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Auto cade da un ponte in via Cremonese e finisce in A1: muoiono una 27enne e due anziani Riaperto il cavalcavia

Auto cade da un ponte in via Cremonese e finisce in A1: muoiono una 27enne e due anziani Riaperto il cavalcavia
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Tremendo incidente in A1, questa mattina intorno alle 4,30. Tre persone sono morte: un'auto è volata giù da un cavalcavia di via Cremonese, all'altezza del km 103 (a Viarolo). L'auto ha travolto veicoli che percorrevano l'autostrada: ci sono 8 feriti, uno dei quali è in gravi condizioni.

Una delle vittime è Fiorentina Zoto, una 27enne di origine albanese residente a Parma, che guidava l’Opel Corsa precipitata dal ponte di via Cremonese. Hanno perso la vita anche due anziani originari della Sicilia, che viaggiavano in autostrada: Giacomo Carrera, 72enne, e Concetta Aleo di 71 anni.
Secondo una prima ricostruzione delle forze dell'ordine, l'auto della giovane è uscita di strada ed è finita nella corsia sud dell’Autosole scontrandosi con altri veicoli in transito. Tra questi, un’Alfa 147 dove si trovavano le altre due persone decedute a causa dell’incidente. Si sono ribaltate in seguito all’urto una Renault Modus e una Ford Fiesta, sulla quale viaggiavano le persone rimaste ferite. 

TRAFFICO DEVIATO E LUNGHE CODE. In seguito all'incidente è stato chiuso fino attorno alle 8,30 il tratto fra il bivio A15 e casello di Parma in carreggiata sud, direzione Bologna. All'altezza dell'uscita obbligatoria si è formata una coda che ha raggiunto 18 chilometri, a partire da Fidenza. 
Sul luogo dell’incidente, all’altezza del cavalcavia numero 107, sono intervenute le pattuglie della polizia stradale, i carabinieri, vigili del fuoco, i soccorsi del 118 di Parma e gli operatori della Direzione Secondo Tronco di Milano.
La Protezione civile è intervenuta alle 8,30 distribuendo acqua agli automobilisti poi è rimasta pronta per eventuali nuovi interventi. Dopo le 8,30 l'autostrada è stata sbloccata ma le code sono rimaste fin verso mezzogiorno.  

TRAFFICO DEVIATO IN VIA CREMONESE. IL CAVALCAVIA E' STATO RIAPERTO ATTORNO ALLE 20. Traffico deviato in via Cremonese: la polizia municipale è intervenuta per gestire le deviazioni dopo la chiusura del cavalcavia.
La strada provinciale 10, in prossimità del punto in cui è avvenuto l'incidente, è stata riaperta attorno alle 20, al termine della posa dei New Jersey sui due lati del cavalcavia.
 
Sul posto questa mattina l’assessore provinciale alla Viabilità Andrea Fellini, la polizia provinciale, il personale del Servizio Viabilità della Provincia, la polizia municipale di Parma e delle Terre verdiane e i tecnici di Autostrade Spa. “Abbiamo disposto la chiusura della viabilità sulla provinciale 10 fra il sovrappasso Tav-Autostrada A1 e lo stabilimento Scic, attivando una viabilità alternativa su strade comunali parallele”, spiega l’assessore provinciale Andrea Fellini, che aggiunge: “Il trasporto pubblico non è stato interrotto. Tep ha provveduto con una navetta a collegare quella parte della Bassa con il capoluogo”.
Attiva anche la protezione civile: “La protezione civile è intervenuta subito - conferma Fellini - ed è rimasta attiva fino alle 8,30-9, ora in cui è stata riaperta l’autostrada”.
Alle 13 la situazione della viabilità era la seguente: “La soluzione trovata d’intesa con i tecnici delle Autostrade e per riaprire nel minor tempo possibile il tratto di strada provinciale - afferma Fellini - è quella di effettuare una prima messa in sicurezza del ponte collocando due serie di “New Jersey” in cemento armato sul bordo della strada a protezione della linea di traffico. Questo dovrebbe consentire di definire successivamente ma in tempi rapidi l’intervento da realizzare, sempre in accordo con autostrade, e al tempo stesso di mantenere percorribile la provinciale".
La provinciale è stata riaperta attorno alle 20, al termine della posa dei New Jersey sui due lati del cavalcavia.

