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Da Italo Calvino al rettore Venturini, da Natalia Ginzburg ai fratelli Finardi: decisi i nuovi nomi di strade e parchi

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Comunicato stampa del Comune

La Giunta comunale, su proposta della commissione toponomastica presieduta dall'assessore Fabio Fecci, ha deciso diverse intitolazioni relative a varie strade e parchi. Ecco le scelte operate, che riguardano specialmente letterati, studiosi, fotografi, architetti, patrioti e altri personaggi illustri, molti dei quali parmigiani.

“Attraverso queste nuove intitolazioni - dice l’assessore alla Toponomastica Fabio Fecci - la città di Parma vuole ricordare le figure di numerose persone che si sono prodigate nella società in ambito sociale, culturale, artistico e politico, e che con il loro impegno e la loro sensibilità hanno dato lustro e hanno fatto la storia dell’Italia e della nostra città. In fondo lo scopo dell’intitolazione - continua Fecci - è proprio questo: richiamare alla memoria il contributo di tutte quelle donne e quegli uomini straordinari, affinché sia d’esempio e di stimolo per le future generazioni. Un ringraziamento vada ai membri della Commissione consultiva di Toponomastica, che ho l’onore di presiedere, per la competenza, la professionalità e la preparazione che li contraddistingue. Profondi conoscitori della storia locale e di quella del panorama nazionale, contribuiscono in maniera fattiva al perseguimento degli obiettivi che caratterizzano la toponomastica della nostra città”.

Patrioti, studiosi e accademici: una via per Venturini - La nuova strada di collegamento tra viale della Villetta e via Milazzo è stata intitolata a Ugo Bassi, patriota del Risorgimento italiano. Relativamente alla zona di strada Pini sono state intitolate vie a Giovanni Buralli, noto come beato fra' Giovanni da Parma, religioso e accademico del Duecento; Paganino De' Toccoli, che nel Trecento fu professore di diritto nello studio parmense; Filippo Beroaldo (1453-1505), professore dello Studio di Bologna; Ottavio Zoboli (1578-1620), giureconsulto parmigiano; Pellegrino Ghinelli, parmigiano, che fu nel 1859 Ministro delle Finanze del Governo provvisorio e, in seguito all'unione dei Ducati di Parma e Modena al Piemonte, fu nominato dal governo subalpino sovrintendente di finanza della città; Mario Nizzoli, vissuto tra Quattrocento e Cinquecento, umanista, filosofo, professore all'Università di Parma e a Sabbioneta; Alessandro Recordati, lettore nel Seicento della pratica ordinaria di medicina; Giovanni Talentoni, lettore primario della medicina all'università; Gian Carlo Venturini (1911-1983), studioso di diritto internazionale, che fu preside della Facoltà di Giurisprudenza e rettore per diversi anni del nostro ateneo; Gabrio Zamorei (1320-1406), parmigiano, giurista e letterato; Ugo Benzi (1376-1439), che insegnò medicina anche all'università di Parma; Bernardo Bottoni, nato a Traversetolo, intorno alla fine dell'undicesimo secolo, docente di diritto canonico nello studio bolognese.

Fotografi, scrittori e architetti: una via per Calvino - Nella zona "Ex Salvarani", si è proceduto all'intitolazione delle vie dedicate a Marcello Pisseri, fotografo di grande rilievo, allievo del Rastellini; Luigi Vaghi, fondatore di una prestigiosa azienda fotografica di Parma: nel 1922 divenne anche fotografo ufficiale della Real Casa; Alfredo Zambini, titolare di un noto studio fotografico e vincitore di importanti premi; Libero Tosi, fotografo, ritrattista, il cui archivio è in possesso dello Csac; Enrico Rastellini, vincitore di prestigiosi premi fotografici in Italia e all’estero (tra cui quello all’Esposizione internazionale di Parigi nel 1901); Carlo Grolli, volontario nelle campagne garibaldine, fotografo, la cui attività venne continuata da un figlio.
Nella zona "Cornocchio nord", le vie sono state intitolate a importanti autori: Italo Calvino, uno dei maggiori scrittori italiani del Novecento, autore tra l’altro di “Marcovaldo”, “Il visconte dimezzato”, “Il barone rampante”; Vincenzo Cardarelli, giornalista, scrittore e poeta di grande rilievo; Oreste Macrì, studioso e docente di Lingua e letteratura spagnola e tra l’altro membro della Reale Accademia Spagnola e vincitore di numerosi premi; e Natalia Ginzburg, scrittrice di notevole spessore autrice tra l’altro, nel 1963, del romanzo autobiografico “Lessico famigliare”.
Va inoltre ricordato che, nella zona Cà Morganti a Vigheffio è stata intitolata una strada all’architetto Edoardo Collamarini (1863-1928), che fu fra l’altro docente in vari centri del Paese, e una all’architetto Ugo Gipperich (1894-1937), la cui opera si segnala tra l'altro, nell’ambito locale, per l’originale ricerca rivolta a soluzioni stilistiche che risentono dell’evoluzione progettuale razionalista.

