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Il Tar accoglie il ricorso del proprietario: l'Open shop di via Bixio può riaprire

La minoranza: "E' il Comune che ha sbagliato. Il degrado va combattuto con la politica"

Protesta in via Bixio: «Schiamazzi e risse davanti all'Openshop24»
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Il Tar ha accolto il ricorso del proprietario dell'OpenShop24 di via Bixio, per cui il Comune aveva disposto la chiusura motivandola con le esigenze di tutela dell’ambiente e dell’incolumità pubblica. I residenti della zona avevano protestato più volte e le forze dell'ordine erano intervenute a più prese per i comportamenti di disturbo dei clienti.

Con il pronunciamento del Tar l'attività commerciale può dunque riaprire.

"Sono amareggiato e arrabbiato per questa sentenza - commenta l'assessore al Commercio e alla Sicurezza Cristiano Casa -. Chiaramente rispetto il parere del Tar, che applica la legge, ma da cittadino prima che da assessore dico che a volte la legge italiana è contro il buon senso. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare per tutelare i commercianti e gli abitanti della zona, che ogni giorno davanti a quell’Open Shop vivevano degrado, bivacco e denunciavano un disturbo continuo"

Sulla vicenda intervengono i gruppi di minoranza in Consiglio PD, Parma Protagonista e Parma Unita Centristi.

"Premesso che i cittadini che lamentano il degrado hanno certamente ragione e che non entriamo nel merito della specifica tipologia di attività commerciale - scrivono -, in questo caso essi dovranno lamentarsi con il Comune. Infatti il Tar accogliendo la istanza cautelare (e quindi occorrerà attendere il merito del giudizio) ha chiarito che chi ha sbagliato è il Comune. Risulta infatti che:
a) l’open shop era in regola sul piano delle attività svolte, nonché delle merci vendute;
b) chi non ha rispettato le regole è stato il Comune, il quale (quantomeno sul piano del giudizio cautelare) ha illegittimamente disposto una chiusura che non poteva disporre in relazione alle norme vigenti ed alle fattispecie riscontrate;
c) certo che se chi fa i controlli è il primo a non applicare le regole, o a farsele come gli conviene, sarà allora ben difficile combattere il degrado, a meno che la prospettiva del Comune non sia quella di sospendere lo stato di diritto;
d) un Comune che si fa condannare alle spese non può rivendicare autorevolezza sul tema della legalità, di cui solitamente parla per dare colpe ad altri, in particolare quando dichiara che la sicurezza è un problema di mancanza di certezza della pena, quando è il primo a non applicare correttamente le norme e a non dare l’esempio".


"Il provvedimento del Tar - insistono - chiarisce anche altre cose non secondarie:
a) non si possono accusare i gestori e\o titolari dei locali se essi sono in regola e se non hanno diretta responsabilità nel provocare situazioni di degrado: Si possono invece pretendere, da parte delle forze preposte alla gestione del territorio, controlli dei comportamenti di degrado e maleducazione che sono fastidiosissimi per tutti, ma che non necessariamente sono attribuibili alle attività economiche;
b) il Tar chiarisce che l’elemento aggregante nel caso di specie è la fruibilità della rete WI FI messa a disposizione dal Comune: in via Bixio (stessa cosa in Battistero): sarebbe quindi opportuno dotare la città di una rete funzionante ovunque se si vuole impedire la concentrazione in alcuni luoghi di persone;
c) il Tar evidenzia infine ciò che già nel caso del Giardino di San Paolo avevamo sostenuto: la chiusura di un luogo non risolve il problema del degrado, semplicemente lo sposta altrove.
Insomma non è così che si fa politica, ed è lecito oggi avanzare qualche dubbio anche su altre limitazioni e provvedimenti restrittivi adottati dal comune in passato. Questa ordinanza, oltre a evidenziare la scarsa competenza con la quale si è mosso l’assessorato e ad esporlo ad un brutta figura, mette ancora una volta in chiaro che sul piano dei controlli amministrativi non è tutto oro quello che fa luccicare l’amministrazione.
Il degrado si combatte con la politica, la vera grande assente di questa vicenda".

