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Scuola Parmigianino "restituita" a preside e studenti

Scuola Parmigianino "restituita" a preside e studenti
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La scuola media Parmigianino è stata restituita alla città. La ristrutturazione si è conclusa nei tempi previsti (ossia entro l’inizio del nuovo anno scolastico) nonostante le difficoltà legate ai vincoli finanziari del  Patto di Stabilità e questa mattina il sindaco Pietro Vignali ha consegnato le chiavi della scuola alla dirigente scolastica, Luciana Donelli. Con lui anche Giorgio Aiello, assessore ai Lavori Pubblici, e Giovanni Paolo Bernini, assessore alle Politiche per l’Infanzia e la scuola.

Intervento da 4,5 milioni di euro
I lavori, iniziati nel dicembre 2009, sono costati circa 4 milioni e 500mila euro e sono stati effettuati dall’impresa CEA (Cooperativa Edile Artigiana). L’intervento restituisce alla città la scuola di piazzale Rondani completamente rinnovata e con strutture resistenti alle azioni sismiche.
Lunedì, all’apertura del nuovo anno scolastico, gli studenti attualmente ospitati all’interno della scuola Cocconi, in piazzale Picelli, potranno ritornare sui banchi delle loro scuola originaria. La Parmigianino, che ha una capienza di circa 400 alunni, ospiterà per l’anno scolastico 2011-12 circa 370 studenti, divisi in 5 sezioni. Altre due sezioni, tra cui quella del corso musicale, continueranno invece, a rimanere alla scuola Cocconi, appartenente sempre allo stesso Istituto comprensivo, ristrutturata nel 2007 proprio per ospitare 2 corsi di scuola secondaria e 2 corsi di scuola primaria con relativa ricca dotazione di laboratori.

Quattro nuove aule nel sottotetto
Uno degli interventi di maggiore rilievo è stato il completo rifacimento delle strutture di copertura con il recupero del sottotetto, nel quale ora trovano posto tre nuove aule scolastiche, il laboratorio intercultura oltre ai relativi servizi igienici.
Tutti i locali collocati nel sottotetto sono dotati di impianti di climatizzazione.

Soluzioni antisismiche all’avanguardia
Il progetto di ristrutturazione è stato approvato dalla soprintendenza ai beni architettonici della provincia di Parma. L’immobile infatti, risale al 1924 e i lavori si sono resi necessari soprattutto per sistemare la copertura della scuola, ripristinare la storica facciata che si affaccia su piazzale Rondani e per adeguare strutturalmente l’edificio in base alle recenti normative sismiche.

Per quanto riguarda il consolidamento strutturale, sono state realizzate sottofondazioni in calcestruzzo armato sotto le murature portanti; le travi, in calcestruzzo, sono state consolidate con l’applicazione di fibre di carbonio. I vecchi solai a volterranea invece, sono stati irrigiditi realizzando nuove solette armate in calcestruzzo alleggerito.

Utilizzo degli spazi più funzionale
La ristrutturazione ha consentito una nuova e più funzionale destinazione d’uso dei locali; ad ogni piano sono stati ricavati bagni indipendenti tra maschi e femmine, sistemati in posizioni differenti da quelle originarie.

Sono stati sostituite tutte le finestre in legno, conservando il disegno del modello originale, e tutte le porte, benché nuove, hanno conservato lo stile dell’edificio storico.

In tutti gli ambienti infine, è stato installato un controsoffitto per limitare il fastidioso fenomeno del riverbero acustico.

Nuovi laboratori
La scuola è stata dotata di laboratori adeguati per tipologia e quantità alle esigenze della didattica. Quindi al laboratorio di informatica già preesistente, si sono aggiunti l’aula di musica, quella di artistica, una biblioteca e un laboratorio intercultura oltre a 2 aule di rotazione.

A questi spazi si aggiungono poi locali archivio specifici.

Significativi anche i lavori sulla palestra, in cui sono stati rifatti la pavimentazione, il controsoffitto e l’impianto di areazione.

Arredi e attrezzature
Alla ristrutturazione dell’edificio sono seguiti gli interventi di ri-arredo con arredi scolastici e complementi (tendaggi e altro) di nuova acquisizione che hanno rinnovato mobili e attrezzature della scuola.

Anche la Cocconi recupera i suoi spazi
Per tutta la durata della ristrutturazione, uffici di direzione e segreteria oltre a 11 classi della Parmigianino, hanno trovato posto nell’edificio della Cocconi (altre 3 classi sono state invece ospitate presso la vicina Scuola Casa Famiglia) occupando sia le aule della primaria non utilizzate, sia molti spazi laboratoriali. La fine dei lavori in piazzale Rondani segna quindi il recupero di tutti gli spazi anche alla scuola Cocconi, dove sono attivi 2 corsi di scuola secondaria e 2 di scuola primaria.

