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Domiciliari per Tanzi, si attende la decisione del tribunale. Intanto la Cassazione dice: "Continua a nascondere le sue effettive disponibilità economiche"

Domiciliari per Tanzi, si attende la decisione del tribunale. Intanto la Cassazione dice: "Continua a nascondere le sue effettive disponibilità economiche"
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BOLOGNA (ANSA) - Il tribunale di sorveglianza di Bologna si è riservato in merito alla decisione di concedere o meno la detenzione domiciliare a Calisto Tanzi. La decisione, hanno spiegato i suoi legali (gli avvocati Biancolella, Belloni e Sgubbi) è attesa entro due-tre giorni, anche se non c'è un termine di legge perentorio.

Calisto Tanzi, l’ex patron della Parmalat, questa mattina era arrivato in aula camminando: aveva il sondino naso-gastrico e manette ai polsi. Tanzi, detenuto nel carcere di Parma dal maggio 2011, dallo scorso 11 febbraio è ricoverato in regime di detenzione all’ospedale Maggiore. Viene nutrito con alimentazione artificiale, grazie appunto al sondino naso-gastrico e flebo.

Illustrando la richiesta dei domiciliari, la difesa ha detto che Calisto Tanzi è «borderline per la demenza senile» e restare in carcere «può mettere in serio pericolo la sua vita» secondo la consulenza medica depositata al tribunale di sorveglianza di Bologna. Una richiesta rinnovata dagli avvocati (i ricorsi nel tempo sono stati tre, due rigettati ma uno rinviato alla Sorveglianza dalla Cassazione) per le peggiorate condizioni dell’ex proprietario del gruppo collassato nel 2003. A loro Tanzi ha confidato ieri: «Spero di tornare a casa».
L'ex patron di Parmalat, hanno spiegato i suoi legali, è caduto in un profondo stato depressivo. L'avvocato Giampiero Biancolella ha spiegato di aver depositato ieri una consulenza medica dalla quale risulta che la situazione di Tanzi si è ulteriormente pregiudicata dal punto di vista del calo ponderale: Tanzi pesa infatti 49 chili e ne ha persi più di 30. «Ieri mi ha detto che spera di tornare a casa», ha concluso Biancolella.

LA CASSAZIONE: NON C'E' AUTOMATISMO FRA ETA' E SCARCERAZIONE - Calisto Tanzi – attualmente ricoverato all’ospedale Maggiore di Parma nel reparto detenuti, dopo un collasso dovuto al rifiuto del cibo – non può  ottenere la detenzione domiciliare invocando la norma che consente tale beneficio a favore degli ultrasettantenni, in quanto la legge non prevede alcun automatismo tra dato anagrafico e scarcerazione ed, inoltre, l’ex patron della Parmalat deve fare "ancora un lungo cammino per pervenire ad una significativa presa di posizione del disvalore dei comportamenti criminosi da lui tenuti". Lo sottolinea la Cassazione. I supremi giudici infatti – nella sentenza 8712 depositata oggi e relativa all’udienza svoltasi lo scorso otto febbraio – rilevano che Tanzi, così come evidenziato dalla magistratura di Bologna, continua ancora "ad addebitare alle banche la gran parte della responsabilità dei reati fino ad oggi accertati nei suoi confronti".

Tutti i motivi per i quali i giudici di merito hanno finora respinto la richiesta dei domiciliari, ad avviso della Cassazione, sono "pienamente condivisibili". Tra questi, il comportamento di Tanzi che, "ben lungi dall’essere improntato ad una piena e leale collaborazione onde ridimensionare, almeno in parte, i gravi danni patrimoniali da lui arrecati alla enorme platea dei risparmiatori danneggiati dalla fiducia riposta nella sua persona e nelle sue aziende", continua a "nascondere agli organi inquirenti le sue effettive disponibilità economiche". A riprova si cita come "emblematica" la vicenda dei quadri d’autore che Tanzi aveva nascosto e che solo "fortunosamente" la magistratura è riuscita a sequestrare.

Per quanto riguarda lo stato di salute dell’ex imprenditore, la Cassazione ritiene "puntuale" la decisione – del Tribunale di sorveglianza dello scorso sette giugno – di rifiutargli i domiciliari perchè‚ le patologie di cui soffre "non sono tali da costituire un pericolo per la vita". Inoltre, il carcere che lo ospita  è "fornito di attrezzature mediche tali da coprire tutte le 24 ore" e, se serve, Tanzi può essere "agevolmente" ricoverato in "contigue strutture esterne".

Nei motivi della sentenza 8912, sempre relativi all’udienza dello scorso otto febbraio, i supremi giudici, invece, spiegano di aver annullato con rinvio l’ordinanza dello scorso 24 agosto, confermativa del carcere, perch‚ troppo succinta nelle motivazioni.

