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Il sindaco azzera la giunta Sandroni: "Si ricandida nel 2012" Vignali: "Non è nei miei pensieri"

Il sindaco azzera la giunta Sandroni: "Si ricandida nel 2012" Vignali: "Non è nei miei pensieri"
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Il sindaco Pietro Vignali azzera la giunta.
La situazione è precipitata dopo la conferenza stampa dell'ex delegato all'associazionismo Ferdinando Sandroni, che si è dimesso stamane. Sandroni ha rivelato che Vignali gli ha annunciato l'intenzione di ricandidarsi nel maggio 2012, forte di un sondaggio che, a suo dire, gli attribuirebbe il 58% dei consensi. Il sindaco smentisce però l'intenzione di ricandidarsi l'anno prossimo.

GIUNTA AZZERATA. VIGNALI: "UNA RICANDIDATURA NON E' CERTO NEI MIEI PENSIERI". Dopo l’approvazione della manovra di assestamento, passaggio fondamentale per la messa in sicurezza dei bilanci dell’Amministrazione e dopo il confronto con diversi soggetti della maggioranza in cui sono emerse posizioni differenti sui passi da compiere, il sindaco Pietro Vignali ha deciso di ritirare tutte le deleghe degli assessori.

«Una scelta - spiega Vignali - che ho preso per rispetto delle posizioni di ciascuno e soprattutto di chi mi ha garantito la fiducia fino ad oggi. Le condizioni politiche in cui assegnai le deleghe nel 2007 sono molto diverse da quelle di oggi, per questo ho deciso di ritirarle tutte, riservandomi entro la settimana di comunicare le mie scelte».

Il sindaco, inoltre, in merito alle dichiarazioni del consigliere Sandroni, smentisce di aver annunciato la sua ricandidatura: «Durante un colloquio privato con il consigliere e gli altri esponenti civici mi sono limitato a dire che, nei giorni scorsi, sono venuto a conoscenza di un sondaggio sul gradimento dei sindaci italiani di cui ha parlato anche una tv locale, che mi attribuisce un consenso del 53% in città. Sono numeri, ho detto nell’incontro, che giustificherebbero una ricandidatura che oggi non è certo nei miei pensieri».

SANDRONI: «HO LAVORATO PER TUTTA LA CITTA', NON COME VIGNALI. NEL 2012 NON LO RIVOTEREI».
(la video-intervista di Tv Parma
)
Ferdinando Sandroni è un fiume in piena: incontrando i cronisti si dice orgoglioso del proprio lavoro, svolto a titolo gratuito per la città, e attacca il sindaco Pietro Vignali. Sandroni ha rivelato che questa mattina, nell'incontro con lui e gli assessori civici, ha espresso l'intenzione di ricandidarsi nel 2012, forte del gradimento del 58% dei parmigiani. Cifra che verrebbe da un sondaggio in mano al sindaco.

Sandroni mette in chiaro che sicuramente non rivoterebbe Pietro Vignali «e mi sono pentito di averlo fatto quattro anni e mezzo fa». «Credo di aver lavorato bene - continua - e tengo a precisare che il mio lavoro è stato a titolo assolutamente gratuito. Adesso però sono amareggiato e deluso per come si conclude questa esperienza. Comunque ho detto al sindaco che sono orgoglioso di avere lavorato per tutta la città e non solo per una parte di essa, come hanno fatto lui e altri membri della giunta».

Nell'incontro di questa mattina, racconta ancora l'ex delegato, Vignali ha chiesto ai dimissionari 48 ore di tempo. Sandroni però ha rifiutato, facendo protocollare immediatamente la sua lettera di dimissioni dalla compagine di giunta. Resta però come consigliere comunale: d'ora in poi deciderà di volta in volta se votare o meno le delibere. 
In conferenza stampa Sandroni ha puntualizzato anche di essere stato il secondo più votato dopo Ubaldi, fra gli esponenti del civismo: «Se mi ripresentassi adesso, non so se mi rivoterebbe gran parte di chi» lo aveva fatto nel 2007, «a causa di questa giunta».

Mentre Sandroni parlava con i cronisti, in municipio era in corso un vertice fra i rappresentanti Pdl della maggioranza e lo stesso sindaco. Vignali avrebbe comunicato le sue decisioni sul rimpasto di Giunta, che sarà ufficializzato entro sabato.

