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Spacciava hashish indiano purissimo: in manette 40enne parmigiano

Spacciava hashish indiano purissimo: in manette 40enne parmigiano
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La qualità era pregiata, non altrettanto la legalità.

Così, un 40enne di Parma è stato arrestato dala Squadra Mobile per spaccio di stupefacenti. Il panetto di hashish, mezzo chilo di "fumo purissimo" di origine indiana (commercialmente paragonabile alla cocaina) era sigillato nella cera, in modo da ingannare anche il fiuto di cani anti-droga.

Ma gli agenti della Mobile, una volta bloccato l'uomo, hanno scoperto il trucco, e dopo una perquisizione nella sua abitazione hanno effettuato l'arresto, già convalidato dal magistrato.

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  • Egiziano

    13 Novembre @ 13.19

    Caro Maurizio, la colpa è del ragazzo che ha guidato sotto effetto di sostanze psicotrope. Non mi risulta di avere mai visto una pianta di cannabis andare in giro ad uccidere persone per strada, o delle righe di cocaina mimetizzarsi in segnaletica orizzontale per trarre in inganno autisti su corsie differenti per portarli a scontri frontali. Mi scuso per l' ironia fuori luogo per le vittime che hanno subito dei decessi a causa di incidenti letali, ma l' esempio è che la colpa è solo delle persone. Quello che va sanzionato è l' uso "improprio"delle sostanze, proibire le sostanze aumenta solo i danni che l' uso di queste possono causare. Per quanto poi riguarda la "totalità dei paesi che stanno facendo marcia indietro", non ne esistono. L' unico caso dove si sta ripensando la regolamentazione della vendita delle sostanze, senza neppure mettere in discussione la proibizione della vendita, è l' Olanda; in Olanda si è venuto a creare un tipo di turismo che al governo non piace; sfortunatamente la popolazione la pensa diversamente e probabilmente alle prossime elezioni questa cosa, i politici, la pagheranno. In Olanda vogliono vietare la vendita agli "stranieri" trasformando gli attuali coffeshop in Club dove l' accesso delle persone è consentito solo previa registrazione (come per altro già avviene in alcuni stati Americani) sulla base della cittadinanza presso la città del club. Quindi nessuna marcia indietro, solo un rafforzamento dei controlli. Quando poi chiedi "hai idea di cosa succederebbe se fossero liberalizzate?" ti posso rispondere tranquillamente "si e non sono l' unico"; il recente rapporto della Global Commission on drugs, formato dalle personalità già citate, alle quali si possono aggiungere 3 ex presidenti di stati sud amercani (messico, colombia e brasile), Richard Branson (patron della Virgin) e molti altri, hanno elogiato le politiche di tolleranza di stati quali il Portogallo e l' Olanda. Nel primo la decriminalizzazione del possesso di piccole quantità di sostanze ha mantenuto invariato il tasso di utilizzo di sostanze, nel secondo caso, i tassi di diffusione dell' uso di sostanze psicotrope è tra i più bassi al mondo. Per non parlare poi dei casi di Svizzera e Spagna, per quanto riguarda la distribuzione controllata di eroina per i tossicodipendenti per i quali l' utilizzo di metadone non è risultato efficace per la cura della tossicodipendenza; si sono ottenuti risultati migliori con più alti tassi di successo nel trattamento della tossicodipendenza, un migliore reinserimento nella società, una diminuzione della diffusione delle malattie trasmissibili da un uso improprio delle sostanze. Questi sono solo alcuni casi, potrei andare avanti. Ti ribalto la domanda che mi hai fatto tu, parlandoti di un caso dove la repressione delle droghe è più che un fenomeno "da immaginare": vorrei chiederti se tuo figlio fosse stato ucciso, decapitato, la sua testa fosse lasciata in mezzo alla strada e il resto del suo corpo non fosse stato mai ritrovato e ciò fosse accaduto a causa della violentissima repressione che lo stato sta portando avanti con l' esercito, causando un numero di morti superiori che in Iraq o in afghanistan in solo 5 anni, causando qualche cosa come 20 morti al giorno, interi distretti di polizia fossero corrotti dai soldi del narco traffico e tu non saresti sicuro neppure per la tua incolumità perchè da un momento all' altro, per strada, puoi incorrere in una sparatoria tra narco trafficanti o tra narcos e polizia, penseresti che la proibizione forse non è la soluzione più pacifica plausibile? Questo è quanto accade in Messico, QUOTIDIANAMENTE.

