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CasaPound invita la senatrice Soliani a un confronto - Parmantifascista: "Ecco la verità"

CasaPound invita la senatrice Soliani a un confronto - Parmantifascista: "Ecco la verità"
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Comunicato stampa di Casa Pound

Un confronto con la senatrice del Pd Albertina Soliani su quanto accaduto la sera del 12 maggio. E' quanto chiedono i militanti di CasaPound Italia Parma "per fare chiarezza una volta per tutte su chi davvero abbia tenuto un atteggiamento antidemocratico durante il corso di tutta la giornata", denunciando ''il clima di intimidazione creato nel quartiere dal Comitato antifascista Montanara'' e dopo che è stato tra l'altro ''identificato e denunciato nelle ultime ore uno degli aggressori responsabili del lancio di bottiglie contro l'auto di un militante di Cpi'', episodio dal quale sono nati gli scontri.

"Leggiamo in queste ore che secondo la senatrice Soliani noi, impegnati in un sabato di festa ed allegria per la rinnovata sede, avremmo impunemente e senza alcun motivo aggredito alcuni giovani del Comitato antifascista Montanara, che sappiamo rifarsi alla sinistra più estrema e che si erano radunati fin dal pomeriggio dietro i cordoni di polizia per insultarci e lanciare slogan contro di noi  - dichiara il coordinatore di CasaPound Italia Parma Pier Paolo Mora -  Invitiamo la senatrice a un confronto pubblico per chiarire una volta per tutte chi davvero abbia tenuto un atteggiamento antidemocratico e abbia fatto di tutto per alzare la tensione quel pomeriggio. Oltretutto abbiamo appreso da residenti del quartiere - continua Mora - che sempre quel pomeriggio alcuni adolescenti sarebbero stati minacciati e presi a sputi per il semplice fatto di conoscere alcuni dei nostri militanti".

"Alla senatrice lasciamo anche la scelta del giorno e del luogo - conclude Mora - proprio perché non abbiamo nulla da nascondere e non temiamo assolutamente il confronto anche su temi così delicati".

Intanto, la sede di Casa Pound è stata perquisita, come potete leggere oggi sulla Gazzetta di Parma in edicola

 

