10°

24°

Parma

Pagliari: "Si è chiusa la fase politica dei governi civico-polisti"

Pagliari: "Si è chiusa la fase politica dei governi civico-polisti"
Ricevi gratis le news
0

Gian Luca Zurlini
Per quasi quattro anni e mezzo è stato in trincea  sul fronte dell'opposizione alla giunta guidata da Pietro Vignali. E adesso, dopo le dimissioni del sindaco e l'arrivo del commissario Anna Maria Cancellieri alla guida del Comune, per il capogruppo del Pd Giorgio Pagliari è il tempo di un bilancio, anche se con lo sguardo già rivolto al futuro della città. «Quello che è successo nelle ultime settimane è stata la conclusione di un processo che di fatto si era già avviato con l'inizio di questo mandato amministrativo. Ricordo che in occasione della presentazione del primo bilancio preventivo, a dicembre del 2007, avevo detto che c'era bisogno di un'operazione-verità, in quanto già in campagna elettorale il candidato del centrosinistra Alfredo Peri aveva denunciato un buco strutturale di 17 milioni di euro nel bilancio del Comune, che i fatti hanno poi dimostrato essere vero. Ma già in quella occasione, come in molte altre in seguito, venni tacciato di fare solo catastrofismo. Gli avvenimenti dell'ultimo anno hanno dimostrato che non era così».
Il momento della svolta
Giorgio Pagliari ha in mente un riferimento ben preciso per quello che è stato il momento della svolta e l'inizio del declino per la giunta Vignali: «Il vero momento di svolta è stato il primo semestre del 2010. Fino a quel momento, anche quando denunciammo, ad esempio,  la questione della Spip e del costo dei suoi terreni, di fatto eravamo isolati e c'era in città un consenso acritico verso la Giunta che rendeva tutto più difficile. La scintilla è scattata quando c'è stato il ricorso delle imprese edili di Parma contro le varianti al Poc, seguito poi dalla rinuncia alla metropolitana, che era stato il cavallo di battaglia della campagna elettorale di Vignali con divisioni e polemiche all'interno della maggioranza. Questi due fatti, assieme a una presa di coscienza graduale dei problemi cui andava incontro Stt, hanno incrinato quella sicurezza che fino allora aveva contraddistinto la maggioranza e hanno acceso l’attenzione dell’opinione pubblica».
Il caso della Tep
Un altro momento-chiave è stato l'«esplosione» del problema delle partecipate: «A settembre del 2010 è uscito alla ribalta anche il grave fatto dell'investimento di Tep in Banca Mb, che si è unito alle prime crepe nella coalizione nel giudizio sull'operato dell'allora presidente di Stt Andrea Costa». E proprio sulla Tep e sulle dimissioni del presidente Tiziano Mauro, a giudizio di Pagliari, il sindaco ha dato «un segnale evidente di debolezza, prima tacendo in Consiglio comunale e poi poche ore dopo, a “caso” già esploso, convocando una conferenza stampa in tutta fretta  in sala giunta per affermare di avere ottenuto le dimissioni del presidente Tep. Da quel momento in poi le cose sono precipitate e la maggioranza non ha più ripreso quota».
La mancanza di autocritica
Per Pagliari «il momento delle dimissioni di Vignali sarebbe dovuto essere alla fine del 2010, quando era ormai evidente che il quadro politico era compromesso e c'era l'incapacità di trovare vie d'uscita al tunnel in cui il sindaco si era andato a infilare. Però è del tutto mancata, oserei dire fino all'ultimo, la capacità di autocritica e di una visione responsabile dell'amministrazione della città e così, fin dall'inizio, si è andati avanti con la massima autoreferenzialità senza curarsi minimamente della nostra disponibilità - data per rispetto della città - a sedersi a un tavolo per discutere di bilancio e di partecipate, ma chiudendosi invece a riccio in se stessi. E il 2011 è stato poi solo una corsa affannosa a tappare le falle che si aprivano, chiudendosi poi nel modo che sappiamo tutti».
Bilancio positivo del gruppo Pd
Per quel che riguarda il gruppo, il bilancio che Pagliari fa dell'attività svolta è positivo: «Il gruppo Pd, nonostante le diverse sensibilità naturalmente presenti al suo interno, è rimasto unito e ha così potuto giocare un ruolo qualificante e decisivo. Ne è la prova la chiusura anticipata della legislatura: un risultato raro e straordinario, reso possibile da un’azione, spesso condotta insieme alle altre opposizioni, incentrata sul merito dei problemi, attenta alle grandi questioni come alle piccole, e costante. Usando una metafora, direi che le nostre denunce sono state come gocce che pian piano hanno scavato nella pietra e l'hanno assottigliata fino a romperla.  E se è vero che non si può esultare per le condizioni in cui oggi si trova il Comune, è altrettanto vero che i mesi del commissariamento serviranno per fare chiarezza e consentire a chi amministrerà la città nel prossimo manato di ripartire da una base senza ombre».
Le prospettive future
   Per quanto riguarda il futuro, Pagliari non entra nel merito delle primarie del centrosinistra, ma dice chiaramente che «con la caduta di Vignali si è chiusa la fase politica e amministrativa dei governi civico-polisti durata oltre un decennio. Un’esperienza che, in particolare nell’ultimo periodo, si è andata caratterizzando per mancanza di visione, particolarismo e clientelismo. In altre parole, sindaco e Giunta dimissionari hanno preteso di identificare l’interesse pubblico con gli interessi di parte da loro privilegiati e con la semplice sommatoria di questi ultimi: così è nato, ad esempio, il piano dei parcheggi interrati in centro storico. Le macerie di questa esperienza e la generale insoddisfazione che ha accompagnato gli ultimi mesi di questa amministrazione testimoniano che, in tal modo, non vi è tutela effettiva né degli interessi generali, né di quelli particolari. È necessario che si recuperi l’autorevolezza e l’indipendenza della funzione di governo perché - per tutti e contro nessuno e con il massimo di attenzione alle istanze di ciascuno - è indispensabile che Parma riabbia un sindaco che responsabilmente scelga nell’interesse di Parma. In questa prospettiva, credo che tutta la città debba sentirsi chiamata a una riflessione - critica e autocritica - sull’esperienza politico-amministrativa che si è conclusa. Una riflessione indispensabile per garantire una ripartenza rapida in un contesto di vero e sostanziale rinnovamento: il solo che può assicurare una vera modernizzazione del cosiddetto  sistema Parma.  E poi - conclude Pagliari - si dovrà abbandonare la politica degli interventi-immagine, funzionali al consenso, ma non alla crescita della città e bisognerà dedicare, senza mai dimenticare le esigenze del vero sviluppo, attenzione anche alle cosiddette piccole opere, dimenticate in questi tempi perché non hanno effetto immagine, ma che sono importantissime per la qualità della vita».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Bruce Springsteen, oggi il Boss compie 69 anni

