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Adele Tonini: "Il Pd non ha sbagliato a candidare Bernazzoli"

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Lontano da Parma per lavoro e nell’impossibilità di partecipare al dibattito in atto nella Direzione del Pd, sento la necessità di esprimere il mio pensiero; come contributo alla riflessione, ma anche per rivolgermi a tutte le persone, amici, conoscenti, il mio mondo e tutti quelli che direttamente e indirettamente ho invitato a votare per Bernazzoli sindaco. La motivazione era chiarissima: indicavo una persona onesta in possesso delle capacità necessarie a risolvere i problemi di Parma e che avrebbe permesso alla città di ritrovare dignità e orgoglio ricostruendo i suoi fondamentali: una città democratica, solidale, colta e plurale. I cittadini di Parma hanno scelto diversamente.
Quali sono stati i motivi di questa sconfitta elettorale? Come è stato possibile misconoscere il duro e tenace lavoro per smascherare  la giunta Vignali dei consiglieri del Pd e dell’opposizione, come se tutto si fosse ridotto a uno sbattere di pentole e coperchi? Io penso si sia trattato di un insieme di circostanze e, tra queste, non ultima e forse determinante, la scelta dei partiti del centrodestra di appoggiare il movimento 5 Stelle: muoia Sansone con tutti i Filistei, ma anche scelta utile, dopo la loro sonora sconfitta, di prendersi il tempo di riorganizzarsi in vista delle prossime elezioni.
Non credo che un altro candidato, nuovo e più giovane (i papabili comunque cinquantenni e qualcuno politico di lungo corso) avrebbe cambiato il risultato: tra i rinnovatori a tutto campo e i rinnovatori  parziali gli elettori avrebbero scelto i primi. Oltretutto  non si sarebbero impegnati a chiudere l’inceneritore e quindi non avrebbero avuto il voto dei sostenitori del movimento no-inceneritore che ha funzionato da potente traino alla vittoria dei grillini. E in più, non candidando Bernazzoli si sarebbe perso il consenso di quella fascia di moderati che, pur non avendo mai votato a sinistra questa volta erano decisi a scommettere sulla credibilità della persona. Nonostante tutto, il centrosinistra ha dimostrato con la sua tenuta al 40% che la scelta dell’«usato sicuro» ha pagato  e che  proprio in un momento di così grande disorientamento e desertificazione di idee e di valori, esiste e rimane in piedi una forza che è punto di riferimento e che rimane radicato nei territori. Certo, che non basta! Occorreva vincere! Occorreva leggere meglio la voglia di partecipazione, di passione politica, di ideali: è come se le persone per non sentirsi inutili, vittime di circostanze che non riescono a governare, e forse come noi spesso neanche a leggere, sentissero il bisogno di scelte estreme, definitive. Si sente il bisogno, forse, di un interprete della realtà? Di un tutor? Potevamo prevederlo, questo tsunami? Non lo so ancora.
Ma sarebbe un errore cavalcare il voto antisistema (come già tenta di fare qualcuno all’interno del nostro partito cercando un riposizionamento personale), delegittimare sminuendolo quel radicamento, vorrebbe dire tradire la fiducia che i nostri elettori ci hanno dato Così come è un atto sleale gettare oggi discredito sulla persona di Bernazzoli con insinuazioni a mezza bocca (personalmente ne chiedo conto all’interessato perché ha gettato discredito su tutto il Pd ed anche su di me che mi facevo garante del mio candidato come tutti i sostenitori). Dobbiamo invece cogliere questa occasione per definire la nostra identità, per fare scelte chiare, senza mediazioni e compromessi paralizzanti su temi fondamentali per un partito progressista: la difesa del lavoro, la giustizia sociale, la solidarietà, ma anche la difesa dell’ambiente, la difesa dei diritti, di tutti i diritti, delle donne, degli immigrati dell’autodeterminazione nell'orientamento sessuale, nelle scelte che hanno a che fare con la libertà delle persone, per la vita e per la morte. Per fare questo non basta cambiare gruppo dirigente (scelta comunque necessaria) occorre sanare divisioni e fratture che hanno a che fare più con personalismi che con la divergenza di idee, aprire una stagione di discussione e confronto. Fare anche noi, di Parma, un laboratorio di idee e proposte . A partire dai nostri valori, sfidando il finto nuovismo. La mia scelta sarebbe per un congresso anticipato e veloce, ma spero comunque sia possibile trovare le modalità più utili ad un confronto vero sui contenuti.
Per quanto riguarda il futuro della mia città, auguro comunque a questo sindaco di lavorare bene per la mia città, seriamente e con una buona dose di umiltà che gli sarà utile nel confronto tra le promesse demagogiche e la difficile realtà del territorio.
Adele Tonini
Membro dimissionario della segreteria provinciale del Pd

 

 

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  • gianfranco ferrari

    29 Maggio @ 18.17

    Il, candidato del PD doveva essere Pagliari, ma la nomenclatura ha dettato legge perchè vuoleva e vuole l'inceneritore, costi quel che costi., (probabilmente vi sono forse interessi non ancora individuati) ed ora si tolgano dai piedi, per non usare altro termine anatomico a quasi 70 cm. più in alto.

