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I politici: serve più severità - La collocazione dello stadio

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Le reazioni a livello nazionale

DI PIETRO -  Inserire nel "pacchetto sicurezza" anche norme contro le violenze negli stadi: lo dice Antonio Di Pietro, intervistato dal GrParlamento.
«Da come ho letto – afferma il leader dell’Idv – ci sono interventi nel pacchetto sicurezza, che sono importanti e che già erano nel pacchetto del Governo Prodi. Se quelle misure saranno davvero presenti, anche se lo presenta il Governo Berlusconi, noi lo guarderemo con favore».
E aggiunge: «Suggerisco al Governo, viste le ultime vicende di Parma, di inserire nel pacchetto sicurezza norme che inaspriscono le pene verso chi commette reati negli stadi o a cavallo degli eventi sportivi».

GIACHETTI -  Roberto Giachetti, deputato del Pd,  ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno Roberto  Maroni nella quale chiede di accertare eventuali responsabilità  per quanto accaduto ieri allo stadio Tardini di Parma, «dove  migliaia di tifosi dell’Inter si sono recati in netto contrasto  con la decisione dell’Osservatorio e della Prefettura, che ne  avevano vietato la trasferta».
Giachetti cita i giornali e le immagini tv a testimonianza  che nella curva ospite del Tardini c'erano «migliaia di  sostenitori dell’Inter», ma anche degli «scontri tra ultras e  forze dell’ordine avvenuti fuori dallo stadio prima dell’inizio  della gara». Dunque, aggiunge, «appare evidente che il divieto  stabilito sia stato chiaramente aggirato».

Le reazioni locali

 

ON. MOTTA - La dichiarazione dell'on. Carmen Motta: "La giornata di ieri è stata segnata dalla grande delusione di noi tutti per la retrocessione in serie B del Parma. Ma la sconfitta sportiva non deve fare dimenticare ciò di cui possiamo essere orgogliosi: il lavoro delle nostre forze dell’ordine che hanno evitato che prevalessero coloro che volevano trasformare in guerriglia urbana una giornata che doveva essere solo di sport. La sicurezza dei cittadini di Parma, seppure in condizioni molto difficili, è stata tutelata al meglio, anche al prezzo di costi personali. In questo senso esprimo i miei migliori auguri di pronta guarigione agli agenti feriti"

LEGA NORD-  Gravi episodi come quelli registrati ieri a Parma, in occasione della partita di calcio Parma-Inter, non possono più essere tollerati. Questa l’opinione del parlamentare Rainieri e del consigliere regionale Corradi, entrambi della Lega Nord, i quali criticano fortemente i facinorosi che ieri hanno trasformato i dintorni dello stadio Tardini di Parma in un campo di battaglia.Nei disordini sono stati feriti alcuni agenti di Polizia, costretti ad intervenire in forze per contenere i comportamenti violenti di facinorosi che non hanno nulla a che vedere con lo spirito sportivo e con il sano agonismo, che dovrebbe contraddistinguere i veri appassionati del calcio.Per l’on Fabio Rainieri: "Massima stima e solidarietà alle Forze dell’Ordine, costrette ancora una volta a subire offese fisiche e verbali da teppisti che celano la propria violenza sotto la bandiera di squadre di calcio, ma che non hanno nulla a che spartire con i veri valori sportivi. Proporrò e sosterrò in Parlamento provvedimenti che consentano di contrastare in modo drastico i teppisti della domenica, perché solo fermando le frange violente si può tornare a dare dignità al tifo dei veri sportivi".Per il consigliere regionale Roberto Corradi: " Le Forze dell’Ordine hanno fatto il loro dovere, pagando ancora una volta il prezzo di scelte lassiste che fino ad ora hanno consentito al tifo violento di godere di ampie impunità. Mi chiedo che cosa sarebbe successo se i mezzi di soccorso (ambulanze o Vigili del Fuoco) avessero avuto la necessità di intervenire per soccorrere qualche abitante delle vie prossime allo Stadio, rimaste bloccate per ore da una sorta di guerriglia urbana.Episodi come quelli di ieri impongono all’Amministrazione di considerare come prioritario il trasferimento dello stadio al di fuori della Città."

LAVAGETTO -  L'assessore ai servizi educativi del comune di Parma, Stefano Lavagetto, chiede al presidente dell’Inter Massimo Moratti una «pubblica e severa condanna» dei danni provocati ieri nella scuola dell’infanzia comunale, situata nei pressi dello stadio, «da teppisti che millantano la loro fede interista».
«Questi balordi, che sono convinto abbiano ben poco a che fare con la stragrande maggioranza dei tifosi della sua squadra, hanno scaricato la loro idiozia sulla scuola, luogo in cui con amore e competenze si trasmettono quei principi etici e morali di convivenza e civiltà propri della nostra cultura», scrive l'assessore in una lettera a Moratti. «Ecco perchè ritengo che una sua pubblica e severa condanna dell’episodio possa contribuire non solo a lenire la ferita morale inflitta ai miei concittadini, ma soprattutto a riaffermare i principi migliori dello sport».