Comunicato stampa di Parmantifascista

Sabato 12 maggio alcuni gruppi della Parma Antifascista si sono riuniti nel quartiere Montanara, al fianco del Comitato Antifascista, perché, fin dal primo pomeriggio, inaspettatamenente, gli abitanti hanno trovato le vie limitrofe alla sede di CasaPound presidiate da camionette e volanti della polizia; una situazione di militarizzazione che non è sicuramente facile da sopportare e che in quartiere si è già presentata più volte a causa della presenza della sede fascista. Già immaginiamo la prevedibile risposta dei camerati: questo disagio è provocato dalle contestazioni continue della Parma Antifascista; ma se l'antifascismo è un valore riconosciuto dalla Costituzione, altrettanto riconosciuto e legittimo dovrebbe essere il dissenso verso chi si dichiara fascista oggi e la volontà popolare di quanti hanno, sin dalla prima comparsa del gruppo in città, sempre svelato la vera natura dei "fascisti del terzo millennio". Natura che sabato si è finalmente dimostrata nella sua interezza.
E' da quando è arrivata la sedicente associazione che il Comitato si è fatto portavoce del disagio dei residenti nel dover sopportare la provocatoria presenza dei fascisti nel quartiere, un quartiere da sempre legato ai valori dell'antifascismo e della condivisione pacifica. Pensiamo che la volontà popolare dovrebbe essere accolta e presa una volta per tutte in considerazione, non risolta con la militarizzazione. Una militarizzazione che tra l'altro ha sempre avuto lo scopo di proteggere chi dovrebbe essere dichiarato fuorilegge. Questo è un primo enorme paradosso: le forze dell'ordine, funzionari di questo stato che si dice antifascista, invece di difendere gli abitanti del quartiere, difendono un manipolo di neofascisti. E' un paradosso, ma non ci stupisce: è una brutta storia che dura dagli anni 70, quella delle simpatie fasciste all'interno dei corpi di polizia e la connivenza con diversi apparati dello stato. Questa consapevolezza ci ha portato ad assumerci la responsabilità di difendere e praticare in prima persona una vigilanza costante per una città libera da forme di fascismo e razzismo; antifascismo e antirazzismo, due valori cardine per una convivenza pacifica e libera tra le persone. Lo spazio concesso ai fascisti in questo senso non è solo vergognoso ma anche provocatorio. Ci preme chiarire che la militarizzazione è iniziata prima dell'arrivo dei rappresentanti del Comitato e che le provocazioni da parte dei fascisti sono iniziate ben prima dell'attacco dei circolo Arci Minerva. Questo è un secondo paradosso: gli abitanti avevano chiesto ai responsabili delle forze dell'ordine di scortare i fascisti fuori dal quartiere al termine della loro iniziativa, al fine di evitare provocazioni in quartiere, per garantire la sicurezza di tutti i residenti. Anche in questo caso, i tutori dell'ordine hanno invece preferito caricare le persone che si stavano riunendo in solidarietà al Comitato Antifascista e permettere ai fascisti di girare liberamente per le vie del quartiere.
E qui, smentiamo quanto riportato dalla stampa e dai dirigenti della polizia: le forze dell'ordine non si sono MAI allontanate dal quartiere, avendo sempre la situazione sott'occhio; in via Carmignani, dove vi è la sede del Circolo Arci Minerva, sostavano i funzionari della Digos che hanno permesso ai fascisti, armati di tutto punto (catene, cinghie, tirapugni, cutter, bottiglie...) di arrivare fino a pochi metri dal circolo. Non è assolutamente accettabile che le forze dell'ordine abbiano permesso l'attacco di un locale pubblico di quartiere, mettendo in pericolo gli avventori e tutti gli abitanti della via. L'attacco è stato respinto sia dagli antifascisti ancora lì presenti che da molti ragazzi del Circolo Arci Minerva, a cui diamo tutta la nostra solidarietà. Questa resistenza ha impedito che i fascisti arrivassero nel locale e ha tutelato tutte le persone che, impaurite vi si erano rifugiate all'interno. Ci dispiace che l'ospitale Circolo Arci abbia dovuto sopportare una simile situazione, e nei prossimi giorni ci attiveremo per qualsiasi necessità di cui il circolo abbia bisogno.
Durante questo attacco, i dirigenti lì presenti si sono semplicemente limitati ad osservare la scena; le camionette e i celerini sopraggiunti dopo, si sono schierati DIETRO i fascisti, preparandosi ad attaccare chi invece stava di fatto difendendo il circolo. Lo schieramento dei celerini ha ovviamente fatto arretrare tutte le persone a difesa del circolo.E non è tutto: con rabbia abbiamo osservato tutti i poliziotti farsi da parte per concedere la libera via ai fascisti che si sono allontanati con le mani alzate, si, ma ancora armati di tutto punto. Per questo ci chiediamo che senso abbia la perquisizione della sede dei fascisti all'una di notte, quando i responsabili dell'attacco erano a due passi dai poliziotti mentre lo portavano in atto. Si tratta chiaramente di un pro-forma, che non serve però a giustificare l'operato delle forze dell'ordine. Le forze dell'ordine dovrebbero scusarsi con i gestori del Circolo Minerva e con l'intero quartiere per questa gestione connivente della giornata di sabato.
Molti residenti hanno visto sotto i loro occhi cosa è successo e l'intero andamento dei fatti in via Carmignani; l'unica cosa che può consolarci è che agendo in questo modo i fascisti si sono svelati interamente per quello che sono e non hanno fatto che inimicarsi ancora di più il quartiere Montanara e l'intera città.
Vista la gravità di quanto accaduto, nei prossimi giorni saranno prese tutte le iniziative per denunciare l'attacco fascista, la vergognosa gestione della polizia e per fare in modo che si arrivi una volta per tutte alla chiusura definitiva della sede fascista."