QUESTA MATTINA LE DIMISSIONI DEGLI ASSESSORI CIVICI. Un incontro per "esaminare e valutare la situazione politico-amministrativa del Comune" al termine del quale, recita un comunicato stampa diffuso dal Comune, "il sindaco si è riservato di comunicare alla città, entro la settimana, le sue decisioni".  Questa la cronaca della mattinata in una nota stampa di piazza Garibaldi.
Gli assessori all'Urbanistica Francesco Manfredi, al Benessere e alle Politiche culturali Lorenzo Lasagna, all'Ambiente Cristina Sassi, allo Sport Roberto Ghiretti, più il delegato all'Associazionismo Ferdinando Sandroni avrebbero comunicato al sindaco la decisione di dimettersi. 

"IL SINDACO DECIDERA' ENTRO LA SETTIMANA": NOTA DEL MUNICIPIO - "Come annunciato a luglio, all’indomani dell’approvazione di assestamento di bilancio, si è svolto questa mattina in Municipio tra Pietro Vignali e i membri di Giunta della componente civica un incontro nel corso del quale si è esaminata e valutata la situazione politico-amministrativa del Comune. Al termine dell’incontro il sindaco si è riservato di comunicare alla città, entro la settimana, le sue decisioni".
 

Approvato l'assestamento di bilancio: il Consiglio comunale di ieri minuto per minuto

ore 22,10 Tep -  Si passa alla delibera la procedura di selezione del socio privato di Tep, approvata.

ore 22 Efsa  - Si discute la delibera per la cessione all'Authority della nuova sede di viale Piacenza e la concessione in comodato di parte di Palazzo Ducale. Approvata con l'astensione di Altra Politica - Altri Valori.

ore 21,44: Si vota la delibera sull'assestamento di bilancio. 23 i voti favorevoli. Decisivi quindi i voti dei consiglieri dell'Udc.

ore 21: Si passa alle dichiarazioni di voto.

ore - 20,50 Pagliari: "La situazione va chiarita fino in fondo"
- Il capogruppo del Pd Giorgio Pagliari dice che "la favola va chiarita fino in fondo: quanto c'è nel conto di tesoreria di libero  e di vincolato?" 

ore 20,39 - Zannoni: "Dall'opposizione visione disfattista"
- Dopo l'intervento di Carla Mantelli del Pd che punta l'attenzione sulla volontà di far pagare il 10% della retta dei servizi educativi alle famiglie prima esonerate, Gianfranco Zannoni di Impegno per Parma parla di una "visione disfattista" e di un "pretesto per infuocare la discussione politica".

ore 20 - Coli: "Non fare di tutta l'erba un fascio" -  Massimo Coli difende la delibera ("atto dovuto e doveroso") e anche a livello di indebitamento la situazione non è in sofferenza. "I cittadini possono dormire sonni tranquilli", dice. E ancora: "Sono convinto che chi ha sbagliato debba pagare, ma fare di tutta l'erba un fascio, non ci sto".
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ore 19,40 - Caselli, Guarnieri, Massari-  Matteo Caselli del Pd si sofferma sui tagli alla Cultura: "Condivido che si rinunci a degli eventi, dobbiamo però ammettere che la crisi ci obbliga ad abbandonare quella che è sempre stata una linea dell'amministrazione, privilegiando gli eventi alla produzione".
Maria Teresa Guarnieri (Altra Politica - Altri valori) parla di "bilancio palesemente inadeguato" e attacca la volontà dell'amministrazione di  far pagare il 10% dell'importo della retta massima a quelle famiglie in difficoltà economica che prima erano esonerate dal pagamento.
Antonio Massari (Pd) chiede, fra le altre cose, puntando il dito contro gli incarichi esterni: "Chi paga la parcella a Burdett?".

ore 19,20 - Iotti: "Inaccettabile che si parli di bilancio perfetto" - Il consigliere del Pd Massimo Iotti parla di "capitoli di spesa scoperti"  ("Come ci si può accorgere solo ora che non ci sono soldi per aprire le scuole?") e di "operazione pericolosa in conto capitale". "Inaccettabile che si parli di bilancio perfetto - continua - e non si discuta dell'indebitamento e del sistema delle partecipate. E' finita l'epoca di raccontare i conti del Comune in questo modo. Un'ammissione, questa volta, ci voleva".

