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"Un clima di degenerazione etica". E 846 milioni di debito. Ecco la relazione finale di Ciclosi

"Un clima di degenerazione etica". E 846 milioni di debito. Ecco la relazione finale di Ciclosi
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di Chiara Cacciani

"Un clima sociale, politico e amministrativo viziato da anni di degenerazione etica che ha coinvolto i processi, l'organizzazione e la cultura amministrativa dell'ente". Eccolo, messo nera su bianco all'interno delle 250 pagine di relazione finale, il primo impatto del Commissario straordinario Mario Ciclosi con il Comune di Parma. Una relazione inviata al Ministero per raccontare - passo dopo passo, atto dopo atto - i quasi due trimestri con la fascia tricolore.

Chiamato nel novembre 2011 dall'attuale ministro Cancellieri a sostituirla nel delicato compito di traghettare la città fino all'insediamento della nuova Amministrazione comunale, Ciclosi, l'uomo dello Stato, usa nel documento espressioni pesantissime e inequivocabili per raccontare il suo punto di partenza. "Una somma di errori di programmazione economica e finanziaria nel triennio 2008-2010"; "un ricorso spregiudicato alla leva finanziaria e patrimoniale"; "Un utilizzo disinvolto delle partecipate ormai al collasso"; "una organizzazione del Comune che ha perso ogni razionalità"; "distorsioni che hanno comportato la perdita di controllo complessiva del'ente e del sistema delle controllate"; "lo svuotamento del principio di responsabilità in capo alla dirigenza del Comune".

Si spinge anche più in là, Ciclosi: "In un contesto organizzativo svuotato di certezze e di sistemi di controllo e bilanciamento dei poteri, è progressivamente degradata l'autorevolezza e autonomia della funzione a servizio pubblico del pubblico interesse con evidenti cedimenti a favore dei soggetti esterni portatori di interessi di parte (cittadini singoli, categorie, imprese)".  

Va da sè che tra i principali obbiettivi citati dal Commissario straordinario ci sia  "ripristinare legalità, trasparenza. dignità e governabilità del sistema Comune di Parma". E che per arrivare a soluzioni dica di aver dovuto attuare "interventi radicali e immediati" ed "azioni fortemente pianificatrici". Soluzioni e una riorganizzazione che avrebbero portato "risultati importantissimi" e alla definizione di uno strumento che  "viene posto a disposizione dell'Amministrazione chiamata, per il futruo, a governare l'ente". "Un sentiero già segnato - spiega Ciclosi - pur sempre nel rispetto delle autonome determinazioni degli organi di governo eletti".

Dà conto, ovviamente dei numeri, il commissario straordinario. Una relazione dettagliatissima. Che riporta, ad esempio, la crescita del debito di 427 milioni dal 2007 al 2010, di cui la metà è dovuto al debito operativo delle società partecipate. Per dire, infine, (nell'allegato depositato insieme alla relazione finale) che il debito complessivo del Comune ammonta a 846 milioni di euro, ancor più di quello che ci aspettava: nella peggiore delle stime fatte in questi mesi si era raggiunta quota 630 milioni,

Il debito consolidato tiene conto del «rosso» delle casse comunali e di quello maturato dalle partecipate: 32 in tutto, con un debito complessivo a carico del Comune di oltre 579 milioni. Sulle spalle della pubblica amministrazione di Parma, però, pesano oltre 266 milioni di debiti maturati dal solo Comune. La partecipata più indebitata è la Stu Stazione, società partecipata al 100% dal Comune che ha maturato un rosso di circa 155 milioni.  Al secondo posto la Spip, con 109 milioni di debito.

Secondo Ciclosi c'è un dato, su tutti, che riesce a sintetizzare la crisi del sistema Comune di Parma: "Al 31 dicembre 2011, anche dopo lo sblocco di un consistente pacchetto di pagamenti attivato in dicembre, il Comune ha accumulato 125 milioni debiti di fornitura in conto capitale scaduti da oltre 90 giorni, 259 milioni di residui passivi in conto capitale da gestire e i principali cantieri della città (Stazione, Scuola Europea e manutenzione ordinaria e straordinaria) bloccati quando non direttamente coinvolti in procedure fallimentari delle società controllate committenti". Dice di essere partito da qui, Ciclosi, per "ridare dignità e governalibilità al sistema nel prossimo futuro". E cancellare quel clima insopportabile da degenerazione etica trovato ad accoglierlo nella "petite capitale".

Scarica tutta la relazione

IL BOTTA E RISPOSTA TRA IOTTI E PIZZAROTTI

La relazione finale del Commissario Ciclosi è stata pubblicata oggi sul sito del Comune. "Il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, in accordo con il prefetto Mario Ciclosi – si legge in una nota -, ha ritenuto di pubblicare sul sito del Comune di Parma la “Relazione finale sulla gestione commissariale”. Un atto che il prefetto Mario Ciclosi ha inviato al Ministero dell’Interno a conclusione del suo mandato: 250 pagine in cui si evincono le linee strategiche e gli interventi attuati nel periodo del commissariamento. Un punto di riferimento importante, per l’avvio dell’attività Amministrativa nel nuovo mandato inaugurato da Federico Pizzarotti e per la città di Parma.  Un vademecum per il futuro della città la cui pubblicazione è in linea con gli indirizzi di trasparenza, imparzialità e legalità ritenuti principi indispensabili nell’azione amministrativa da parte del nuovo Sindaco".