compleanno

Bruce Springsteen, oggi il Boss compie 69 anni

Federica Pellegrini "Divina", incanta le passerelle di Milano - Le foto

fashion week

Federica Pellegrini "Divina", incanta le passerelle di Milano - Le foto

"Fiorire d'inverno": Nadia Toffa si racconta in un libro

TELEVISIONE

"Fiorire d'inverno": Nadia Toffa si racconta in un libro

Notiziepiùlette

Giulia: «Volate oltre l'odio»
Ghiretti insultata sul web

Giulia: «Volate oltre l'odio»

Ultime notizie

Le cime tempestose di Kate Bush

IL DISCO

Le cime tempestose di Kate Bush

di Michele Ceparano

Lealtrenotizie

Schianto contro un'auto a Collecchio: grave un motociclista

incidente

Schianto contro un'auto a Collecchio: grave un motociclista

controlli

Ponte Taro: otto in una notte alla guida sotto l'effetto di alcol o droga

via emilio lepido

Ladri nella notte da Pittarosso: sparita la cassaforte

Lavori

Ponte sul Taro, arrivano i droni

PRIMO PIANO

I negozi e la domenica: "Aperti, sono comodi", "no, meglio stare in famiglia" Videoinchiesta

Viaggio tra commesse, clienti, negozianti: ecco cosa pensano della proposta del ministro Di Maio di chiudere gli esercizi la domenica

VIA TOSCANA

Il rumore dei treni? Fuori legge notte e giorno

4commenti

Varano Melegari

Mirko Reggiani, morire a 42 anni

LUTTO

Addio alla prof Bacchi, una vita per la scuola

Via Mantova

Dopo l'incidente, i residenti insorgono: «Qui tutti corrono troppo»

lesignano

Incidente sulla pista da motocross: è gravissimo

CALCIO

Gervinho non ricorda Tino?

2commenti

COLORNO

Tortél Dóls, il sindaco contrattacca la Confraternita

gazzareporter

La segnalazione: "Capolinea del bus davanti a passo carrabile?"

Mariano

«Via Parasacchi, pericolo erbacce»

libri

Jeffery Deaver, il maestro del thriller americano  torna a Parma

incidente

Auto finisce nel canale: un ferito grave a Polesine

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Il dovere di restituire. La lezione di Dallara

di Michele Brambilla

LA PEPPA

La ricetta - Mini budini salati

ITALIA/MONDO

genova

Toti: "Il ponte si può costruire in 12-15 mesi: non accetteremo ritardi"

vezzano sul crostolo

Pizzaiolo coltiva marijuana in un bosco, preso con la "fototrappola"

SPORT

Pallavolo

Battuta l’Olanda 3-1. La Polonia è l'ultima qualificata della Final-Six

5a giornata

Ancora Ronaldo: Juve a punteggio pieno. Roma ko, Milan pari. E quel Parma lì... Risultati, classifica

SOCIETA'

l'indiscrezione

Versace in vendita a un gruppo americano?

il caso

Bennett in tv: "Asia? La chiamavo mamma. Lei mi ha violentato"

1commento

MOTORI

SERIE SPECIALE

La Mini Countryman imbocca... Baker Street

RESTYLING

Jeep: è l'ora del nuovo Cherokee. La vera novità? Costa meno