ore 19,10 - Agoletti: "Alcuni aspetti non convincono" - Matteo Agoletti dell'Udc: "Alcuni tagli sono necessari, ma alcuni aspetti non ci convincono fino in fondo. Molti sforzi sono stati fatti, ma ne chiediamo uno ulteriore: occorrerà gestire la tenuta dei conti".

ore 19-  Michelotti: "Il senso di responsabilità di Vignali"- Giovanna Michelotti  (Impegno per Parma) appoggia gli interventi sul bilancio: "Se occorrono tagli, dobbiamo farli - dice-. Condivido l'analisi di qualche giorno fa del nostro sindaco: la crisi ci obbliga a questo assestamento e non accetto gli attacchi alla persona PIetro Vignali che con senso di responsabilità e serietà ha condotto questa amministrazione a una ripresa in un momento difficile".

ore 18,48: Broglia: "Il vero problema del Comune è il patto di stabilità"- Riprende la seduta consiliare. Parla l'assessore al Bilancio Gianluca Broglia, che presenta la delibera. "Sentiamo parlare di buchi di bilancio e di indebitamenti che nulla hanno a che fare con il nostro bilancion- spiega -  In quattro anni l'indebitamento è passato da 141 milioni a 161 milioni di euro, 20 milioni in più a fronte di investimenti di oltre 300 milioni di euro. Si tratta di un risultato importante".  Broglia spiega che il bilancio, di "grande forza", tiene conto di una "crisi finanziara pesante" e che la volontà dell'amministrazione è stata quella di "andare verso un bilancio con criteri di virtuosità".  Con l'assestamento, continua, si colpiscono le spese di funzionamento dell'amministrazione, ma non si tagliano gli investimenti. "Si prende invece una decisione molto importante: prendiamo atto della difficoltà di alcune partecipate e eroghiamo a Parma Infrastrutture un contributo evitandole l'indebitamento bancario. Non è vero che ci si indebita di più, ma si finanziano le società partecipate". "Il problema  vero che resta - spiega - è il patto di stabilità che penalizza tutte le amministrazioni pubbliche."

18,04: La seduta viene sospesa. Convocata una riunione dei capigruppo.

ore 18: Richiesta di sospensione - Pagliari chiede la sospensione della seduta. "Il gruppo di Impegno per Parma non intende delegittimare il parere del segretario e intende proseguire nell'approvazione di questa delibera", fa sapere il capogruppo Gianfranco Zannoni. 

ore 17,55: Il parere del segretario - Il segretario comunale, nel confermare - anche se non esplicitamente - la legittimità della delibera, ha spiegato che la disposizione del regolamento di luglio andrebbe recepita nei piani industriali delle diverse partecipate, da approvarsi poi in Consiglio comunale.

ore 17,50: Assestamento, richiesta di rinvio di voto - La minoranza in Consiglio comunale chiede il rinvio del voto sull'assestamento di bilancio. Il motivo? Nel luglio scorso è stato approvato un regolamento sulle partecipate che sancisce l'obbligo di discutere tutte le variazioni di bilancio di tali società in Consiglio. L'assestamento di bilancio, prevedendo anche variazioni che coinvolgono le partecipate, non potrebbe quindi essere votato previa discussione delle variazioni stesse.
Pagliari (Pd): "Spostare la votazione da oggi al 13 settembre è un atto di prudenza e buonsenso ed evita un clima di ulteriori esasperazioni nel rispetto delle regole che voi stessi avete voluto: volete forzarle e violarle? "Stessa richiesta è epressa dal capogruppo di Altra politica - Altri valori.

ore 17,20: ParmaZeroSei - Carla Mantelli del Pd si sofferma su Parmazerosei. Il cda a cui si è dato vita, ha detto, "conta ben poco", "non si decideranno lì le strategie per la società. Le decisioni sono in mano al socio privato".  L'assessore Bernini ha difeso la società spiegando che "ParmaZeroSei non sarà mai indebitato" ed è la dimostrazione "che si può offrire un buon servizio alle famiglie".

ore 17,10: Caso Frateschi - Marco Ablondi di Rifondazione Comunista punta di nuovo i riflettori sul "caso Frateschi" e sulla relazione dell'ex direttore generale ora in causa con il Comune in merito alla manutenzione del verde pubblico. 

