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Consiglio infuocato: approvato il passaggio di azioni Iren a Stt. Revisori: la maggioranza (sola in aula) fa riaprire la seduta per la votazione

Consiglio infuocato: approvato il passaggio di azioni Iren a Stt. Revisori: la maggioranza (sola in aula) fa riaprire la seduta per la votazione
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Dopo una discussione-fiume il Consiglio comunale ha approvato la delibera che trasferisce a Stt qusi 72 milioni e mezzo di azioni Iren. Un pacchetto azionario di oltre 94 milioni di euro, al valore attuale del titolo (1,3 euro per azione). La delibera è stata approvata con 23 sì e 16 no.
Il presidente del Consiglio Elvio Ubaldi ha dichiarato sciolta la seduta attorno alle 22,15 ma il capogruppo di Impegno per Parma Gianfranco Zannoni ha chiesto con forza la votazione dei nomi dei revisori proposti dalla maggioranza. Ubaldi ha risposto picche, sottolineando che non c'erano le condizioni per adeguate per un voto e impegnandosi a convocare un'altra seduta in tempi stretti. Zannoni però ha fatto appello al regolamento e, dopo un'accesa discussione, è stato rifatto l'appello per la votazione a scrutinio segreto. A quel punto però i consiglieri di opposizione erano già usciti dall'aula: sui banchi sedevano soltanto i consiglieri di maggioranza. Con 23 voti sono stati eletti Vincenzo Piazza (che sarà presidente del collegio dei revisori) e Pierluigi Pernis. Il terzo nome sarà proposto dall'opposizione.

Poco prima della votazione sulla delibera il presidente di Stt Massimo Varazzani ha comunicato al Consiglio comunale che l'Unione parmense degli industriali ha manifestato interesse per l'eventuale acquisizione dell'area Spip3.

L'opposizione inoltre aveva presentato un ordine del giorno che invitava il sindaco "a richiedere nelle societarie competenti l'esperimento delle azioni di responsabilità sociale nei confronti di presidenti e/o ex presidenti, nonché di amministratori e/o ex amministratori di Stt o delle società da questa controllati, previa rigorosa valutazione delle responsabilità individuali". Su questo punto si è detto d'accordo anche Elvio Ubaldi, parlando come consigliere. Diverse perplessità invece sono giunte, nel dibattito, per l'ultima parte dell'odg (parte poi non messa al voto): prevedeva il "totale rinnovamento, alla scadenza del mandato salvo casi di assoluta urgenza, di presidenti e amministratori delle società partecipate, con esclusione di ogni forma dik rotazione con il passaggio da una società ad un'altra". L'odg è stato respinto: 16 sì e 23 no.

LA CRONACA DEL POMERIGGIO
Entra nel vivo la seduta del Consiglio comunale. Dopo il commosso omaggio alla memoria del giornalista Francesco Saponara, improvvisamente scomparso sabato a soli 37 anni, e dopo alcune interrogazioni (legate fra l'altro a sicurezza stradale, ritardi nei lavori per la Ca' Rossa  e finanziamenti al Festival Verdi), ora si entra nel vivo con la vicenda delle dimissioni dei revisori e la siutazione di Stt e dei conti del Comune.

IL DIBATTITO SU REVISORI, STT E BILANCIO
Si discute ora di societa' partecipate. Buzzi: il Comune vuole dotarle entro il 30 aprile di linee guida in materia economica e finanziaria -  Entro il 30 novembre di ogni anno i cda delle partecipate inviano al Comune una proposta di budget. Entro il 31 marzo il cda delle societa' fa una proposta di bilancio d'esercizio al Comune. Ogni decisione su acquisto e vendita di beni, partecipazioni e mutui dovra' avere l'approvazione preventiva del Consiglio comunale.