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  • vincenzo

    29 Giugno @ 12.35

    Grazie a tutti quelli che hanno espresso cordoglio..tutti noi parenti di Fiorentina abbiamo apprezzato sinceramente e la vostra partecipazione ci da la forza di andare avanti. Ci dispiace immensamente per i famigliari delle altre vittime. La loro età non le rende meno tragiche. Purtroppo con loro non abbiamo avuto nessun contatto ma li abbracciamo e ci uniamo a loro nel loro dolore. Si può credere o meno che Fiore fosse una ragazza che non beveva mai ma è così. Quella sera ha bevuto una bottiglietta d'acqua. Si può credere o no che Fiore non corresse in auto ma è così. Metteva la cintura anche per fare 100 metri. E' difficile convincersi che si sia trattato di un colpo di sonno. Aveva percorso poca strada ed era quasi arrivata a casa. Ma pare non ci siano altre spiegazioni. Lei era sempre sorridente. L'ho vista seria solo una volta ed è stato da morta. Mi manca. Ci manca. Non vogliamo un colpevole a tutti i costi ma se qualcuno doveva disporre diversamente per quelle protezioni vogliamo sapere chi è. Io le ho toccate, le ho scosse, non potete immaginare quanto si muovessero. Non capisco come si è potuto pensare che fossero sufficienti a reggere lo schianto di un'auto. Il punto che fiore ha attraversato è l'unico di pochi metri a non essere protetto da guard rail. C'è prima. E c'è dopo, dove sono stati rifatti i lavori per la tav. Un bel guard rail che ha contenuto lo schianto di un'auto non molto tempo fa. Quanto poteva costare finire le protezioni sul cavalcavia. Il destino di Fiore in un modo o nell'altro era su quella strada ma nessun altro sarebbe stato coinvolto. Col tempo sapremo cosa ne pensa la magistratura. Noi non dimenticheremo e cercheremo di fare in modo che nessuno dimentichi. Nel frattempo possiamo solo soffrire.

    Rispondi

  • Sergio

    26 Giugno @ 16.43

    E' vergognoso che in questo miserabile mondo si perda la vita così. Chi ha progettato quel cavalcavia ed altri simili o chi l'ha messo in opera in modo difforme con il chiaro fine di risparmiare ed introitare soldi in danno dell'essere umano, potrà essere assolto dal giudizio dell'uomo ma gli auguro il tormento della coscienza per il resto della sua vita.

    Rispondi

  • Enrico

    24 Giugno @ 17.28

    La protezione di questi cavalcavia è inesistente: è una "zanzariera"sostenuta da 2-3 paletti di lamiera,basta una bicicletta per sfondare questa protezione. Se ci fosse stato un pò di guard-rail,non sarebbe successo. La colpa è del 100% di questi criminali che per risparmiare usano infrastrutture ridicole e inadeguate Io abito in provincia di Padova,vicino a casa mia,ci sono 2 cavalcavia identici a questo dove è successo l'incidente,ora li fotografo e li mando a striscia la notizia

    Rispondi

  • stewe

    24 Giugno @ 17.21

    é inutile commentare o spiegare è la nostra società che è cambiata perchè di solito alle 4,30 del mattino la guida diventa difficoltosa e allora perchè non si torna a ballare e divertirsi dalle20.00-01.00,pensate quante vite si potrebbero salvare e quanti controlli si potrebbero fare e questo non si fà cosi continuiamo a piangere i nostri giovani.

    Rispondi

  • azzolini

    24 Giugno @ 13.54

    Percorro il tratto di strada dove è accaduto l'incidente ogni giorno per andare al lavoro, e sovente mi è capitato di chiedermi, tre me e me, nei miei pensieri, se la protezione laterale paracarro nel punto dell' incidente, fosse effettivamente adeguata. Sono pienamente d'accordo col lettore il quale ritiene che la risposta a suddetto interrogativo si possa ricavare in modo del tutto immediato ed oggettivo dalla seconda foto da Voi pubblicata. E' anche vero che Via Cremonese, pur essendo abbastanza stretta, è percorsa ogni giorno da maniaci del soprasso: puoi andare a qualsiasi velocità ed in qualsiasi condizione, ma loro non possono resistere e ti sorpassano sempre e comunque.

    Rispondi

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