VILLANI - “Doveva essere una giornata di sport ed invece, ancora una volta, si deve registrare un bollettino da guerriglia urbana e tafferugli con vittime e ingenti danni”. Questo l’amaro commento del Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna Luigi Giuseppe Villani riguardo gli incidenti avvenuti nei pressi dello stadio Tardini in occasione di Parma – Inter.
“Il primo pensiero va comunque sicuramente ai poliziotti feriti, di cui uno in modo grave anche se fortunatamente non è in pericolo di vita, cui va tutta la solidarietà possibile perché vittime di una violenza assurda mentre facevano il loro dovere per cercare di controllarla ed arginarla – ha quindi aggiunto il Consigliere regionale di Forza Italia – Popolo della Libertà – L’Italia intera dovrebbe essere grata a tutte le forze dell’ordine che ogni qualvolta c’è una partita di calcio mettono a repentaglio la loro stessa vita per cercare di evitare che prevalgano gli istinti distruttivi di teppisti travestiti da tifosi sportivi. Non si può però continuare con la mobilitazione generale di migliaia e migliaia di agenti e militari ed a costi enormi anche in termini di ferimenti e danni per la  società. Si devono prendere a priori decisioni drastiche, applicando le leggi che già ci sono, modificandole, se del caso, in senso più restrittivo coinvolgendo magari nelle responsabilità sempre di più le società di calcio e soprattutto garantendo che i colpevoli di ferimenti e danni siano severamente puniti e paghino per ciò che hanno danneggiato”.


PANTANO - Sulla vicenda interviene anche il Consigliere comunale di Per Parma con Ubaldi Giuseppe Pantano per il quale “la cosa più grave è ovviamente che, per l’ennesima volta a Parma si sono registrati ferimenti oltretutto gravi e soprattutto di forze dell’ordine bersaglio dell’odio insensato di sedicenti tifosi di calcio. Ma dobbiamo anche guardare agli ingenti danni che questi stessi hanno procurato alla città con danneggiamenti in scuole, asili e altri locali pubblici e privati. Agli autori o quantomeno alle squadre che usano come vessilli della loro violenza non verrà infatti richiesto alcun risarcimento. Di questi si dovrà fare carico la comunità e cioè gli stessi cittadini che questa domenica, come ogni altra volta che si gioca una partita, subiscono l’invasione nelle strade della loro città di vere e proprie orde. è poi un dato di fatto che la posizione del Tardini non agevola certo l’attività di controllo di questi teppisti oltre a procurare notevoli ulteriori disagi a tutta una parte della città. Per questo è ancora attuale la questione di una nuova collocazione dello stadio”.

BORTOLAZZI -  Questa la dichiarazione di Donatella Bortolazzi, capogruppo del PdCI all’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna. “Ma cosa c’entra la gioia dei festeggiamenti per la vittoria del campionato con la devastazione di una scuola materna, di una serie di auto in sosta, di alcuni esercizi commerciali? Cosa c’entra lo sport con gli scontri fini a se stessi con le forze dell’ordine? Bisogna identificare quanto prima i responsabili dei vandalismi di Parma e fare pagare di tasca loro i risultati delle prodezze che hanno compiuto. Al tempo stesso sarebbe ora che il mondo del pallone, invece di proibire trasferte o inventare altri provvedimenti maldestri in extremis,  si desse regole per cui i supporter di una squadra che si rendono protagonisti di gesti violenti decretassero automaticamente la sconfitta a tavolino dei loro beniamini. Forse, se avessero avuto il timore che lo scudetto andasse alla Roma, quei finti tifosi nerazzurri ci avrebbero pensato due volte prima di fare ciò che hanno fatto”.
 

 

 

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  • Umberto

    19 Maggio @ 14.26

    bel commento..bravo...si vede che parli dopo aver girato tutti gli stadi d'italia e all'estero IL TARDINI NON SI SPOSTA

    Rispondi

  • Andrea

    19 Maggio @ 11.47

    Pareri entrambi pienamente condivisibili. Solidarietà alle Forze dell'Ordine, auspicio per la tolleranza zero nei confronti dei violenti, che devono pagare a caro prezzo le loro malefatte. Prigione per chi fa violenza su persone, risarcimento con interessi per chi danneggia, anche a costo di costringere i colpevoli a dover vendere casa ed auto ed andare a convivere con i loro degni compari in un monolocale, con una bici in quattro. Per quanto riguarada il Tardini, non ci possono essere dubbi: va spostato e subito, approfittando della retrocessione del Parma. Non esiste, in tutt'Italia, uno stadio collocato in una posizione più infelice e nefasta. La soluzione migliore sarebbe iniziare a costruire un nuovo stadio nei pressi dell'innesto tra tanegnziale e viale europa, lontano dall'abitato, di rapido accesso dalla grande viabilità e dall'autostarda A1, non troppo lontano dalla stazione ferroviaria. I problemi impliciti in una oprazione simile sono sostanzialmente finanziari, ma ora che il Parma è in B è sufficiente un impianto di diemnsioni modeste, magari predisposto per futuri ampliamenti vincolati ad un eventulae ritorno del Parma in serie A.

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