    Rispondi

  • bea

    29 Maggio @ 17.13

    Se le cose devono cambiare dentro al PD, credo sia opportuno che ognuno di noi analizzi e dica sino in fondo quello che pensa su ciò che è capitato a Parma per evitare che il “Grillismo”, l’altra faccia della stessa medaglia del “Berlusconismo”, non si allarghi in tutt’Italia nel prossimo futuro, recando un danno, che io penso sarebbe fatale per il Paese intero Per farlo ho pensato di allegare la e-mail che ho inviato al Segretario nazionale del PD in tempi non sospetti, il 22 novembre 2011, in quanto non facendo parte di nessun organismo dirigente del Partito, ritengo di non rimanere fuori dal dibattito in corso nel partito. Caro Bersani, “Ti scrivo, per manifestarti la delusione che ho dentro, per le decisioni che stanno avvenendo a Parma, sulla preparazione delle primarie per le elezioni di primavera del nuovo Sindaco della città. Mi fanno sentire, come militante del PD di Parma, dentro ad un’organizzazione vecchia tutta diversa da quello che tu con fatica cerchi di portare avanti a livello nazionale. Prima di spiegarti le motivazioni della mia delusione/rabbia, mi presento: Ho 68 anni, a 14, ero il Segretario della FGCI della mia zona –Golese, con oltre 300 giovani iscritti. Con il tempo ho fatto il Presidente di quartiere, il Consigliere Comunale nel Comune di Parma per 15 anni, l’assessore in Comune a Parma dal 1975 al 1980 e dall’80 all’1985 membro del “comitato di gestione” dell’USL n.4 di Parma. Proprio quando tu eri Assessore Regionale alla Sanità, ho avuto modo di incontrarti in diverse riunioni, tanto è che, quando ti è successo l’incidente in autostrada A1, nei pressi di Parma ed eri ricoverato all’Ospedale Maggiore, ti sono venuto a trovare più volte ed ho offerto a tua moglie la possibilità di venire a casa mia a riposarsi per evitare di andare e venire da Parma a Piacenza tutti i giorni. Nell’85 ho smesso l’attività politica attiva. Naturalmente ho continuato a partecipare alla vita di partito, nelle varie stagioni, con i diversi nomi che si sono susseguiti, solo con attività di membro del Comitato di Sezione prima e Circolo poi. Con la nascita del PD, dove si chiedeva la parità numerica fra uomini e donne anche nelle sedi del territorio (Circoli) ho dato in modo spontaneo la disponibilità che al posto mio, nel direttivo del Circolo entrasse una donna, ma ho continuato a dare l’attività sul territorio, che mi è possibile e che mi viene chiesta, sempre a disposizione del Circolo PD di Golese – PR. Ho scritto tutto questo per dire che non ho interessi personali da difendere, ma quello che sto per affermare è solo nell’interesse del PD e dei cittadini di Parma, cioè un partito con la credibilità che deve sempre più crescere ed essere nei fatti, ciò che tu continui a divulgare con le tue iniziative. Vengo al dunque: Ho letto sulla stampa, con rammarico, che il candidato alle primarie del PD sarà Vincenzo Bernazzoli, attuale Presidente della Provincia. E la motivazione che viene usata per proporlo è la seguante: i sondaggi lo danno come massimo vincente ! Berlusconi, o meglio il Berlusconismo continua ad imperare, anche in casa nostra, i sondaggi che determinano le candidature. Nel Comune a Parma, dopo il fallimento nel 2002 della nostra candidata a Sindaco, Albertina Soliani, allora già Senatrice, e dopo l’altra sconfitta del 2007 con il nostro candidato Alfredo Peri, Assessore regionale, contro Vignali, che si è da poco dimesso da Sindaco e, ora la candidatura alle primarie di Bernazzoli dimostra che per essere candidato a Parma nel nostro partito, occorre essere già blasonati. La cosa che mi preoccupa, che leggo sui giornali, è che stiamo perdendo la collaborazione del Capogruppo in Consiglio Comunale Giorgio Pagliari. Persona che giudico positivamente dalle cose che ha fatto, e che sono state scritte sulla stampa locale. Ritengo di poter dire che chi, come lui, ha lavorato bene per 5 anni, assieme a tutto il gruppo Consigliare ed a gli altri Capigruppo dei partiti di minoranza, si è guadagnato sul campo la candidatura alle primarie della coalizione. Mentre la candidatura di Bernazzoli, è sicuramente criticata e osteggiata alla nostra Sinistra, vedi le diverse manifestazione in città di alcune migliaia di persone contro il termovalorizzatore che lui di fatto rappresenta per la sua responsabilità amministrativa. Inoltre Bernazzoli è stato rieletto nel 2009 Presidente dell’Amm.ne Prov.le e abbandonare la responsabilità che i cittadini con il loro largo consenso gli hanno dato è sicuramente inopportuno. Pertanto credo che umiliare chi si è guadagnato sul campo la credibilità di essere capace di guardare politicamente avanti come il capogruppo PD Pagliari, per candidare una persona che ha davanti a se ancora due anni di mandato, è una scelta, che come logica guarda più al berlusconismo che al buon senso. Siccome Bernazzoli si è preso 48 ore di tempo per accettare la candidatura, Ti chiedo di approfondire la realtà oggettiva e muoverti nel senso di far cambiare le cose. Con la speranza che tu possa leggere questa mia, Ti porgo i più fraterni saluti, Arnaldo Ziveri - Semplice iscritto al Circolo “Enzo Caffettani” di Baganzola – PR”

