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Maroni in Municipio: "Presto un decreto sulla sicurezza" su ordinanze, polizia locale, accattonaggio e prostituzione

Maroni in Municipio: "Presto un decreto sulla sicurezza" su ordinanze, polizia locale, accattonaggio e prostituzione
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di Andrea Violi

Entro i primi 15 giorni di giugno il ministro dell'Interno Roberto Maroni presenterà un decreto legislativo che di fatto confermerà la Carta di Parma, recependo i dubbi sollevati dalla Corte costituzionale.
Il decreto riguarderà le ordinanze dei sindaci, la riforma della polizia locale, l'accattonaggio e la prostituzione.
Lo ha detto Maroni al termine dell'incontro con gli amministratori di 17 città che avevano siglato la Carta di Parma: Alessandria, Ancona, Asti, Bergamo, Brescia, Carrara, Cremona, Como, Fano, Lucca, Mantova, Parma, Pavia, Prato, Rovigo, Verona e Vigevano. Hanno dato forfait Lodi e Vicenza (amministrate dal centrosinistra).
Ordinanze - «Il decreto - ha spiegato il ministro Maroni - consentirà ai sindaci di fare ordinanze, tenendo conto delle osservazioni della Corte costituzionale».
Polizia locale - «La polizia locale fa parte del sistema integrato di sicurezza, è giusto che abbia le stesse armi in dotazione delle altre forze di polizia - dice Maroni -. Sul tema della riforma della polizia locale ci sono varie proposte in Parlamento, vogliamo inserire il tema nel prossimo decreto legge sulla sicurezza urbana, che dovrà affrontare anche il tema delle armi in dotazione».
Accattonaggio - L'accattonaggio «è un tema delicato - prosegue il ministro -. Le questioni di sicurezza interferiscono con quelle delle politiche sociali. Ci sono proposte in Parlamento: vedremo se riusciremo a trovare una soluzione per mettere d'accordo tutti».
Prostituzione - Il decreto legislativo cui Maroni sta lavorando cercherà di risolvere il problema della prostituzione di strada: «In Parlamento ci sono 24 proposte di legge sulla prostituzione, che vanno dal divieto assoluto con l’introduzione del reato di prostituzione - ipotesi con la quale non sono d’accordo - ad altre proposte più europeiste, con l’eliminazione della prostituzione dalle strade e il trasferimento in eros center. In questo range ci sono appunto 24 proposte di legge e serve una regolamentazione».

RESPINTE AL MITTENTE LE CRITICHE DELL'ANCI.  Il sindaco Pietro Vignali ha respinto le critiche sollevate dall'Anci (che invocava un confronto in sede ministeriale e non a Parma), bollandole come pretestuose: "Chi si sottrae al confronto è dalla parte del torto".
Contrario alle polemiche anche Maroni: «Trovo immotivata la defezione di alcuni sindaci al tavolo di Parma, è sempre sbagliato sottrarsi al confronto. Ho capito - ha detto il ministro - che c'è stato un ordine di scuderia ma mi pare un atteggiamento infantile, chi dice di no fa solo un danno per i propri cittadini: in ogni caso, peggio per chi non viene».
A margine dell'incontro, l'assessore alla Sicurezza Fabio Fecci ha detto a Gazzettadiparma.it di essere dispiaciuto della polemica aperta dall'Anci nazionale sul Tavolo di Parma. "Mi dispiace che non siano venuti anche alcuni sindaci con cui dialogo benissimo - dice Fecci, che è anche vicepresidente regionale dell'associazione -. Quello di oggi è un tavolo tecnico". Fecci auspica che l'Anci non sia troppo connotata politicamente e che i problemi, che "non sono né di destra né di sinistra", vengano affrontati su tutti i "Tavoli". «Quando sono venuti i sindaci  con la Carta di Parma, il sindaco Vignali è stato capace di mettere insieme un pacchetto di ordinanze, lavorando con un ministro attento ai bisogni dei sindaci - dice Fecci -. Partecipavano città medie di centrodestra e di centrosinistra: era molto bello. Il ministro l'ha affermato più volte: ritiene il Tavolo di Parma importante per raccogliere informazioni. Ritengo che sia un tavolo importante, così com'è l'Anci, che vedo a volte connotata partiticamente. Deve però tutelare tutti i sindaci. Le ordinanze non sono uguali per tutte le città: perché non voler partecipare sia al Tavolo di Parma sia a quello dell'Anci? Quando c'è un ministro così disponibile, bisogna coinvolgerlo in ogni Tavolo».