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  • camilla

    09 Marzo @ 15.28

    infatti Maurizio, per questo motivo secondo me i problemi sono altri. o meglio,secondo me non è giusto accanirsi contro una persona malata che NON PUO' aver fatto tutto da solo (ripeto, i bilanci, gli inevstimenti e tutte le mosse azzardate non possono essere state fatte da una sola persona, ce n'erano TAAAANTI altri in mezzo) ma bisognerebbe pensare a tutti quelle persone che per farsi i loro comodi hanno rovinato cittadini e imprese della nostra città e che ora girano per Parma tutti "tirati" con le loro macchinette (che probabilmente avranno comprato con i soldi delle mazzette). è giunto il momento di smetterla di accanirsi sulla gente e di prendere e far scontare la loro pena a queste persone! Parma e la sua gente non è stata rovinata solo da Tanzi e dalla PArmalat, la gente si è rovinata anche per gli ultimi scandali per i quali NESSUNO sta pagando

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  • Geronimo

    08 Marzo @ 15.28

    Camilla, dillo a me che mi devo vedere quasi ogni giorno due dei personaggi protagonisti degli scandali in questione hanno già chiuso il conto con la giustizia o lo chiuderanno nei prossimi giorni non facendosi più un giorno di carcere e pagando cifre sicuramente minori rispetto ai soldi guadagnati grazie alle tangenti pagate. Tra l'altro personaggi che non si sa bene per quali motivo continuano ad avere le chiavi di impianti sportivi pedonali ed entrarvi in auto come se niente fosse. Bella soddisfazione, ho preso quasi 50 euro di multa anni fa superando il limite di 9 km orari e ho pagato, questi personaggi si sono arricchiti con i nostri soldi, sono stati scoperti, hanno chiuso i conti con la giustizia e continuano a fare la stessa vita di prima ovvero fare quello che vogliono a Parma

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  • camilla

    08 Marzo @ 12.21

    tanti hanno ammesso le proprie colpe, ma ora si godono la vita e per il crac ci sono dentro solo due persone. non è giusto nemmeno questo, e non lo dico per pena sia chiaro! è vero ha fatto il furbo in molte occasioni, avrebbe dovuto collaborare, ma non è nemmeno giusto che ci muoia li dentro! purtroppo ultimamente a Parma molti "furbetti" hanno rovinato la gente, i lavoratori e fidati lo so bene,eppure sono liberi, quindi ora è giusto che un uomo che ha pi di 70 anni e che è malato sia dentro? o almeno potrebbero evitare di farlo andare in tribunale con le manette e trattarlo come uno stupratore, cosa hanno paura che scappi? e caro filippo "stai zitta" lo vai a dire a tua sorella, esiste ancora la libertà di pensiero..e esiste ancora il principio secondo cui le pene non devono essere contrarie al senso dell'umanità e qui di umanità penso ce ne sia molto ma molto poca..

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  • Geronimo

    08 Marzo @ 11.32

    Camilla, Tanzi è in carcere perché ha subito più condanne di cui una definitiva, gli altri hanno subito condanne lievi ma soprattutto a differenza di Tanzi hanno collaborato, hanno ammesso quasi tutti le proprie colpe ma soprattutto hanno fatto piena luce su varie cose e infatti sono partiti i vari filoni dell’inchiesta che vedono coinvolte le banche. Tanzi invece non solo non ha collaborato ma ha continuato a frodare, ha dichiarato di mettere a disposizione i suoi beni ma non lo ha fatto e anzi ha occultato varie cose vendendone altre. Si ci divide tra difensori e accusatori di Tanzi ma si ci dimentica di chiedersi in motivo per cui lui è dentro e gli altri no, poi si ci chiede perché superati i 70 anni non sia ai domiciliari, ma siete proprio sicuri che sia automatica la cosa? Non è che forse bisogna tenere conto del tipo di reato e del numero delle condanne? Anche io sono d’accordo che debba stare ai domiciliari viste le condizioni di salute ma mi da fastidio che adesso per lui si raccolgano firme ignorando completamente persone che sono dentro per reati minori e in condizioni peggiori? Poi occorre dire anche che lui in questi anni si è goduto la vita, ha fatto vacanze in Italia, andava in barca nei mari italiani, stava male solo in occasione dei processi e lo dice uno, io, che lo ha visto durante tutti questi anni. Poi ricordatevi, non è questo il caso, ma ci sono persone che fingono di stare male per provare ad uscire, ho lavorato in carcere e ho visto che mangiavano i propri escrementi pur di essere dichiarati incompatibili con la detenzione.

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  • filippo

    08 Marzo @ 08.38

    @Camilla: allora stai zitta, non puoi accusare perché pensi o perché qualcuno ti ha detto... Il "povero "Tanzi è ancora in gabbia perché sorpreso a vendere quadri acquistati coi soldi Parmalat e per aver ricostituito una società attraverso un prestanome per la produzione di prodotti da forno!Ha fatto nuovamente il furbo!!! Devo avere pietà per uno che ha continuato a fare il furbo?! Né più e né meno di tutti gli altri detenuti. Nessun accanimento ma nessuno sconto per chi fa il furbo!

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