La pubblicazione sul sito del Comune arriva nel pieno del botta e risposta tra il consigliere comunale del Pd Massimo Iotti e il sindaco Federico Pizzarotti. Proprio ieri Iotti aveva replicato a Pizzarotti anche sul tema della trasparenza: "Siamo in attesa ancora di vedere la trasparenza promessa nei criteri di individuazione e nelle scelte della Giunta, non doveva essere discussa e chiarita prima con i cittadini? Finora con chi si è confrontato? Allo stesso modo in tanti vorremmo sapere dove è finita la trasparenza nella pubblicazione degli atti, quando la relazione finale del Comm. Ciclosi, dove si dichiara un debito da pagare di 846 milioni di euro e senza ancora alcun commento o smentita da parte Sua, Sindaco, non è disponibile sul sito essendo omesso l’allegato in proposito nella delibera che dovrebbe essere accessibile a tutti. Non decide lei adesso? Quanto deve passare?".
 

 

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  • Geronimo

    08 Giugno @ 07.46

    Medioman lei ha ragione e mi da ragione, parliamo dunque la stessa lingua, riguardo alle due situazioni possibili io credo ci sia una via di mezzo tra le due, molti debiti ma non al livello di Catania (nessun razzismo, anzi ho origini meridionali io, cito Catania perchè ho avuto a che fare con qualcuno di quella città nel periodo dei problemi economici etnei) dove l'illuminazione pubblica era stata spenta per morosità o dove gli autobus circolavano o senza assicurazione o con assicurazione temporanea diversa da quella annuale. Spero sinceramente comuqnue, ma io sono un sognatore e sappiano che i sogni raramente si avverino, che chi ha sbagliato paghi e che non accada come a Catania dove con un regalo elettorale da Roma sono stati cancellati i debiti. Il patrimonio potrebbe essere una soluzione, abbiamo tanti immobili inutili, l'importante che venga venudto e non svenduto

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  • medioman

    07 Giugno @ 23.46

    Sig. Maurizio, le risponderò per quello che posso. Sulla manutenzione strade comunali, probabilmente ha ragione lei. Sul piano neve, mi pare che ci sia un'indagine in corso. Sulla manutenzione impianti sportivi, bisognerebbe leggere le convenzioni in corso. Però, ribadisco quello che ho scritto in un commento precedente: nel periodo 2007/2011, c'è stata una catastrofe economica mondiale, che nessuno (che io sappia) aveva previsto. Ora come ora, le situazioni possibili sono due: 1) il comune di Parma è in una situazione fallimentare, e quindi, come si dice a Napoli, chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto, scordammoce 'o passato.... 2) non è vero che il comune di Parma è in una situazione fallimentare, e, quindi, si tratta di trovare soluzioni ragionevoli.... o vendere il patrimonio, o trovare finanziamenti..... Cordialmente, la saluto.

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  • Geronimo

    07 Giugno @ 16.28

    Signor Medioman sono sicurissimi, da Comune di Parma direttamente in gran parte dei casi, manutenzione strade comunali, piano neve, manutenzione in impianti sportivi comunali. Complimenti comunque per il modo in cui tronca una discussione civile ed educata fino a questo punto. Lei ha dato un'occhiata veloce alla relazione contabile e la confronta con aziende quotate in borsa, io la confronto con altri comuni più piccoli o più grandi dell'Italia di destra e sinistra, calcolando le partecipate (Che pochi comuni hanno in numero elevato come il nostro) non siamo messi bene

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  • medioman

    07 Giugno @ 15.37

    ....ma guarda te! mi tocca fare il difensore di Vignali e di Ubaldi!! Conosco benissimo la situazione drammatica di tante aziende cittadine e non, ma... veda di non dare dati a caso: è sicuro che aspettino i soldi dal Comune di Parma? e non, magari, dalla Sogeap o dall'Ente Fiere, o dall'ADE, o dall'Iren? Comunque, per quel che mi riguarda, la saluto qua.

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  • Geronimo

    07 Giugno @ 14.12

    Medioman io non discuto questo, io mi riferisco ad aziende che hanno ultimato il lavoro e da anni aspettano di essere pagate dal Comune, mi riferisco a cooperative o aziende che hanno in gestione determinati servizi che continuano a gestire dove è previsto il pagamento periodico ma questo pagamento da anni non viene effettuato. Mi creda ci sono decine di aziende in queste situazioni alcune delle quali purtroppo fallite a causa dei crediti maturati negli appalti pubblici, per me questo è debito, poi ci sono debiti contratti con lavori appaltati ma a cui poi si è dovuto rinunciare dove vanno pagate le penali come ad esempio i parcheggi sotterranei che erano previsti in centro storico. Qualcuno da la colpa al patto di stabilità che non permette di effettuare i pagamenti ma sappiamo tutti che questo non è vero

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