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Buzzi: "In campo per difendere il nostro lavoro"

Buzzi: "In campo per difendere il nostro lavoro"
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Marco Federici
Mi candido per difendere  un'amministrazione che ha lavorato bene».  Non solo: Paolo Buzzi, vicensidaco prima di Elvio Ubaldi (dal 2004 al 2007) e poi   di Vignali (dal 2007 al 2011) mette la sua faccia sul simbolo del Pdl  nella corsa a sindaco della città anche «per bloccare  il tentativo in atto di cannibalizzare il mio partito».
Nei giorni scorsi il Pdl, di cui lei è coordinatore provinciale da  un mese e mezzo,  aveva individuato una rosa di cinque nomi da cui scegliere il candidato, poi è uscito il suo nome....
Dal   dibattito interno al partito, alla fine, è  stato deciso di   tenere una linea di equilibrio tra rinnovamento e continuità.  Il coordinamento ha considerato il sottoscritto la persona più indicata a rappresentarla.
A giudicare da questo primo scorcio di campagna elettorale l'attende una strada tutta in salita...
Sì, perchè da più  parti si sta tentando   di attribuire al Pdl ogni nefandezza amministrativa:  Lo dico chiaramente: mi ribello a questa posizione. C'è chi con una buona dose di opportunismo sta cercando di   rapinare il voto del nostro elettorato. Ma io voglio ribadire che abbiamo lavorato bene, pur commettendo degli errori. Non passiamo essere giudicati per gli ultimi quattro mesi quando  governiamo da tredici anni. E poi  abbiamo progetti  importanti da proporre.
A partire da quale?
Al primo punto del mio programma  ci sarà la sicurezza,  perchè  la microcriminalità  intacca la nostra qualità della vita:  dobbiamo proseguire quell'azione di risanamento del tessuto sociale, eliminando    delinquenza e   prostituzione, che abbiamo ben avviato.
I suoi avversari le imputeranno l'indebitamento del Comune: cosa replicherà? 
Lo dico a caratteri cubitali: il bilancio del Comune è sano, non è al dissesto né presenta  buchi: su questo aspetto sono disposto a confrontarmi con chiunque. Basti pensare che, tre mesi fa, c'erano 70 milioni di liquidità.
E il debito delle partecipate?
Su trenta società  comunali, solo  tre-quattro sono in sofferenza e riguardano i grandi cantieri come la stazione, il Pasubio o la Spip. Ma a ben vedere il problema finanziario nasce  all'origine, perchè probabilmente erano  stati impostati  piani finanziari  non corretti. In seguito, poi,  la  crisi economica  ha depresso il mercato  immobiliare.
D'accordo, ma quando quei piani finanziari sono  stati approntati voi eravate al governo della città...
Sì, ma  l'operazione è stata voluta  e portata avanti direttamente dall'allora sindaco Ubaldi per riqualificare la città. E'  falso  dire oggi che i debiti ci sono perchè i soldi sono stati buttati dalla finestra. E' scorretto.  Aggiungo che Stt ha solo messo insieme società che avevano già dei problemi.
L'opposizione parla di 600 milioni di euro di  debiti...
 Intanto chiariamo che  ho avuto  la responsabilità delle partecipata solo per  un anno (tra il  2010 e il 2011, ndr). E   ho fatto subito approvare  un regolamento per il  controllo delle società stesse, che prima non c'era e che lo stesso commissario Ciclosi  ha fatto suo  e ulteriormente elaborato. Quanto al debito  la società di revisione Kpmg ha stabilito che al 31 dicembre 2010 era di  circa 400 milioni.
Una cifra comunque consistente...
E' sbagliato ragionare in questi termini: deve essere chiaro che il debito va visto in funzione della capitalizzazione e dell'investimento che determina.  Va visto nella sua sostenibilità, non solo nelle sue dimensioni.  E  va visto anche nell'ottica pluriennale, ovvero   nell'arco dei quindici-venti  anni su cui è spalmato. Molte città italiane,  ad esempio  Torino,  Venezia o Milano,  hanno un debito  tre volte il nostro eppure nessuno dice nulla. La  situazione del Comune di Parma è sotto controllo.
Prima  della  sua candidatura, il Pdl ha tentato di stringere  alleanze con i candidati  civici: perchè non ci siete riusciti?
Sì, è vero,  da subito abbiamo tentato di creare una coalizione di centro moderato  da opporre  alla macchina elettorale del centrosinistra. Non ci siamo riusciti: non per nostra volontà, ma perché ci siamo  trovati  di fronte ad atteggiamenti  personalistici...
Ovviamente si riferisce a Ubaldi e a Ghiretti? 
Dico solo che si vuole  criminalizzare il nostro partito tentando furbescamente di rivolgersi direttamente al nostro elettorato: una strategia meschina.
Viene da chiederle chi ritiene essere il suo principale avversario...
Naturalmente Bernazzoli,  non solo per una questione ideologica, ma soprattutto  perchè  è un uomo di apparato: la sua candidatura è stata imposta, tanto è vero che deve  dimettersi da presidente della  Provincia, venendo meno al suo patto con elettori. Allo stesso modo  gli imporranno le scelte strategiche sulla nostra città. Vediamo già oggi cosa succede alle Fiere o  all'aeroporto. E poi mi faccia dire la notizia di oggi...
La dica, qual è?
 L'avviso di garanzia a Errani e a due dirigenti regionali  (in merito ad una presunta irregolarità di un finanziamento regionale di un milione di euro erogato alla cooperativa del fratello di Errani, ndr).  Nel momento in cui hanno  arrestato un nostro assessore (Giovanni Bernini, ndr)  noi siamo andati responsabilmente  a casa. Siamo stati i soli in Italia.
Dunque ora chiede le dimissioni di Errani?
Mi rivolgo  a Bonacini (segretario regionale del Pd, ndr) che era  venuto a Parma a chiedere le dimissioni di Vignali quando nei suoi confronti non è mai stato emesso alcun provvedimento: se  è coerente e onesto intellettualmente deve  chiedere le dimissioni di Errani. Lo pretendo.

