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Nidi e materne: 881 bambini in lista d'attesa

Nidi e materne: 881 bambini in lista d'attesa
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Sono novecento i bambini rimasti fuori, per ora, da materne e nidi. 881, per la precisione, è  il numero delle iscrizioni  in  lista d’attesa.
Aumentano le domande, soprattutto nelle scuole d’infanzia, dove non trovano posto, al momento, 481 bambini (erano 367 lo scorso anno). Mentre diminuiscono, di poco, le richieste  non esaudite per gli asili nido: sono 400 (nel 2010 erano 433).
 I dati, in continuo aggiornamento, sono stati resi noti ieri mattina dall’assessore ai Servizi educativi Giovanni Paolo Bernini, che ha incontrato, nell’auditorium del centro congressi Cavagnari, tutti gli educatori di nidi e materne del Comune di Parma.
 «La nostra sfida - dice Bernini - è di mantenere la qualità dei servizi e, pur in presenza di minori risorse, di svilupparli dal punto di vista quantitativo, negli anni a venire. La scelta di costituire la società ParmaZeroSei, con la collaborazione di un privato, va nella direzione giusta per raggiungere questi obiettivi fondamentali».
L'articolo completo oggi sulla Gazzetta di Parma in edicola

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  • sabcarrera

    01 Settembre @ 21.05

    Avete conteggiato quanti soldi ci vogliono per tenere una scuola materna aperta? Le vostre rette bastano. Le vostre tasse vanno a pagare debiti e interesse su i debiti fatti negli ultimi 65 anni.

    Rispondi

  • mirco o.

    01 Settembre @ 15.57

    @ orbetelloxyz : In perfetto stile berlusconiano, alla chetichella, mentre continua la propaganda su Parma amica della famiglia e sulla presunta capacità di mantenere i servizi senza “mettere le mani nelle tasche dei cittadini”, in realtà nell'ultimo consiglio Comunale, è stata eliminata la fascia di esenzione nelle rette per nidi e scuole dell’infanzia: chi, con un ISEE bassissimo, prima non pagava nulla adesso pagherà un po’ più di 50 euro mensili. Quindi non diciamo che non è cambiato nulla per favore...questi fanno le cose senza dirle alla luce del sole. Il Comune si fa bello dicendo che mantiene gli stessi servizi...ci credo ciuccia i soldi da sotto il cuscino

    Rispondi

  • cat gnisà n'...

    01 Settembre @ 13.06

    orbetello era preoccupato del fatto che dato che i bambini mangiano e fanno la cacca e giocano sia nel pubblico che a parma 0-6 che nel privato...la quota di spesa che li riguarda rimane fissa e quindi a parità di rette se il comune risparmia( e in mezzo c'è anche un privato che fa utili) il risparmio viene fatto sulle spalle del personale sicuramente con contratti di lavoro e condizioni economiche diverse e forse (non lo so) con aggiornamenti e formazione diverse...tutto qui... noto solo che il comune ha rincorso per anni reggio emilia nella qualità dei servizi educativi ed ora che ha investito risorse e creato gruppi di lavoro smembra il lavoro fatto e "privatizza", mi direte i tempi sono cambiati certe cose non ce le possiamo più permettere...Giusto ma siamo sicuri che questa sia alla fine la strada migliore?

    Rispondi

  • marco

    01 Settembre @ 12.27

    Le mamme e le famiglie di questi bambini devono essere PRODUTTIVE e COMPETITIVE... i servizi no. MA LE TASSE AUMENTANO, I PREZZI ANCHE. Chi è giovane studi una lingua ed EMIGRI, questo è un Paese assurdo.

    Rispondi

  • Se78

    01 Settembre @ 11.31

    a Rico faccio notare che creare società partecipate per gestire gli asili comunali è un unicum solo parmigiano, nello stile dell'attuale amministrazione che cerca disperatamente di RISPARMIARE sull'educazione dei bambini e rende UN SOLO SOCIO PRIVATO sempre più forte e potente e ricco. Se ci sono 881 bambini in lista d'attesa è perchè, a differenza di realtà molto più virtuose come Reggio, i soldi pubblici sono stati sperperati, rubati e mangiati per opere pubbliche inutili (ad oggi nemmeno terminate) e per permettere a pochi delinquenti di guadagnare cifre spropositate anzichè utilizzati sapientemente per offrire servizi. Soldi pubblici derivati dalle nostre tasse che arrivano anche a quasi 600 euro di retta per il nido, che non viene regalato a nessuno (soldi che io ritengo assolutamente ben spesi, intendiamoci)! i nostri amministratori non hanno nessuna concezione di quanto sia un alto valore morale e civico garantire a tutti i bambini un'educazione di qualità, per tutti e soprattutto per i più piccoli. i nostri amministratori si riempiono quotidianamente la bocca della parola famiglia, presenziano ai talk-show televisivi nazionali illustrando una città dell'oro che non esiste. molti genitori inoltre cercano per i propri figli solo un posto dove piazzarli senza badare a ciò che viene loro offerto e per questo non conoscono nemmeno il livello pedagogico offerto dagli asili comunali e non riconoscono veramente quanto le educatrici siano formate ed esperte. Basta che il figlio abbia mangiato, dormito e fatto la cacca...direi che è giunto il momento di portare più rispetto per i bambini, figli propri o altrui, di qualsiasi razza e colore della pelle.

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