IL MINISTRO ELOGIA IL LAVORO DEI SINDACI DELLA CARTA DI PARMA. Maroni ha elogiato l'esperienza del pacchetto sicurezza e della Carta di Parma: «Le ordinanze dei sindaci in tema di sicurezza - ha detto Maroni - hanno dimostrato di funzionare, dove sono state fatte i reati sono in diminuzione. Credo che sia positivo il fatto che un sindaco possa decidere a seconda delle specificità, le città sono diverse e hanno esigenze diverse. Peraltro - ha spiegato Maroni - ci sono già regolamenti di polizia urbana che prevedono divieti diversi nelle varie città».
Sulla base delle osservazioni mosse alla possibilità per i sindaci di fare ordinanze su questo tema da parte della Corte Costituzionale, secondo Maroni, «ci sono delle questioni di principio che si possono risolvere. Importante è ridare ai sindaci quei poteri che sono necessari».
Il decreto che regolamenterà questa vicenda sarà inviato nei prossimi giorni ai sindaci che compongono il Tavolo di Parma, «perché da questi sindaci - ha precisato Maroni - voglio dei suggerimenti per eventuali modifiche o miglioramenti».

I MINISTERI AL NORD? "I SINDACI CONTANO DI PIU' ". «A Parma c'è più che un ministero, ci sono i sindaci, che sono i veri governatori della città. Bisogna ridurre i poteri dei ministeri e aumentare quello dei sindaci». Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha risposto così, a margine dell’incontro con i sindaci, a chi gli chiedeva provocatoriamente se ci fosse l’intenzione di trasferire un ministero anche a Parma, per chiedere al ministro un’opinione sulla polemica relativa al trasferimento di alcuni ministeri a Milano.

PROTESTA DEGLI AGENTI DI POLIZIA. Questa mattina il Coisp (coordinamento per l'indipendenza sindacale delle forze di polizia) ha protestato davanti alla prefettura e al municipio contro i tagli di risorse alle forze dell'ordine.

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La vigilia
L'INCONTRO - Il Ministro dell’Interno Roberto Maroni sarà oggi a Parma per discutere insieme ai sindaci sottoscrittori della Carta delle nuove misure di sicurezza urbana, in modo da superare «le criticità – scrive in una nota il municipio di Parma – recentemente sollevate dalla Corte Costituzionale». L'incontro con i sindaci è stato voluto dal Ministro per condividere un pacchetto di proposte, che sarà oggetto di un disegno di legge da portare in Consiglio dei Ministri prima della presentazione in Parlamento.
Maroni incontra gli amministratori della Carta alle 10.30 nella residenza Municipale in piazza Garibaldi 1. Al termine ministro e amministratori terranno una conferenza stampa. Saranno presenti gli amministratori di Alessandria, Ancona, Asti, Bergamo, Brescia, Carrara, Cremona, Fano, Lodi, Lucca, Mantova, Parma, Pavia, Prato, Rovigo, Verona, Vigevano.
«Ogni sindaco – spiega il promotore della Carta Pietro Vignali – è consapevole che i cittadini chiedono sicurezza e la chiedono oggi, non dopodomani. Per questo serve la certezza della pena, regole per le polizie locali e poteri certi per i sindaci. E per questo bisogna che giunga al più presto al termine anche al percorso della Legge di riforma della Polizia locale che oggi è ferma in Parlamento».
Vignali ricorda «che si tratta di un caso raro nel nostro Paese di Legge nata dal basso, stimolata dalla esigenze del territorio e dei cittadini». Nel 2008 oltre 20 sindaci di città medie di ogni colore politico hanno sottoscritto la Carta di Parma, contenente proposte al Governo per il miglioramento della normativa riguardante la Sicurezza nelle città. Le proposte sono state accolte dal Ministro nel Decreto legge sulla sicurezza urbana, che modificava il Testo unico sugli enti locali (legge 267/2000) con l’introduzione di una nuova materia prima non contemplata, «la sicurezza urbana» delle comunità, e attribuendo ai sindaci un ruolo più ampio e maggiori poteri rispetto a quelli del passato. Questo passaggio ha dato il via alla stagione delle ordinanze emesse dai sindaci di tutta Italia per il decoro e la sicurezza urbana. All’inizio di aprile 2011, la Corte Costituzionale, sulla base di alcuni ricorsi, ha sollevato alcune criticità rispetto al Dl, sostenendo chel'iter appropriato fosse quello della Legge approvata dal Parlamento e non del Decreto Legge.

