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Movida in via Farini, il dibattito si accende - Mille firme in una notte contro la chiusura anticipata dei locali

Movida in via Farini, il dibattito si accende - Mille firme in una notte contro la chiusura anticipata dei locali
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Mille firme raccolte in una sola notte. Sono quelle che i frequentatori della movida di via Farini hanno apposto alla petizione organizzata dagli esercenti della strada. Una petizione voluta per protestare contro la chiusura anticipata dei locali e, soprattutto, contro il modo di concepire il problema della presenza giovanile nel centro. «Noi – spiega un esercente – vogliamo capire se e chi di questa amministrazione comunale deciderà di dire basta, perché abbiamo bisogno che qualcuno si assuma la responsabilità. Cosa che adesso non sta succedendo».
La questione che accomuna i 13 bar e locali di via Farini riguarda le lamentele dei residenti, che da anni protestano contro il caos del fine settimana, e gli orari di chiusura dei locali che il Comune ha deciso di ridurre notevolmente. «Dal lunedì al giovedì – ricorda un altro esercente – l'orario di chiusura è fissato a mezzanotte. Venerdì e sabato invece il limite massimo è l’una. Ma sa quanta gente c'era ieri notte all’una davanti al mio locale? Non sarei mai riuscito a mandarli via». La questione è talmente tanto sentita in città che si sono formate due diverse fazioni di cittadini. Da un lato quella dei residenti che da molto tempo stanno cercando di trasferire la movida altrove (si pensava alla nuova piazza Ghiaia) perchè ritengono di non poter sopportare oltre la musica, il chiasso, e il parlottio dei ragazzi spinto fino a notte fonda. Dall’altro i ragazzi che sotto la sigla di 'I liberi cittadini' hanno organizzato per giovedì prossimo un sit-in davanti alla sede del Municipio alle 17. Ieri sera intanto è partita la distribuzione da parte di questa stessa organizzazione spontanea di centinaia di volantini che dicono «non limiti alla movida no al modello di Reggio Emilia». Il timore condiviso anche dagli esercenti è che il centro storico di spopoli e che i giovani vadano a divertirsi altrove. Cosa auspicata dai residenti che da quando il Comune ha inaugurato la movida in centro sostengono di non poter più dormire. Dall’amministrazione, secondo una parte e l’altra, non arrivano soluzioni.

PARCHEGGI PIU' CARI E VITA NOTTURNA: A REGGIO CRESCE IL DIBATTITO. Il dibattito sulla frequentazione del centro storico cresce anche a Reggio Emilia. Il parcheggio in caserma Zucchi, che si trova in centro ed è molto frequentato, cambia gestore e la sosta diventa a pagamento 24 ore su 24, inclusi i festivi. In più aumentano le tariffe: da un euro l'ora a 1,50.
Lo riporta l'edizione reggiana del «Resto del Carlino», che fa un'inchiesta fra i gestori e gli automobilisti reggiani. Il giudizio? Pollice verso nei confronti dei rincari, che arrivano nel momento in cui il principale parcheggio del centro di Reggio passa da Act ad Apcoa. La stessa società che gestisce il parcheggio Toschi di Parma, dove il parcheggio costa comunque di più rispetto a Reggio: 1,70 euro all'ora, dice il Carlino, che aggiunge come a Modena il prezzo orario del parcheggio sia 1,40 euro.
A chi frequenta Reggio le novità sembrano piacere poco: il parcheggio troppo caro, secondo alcuni, rischierebbe di diventare un disincentivo ad arrivare in centro.
La questione dei parcheggi influisce sugli arrivi in centro nelle ore serali. Insomma, gli arrivi per quella che a Parma si chiama movida. Gli esercenti parmigiani si lamentano degli orari di chiusura “corti” e dicono «Non vogliamo fare la fine di Reggio». In effetti nelle scorse settimane i giovani reggiani hanno organizzato un flash-mob contro la città che di sera diventa un mortorio: i partecipanti erano vestiti da zombie.

 

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  • dario

    25 Maggio @ 10.48

    senza via farini sarebbe un mondo migliore.

    Rispondi

  • Tommaso

    24 Maggio @ 10.54

    La soluzione migliore l'ho letta in un commento su repubblica.it, dove un commentatore suggeriva di installare maxi schermi per mostrare le c.d. movidas d'oltr'alpe. Questo per far conoscere come le ramblas non siano un budello prettamente residenziale largo solo 2 metri quale strada Farini.Divulgare come spesso i luoghi deputati a questi eventi sono di tipologia business(shopping e uffici).Soprattutto per spiegare ad assessori, esercenti e fruitori di come non ci sia il costume di chiudere un occhio sulle normative, magari per qualche pasto gratis. Obbligo di rispettare le normative in materia di esercizi pubblici. non ultimo, ma in modo particolare, per insegnare a quei trogloditi imbratta-città di come, là, getta-rifiuti estemporanei, urinatori "random" ed urlatori molesti vengano sanzionati. Gli ubriachi indirizzati al centro alcolisti dopo una notte in guardina. In poche parole:educare al divertimento. "Quando una società non è in grado di fornire un modello condivisibile, la cosa più intelligente da farsi è mutuarlo".(A.A.M) .Saluti da Tommy, residente in via Farini.