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  • Bastet

    13 Gennaio @ 12.29

    È evidente quanto il cittadino valga come il due di coppe quando c’è sotto spade! Che tristezza!

    Rispondi

  • Angelo

    13 Gennaio @ 11.39

    Solo chi cerca di agire può qualche volta fare anche un errore. Il peggio comunque rimane a carico dei cittadini di questa zona che era tornata abbastanza tranquilla.Gioisce , specula e polemizza chi da almeno un decennio non riesce alle elezioni ad ottenere la fiducia della maggioranza dei cittadini votanti.Questo forse anche per questi atteggiamenti polemici e non costruttivi.

    Rispondi

    • Filippo

      13 Gennaio @ 21.01

      Cerchi di ricordarmi una, dico una, cosa giusta fatta da questo multiassessore negli ambiti principali di sua competenza: sicurezza e commercio. È dalle 11.39 che ci penso, e io non riesco a trovare niente di meglio del gemellaggio col festival della tagliatella di kagawa (e lasci perdere il patrimonio unesco, che è merito di prosciutto e parmigiano, non sicuramente di Casa).

      Rispondi

      • Angelo

        14 Gennaio @ 19.30

        Gola gola festival,mille miglia a Parma ,ripristino legalità in Strada Massimo D'Azeglio,riduzione costo plateatico locali Pubblici ,riorganizzazione Polizia Municipale , ecc. Forse tra queste iniziative troverà qualcosa di meglio del festival di Kagawa.

        Rispondi

        • Filippo

          14 Gennaio @ 21.20

          Gola gola festival è un'iniziativa privata, di un ex easessore della giunta Ubaldi. La mille miglia passava da parma anche prima di questa amministrazione. Se per ripristino della legalità in via massimo d'azeglio si intende aver sospeso la movida, ne riparliamo l'estate prossima, altrimenti ha solo spostato il problema. La riorganizzazione della polizia municipale per adesso è solo annunciata: i vigili fanno ben poco per presidiare il territorio evitando comportamenti indecenti e di degrado, a meno che lei non si riferisca alle multe al pericolosissimo musicista di strada. Ritenti, non sarà più fortunato: casa è un incapace.

          Rispondi

        • Angelo

          15 Gennaio @ 11.19

          Eg. sig. Filippo; Le sottopongo qualche altro spunto come l'aumento del numero di turisti anche internazionali che frequentano Parma,la presentazione della guida Michelin al teatro Regio .Ora la lascio al suo livore nei confronti dell'assessore ma la prego almeno di rispettare il voto dei parmigiani di alcuni mesi fà.

          Rispondi

        • Filippo

          15 Gennaio @ 19.40

          Il turismo è cresciuto ovunque in Europa, grazie al fatto che per problemi di sicurezza è calato altrove, non sicuramente per la presentazione al regio della guida Michelin (sai che roba...), né delle illuminate politiche di Casa (per inciso, dal Giappone non sono arrivate frotte di turisti...). E il non voto dei parmigiani, sinceramente lo schifo proprio.

          Rispondi

  • Filippo

    12 Gennaio @ 21.54

    Una qualsiasi persona seria, dopo questa sentenza, si dimetterebbe da assessore. Quindi non succederà.

    Rispondi

    • MicheleAltro

      15 Gennaio @ 16.59

      Una qualsiasi persona seria, dopo aver criticato questa giunta "che non fa nulla", a fronte del fatto che la giunta ha provato a fare qualcosa ed è stata stoppata (e sicuramente si è mossa con armi legali migliori di qualche generica accusa di quartiere, visto che il luogo dei misfatti è ben circoscritto), dovrebbe avere il buon senso di non scrivere per un pezzo sul blog della Gazzetta. Ma è evidente che persona seria non è. È solo capace di criticare.