 

Parma, 14 maggio 2012
Parmantifascista
 

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  • carneade notorio

    15 Maggio @ 19.12

    The same old story...sinceri democratici,che tristezza mi fate ! Inutile precisare che concordo con Stika, ma soprattutto con Danilo..

    Rispondi

  • orlando

    15 Maggio @ 16.16

    @cambogiano non è illegale il pensiero fascista,è illegale la ricostituzione del partito fascista. Come lo sarebbe se la dittatura fosse stata comunista. Il male allora non è l'ideale,il male è per la costituzione la dittatura. @luisa tutti abbiamo perso?Beh tu hai perso un ottima occasione per informarti sui motivi dello scontro di sabato.prima di parlare informati.Io non c'ero e mi sono informato.E ti ricordo che la storia a scuola l'abbiamo studiata tutti uguale,ma la storia la scrive chi vince ricordalo.Esempio platonico sono i martiri delle foibe,ne sapevi qualcosa a scuola?No bisogna studiare fuori. La calunnia è sempre stata la vostra unica arma(oltre alle aggressioni ai singoli).Chiedete se volete sapere com'è andata,e la cara Albertina dopo aver calunniato,se non avesse la coda di paglia,dovrebbe accettare l'incontro di confronto. Ma evidentemente non è così.Se prendessero a bottigliate l'auto di chiunque di voi vorrei sapere come reagireste,son proprio curioso.C'è un detto che recita "sono tutti finoxxhi col cxxo degli altri". Parma apri gli occhi, questa è una grandissima opera di manovrazione e strumentalizzazione. Saluti Sig. Stica

    Rispondi

  • Marcos88

    15 Maggio @ 15.26

    phoenix.... ma cosa scrivi se non sai nulla???? Se avessi visto dal balcone quello che ho visto io la penseresti in modo diverso. Guarda che ti scrive una persona di 50 anni completamente estranea a antifascisti e casapound non sono un esaltato anti-polizia...ma quando vedi che la polizia lascia passare 30 teste rasate armate fino al collo, le lascia poi scappare ancora armate dopo aver aggredito un circolo arci ed addirittura salutano i fanatici fascisti come se fossero amici di vecchia data... decidono di perquisire la loro sede alle 2 di notte ... non ti viene un MINIMO dubbio sulle forze dell'ordine?? qui si tratta di garantire la sicurezza degli abitanti del quartiere! Mia moglie e mio figlio di 12 anni erano dal gelataio in via montanara ed hanno evitato per qualche secondo la terribile guerriglia...io credo che l'unica soluzione sia allontare Casa Pound dal quartiere montanara! Grandi Ragazzi del Minerva che hanno protetto il circolo!!!!! Ridicoli i commenti che si leggono qui...sembra che maggioranza sostenga apertamente questa casa pound che da quel che ho visto (e ho visto molto bene se no non parlerei) è una banda di mezzi delinquenti - annoiati.

    Rispondi

  • dd_77

    15 Maggio @ 14.23

    @ miki_manfre: 60 anni fa per far RInascere un antifascismo convinto? a parte che è stato più di 60 anni fa essendo la seconda guuerra finita nel '45 e nel '47 la nuova costituzione italiana, ma c'è stata LA NASCITA dell'antifascismo e da lì non è mai morto il sentimento. il fascismo ti ricordo è stato bandito dalla Costituzione Italiana quindi vedi di passare più tempo sui libri anzicchè leggere la storia d'itaGlia per corrispondenza sulle figurine dei puffi

    Rispondi

  • Silvano O.

    15 Maggio @ 12.44

    Poundini, non fate incazzare i parmigiani. Se non conoscete la storia di Parma, un piccolo ripasso non vi farebbe male. Vi do un indizio: 1922, non vi dice nulla?

    Rispondi

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