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Fondi ex metro, il Pd: "Gestione privata della Giunta". La replica di Buzzi: "Bisogna portare avanti opere fondamentali"

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Botta e risposta a colpi di comunicati sulla destinazione dei fondi ex metro (72,8 milioni di euro). Il capogruppo del Partito democratico Giorgio Pagliari elenca i progetti per i quali i fondi saranno utilizzati e accusa: "Il Consiglio doveva deliberare. Fondi usati per sopperire alle difficoltà di bilancio". La replica del vicesindaco Paolo Buzzi: "C'è la crisi, bisogna portare avanti le opere iniziate: sono strategiche".

IL PARTITO DEMOCRATICO: «IL CONSIGLIO DOVEVA DELIBERARE SULLE OPERE DA FINANZIARE». Il comunicato del capogruppo Giorgio Pagliari: «Apprendiamo che il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, rispondendo all’interrogazione degli onorevoli Marchignoli e Marchi, ha reso noto che il Comune di Parma in data 31.12.2010 ha chiesto la devoluzione della quota residua (indicata in € 72.838.000,00), per la realizzazione dei seguenti interventi: Centro intermodale PRU Stazione, Boulevard: riqualificazione di viale Europa, Trasporto Pubblico Ecologico, mobilità della città sostenibile, Corridoio Ecologico Urbano-Greenways, accessibilità in sicurezza alla città sostenibile, accessibilità delle famiglie alla città dell’innovazione, Parma Social House - progetto dell’abitare di qualità e Welfare Community Center - cittadella multi assistenziale e intergenerazionale.

Riteniamo di osservare, prima di tutto, che la individuazione delle opere pubbliche, cui destinare le somme riconosciute dalla legge che ha revocato la metropolitana, avrebbe dovuto essere - per evidenti ragioni istituzionali e politico-amministrative - oggetto di una discussione in Consiglio comunale e di un pronunciamento di quest’ultimo.

La destinazione di tali somme, infatti, non avrebbe dovuta essere considerata questione “privata” né di Giunta, né di Maggioranza, ma una questione “pubblica” da valutare e discutere nella sede consiliare.

In condizioni normali, infatti, si sarebbe dovuta svolgere un’attenta discussione per una proficua finalizzazione di queste somme con prioritaria attenzione alla questione viabilistica.

L’elenco riportato evidenzia, invece, il chiaro tentativo di finanziare opere già programmate, sopperendo alle difficoltà di bilancio sempre negate, ma sempre più evidenti.

A parte il Parma Social Housing e il Centro Intermodale del PRU della Stazione, peraltro, le altre opere indicate evidenziano, una volta di più, la mancanza di ogni attenzione all’esigenza, ormai più che imprescindibile, di individuare delle priorità in ragione della situazione economico-finanziaria. E ciò con l’evidente rischio, sempre più marcato, che in questo modo non si porta a compimento quanto, pur nella scarsità delle risorse, può essere realizzato di veramente utile per questa Città. E abbiamo dei dubbi che, in tale prospettiva, possano collocarsi adeguatamente, ad esempio, il “Boulevard: riqualificazione di viale Europa” o il “Corridoio Ecologico Urbano Greenways”,  per fare solo degli esempi.

Peraltro, appare superata dalle dichiarazioni del sindaco e dalla realtà dei fatti anche l’indicazione del Welfare Community Center, sulla quale non dobbiamo certamente ribadire il nostro giudizio certamente negativo.

L’elenco riferito dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ci pone responsabilmente un interrogativo: l’evanescenza e la genericità delle indicazioni prelude ad una gestione delle somme, una volta erogate, per garantire gli equilibri di bilancio con particolare attenzione alla parte corrente e non per realizzare le opere pubbliche? prelude, cioè, ad una nuova elusione del vincolo di destinazione, il cui rispetto è stato richiamato anche dalla Corte dei Conti con le osservazioni formali del 31.01.2011.

Sotto questo profilo, riteniamo doveroso di presentare una istanza di convocazione del Consiglio straordinario per discutere della destinazione delle somme in oggetto».

IL VICESINDACO PAOLO BUZZI: «I FONDI SERVONO PER OPERE FONDAMENTALI ALLA CITTÀ». Attraverso una nota, il vicesindaco Paolo Buzzi risponde al consigliere Giorgio Pagliari sui fondi ex Metro: «Tutto il mondo conosce una crisi finanziaria che ha messo in ginocchio aziende, famiglie, nazioni ed enti locali. Di fronte a tutto questo il Comune di Parma intende portare a termine opere talvolta già iniziate o realizzarne altre già programmate. Opere spesso fondamentali che a causa della crisi economica altrimenti non si potrebbero fare.

Ci sono quelle, appunto, già iniziate e strategiche, come la stazione, quindi quelle per una mobilità sempre più sostenibile, settore al quale i fondi ex metro fra l’altro erano di fatto destinati, poi quelle per venire incontro alle nuove esigenze della società, come la costruzione di 900 alloggi di edilizia sociale, e infine quelle per rendere la città più attrattiva e bella, aumentando la fruibilità e la vivibilità con nuove aree verdi».

 

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