LE POLEMICHE - «Abbiamo deciso di non partecipare all’incontro promosso dall’Amministrazione comunale di Parma con il Ministero degli Interni che verterà sulla sicurezza delle città italiane». Lo scrivono dieci sindaci, primo firmatario il primo cittadino di Padova Flavio Zanonato, annunciando la loro assenza all’incontro di Parma con il ministro Roberto Maroni sul tema della sicurezza.

«Non si tratta di una posizione pregiudiziale – continua la nota firmata anche dai sindaci di Venezia, Modena, Reggio Emilia, Ravenna, Piacenza, Lodi, Imola, La Spezia e Pistoia - anzi in passato abbiamo aderito a questa iniziativa immaginandola come tappa iniziale di un percorso di confronto con il ministro degli Interni, che avrebbe dovuto trovare come sede definitiva l’Associazione nazionale dei Comuni italiani». «Così non è stato fin qui – rilevano -, ma noi auspichiamo che nel prossimo futuro si torni al confronto istituzionale tra il Viminale e l’Anci, visto che solo quest’ultima rappresenta tutte le Amministrazioni comunali del Paese ed è in grado di avere una visione complessiva delle problematiche delle città piccole medie e grandi, di ogni latitudine».

«In questo modo si potranno evitare tentazioni propagandistiche – sottolineano i 10 sindaci -, che in questi anni hanno determinato diversi errori come le ronde, la legislazione sulle ordinanze bocciata dalla Corte costituzionale, i tagli drammatici alle Forze dell’Ordine, e gli attuali problemi determinati dall’inadeguata gestione dell’arrivo nel nostro Paese dei migranti tunisini e dei profughi libici».

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  • Vicky

    25 Maggio @ 12.45

    il signor franco è molto preoccupato per le prostitute e per i loro clienti che importunano anche le altre donne della via pensando che se abitano lì sono prostitute anche loro! Se è così interessato se le prenda sotto casa, anzi anche in casa se vuole, così è più comodo non deve nemmeno uscire di casa per cercarle!. che male fanno? provate ad averle sotto casa tutto l'anno! Altro che movida, la movida ce l'abbiamo sotto casa per tutto l'anno a qualsiasi ora del giorno e della notte!

    Rispondi

  • marco

    25 Maggio @ 06.40

    condivido totalmente il commento di @garden

    Rispondi

  • frìgio

    25 Maggio @ 00.03

    su un punto mi sento di dare un parere disinteresato al ministro Maroni per risolvere il problema in modo democratico e non punitivo per nessuno, un incentivo una tantum di 70000 adogni ragazza presente sulla strada per aiutarle ad uscire dal mondo della prostituzione, se ha funzionato per la Rubi perche non dovrebbe funzionare per tutte. e intanto che ci siamo diamo qulcosa anche al cliente un gettone di presenza per ripagarlo dalla delusione.

    Rispondi

  • giancarlo

    24 Maggio @ 18.59

    Mai sentite tante stupidaggini in una sola volta.Vorrei capire chi paga per l'addestramento all'uso delle armi dei vigili che,come abbiamo visto con il caso Bonsu,non si muovono propriamente bene sul campo...Maroni promette decreti che molto probabilmente verranno ma dovrà fare i conti con l'Anci che,checchè ne dica Vignali,ha più peso e potere contrattuale

    Rispondi

  • gio

    24 Maggio @ 18.54

    Ma sulla corruzzione nessuna legge , nessun impegno , come mai? Miglior ministro dell'interno ....Maroni? Va bene essere di parte ma qui si esagera davvero! Con le tessere e le schedature non si risolvono i problemi di nessun genere ed è stato ampiamente provato . Meglio mettersi in discussione , meglio scendere in campo , conoscere i veri problemi della gente comune , meglio differenziare la gente onesta da quella disonesta davvero, che puntare il dito contro chi non la pensa come te! Abbiamo visto anche oggi gente disperata perchè perde il lavoro , essere presa a manganellate , è così che si fa ??? Ma smettiamola! Questo stato di polizia porta soltanto ad esasperazioni , guardate meno telefilm , e fiction , entrate nella realtà quotidiana , c'è gente che perde il lavoro , gente che non arriva a fine mese , Il Paese si sta impoverendo sotto ogni punto di vista , ma di cosa parlate . Ma quale buon ministro ma quale buon Governo ???

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