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Il preside del Romagnosi: "Stop alle auto davanti alle scuole"

Il preside del Romagnosi: "Stop alle auto davanti alle scuole"
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Enrico Gotti

Una battaglia contro le auto davanti alle scuole. Contro lo sciame di genitori-taxisti che portano i figli fin quasi in classe. 
Parte dal preside del liceo classico Romagnosi Guido Campanini. La proposta arriva dopo la riflessione sulle tragedie di questi giorni: a Lodi, un bambino di cinque anni è stato investito e ucciso da un fuoristrada, nel parcheggio della scuola materna, davanti agli occhi della madre; a Treviso, un bambino di dieci è rimasto schiacciato sotto il peso del camper guidato dalla madre, che lo stava accompagnando a scuola: le cinghie dello zaino sono rimaste agganciate alla portiera e il veicolo l'ha travolto.
 
«Proviamo a sperimentare un giorno alla settimana in cui non si usano mezzi privati per arrivare a scuola, ci si ferma prima, in un’area sicura, si va in bicicletta, in autobus, a piedi. - dice Campanini - E' un appello ai cittadini di Parma e al commissario straordinario perché si faccia promotore di questa campagna».
 
Questa la proposta che il preside del Romagnosi ha inviato a gazzettadiparma.it . Che cosa ne pensate ? Ditelo nello spazio commenti sotto questo articolo e votate il nostro sondaggio
 

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  • rosa

    14 Gennaio @ 00.49

    Mio figlio e' sempre andato a piedi a scuola - mezz'ora ad andare, mezz'ora a tornare. Va con qualsiasi tempo - anche la neve - e non solo non e' morto, ma mi pare decisamente piu' sano della media.

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  • guido campanini

    13 Gennaio @ 22.09

    Caro Balestrazzi, permettimi di dire due cosette dopo aver letto i diversi commenti alla mia provocazione - scritta di getto dopo la tragica notizia di Lodi, e poi rilanciata dal giornale cartaceo, che ha avuto la bontà di intervistarmi (si vede che il 13 gennaio è un giorno speciale anche per me...) 1. La provocazione di andare a scuola senza auto un giorno alla settimana è a fini educativi. Un po' come a Noceto, dove hanno deciso di fare una settimana all'anno senza TV. Perché non sempre? perché facendolo volontariamente (tutti) un giorno alla settimana, si può capire che si può fare tutti i giorni, ed il "sempre" verrà da sé. Un tempo c'erano automobili e filobus in via Cavour, poi venne pedonalizzata sperimentalmente (Balestrazzi ricorderà i gridi di dolore dei commercianti di allora) ed oggi è una felice isola pedonale. 2. I ragazzi delle superiiori non hanno bisogno di essere accompagnati in auto. La stragrande maggioranza viene con mezzi pubblici o in bici o in motorino; tuttavia, in viale Toscana o in viale Maria luigia, dove ci sono 4-5000 studenti, basta che il 10% venga in auto per avere 400-500 macchine in strade strette e nel medesimo tempo. 3. I bambini dovrebbero andare nelle scuole di quartiere, e pertanto andare da casa a scuola a piedi. Sarebbe una minoranza a dover usare il mezzo privato, e del resto via Newton o via Puccini - per fare un esempio - sono chiuse vicino alle scuole nelle ore di entrata e di uscita. Certo i residenti hanno diritto ad entrare uscire - ma se chiudiamo un quartiere per due ore quando gioca il Parma, potremmo chiudere qualche strada per 15' .... 4. Rimanendo a viale Maria Luigia, insieme ad un collega dirigente avevo proposto qualche mese fa al Comune che il primo tratto di via Piave, che non ha cancelli o passi carrai, fosse chiuso (al mattino) al traffico, in modo che potesse diventare un grande percheggio per bicilcette e motorini, sorvegliato (o video sorvegliato) per evitare furti. L'assessore Mora mi rispose molto gentilmente, dicendo però che non era possibile, se non ricordo male a motivo del codice della strada. Forse ci si potrebbe ripensare, perché - come avviene davanti alla stazione di Amsterdam - un grande parcheggio per bicilette ben sorvegliato eviterebbe furti in continuazione (anche la mia bici personale è stata rubata dal cortile del Romagnosi...) e faciliterebbe l'uso di questo mezzo. Grazie ancora dell'attenzione per una modesta proposta. Guido Campanini

    Rispondi

  • mario

    13 Gennaio @ 19.06

    o poveri piccoli.. toccherà loro fare due passi a piedi... come potranno sopportare questa disumana sofferenza ?

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  • Frida

    13 Gennaio @ 17.47

    Non e' corretto fare il sondaggio chiedendo "basta auto davanti alla scuola" o meglio si puo' aggiungere dove i ragazzi hanno quasi 18 anni? Credo che sia meglio dare la precedenza ai bambini. non credete? Io come molti altri miei coetanei (40) siamo sempre andati a scuola con mezzi pubblici o bicicletta gia' dalle elementari, quindi figuriamoci i ragazzi del liceo. Mia figlia ha iniziato le medie quest'anno e hotel va in autobus e non la vedo dispiaciuta anzi e' un modo anche per scambiare due chiacchiere con i suoi compagni prima della scuola e all'uscita. comunque come al solito non e' colpa dei ragazzi, ma dei genitori che non vogliono responsabilizzare questi ragazzi, ovviamente mi sento in dovere di escludere chi viene da fuori Parma in quanto voglio pensare che serve per ottimizzare le spese di trasporto la' dove anche i genitori devono recarsi a Parma per lavoro.

    Rispondi

  • sabcarrera

    13 Gennaio @ 17.34

    Quelli che arrivano dalla montagna ce la fanno, alzandosi alle 5 ad arrivare in corriera. In città serve il SUV

    Rispondi

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