Le intitolazioni dei parchi - Da segnalare anche l’intitolazioni di vari parchi e aree verdi. Il parco compreso tra via Aleotti e via Zanguidi è stato dedicato a Ettore Castiglioni (1908-1944), partigiano, uno dei migliori alpinisti italiani del secolo scorso. Il parco tra via Colli e via De Sica è stato intitolato a don Enzo Valenti, parroco molto amato, che fondò il circolo “La Ruota”, sede di numerose iniziative anche di carattere sociale. Il parco di via Berzioli è stato intitolato ai Fratelli Finardi, vittime di una tragedia consumata in località Fontanini, alle porte di Parma: i fratelli Finardi (Eusebio, 42 anni; Angelo 36; Ivanoe 40) e Rolando, figlio di Ivanoe, morirono in fondo a un pozzo, cercando di fare avviare un motore diesel che serviva per l’irrigazione dei campi: le esalazioni si rivelarono fatali.

Il parco compreso tra strada Budellungo e via Bartok è stato intitolato a Edgardo Egaddi, direttore del coro del teatro Regio dal 1965 al 1982, che ha fondato e diretto anche la Corale Città di Parma ed è stato direttore anche della Corale Verdi (da ricordare anche la direzione del coro dell’opera di Nizza e di Montecarlo); quello compreso tra via Pascal e via Euclide è diventato Parco madre Celestina Bottego, nipote dell’esploratore Vittorio Bottego: la donna nel 1922 maturò la scelta di essere oblata benedettina; si impegnò nell’Azione Cattolica, collaborò con i Saveriani e diventò la “madre” delle missionarie.
Va inoltre ricordato che, nell'area Cà Morganti a Vigheffio è stato intitolato un parco a Giorgio Alessi di Canosio, ingegnere e architetto di notevole valore, vissuto tra Ottocento e Novecento. Inoltre sono stati intitolati altri parchi al noto pittore, scultore e ceramista spagnolo, esponente del surrealismo, Joan Mirò (è ubicato tra via Sidoli e via De Chirico); a Cristina Trivulzio di Belgiojoso, vicina fin dal 1820 ai movimenti di liberazione dagli austriaci, poi impegnata per l’unità nazionale: di lei si ricorda anche un’intensa corrispondenza con il grande generale Lafayette (il parco a lei intitolato si trova tra via Paradigna, Sanseverino e Piazza Picco); il noto motociclista parmigiano Umberto Masetti (parco tra strada Montanara e via Atleti Azzurri d'Italia).
Va evidenziata, infine, la via intitolata al Rio Fabiola, uno dei principali affluenti di sinistra del torrente Parma: si trova tra via torrente Manubiola e via torrente Bratica.

 
 

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  • E. Piovani

    11 Luglio @ 07.12

    Più che pensare ai nuovi nomi, il comune dovrebbe ripristinare quelli storici in centro storico. Ad esempio, volete mettere l'anonima via Carducci, con Borgo del Voltone? Stessa cosa per via Oberdan e tantissime altre...dove il nome originale è molto più bello di quello recente....

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  • Ettore Musini

    10 Luglio @ 19.36

    Perche' non cominciare con la numerazione delle strade ? Non sarebbe piu' comodo..?.........cambiamo un po'.....modernizziamoci.

    Rispondi

  • lino ugolotti

    10 Luglio @ 16.13

    in mezzo a tanti nomi spesso sconosciuti o dimenticati ( vorrei chiedere a tanti parmigiani se sanno chi era Farini ) io credo che la memoria di Maria Luigia d\' Austria possa essere ricordata meglio di quanto non avvenga dall\' attuale toponomastica.

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  • sabcarrera

    10 Luglio @ 16.03

    Non possiamo avere dei nomi sensati che servano a sapere dov'è la strada o dove va invece di questa beatificazione

    Rispondi

  • alberto

    10 Luglio @ 15.01

    In merito all'intitolazione di un parco cittadino ad Edgardo Egaddi, ringrazio il Comune per il riconoscimento, che la famiglia apprezza tantissimo. All'articolista segnalo la scrittura corretta del cognome: EGADDI (non EGGADI). Alberto Egaddi

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