Vignali: "La relazione dell'ispettore generale è stata redatta senza gli strumenti di indagine propria della Magistratura. Nel documento, non ci sono i fatti contestati dalla Procura della Repubblica, ma si mettevano in evidenza carenze riguardo ai controlli, ai global service del verde. Proprio per questo è stato cambiato nel luglio dello scorso anno il responsabile del verde pubblico. Non ho problemi a far arrivare la relazione al consigliere Ablondi".
Il sindaco, rispondendo poi al capogruppo del Pd Pagliari che chiede di avere accesso a fatture, spiega di aver "sollecitato in merito il segretario generale", che gli è stato risposto "che stanno facendo le fotocopie" e che presto sarà possibile averne copia.

ore 17: Gianfranco Zannoni ringrazia i 400 giovani parmigiani che hanno partecipato alla Giornata Mondiale della Gioventù che si è tenuta a Madrid.

ore 16,50 : Tagli ai Comuni - Si parla dei tagli ai Comuni previsti dalla manovra finanziaria. Giuseppe Pantano, di Impegno per Parma, spiega che "un ridimensionamento delle spese è necessario". "Finora si è vissuto molto oltre le possibilità di spesa - continua -, e nessuno di noi che si occupa di politica si può tirare fuori. Bisogna prendere coscienza che anche in una amministrazione comunale come la nostra occorre risparmiare privilegiando gli interessi della comunità rispetto a quelli individuali".
L'assessore Fecci punta il dito contro il provvedimento: "E' una manovra troppo gravosa e quindi va cambiata. Bisogna colpire i privilegi della casta anziché i Comuni". "Occorre riveder il patto di stabilità, che dal '99 a oggi è cambiato quattro volte senza che abbia portato a reali vantaggi. Per rispettarlo, sono stati generati avanzi che ora rendono impossibile ai Comuni, per esempio, pagare le imprese che hanno effettuato lavori".

ore 16,40: Nuove nomine -  Il presidente del Consiglio Elvio Ubaldi comunica una serie di nuove nomine: Ombretta Sarassi alla Fondazione Teatro Regio. Al Centro agroalimentare Logistica (Cal) Giovanni Mozzoni in sostituzione del dimissionario Verderi Erico, Renato Mattavelli e Maria Giovanni Banchini al collegio sindacale (effettivi) insieme a Rossana Petrolini e Germano Rossi (supplenti). Alla Sogeap Paolo Mora quale componente del cda, Mauro Agnetti come presidente del cda di Parma Abitare. A Infomobility: Gianluca Ambrosini, componente del collegio sindacale (presidente), Margherita Maria Banchini (sindaco effettivo), Barbara Piermarioli (sindaco effettivo), Davide Manzelli (sindaco supplente), Elena Lo Presti (sindaco supplente).

ore 16,34: Via al Consiglio - Via ufficiale al Consiglio. Assenti Maria Rita Zennaro (Pd), Vincenza Pellegrino (Pd) e, nella maggioranza, Paolo Conforti (Impegno per Parma). C'è quindi il numero legale.

ore 16,25
: Entra in Consiglio il sindaco Pietro Vignali.

ore 16,15 : Proseguono le interrogazioni: Carla Mantelli (Pd) chiede lumi sugli interventi al nido "Il Pifferaio Magico", Gabriella Biacchi (Altra politica-Altri valori) sull'impianto sportivo polivalente a Moletolo, Pagliari (Pd) sugli abbattimenti di alberi in via Olbia (Buzzi:"Nessun ulteriore abbattimento previsto"), Caselli sulla manutenzione del verde pubblico a Vigatto.