 


 

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  • miky

    18 Marzo @ 10.16

    ....che bec ed fer....senza vergogna!!!

    Rispondi

  • eddaiie....

    18 Marzo @ 09.16

    Certo che se un datore di lavoro intendesse la parola "lavoro" così come la intende Buzzi l'art. 1 della costituzione italiana reciterebbe così: "L'Italia è una repubblica democratica fondata sullo "scempio totale......."!!!! E' una vergogna dire che ha lavorato, se lei fosse stato un imprenditore sarebbe già iscritto nel registro dei protesti, sicuramente non sa cosa voglia dire lavorare, ma lavorare sul serio.....forse intendeva dire "quando ho giocato al Monopoli, vendendo a 1 euro Piazza della Vittoria, così come ha fatto negli anni in cui ha governato la città insieme ai suoi "amici". Stia zitto e tenga il fiato, e spero anche le lacrime per il "dopo elezioni"!!!!! Sono sicuro che ne avrà bisogno di tutte e due, alla grande, perchè la città non ha dimenticato, anzi incazzata nera!

    Rispondi

  • Antonio

    17 Marzo @ 23.42

    Se dovesse diventare sindaco speriamo che governi male perchè se il precedente buon governo suo e di Vignali ci ha portato qui..................... un pò di dignità nelle dichiarazioni non farebbe male... certo che se il PDL si è ridotto a una candidatura del genere deve propio essere messo proprio male!!!!!!!!!!!!!

    Rispondi

  • jreed

    17 Marzo @ 20.42

    certo che ci vuole una bella faccia tosta "Mi candido per difendere un'amministrazione che ha lavorato bene". che dire, in bocca al lupo!

    Rispondi

  • jreed

    17 Marzo @ 20.36

    certo che ci vuole una bella faccia tosta "Mi candido per difendere un'amministrazione che ha lavorato bene". che dire, in bocca al lupo!

    Rispondi

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