 

Ubaldi legge la lettera inviata dai revisori dei conti dimissionari -  Intanto fuori dal municipio circa 100 persone si sono radunate per chiedere le dimissioni del sindaco Vignali per i problemi sui conti.  Ci sono bandiere di Pd, IdV, Prc, Sinistra ecologia liberta'
 
Taliani (IpP) in una comunicazione parla delle dimissioni dei revisori: "va chiarito perche' si sono dimessi" e dice che da entrambe le parti. doveva esserci "maggiore senso di responsabilita' ". La Mantia (gruppo misto) protesta per il contenuto della comunicazione, "in realta' un intervento"
 
Si riprende la discussione della delibera sul trasferimento di azioni Iren alle partecipate Stt e Parma Infrastrutture.  Mantelli (Pd) critica il trasferimento di azioni alle partecipate come garanzie per l'accesso al credito. Chi ha impostato la trasformazione di Parma nelle ultime amministrazioni ha "agito senza prudenza, in base a un'idea di citta' megalomane e poco realistica". -
Giovanna Michelotti (Impegno per Parma): le infrastrutture sono fatte per il bene della citta' - Ablondi (Prc) chiede maggiore trasparenza, che l'amministrazione "annuncia ma non pratica". Siamo stati accusati di terrorismo psicologico e minacciati di querele ma i fatti hanno dimostrato che le nostre denunce erano fondate". Richiama Spip, che ha "90 milioni di debiti". Secondo Ablondi, "il valore reale delle quote" che la maggioranza vuole trasferire a Stt e Infrastrutture "e' di 94 milioni di euro in base alla quotazione attuale. - dati sui debiti sono del 2009: 288 milioni. Non credo siano diminuiti". -  La Mantia (Gruppo misto): "I dipendenti delle partecipate sono a rischio stipendio". Ricorda la vendita di azioni Amps negli anni '90.  La seduta consiliare e' seguita da un folto pubblico. Qualcuno ha applaudito Ablondi (Prc) mentre criticava la giunta. Ancora  La Mantia critica la possibilita' di una vendita futura delle azioni Iren, "unico tesoretto del Comune, dopo non abbiamo piu' nulla".  Poi si rivolge al sindaco: "Mi sono spelato le mani per importi come sindaco. Credimi, sono molto deluso".
 
Torreggiani (Pd) si chiede per quale motivo una serie di progetti, dal social housing all"ex scalo merci debba passare da Stt. In Iren tutti gli enti pubblici insieme devono avere un ruolo. Con questa delibera si capisce che in parte nel 2011 e in parte nel 2015 Parma sara' totalmente fuori da Iren. - Iotti (Pd) critica l'amministrazione per aver reso l'indebitamento un vero slogan e per averlo fatto passare come una pratica normale - Guarnieri (Altra Politica): questa non e' affatto una delibera tranquilla! Non e' affatto detto che queste azioni non saranno vendute. Noi avevamo avuto il dubbio di stime del patrimonio superiore all'effettivo valore. Dubbio non fugato nemmeno con la sua presidenza.  La Guarnieri aggiunge che si potrebbe avere "qualche ragionevole dubbio sulla correttezza amministrativa di un atto del genere", e chiede quale piano di rientro sia previsto da Stt: "Non e' scritto!". -  Caselli (Pd) dice che, in base ai dati dei documenti disponibili, l'indice di redditivita' del Comune sarebbe negativo. Critiche alla giunta.
 
Pagliari (capogruppo Pd): Per quanto tempo son state taciute le difficolta' finanziarie? L'intervento di cui parliamo oggi e' sufficiente per riequilibrare il sistema? Questa delibera mi pare l'ultimo tentativo prima di portare i libri in tribunale". Pagliari chiede ancora:
"190 milioni di debiti a fronte di un patrimonio di 234 mln: i tecnici mi dicono che questo rapporto non renderebbe necessaria" la delibera. -  Interviene Ubaldi come consigliere: "Parma infrastrutture e' destinata a diventare il secondo mostro di questo sistema" (dop Stt, ndr). Questa delibera ci dice che tutto quello che e' stato raccontato fino ad oggi e' un falso: la situazione e' grave, tanto che il sistema creditizio non ha piu' fiducia nelle partecipate e nemmeno nel Comune. Il Comune e' in crisi di collasso!". L'ex sindaco:  "Avviare una procedura di concordato preventivo, anche con i creditori" (Concordato per le partecipate che non funzionano).
 
