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Il premio Colasanti-Lopez alla IV S del Marconi e alla II C dello Zappa Fermi

Il premio Colasanti-Lopez alla IV S del Marconi e alla II C dello Zappa Fermi
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Sono passati tanti anni dal 1975 e da quello che ancora viene ricordato come il massacro del Circeo. Attorno a quel fatto di violenza emblematico e alle donne che ne furono vittima - Donatella Colasanti e Rosaria Lopez -  la Provincia di Parma ha fissato una delle iniziative promosse in questo ambito e dedicata a sensibilizzare e coinvolgere i giovani: il premio Colasanti – Lopez.
La sesta edizione e le premiazioni si sono svolte questa mattina al Ridotto del Teatro Regio, alla presenza di tutte e otto le classi o gruppi che hanno partecipato al concorso con propri lavori il cui obiettivo, come richiesto dal bando, era comunicare che le donne non devono più subire alcuna forma di violenza.
Il primo premio è andato alla IV S del Liceo Scientifico Marconi di Parma, che hanno realizzato le canzoni “Dimmi se questo è amore” e “L’uomo nero”, e pari merito alla classe II C dell’Istituto Zappa-Fermi di Borgotaro che ha prodotto il pezzo musicale “Proprio come lei”.
Secondo posto per il gruppo teatro del Liceo musicale Bertolucci, con il video “Basta scuse. Non ci sono scuse!”, e terza classificata la classe IV B del liceo Bertolucci con l’immagine destinata a un manifesto “Non porgergli l’altra guancia”.
“Anche quest’anno le notizie ci parlano di donne che muoiono, due di queste anche a Parma. Queste morti ci chiedono di continuare a portare l’attenzione a questo tema ed è quello che vogliamo fare con questo premio il cui senso è contribuire alla formazione della coscienza e del senso di responsabilità individuale” – ha detto Marcella Saccani assessore provinciale alle Politiche sociali della Provincia commentando i bei lavori presentati al concorso.
“ Sono sempre stupito della vostra capacità di utilizzare i nuovi linguaggi – ha detto l’assessore provinciale alla Scuola Giuseppe Romanini consegnando i premi – Nei vostri lavori c’è progettualità e una capacità creativa profonda che testimonia il fatto che siete una generazione robusta e che sa quello che vuole”.

Nove le classi partecipanti:
Liceo scientifico musicale “A. Bertolucci”: IV B, III C, Gruppo teatrale
Liceo Marconi: IV S Progetto Brocca, IV T Progetto Brocca, III O Linguistico
Liceo Romagnosi: gruppo interclasse POF
Istituto IPSIA: III AOE
Istituto ITIS: IV A
Istituto Zappa Fermi – Borgotaro:  II C indirizzo linguistico

Vincitori e motivazioni  - Tutte le classi hanno presentato un elaborato frutto della riflessione sul tema della violenza contro le donne, condotta attraverso un percorso di formazione e informativo seguito dall’Associazione Centro Antiviolenza di Parma e da Lampi di musica. E proprio il supporto del laboratorio artistico manageriale ha costituito la novità di questa sesta edizione del premio,  e permesso di dare vita in alcune classi che ne hanno fatto specifica richiesta a “Una canzone per lei” , un percorso sfociato nel quale i ragazzi e le ragazze hanno scritto testi e musiche sul tema.
Nell’esaminare i prodotti si è verificato quanto essi riuscissero a esprimere concetti, strumenti e modalità di azione utili a promuovere e sostenere iniziative di sensibilizzazione contro la violenza alle donne come indicato nel bando. Creatività, immediatezza, efficacia, correttezza e propositività del messaggio sono stati i criteri di valutazione nello stabilire i prodotti vincitori di questa VI  edizione. I primi 3 classificati ricevono in premio un buono regalo da spendere nei punti vendita LaFeltrinelli, ogni studente avrà un suo buono personale.

