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Termovalorizzatore: Finanza anche in Comune

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 Le Fiamme gialle sono andate anche in Comune. I militari hanno varcato  la soglia del Duc ieri mattina e per lo stesso motivo per cui si sono presentati, su mandato della procura,  mercoledì in Provincia e nella sede di Iren: visionare e acquisire documenti  sul  termovalorizzatore che sorgerà ad Ugozzolo. Ancora non c'è niente di ufficiale ma è probabile che l'operazione sia stata avviata in seguito ai sette  esposti presentati in passato dagli avvocati Pietro De Angelis e Arrigo Allegri e del Comitato gestione rifiuti.

Il Cgr
Mercoledì lo stesso presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli aveva auspicato la massima chiarezza. «Per una volta ci troviamo d’accordo con lui», ironizza il Comitato di gestione corretta dei rifiuti. Che poi, in una nota, elenca quelli che ritiene i nodi da sciogliere: «Le segnalazioni riguardano l’affidamento dell’inceneritore ad Enia da parte di Ato, che pur si dichiara allo stesso incompetente a farlo, la gara per le opere civili da 43 milioni di euro a cui si presentò come unico concorrente la cooperativa Ccc di Bologna, la proprietà della rete di teleriscaldamento di cui pare non vi sia traccia nei registri comunali (di chi è la rete? del Comune? di Iren? Quanto paga l’azienda privata Iren al comune per l’utilizzo del suolo pubblico?);  l’affidamento a Iren, in via esclusiva e senza gara pubblica, delle fasi di raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti e di quelle di trattamento, recupero e riciclaggio, la mancanza di titolo edilizio al cantiere, su questo ultimo fatto il 7 dicembre ci sarà la decisione del Tar».
Il Movimento 5 stelle
Anche il Movimento 5 stelle di Parma interviene sull'argomento: «La Guardia di Finanza ha acquisito tutta la documentazione relativa al costituendo inceneritore di Parma. E' una ragione in più per fermare questa opera inutile e dannosa, in attesa di sviluppi e far partire le vie alternative che esistono. Da anni denunciamo l'inutilità di questo progetto e diverse discrepanze tutte messe nero su bianco in nostri documenti ufficiali come interrogazioni, risoluzioni: dal raddoppio dei costi dell'impianto, all'appalto per le opere accessorie da 42,5 milioni di euro che ha visto un solo partecipante e vincitore la Ccc di Bologna in consorzio d'imprese con aziende polacche, al trucco di bruciare 20.000 tonnellate annue di fanghi di depurazione che si possono trattare a freddo con il solo scopo di incamerare contributi pubblici dei certificati verdi), il sovradimensionamento voluto dell'impianto». 
Quindi gli altri nodi:   «Esposti e fermi al cantiere per abusi edilizi (vicenda non ancora terminata), una procedura d'infrazione a perta dalla Commissione Europea per l'irregolarità dell'affidamento diretto della gestione dell'impianto ad Iren Spa (prima Enia Spa) senza passare da gara - scrive il Movimento 5 stelle -  Questione questa che potrebbe costare una multa da ben 9 milioni di euro».  
 

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  • Federico

    12 Novembre @ 12.55

    @Roberto Giannini...ma così per sapere: stai scherzando??? forse il GCR guarda Parma perchè sono di Parma e è qua che vogliono costruire un inceneritore NUOVO quando si può fare dell'altro! certo se non riescono a impedire questo non possono andare a Parigi o in Olanda per far chiudere il loro! ma se fosse per loro non esisterebbe nessun inceneritore al mondo! cmq se tu non credi alle prove portate dagli altri e credi veramente che l'inceneritore non faccia male, prova solo a usare la tua testa (anche se senza offesa sono preoccupato della cosa). è molto semplice fare due conti: - il tuo corpo ha bisogno di ossigeno - legge di conservazione della massa (nulla si crea nulla si distrugge tutto si trasforma) se unisci le due cosa pensa che già la combustione ti riduce l'ossigeno, in più (salvo residui) tutto quello che bruci non sparisce come per magia ma va nell'aria! ( e questo non puoi contraddirlo) tu respiri l'aria -> tu respiri quello che hai bruciato -> guarda nel tuo cestino e pensa se ti piacerebbe respirare quella roba in caso negativo devi per forza cambiare idea e dare ragione a chi combatte contro l'inceneritore in caso affermativo ti invito a farti un bel aerosol sopre il camino, tanto come dici tu non fa male, è solo procurato allarme!

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  • luigi

    12 Novembre @ 11.52

    Negli ultimi tempi sono sempre più attento alle discussioni sul termovalorizzatore di Parma e per questo mi sono andato a leggere quello che è riportato sul sito del GCR. Questa attenzione deriva dal fatto che abitando in zona, se effettivamente questo è pericoloso occorre prendere dei provvedimenti. Sul sito del GCR ci sono le evidenze di tutte le situazioni poco belle successe ad inceneritori presenti in varie parti di Italia e sono riportati anche studi medici fatti in diverse zone. Ora mi chiedo, è possibile avere i risultati analoghi di studi effettuati più vicini a noi e che magari ci interessano di più di quello che succede da altre parti. a parma l'inceneritore ha funzionato per 30 anni ed è spento da 10. Quindi si dovrebbe poter sapere come era la situazione prima e come eventualmente è migliorata dopo. A reggio emilia, l'inceneritore è in funzione da 40 anni ed è nei pressi della citta e di una delle zone industriali più grandi della città Per piacenza mi piacerebbe sapere che cosa sta succedendo anche in considerazione del fatto che c'è una concentrazione di emissioni spaventosa tutta in 2 km (centrale enel, centrale edison, termovalorizzatore e cementificio) Secondo me se invece di parlare degli altri iniziassimo a parlare di noi, probabilmente ci sarebbe maggiore sensibilizzazione della popolazione al problema.