Agoletti (IpP) si dice convinto del piano di Varazzani ma sottolinea il ruolo di controllo del Consiglio sulle scelte riguardanti le azioni.
 
Partono le repliche agli interventi da parte della Giunta e del presidente di Stt Varazzani.
In un acceso intervento Varazzani spiega che il rafforzamento del patrimonio di Stt e' fondamentale. Dopo, "negoziero' con le banche l'allungamento del brodo", delle scadenze dei debiti. "L'ho fatto diverse volte" e funziona. Varazzani assicura che non vendera' azioni senza il consenso del Consiglio comunale perche' "non sono mie ne' vostre ma sono dei cittadini e dei loro figli"
Varazzani, aprendo l'intervento, ha respinto al mittente ogni critica personale arrivata nel dibattito. E ha sottolineato che al momento non conosce le cifre precise e certificate: deve redigere il bilancio. Ai consiglieri ha anche detto: "Non si puo' far carico a me dei danni passati".
 
Il vicesindaco Paolo Buzzi replica al dibattito dicendo che, se l'opposizione fosse maggioranza, Parma sarebbe "una città morta" e "non si sposterebbe un euro".
 
Dopo una discussione-fiume il Consiglio comunale ha approvato la delibera che trasferisce a Stt qusi 72 milioni e mezzo di azioni Iren. Un pacchetto azionario di oltre 94 milioni di euro, al valore attuale del titolo (1,3 euro per azione). La delibera è stata approvata con 23 sì e 16 no.
Il presidente del Consiglio Elvio Ubaldi ha dichiarato sciolta la seduta attorno alle 22,15 ma il capogruppo di Impegno per Parma Gianfranco Zannoni ha chiesto con forza la votazione dei nomi dei revisori proposti dalla maggioranza. Ubaldi ha risposto picche, sottolineando che non c'erano le condizioni per adeguate per un voto e impegnandosi a convocare un'altra seduta in tempi stretti. Zannoni però ha fatto appello al regolamento e, dopo un'accesa discussione, è stato rifatto l'appello per la votazione a scrutinio segreto. A quel punto però i consiglieri di opposizione erano già usciti dall'aula: sui banchi sedevano soltanto i consiglieri di maggioranza. Con 23 voti sono stati eletti Vincenzo Piazza (che sarà presidente del collegio dei revisori) e Pierluigi Pernis. Il terzo nome sarà proposto dall'opposizione.

 

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  • gazzettadiparma.it

    09 Gennaio @ 14.04

    @ giligan - Facciamo notare che lei sta commentando un articolo del 21 febbraio 2011, quindi di quasi due anni fa. Sicuramente le quotazioni sono cambiate

    Rispondi

  • rataplan

    09 Gennaio @ 11.21

    in borsa a milano le iren valgono 50 centesimi, non 1,30 come scritto nell' articolo Perciò i 74 milioni di azioni valgono 37 milioni di euro e non 94 come scritto.

    Rispondi

  • gianluca

    22 Febbraio @ 15.35

    POTETE FARE QUELO CHE VOLETE SARA' LA MAGISTRATURA, A STABILRE SE AVETO GNAM GNAM, QUI NON POTETE FARE LEGGI AD PERSONAM E SOLO UN CONSIGLIO COMUNALE. NON SIETE ONNIPOTENTI COME IL SILVIO

    Rispondi

  • CEDRIC

    22 Febbraio @ 15.00

    Della serie:volemose bene!!!cioè uno SCHIFO!!!

    Rispondi

  • andrea

    22 Febbraio @ 10.18

    Su come stanno le cose, si è capito. Su chi ha contribuito a crearle (o ad aumentarle considerevolmente), pure. Complimenti. Peccato che nessuno di questi ci rimetterà un'euro.....a discapito della collettività.

    Rispondi

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