    Rispondi

  • Patty Smith

    29 Maggio @ 15.11

    Meno male che questa signora è dimissionaria, o è una delle solite finte dove escono dalla porta ed entrano dalla finestra? Che bel discorso da 40%!!! Era impossibile perdere per la sinistra a Parma IMPOSSIBILE, dopo una disastrosa destra che ha disgustato tutta Italia Lei, cara signora Adele, viene a difendere questa sconfitta? Se fossi io del suo partito mi sentirei profondamente offesa per queste parole, ma scherziamo? Chi vuole prendere ancora per il naso? se toglie dal 40% tutti quelli che hanno votato Bernazzoli per convenienza, visto che ha le mani in pasta un po' dappertutto in città ed in Provincia, ne rimangono ben pochi di voti dei cittadini del PD!! Continui così, complimenti!

    Rispondi

  • claudio

    29 Maggio @ 14.59

    gent.ma signora Tonini, con tutto il rispetto che Lei merita, per il suo ruolo e la coerenza nella dichiarazione di dimissioni dalla segreteria provinciale del PD, si lasci dire che siccome Lei augura al nuovo sindaco di lavorare bene per la città, auspicando serietà e buona dose di umiltà, devo dirLe che sono le stesse caratteristiche che PURTROPPO NON HA AVUTO IL SIGNOR BERNAZZOLI DURANTE LA CAMPAGNA ELETTORALE, SERIETA' E UMILTA'. Non per niente in una intervista su Repubblica il nuovo sindaco Pizzarotti ha dichiarato che IL PD ha FATTO UN SUICIDIO ASSISTITO.VORREI CHE IL SIGNOR BERNAZZOLI DIMOSTRASSE LA STESSA SUA COERENZA E SERIETA' RINUNCIANDO ALLA SUA PRESENZA IN CONSIGLIO COMUNALE, PER ALTRO AL FIANCO DI UBALDI E BUZZI, per non citare la sig.ra Guarnieri (questo si' che è riciclaggio) DUE PACHIDERMI DEL PASSATO, Iin quanto non è in grado di rappresentare seriamente la volontà del PD. a MENO CHE IL PD NON SIA COME LUI, presuntuoso e cieco, INCAPACE DI AFFRONTARE I CAMBIAMENTI, allora in questo caso, mi scusi, ma avrebbe ragione Grillo.Cosa che io non spero.

    Rispondi

  • GENOVEFFA

    29 Maggio @ 14.15

    Ah sora Adele, svegliate!!! La signora Tonini dice di essere lontana dalla sua città, ma forse che sia su Marte?!!! unica spiegazione ad una sfilza di analisi che non stanno nè in cielo, nè in terra ...ma forse su un'altro pianeta ce stanno!!! Dalla Terra tanti saluti, un'abbraccio a tutti i compagni "marziani".

    Rispondi

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