ore 16 :  Interrogazioni- Giorgio Pagliari, capogruppo del Pd, chiede spiegazioni sugli incarichi di Luciano Adorni, al tempo stesso consigliere di circoscrizione Vigatto e amministratore delegato della Stu Pasubio. Secondo il testo unico, dice Pagliari, Adorni non può mantenere i due incarichi. Risponde il vicesindaco Paolo Buzzi, che fa riferimento a una sentenza della Cassazione. Buzzi spiega che le due  posizioni ad oggi non sono da considerarsi incompatibili in quanto i consiglieri di quartiere non svolgono "funzioni amministrative, né gestionali, ma solo consultive e propositive"

ore 15.54: Si apre il Consiglio comunale più atteso e forse più «caldo», il più importante dell'intera legislatura a guida-Vignali. All'ordine del giorno ben 18 delibere, fra cui quella che prevede un assestamento di bilancio con tagli per ben 5 milioni di euro alle spese correnti previste da qui a fine 2011 con l’azzeramento di alcune voci di spesa quali marketing, turismo, sport e cultura. La delibera ha già ricevuto il "no" deciso delle opposizioni, che promettono battaglia in sala consiliare.  I tre consiglieri del partito di Casini sembrano favorevoli alla manovra del Comune e quindi dovrebbero dare parere favorevole alla delibera. Il passaggio appare quindi tutto sommato indolore anche se non è escluso che, dopo il voto, alcuni assessori decidano di defilarsi presentando le proprie dimissioni. Roberto Ghiretti (assessore allo sport), Lorenzo Lasagna (welfare), Francesco Manfredi (urbanistica) e il delegato all’associazionismo Ferdinando Sandroni potrebbero infatti decidere di uscire dalla Giunta. Resta invece da decifrare il futuro dello stesso sindaco.
Sull'amministrazione guidata da Pietro Vignali pesa ancora lo scandalo "Green Money", il caso delle tangenti sul verde pubblico che in giugno hanno portato in carcere undici persone, compresi alcuni fra i collaboratori dello stesso sindaco come i dirigenti Iacovini, Moruzzi e l’ex tesoriere di Civiltà per Parma Balisciano.
Sotto i portici del Grano, alle 17,30 è prevista la protesta degli "indignados" parmigiani. «Pronti a celebrare il funerale di un’amministrazione delegittimata - ha scritto in una nota il comitato organizzatore - con un corteo allegro e chiassoso, degno del sindaco della "movida" e dei "papa boys", con pentole ormai vuote e scatole piene, strumenti musicali e cartelli».

 

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  • stefano

    02 Settembre @ 18.26

    Ma guarda il Sig. Sandrone che si vanta di aver lavorato a gratis per la citta' e solo adesso che gli viene chiesto di dimetterai vomita fango. Perche' se e' cosi' come dice non l'ha fatto prima? E poi se anche sostiene di aver lavorato per tuti, mica puo essere così certo che siano tutti contenti del suo lavoro. certo la sua uscita non non lo fa giudicare bene.

    Rispondi

  • rolando

    01 Settembre @ 14.26

    Ma il sondaggista di Vignali è Emilo Fede ?

    Rispondi

  • Piero

    01 Settembre @ 10.18

    @inviato da alessandro il 31/08/2011 alle 23:32 - Concordo !! Grazie Alessandro e cordiali saluti.

    Rispondi

  • clara Lusardi

    01 Settembre @ 09.54

    MI dispiace ,davvero tanto per l Assessore allo sport,ROBERTO GHIRETTI,di questa sua decisione.Sono certa che Lui è stato uno dei migliori Assessori che abbiamo avuto negli ultimi decenni a Parma.Un grosso in bocca al lupo,per tutto quello che farà.Clara

    Rispondi

  • il Viandante delle Beccherie

    01 Settembre @ 09.02

    Condivido in pieno il pensiero espresso dal Sig. Sandroni, detto questo......58% di consenso per Vignavil????!!!??? Senza parole. Ci scommetto che il suo sondaggista è lo stesso di Hardcore. Che il sindaco abbia un desiderio irrefrenabile di ricandidarsi la prossima primavera è più che noto per 3 motivi: 1) carattere autoassolutorio berlusconiano (lui non ha mai colpa di nulla); 2) una faccia come il......bronzo; 3) l'autostima dicono faccia miracoli, e Vignavil è profondamente oervaso di autostima, glielo dice anche il suo specchio tutte le mattine. Si ricandiderà nel 2012 ma prenderà una sberla colossale, io stesso che non ho mai votato a sinistra, la prossima primavera, pur di non vederlo più, darò il mio voto a chiunque sarà candidato dalle opposizioni, al centrodestra consiglierei di non escludere nessun possibile candidato, piuttosto che l'attuale, anche Francis il mulo parlante ci fa la sua figura!

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