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  • Geronimo

    13 Novembre @ 11.18

    Giorgio il tema ricorre spesso ma vorrei chiederti se fosse stato tuo figlio ad essere ucciso da un ragazzo sotto effetto di alcol e droghe alcuni mesi fa la penseresti ancora allo stesso modo? Non è un segreto che le droghe alterano le capacità delle persone, hai idea di cosa succederebbe se fossero liberalizzate? Hai mai avuto a che fare con tossicodipendenti? o alcolizzati? Non è una cosa piacevole, poi gli dai la macchina e vediamo cosa succede. Tu porti vari esempi di liberalizzazioni ma dimentichi la totalità dei paesi che stanno facendo marcia indietro eliminando le liberalizzazioni

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  • Egiziano

    13 Novembre @ 01.59

    Gentile sig. Balestrazzi, il tema ricorre spesso e continuerà a ricorrere, sia che diventi legale, sia che continui a restare illegale. Per quanto riguarda il tema "prduce morte" si può dire che le droghe pesanti possono causare la morte, perchè l' overdose è una realtà. E' bene però ricordare come politiche di riduzione del danno (le safe injection room ne sono un esempio) diminuiscono questi casi. La morte può derivare anche da malattie contratte da un uso non "corretto" delle sostanze(per esempio lo scambio di siringhe infette può essere causa di morte; per la soluzione del problema si veda l' esempio precedente) E' bene ricordare anche che politiche di tolleranza non vuol dire "droga libera", ma comprensione del problema e sua consapevole arginazione, attraverso azioni MIRATE alla riduzione degli effetti negativi dell' utilizzo delle sostanze illegali. E' bene anche ricordare che morte e canapa sono due cose ben distinte, in quanto, nella STORIA DELL' UMANITA' non esistono casi di morte per utilizzo di cannabis. A dirla tutta sarebbero parecchie le cose da ricordare, il peccato è che in Italia, parlare di droga è un taboo. Se ne parli è perchè sei un "drogato". Che dire allora dei più di 500 economisti tra cui numerosi premi nobel per l' economia che hanno firmato un documento indirizzato all' amministrazione Bush per legalizzare tutte le sostanze illegali? Sarebbero tutti dei "drogati"? Si potrebbero portare altri nomi illustri, come l' ex segretario generale dell' ONU Kofi Annan, o l' ex presidente della FED, Paul Volker, firmatari dell' ultimo rapporto sull' fallimento planetario della guerra alla droga proibizionista. Io apprezzo molto la sensibilità che la gazzetta, e lei attraverso suoi servizi, ha talvolta dimostrato nel trattare l' argomento; il problema, in Italia, è che le proposte e gli argomenti da una parte,chiamiamola main stream(di cui l' ignoranza o l' ipocrisia dell' fortunatamente ormai ex sottosegretario con delega sulle politiche antidroga giovanardi è il maggior esponente) non vengono mai messe in discussione e con estrema facilità non si da spazio o si bolla come "fautori della droga libera" chiunque abbia argomenti diversi, senza spesso e volentieri dare spazio e tempo per motivare argomentazioni basate su evidenze scientifiche mediche sociali ed economiche. Quanti giornalisti hanno messo in discussione le attuali politiche antidroga? Mi suso della prolissità, avrei ben altro da aggiungere, ma mi fermo qui, sebene mi piacerebbe potere portare avanti uno scambio di opinioni scevro da pregiudizi e aperto al confronto pacato. La saluto con simpatia. Giorgio.

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  • gazzettadiparma.it

    12 Novembre @ 20.16

    Giorgio, mi hai fatto tremare: quando ho letto "potreste fare i soldi" temevo volessi suggerire di usarci come carta per "rollare" (si dice così ? Io sono della generazione in cui ci si accontentava delle Marlboro...). Scherzi a parte, vedo che il tema torna spesso in questo spazio commenti, e certo non si può dire che finora qualcuno abbia trovato ricette efficaci per combattere una piaga che, non dimentichiamolo, a volte prioduce anche morte.Credo che la nostra Gazzetta, di carta e web, potrà e dovrà ancora occuparsi a lungo del tema, anche se non credo che spetti a noi questa o quella campagna. Però ben venga chi ha proposte e argomenti per suffragarle. (G.B.)

    Rispondi

  • Egiziano

    12 Novembre @ 20.09

    Ma quelli che vogliono nome e cognome, lo vogliono per chiedergli il fumo quando esce? Cara Gazzetta, sarebbe forse il caso di iniziare una bella campagna sulla legalizzazione dell' erba, potreste comunque fare i soldi vendendo la gazzetta, perchè quelli contrari la compererebbero per poi potere commentare e scrivervi. E' ora che il popolo sappia che l' erba è proibita solo perchè è un business la proibizione.

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