LE DICHIARAZIONI:
“Oggi restituiamo un gioiello alla città di Parma - ha affermato il sindaco Pietro Vignali -. Si è trattato di un intervento complesso, articolato, durato diversi anni. Con questa ristrutturazione, costata oltre 4 milioni di euro, arriviamo a circa 25 milioni d’investimenti da parte dell’Amministrazione comunale volti ad ammodernare le scuole. Ci si chiede quale sia la ricetta migliore per affrontare la crisi: credo che la ricetta migliore sia l’educazione. Per avere un sistema scolastico adeguato servono insegnanti, programmi, scuole sicure e moderne. Questi investimenti, anche dopo l’inaugurazione delle scuole di Vicofertile e Porporano, sono la conferma del fatto che Parma ha delle scuole fra le migliori d’Italia”.

“Voglio ringraziare l’impresa che ha testimoniato di saper fare i lavori, questa è un’opera realizzata molto bene. L’impegno dell’Amministrazione sul versante delle scuole è notevole. Questa scuola è potuta partire con finanziamenti stanziati nel 2007/2008. Il finanziamento esiste, è presente in bilancio ed è pronto ad essere liquidato nel momento in cui lo Stato consentirà di pagare l’impresa, la quale ha già avuto delle anticipazioni, ha già avuto la cessione di credito ed è stata accompagnata dal Comune alla cessione del credito”, ha proseguito Giorgio Aiello, assessore ai Lavori Pubblici.

“Ringrazio l’impresa, i suoi tecnici, quelli dei Lavori pubblici, tutti coloro che hanno contribuito in tempi certi a dare a Parma un’ulteriore dimostrazione che possiamo farcela nonostante le difficoltà oggettive ed economiche. Nonostante i problemi che conosciamo tutti, abbiamo scelto di andare avanti. In questi mesi abbiamo lavorato nell’interesse della città, abbiamo aperto delle scuole. E le scuole, insieme a case e ospedali, sono fra i beni più importanti che possiamo offrire ai nostri cittadini”, ha concluso Giovanni Paolo Bernini, assessore alle Politiche per l’Infanzia e la scuola.

 

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  • Giorgio Marchesi

    18 Settembre @ 01.12

    L'edificio andava abbattuto e la scuola ricostruita da zero, le risorse andavano spese meglio guardando avanti, non condivido le scelte fatte e lo dimostrerò le prossime elezioni, non dimenticate di andare a votare.

    Rispondi

  • miranda

    17 Settembre @ 19.02

    Volevo "ringraziare", si fa per dire.., sia l'Assessore Bernini che il Dottor Acrì per la bella trovata di aver lasciato proprio le due sezioni più importanti, sopratutto la H ad indirizzo musicale, in quella "bella zona" di Parma che è Piazzale Picelli, così tranquilla e sicura che perfino gli spacciatori, i drogati loro clienti e gli alcolizzati nullafacenti di svariate entie extracomunitarie si sentono protetti e a loro agio....NESSUNO e ripeto NESSUNO, mi ha saputo ho voluto spiegare il perchè di questa anomalia, datosi che oltretutto la sezione musicale H dove ho iscritto mio figlio, con immensi sacrifici anche di trasporto e logistici visto che abitiamo in zona Est, avrebbe più senso averla trasferita nella sede storica più vicina al Conservatorio, ma a Parma sappiamo che l'Asssurdo quello che conta....

    Rispondi

  • gilberto

    17 Settembre @ 14.57

    No dico, 4,5 mln d Euro?!??!?!?!?!?!? Ma stiamo scherzando????! Io in quella scuola c'ho studiato da ragazzo e la conosco bene, con quella cifra avrebbero potuto restaurare tutte le scuole del Lungo Parma....e poi a sentire Bernini e Vignali parlarne sembra quasi che il fatto che abbiano speso così tanto sia un vanto. Mi sembra metaforicamente come quella quella pubblicità della Skoda (credo) in cui una coppia dopo averla provata ed esserne rimasti entusiasti, al conoscerne il prezzo contenuto dicono indignati; "no grazie volevamo spendere molto di più"....! Questo è il tratto caratteristico della Giunta, strafare per sentirsi forti...accumulando 600 mln d idebiti per opere grandiose e assolutamente inutili. A casa questi bagolon e che si vergognino e che rendano conto alla città dei loro sprechii!!!!! BASTA VOGLIAMO PERSONE UMILI E CON TANTA VOGLIA DI FARE IL BENE COMUNE...E DEL COMUNE!!!!

    Rispondi

  • Gio

    17 Settembre @ 13.37

    BENE !!

    Rispondi

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