetti personali, documenti, ricordi delle una vita intera di una PERSONA. \r\n\r\nMi permetto di chiudere sottolineando il passaggio testuale che potrete trovare sul sito della rete diritti in casa in merito alla vicenda (finchè non lo toglieranno o cambieranno, chissà..). “due famiglie con bambini in tenerissima età sono costrette a riprendersi da sole [..] l’accesso ad un alloggio commisurato al loro reddito.\r\nHanno occupato due alloggi lasciati da anni vuoti a favore della speculazione.” \r\n\r\nNiente di più falso: le famiglie non erano da sole ma sono state aiutate in questo da appartenenti all’associazione; se si vuol commisurare un alloggio al reddito si entra nel campo di affitti agevolati e non di occupazione abusiva; la speculazione è un argomento che una signora disabile credo ignori completamente.\r\n\r\n

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Bruce Springsteen, oggi il Boss compie 69 anni

compleanno

Bruce Springsteen, oggi il Boss compie 69 anni

Federica Pellegrini "Divina", incanta le passerelle di Milano - Le foto

fashion week

Federica Pellegrini "Divina", incanta le passerelle di Milano - Le foto

"Fiorire d'inverno": Nadia Toffa si racconta in un libro

TELEVISIONE

"Fiorire d'inverno": Nadia Toffa si racconta in un libro

Notiziepiùlette

Giulia: «Volate oltre l'odio»
Ghiretti insultata sul web

Giulia: «Volate oltre l'odio»

Ultime notizie

Lavoro all'estero: il requisito dei 183 giorni

L'ESPERTO

Lavoro all'estero: il requisito dei 183 giorni

di Daniele Rubini*

Lealtrenotizie

Schianto contro un'auto a Collecchio: grave un motociclista

incidente

Schianto contro un'auto a Collecchio: grave un motociclista

guardia di finanza

Frode fiscale internazionale, nel mirino sponsorizzazioni a squadra di basket parmigiana

16 indagati e sequestro per 25 milioni

controlli

Ponte Taro: otto in una notte alla guida sotto l'effetto di alcol o droga

via emilio lepido

Ladri nella notte da Pittarosso: sparita la cassaforte

Lavori

Ponte sul Taro, arrivano i droni

PRIMO PIANO

I negozi e la domenica: "Aperti, sono comodi", "no, meglio stare in famiglia" Videoinchiesta

Viaggio tra commesse, clienti, negozianti: ecco cosa pensano della proposta del ministro Di Maio di chiudere gli esercizi la domenica

VIA TOSCANA

Il rumore dei treni? Fuori legge notte e giorno

4commenti

Varano Melegari

Mirko Reggiani, morire a 42 anni

LUTTO

Addio alla prof Bacchi, una vita per la scuola

Via Mantova

Dopo l'incidente, i residenti insorgono: «Qui tutti corrono troppo»

lesignano

Incidente sulla pista da motocross: è gravissimo

CALCIO

Gervinho non ricorda Tino?

2commenti

COLORNO

Tortél Dóls, il sindaco contrattacca la Confraternita

gazzareporter

La segnalazione: "Capolinea del bus davanti a passo carrabile?"

Mariano

«Via Parasacchi, pericolo erbacce»

libri

Jeffery Deaver, il maestro del thriller americano  torna a Parma

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Le offese a Giulia e l'odiatore che è in noi

di Anna Maria Ferrari

EDITORIALE

Il dovere di restituire. La lezione di Dallara

di Michele Brambilla

ITALIA/MONDO

genova

Toti: "Il ponte si può costruire in 12-15 mesi: non accetteremo ritardi"

vezzano sul crostolo

Pizzaiolo coltiva marijuana in un bosco, preso con la "fototrappola"

1commento

SPORT

Pallavolo

Battuta l’Olanda 3-1. La Polonia è l'ultima qualificata della Final-Six

5a giornata

Ancora Ronaldo: Juve a punteggio pieno. Roma ko, Milan pari. E quel Parma lì... Risultati, classifica

SOCIETA'

l'indiscrezione

Versace in vendita a un gruppo americano?

il caso

Bennett in tv: "Asia? La chiamavo mamma. Lei mi ha violentato"

1commento

MOTORI

ANTEPRIMA

Finalmente e-Tron: l'elettrico secondo Audi Fotogallery

SERIE SPECIALE

La Mini Countryman imbocca... Baker Street