Primo premio "ex-aequo" - Liceo Scientifico Marconi di Parma – classe IV S (referente Prf. Gilberto Brianti)
Gli studenti e le studentesse hanno realizzato due pezzi musicali dal titolo “Dimmi se questo è amore” e “L’uomo nero” di grande intensità: la parte cantata e strumentale è interamente eseguita da componenti della classe con il supporto del maestro Leonardo Morini di Lampi di musica. Ideata costruita e realizzata dai ragazzi e dalle ragazze anche la copertina del CD. La denuncia della violenza contro le donne è affidata ai testi e alle musiche.
“Dimmi se questo è amore” è un dialogo fra una donna e un uomo: quest’ultimo dice di amarla e giustifica i suoi atti violenti con la gelosia; la donna si adegua alla situazione per fare il “bene” dei figli, per mantenere la famiglia unita, finché questo equilibrio perverso si spezza e la donna decide di ribellarsi. Il ritornello sprona a riflettere sul significato del vero amore e incita le donne vittime di violenza a non subire. Nella presentazione del lavoro si legge: “Il messaggio che vorremmo trasmettere è quello di dare coraggio alle donne e aiutarle in un durissimo percorso come è quello della denuncia della violenza”.
“L’uomo nero” ritrae le riflessioni di un uomo, prima bambino poi adulto, che ha assistito a scene di violenza in famiglia e che teme di poter replicare gli stessi comportamenti del padre (l’uomo nero) in una relazione a due. La canzone si apre con la classica ninna nanna e nel ritornello le figure della “notte” e del “giorno” rappresentano il passato e il presente: i continui andirivieni temporali fanno sì che il tema della violenza e del suo perpetrarsi siano di grande impatto emotivo.
Nella presentazione del lavoro si legge: “Nessuno deve stare a guardare, sia chi subisce in prima persona la violenza (la madre) sia chi ne soffre indirettamente (il bambino)”.

Istituto Zappa-Fermi di Borgo Val di Taro – classe II C (referenti Prof.sse Rita Dalla Turca e Maria Giovanna Anelli)
Le studentesse (17 ragazze + un ragazzo di V, voce maschile) hanno realizzato un pezzo musicale dal titolo “Proprio come lei” con il supporto del Maestro Alessandro Nidi di Lampi di musica. Dopo il confronto con l’esperta del Centro antiviolenza la scelta è caduta sulla riflessione e l’approfondimento del tema della violenza domestica perché è parsa quella più tragica (coinvolge i figli) e più difficile da risolvere (proprio per la presenza dei figli). Le ragazze hanno scelto la voce del figlio per imbastire un racconto fatto di soprusi, violenza psicologica e fisica che, immancabilmente, viene replicato. Per la parte musicale si è pensato di partire dalle armonie de “I giardini di marzo” di Battisti ed è stata realizzata la melodia del ritornello.
Nella presentazione del lavoro si legge: “(con il prodotto)… s’intende sottolineare gli effetti devastanti che, spesso, le storie di violenza familiare hanno anche per chi le vive non da diretto protagonista”.

Secondo classificato - Liceo musicale Bertolucci di Parma - gruppo teatro (referenti Prof.sse Giovanna Azzoni e Ilaria Tanzi)
Le studentesse (più uno studente) hanno realizzato un video “Basta scuse. Non ci sono scuse!” di grande impatto comunicativo e di eccellente fattura tecnica. Visi malconci, maschere tragiche (le stesse studentesse che hanno prestato i loro volti) narrano di una storia di disperazione da cui, però, ci si può affrancare. La head line scelta rimanda a una presa di consapevolezza da parte delle donne vittime di violenza capaci di ritrovare dignità e di affermare una propria storia personale fatta di autonomia e rispetto per l’altro. L’altro non è nominato ma è molto presente a ricordare che vittima e carnefice hanno storie intrecciate che, a un certo punto e grazie a un percorso difficile, possono diventare parallele e non toccarsi più.

Terzo classificato  - Liceo musicale Bertolucci di Parma - classe IV B (referenti Prof.sse Giovanna Azzoni e Ilaria Tanzi)
Le studentesse hanno proposto un’immagine che può essere utilizzata per creare prodotti di una campagna di comunicazione: manifesti, locandine, cartoline. Un viso di donna a metà e sull’unica metà visibile un occhio nero: un viso, quindi, spersonalizzato, dimezzato, ridotto al nulla. E uno slogan di derivazione evangelica “Non porgergli l’altra guancia” che infonde speranza. Di grande impatto e forza evocativa l’immagine proposta del viso che emerge da uno sfondo nero, così come la grafica utilizzata per lo slogan rimanda a una buona preparazione grafica e di stile comunicativo.

Menzione speciale  - Istituto Professionale IPSIA “P.Levi” di Parma - classe III AOE (settore elettronico) (referente Prof.ssa Donatella Costa) Gli studenti dell’IPSIA (19 ragazzi) non hanno affrontato il tema specifico della violenza contro le donne ma il prodotto presentato merita, comunque, una menzione speciale.
I due pezzi musicali dai titoli “E la vita va avanti” e “Un mondo migliore” rimandano alla solidarietà fra i popoli, alla convivenza pacifica, al rispetto delle diversità. Gli studenti hanno scritto i testi, ideato e composto le musiche con il supporto del Maestro Elio Baldi Cantù (Lampi . di musica) e, presso lo studio di registrazione, hanno eseguito le parti vocali e hanno suonato tracce di percussioni.   Nella presentazione del lavoro si legge: “I temi affrontati nelle canzoni sono la difficoltà di vivere in questo mondo e l’incitamento a non arrendersi davanti alle difficoltà che si possono presentare”.

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