    Rispondi

  • luigi

    12 Novembre @ 11.50

    Negli ultimi tempi sono sempre più attento alle discussioni sul termovalorizzatore di Parma e per questo mi sono andato a leggere quello che è riportato sul sito del GCR. Questa attenzione deriva dal fatto che abitando in zona, se effettivamente questo è pericoloso occorre prendere dei provvedimenti. Sul sito del GCR ci sono le evidenze di tutte le situazioni poco belle successe ad inceneritori presenti in varie parti di Italia e sono riportati anche studi medici fatti in diverse zone. Ora mi chiedo, è possibile avere i risultati analoghi di studi effettuati più vicini a noi e che magari ci interessano di più di quello che succede da altre parti. a parma l'inceneritore ha funzionato per 30 anni ed è spento da 10. Quindi si dovrebbe poter sapere come era la situazione prima e come eventualmente è migliorata dopo. A reggio emilia, l'inceneritore è in funzione da 40 anni ed è nei pressi della citta e di una delle zone industriali più grandi della città Per piacenza mi piacerebbe sapere che cosa sta succedendo anche in considerazione del fatto che c'è una concentrazione di emissioni spaventosa tutta in 2 km (centrale enel, centrale edison, termovalorizzatore e cementificio) Secondo me se invece di parlare degli altri iniziassimo a parlare di noi, probabilmente ci sarebbe maggiore sensibilizzazione della popolazione al problema.

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  • Roberto Giannini

    12 Novembre @ 11.48

    Non si comprende, tuttavia, come mai se bruciare i rifiuti non riutilizzabili fa venire il tumore qui da noi, mentre se li brucia la Van Ganzewinkel in Olanda a 109 euro la tonnellata (proposta del CGCR in diecine di comunicati, proclami e sermoni) va benissimo, la mucca è felice, le mamme pure, e il Gouda è più sano che mai. Mi viene il sospetto che dietro a questa ventata di ambientalismo ci siano degli enormi interessi volti a delocalizzare il sistema di trattamento dei rifiuti all'estero. Altra considerazione: dice il CGCR che il parmigiano Reggiano viene inquinato dal forno, ma a me risulta che questo formaggio viene fatto anche a Reggio Emilia, in una parte del modenese, e al confine con Piacenza. Ebbene, a Regggio Emilia, nel cuore del territorio vocato c'è un inceneritore che sta tuttora funzionando, a Modena (10 km dal confine del territorio vocato) ce n'è un altro con addirittura 3 linee di incenerimento, e a Piacenza ce ne è un'altro. Per non parlare di quello di Cremona, a 7 km dal confine della zona di produzione delk Parmigiano. Vogliamo forse sostenere che il formaggio fatto a Zibello è velenoso? Che quello fatto a Campegine è letale? Che quello che viene dal fidentino è dannoso per la salute? Non mi sembra che questo sia sostenibile. Parliamo poi della richiesta dell'Eurodeputato dell'Italia dei Valori (a questo punto bollati, vista la propensione alle cause giudiziarie) per una indagine europea sugli effetti degli inceneritori. Si auspica che l'Efsa indaghi - come doveroso - a 360 gradi: dunque anche sugli effetti degli inceneritori di Parigi (2 km dalla tour Eiffel), Vienna (praticamente in centro), Amburgo, Rotterdam, Amsterdam, Copenhagen, Zurigo, Ginevra (accanto alla sede della Croce Rossa internazionale), Thun (in mezzo al comprensorio sciistico di Interlaken), Barcellona, ecc... solo per citarne alcuni. Domanda: solo a Parma fa venire il tumore? A questo punto v'è da stupirsi su come questo comitato CGCR si stia bellamente e liberamente muovendo in città, diffondendo il panico nella popolazione, non si conmprende ancora con quali fini se non quelli piuttosto ovvi di un cinico calcolo elettorale basato sulla diffusione di notizie tendenti a suscitare allarme ingiustificato. La Procura - a questo punto - si potrebbe dirigere anche su un'altra ipotesi di reato, quella di procurato allarme, che potrebbe coinvolgere appunto il CGCR. Staremo a vedere...

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  • federico

    12 Novembre @ 09.39

    CARLEN...ma te ci sei stato in Europa o non sei mai andato oltre San prospero? Di vecchi parmigiani ne ho piene le tasche. DI gente che pensa che basti fare 3 opere pubbliche inutile tanto per far vedere che "facciamo" francamente se ne fa a meno. La tangenziale attuale ( si vede che non guidi) serve a nulla, visto che passa in città e non fuori. Della Ghiaia che ci piove magari anche no. Del termovalorizzatore che non risolve il problema del rudo e farà ammalare i tuoi figli e i tuoi nipoti ( che te ne frega a te..)ne facciamo a meno. Dell'ignoranza grassa dei vecchi parmigiani ne ho piene le tasche . E ne ho piene le tasche dei debiti che dovrà sopportare mia figlia per colpa di una città vecchia , insipiente e boriosa.

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