    Rispondi

  • alberto

    24 Maggio @ 07.21

    Scusate ma qui si è persa la ragione secondo me. Sembra addirittura che residenti vogliano attuare un principio del "io ci abito quindi tu in via Farini di sera non ci vieni"...e questo è sbagliato a prescindere da tutto. La città è DI TUTTI I CITTADINI. Via Farini è tuttora una STRADA PUBBLICA e come tale chiunque può ritenersi libero di frequentarla e a qualunque ora. Questi comitati dovrebbero ricordarselo meglio prima di dire castronate. Come dovrebbero ricordarsi che bella trovata sia stata chiudere via Verdi, e di come quella zona sia diventata terra di nessuno in mano a spacciatori e persino prostitute. Così vorrebbero trasformare anche via Farini? MA STATE SCHERZANDO? Volete impedire alla gente di andare dove vuole??? Ma dove siamo? Il problema non va ricercato nei giovani che schiamazzano (è inevitabile) o negli esercizi commerciali che tengono aperto fino a tardi. Qui bisogna che la gente faccia il suo lavoro e BASTA! Mi riferisco alla Polizia Municipale e alle forze dell'ordine in generale (si chiamano forze dell'ordine o sbaglio?) che DEVONO fare il proprio mestiere!!!! Invece di impegnare 50 vigili per andare a fare le multe per divieto di sosta, il Comune di Parma dovrebbe impiegarne qualcuno per pattugliare queste zone durante il weekend. é più semplice di quanto sembri. Petizioni, minacce, raccolta di firme, non servono a niente!!!! I residenti devono denunciare il Comune di Parma NON, perchè il bar tiene aperto fino a tardi!!! I residenti se la devono prendere con il Comune perchè non fa rispettare la legge e l'ordine pubblico!!!!!! Devono incazzarsi perchè non multa chi piscia per strada, o urla e schiamazza!!!!! Le leggi ci sono già basta farle rispettare! E il Comune di Parma non le sta facendo rispettare. Le firme le dovete raccogliere per ORDINARE AL COMUNE DI PARMA DI TUTELARE I VOSTRI DIRITTI!!!!!! LO CAPITE O NO???? NON ESISTE ALTRA SOLUZIONE

    Rispondi

  • stefano

    23 Maggio @ 15.00

    Il dibattito è sempre sul piano Movida Rumore Residenti, ma qui siamo davanti al più importante fenomeno sociale che Parma ha avuto nell'ultimo decennio. Migliaia di giovani che si ritrovano in una strada antica del Centro Storico, sopratutto nel fine settimana, senza alcun motivo particolare e senza che siano organizzate feste, balli o mercati !!Cioè la "Strada" pubblica ha battuto la Piazza, intesa come tradizionale ritrovo delle vecchie generazioni. Poi ci sono i locali pubblici che offrono servizi e soddisfano le esigenze di coloro che lo richiedono. Se ci fate un giro, vedrete poi che chi consuma è una minoranza, chi ha il bicchiere di plastica in mano pure. Vogliamo fare un passaggio in avanti nel affrontare e governare la questione? Proviamo allora a vederla anche da questo punto di vista. E' chiaro che un luogo di incontro così necessita di regole precise ma va anche governato, cosa che non mi pare sia ancora accaduta, tant'è che l'assessore Fecci ha recentemente ammesso "che i vigili sono in Piazza Garibaldi fino alle 24..e se ne vanno proprio quando andrebbe invece controllata la pubblica via per il fine serata, quando cioè i locali cominciano a chiudere e il popolo della notte di via Farini comincia a defluire..

    Rispondi

  • Maria Elena

    23 Maggio @ 13.05

    Perchè il casino di piazza garibaldi non viene mai criticato ? Semplice perchè non ci abita nessuno e forse perchè i gestori della piazza hanno adottato dei sistemi che evidentemente non sono propri dei locali di via farini. Io penso che certi tipi di locali possano coesistere con l'esigenza di un centro storico tranquillo e a misura d'uomo... ma occorre individuare per i locali da movida altre più funzionali collocazioni. Per quale motivo nei palazzi moderni di oggi laddove al residenziale viene affiancato del commerciale, praticamente sempre il costruttore impone nel regolamento di condominio il divieto di attività commerciali che tengano aperto dopo l'orario di cena? Semplice per tutelare il riposo dei residenti. Ma ovviamente questa non è la situazione di via farini.

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