      Rispondi

      • Filippo

        15 Gennaio @ 20.30

        Io non critico questa giunta solo perché non fa nulla, ma perché quel poco lo fa quasi sempre male. E malgrado lei, critico quanto voglio, perché non sopporto i fascisti che tentano di reprimere le opinioni altrui.

        Rispondi

      • Tristar

        15 Gennaio @ 19.36

        La giunta si è mossa molto male. Non basta "provare a fare qualcosa" per essere nella ragione, ma bisogna farlo nel rispetto delle leggi, cosa che non è avvenuta. La stentenza del TAR è molto chiara (basta leggerla) e non lascia spazio a dubbi: la giunta ha fatto chiudere un'attività regolare in modo irrituale e senza rispettare le leggi e, aggiungo io, il buon senso. La rabbia dei cittadini doveva rivolgersi verso coloro i quali hanno ripempito la città di vagabondi, spacciatori e poco di buono. Ci sono delle precise responsabilità, ma è più comodo prendersela con un piccolo negozio. Ora il comune, cioè noi, rischia di dover pagare anche i danni in sede civile. Proprio una bella mossa.

        Rispondi

      • Filippo

        15 Gennaio @ 19.36

        Provare a fare qualcosa? Tanto per provare?! Questa ordinanza era utile alla soluzione del problema tanto quanto togliere le panchine per eliminare chi ci si sedeva: lo ha solo spostato da un'altra parte. E per di più, causava un danno economico a chi aveva ricevuto dallo stesso comune tutte le necessarie autorizzazioni.

        Rispondi

        • MicheleAltro

          16 Gennaio @ 07.12

          Tu non sopporti i fascisti? Ma se sei il primo... Poi se la giunta si è mossa così, è perché una pletora di cittadini del posto, avendo un problema così circoscritto e non generico, ha PRETESO che si facesse "qualcosa". Alla stregua di quelli che hanno SEMPRE da dire negativamente. SEMPRE. E sicuramente aveva più argomenti legali nel chiudere questo Openshop24 che fare molte altre iniziative che si pretenderebbero per ridurre il degrado. Hanno un ufficio legale in comune, lo sapete? Naturalmente potete sempre proporvi voi con le soluzioni "geniali" che tenete in serbo, magari figlie dell'incapacità di analizzare un problema da diversi punti di vista...

          Rispondi

        • Filippo

          16 Gennaio @ 19.47

          Ti ha già detto tutto tristar, se vuoi capirlo.

          Rispondi

        • Tristar

          16 Gennaio @ 15.16

          Veramente quello che non è in grado di analizzare il problema sei tu come dimostra la sentenza del Tar che evidentemente non hai ancora letto o non lo hai fatto con la giusta attenzione. Lì c'è scritto tutto. E ti sfuggono anche concetti base della società civile, ovvero il fatto che esiste un sistema di leggi (civili e penali) e regolamenti che stanno sopra il volere dei cittadini, il che vuol dire che un gruppo di cittadini non può decidere o pretendere la chiusura di un'attività. Diversamente avremmo ancora la caccia alle streghe e altre amenità che ci siamo (forse) lasciati alle spalle. Quindi la giunta NON aveva argomenti legali, stampatelo bene nella testa. Secondo: avere un ufficio legale non significa nulla se non si ascoltano i consigli dei legali ma si agisce di testa propria. Io non ho SEMPRE da dire negativamente sulla giunta, lo faccio a ragion veduta quando vedo macroscopici errori. Il mio tempo costa e non sono disponibile per consigli o consulenze gratuite.

          Rispondi

  • Betti

    12 Gennaio @ 21.13

    Il Comune, se proprio la deve mettere sul piano del buon senso, deve tutelare i cittadini, non penalizzarli. E l'ordine pubblico è un problema suo

    Rispondi

  • ANONIMUS

    12 Gennaio @ 19.57

    Il comune ha riempito parma di richiedenti asilo e la maggior parte diventeranno clandestini che dovranno delinquere per mantenersi. Forse dovevano pensarci prima.

    Rispondi

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