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Stu Pasubio, Iotti (Pd) minaccia di rivolgersi alla Corte dei Conti. Il sindaco ribatte: "La trasparenza non manca, ne parleremo in Consiglio"

Stu Pasubio, Iotti (Pd) minaccia di rivolgersi alla Corte dei Conti. Il sindaco ribatte: "La trasparenza non manca, ne parleremo in Consiglio"
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Il consigliere comunale del Partito Democratico Massimo Iotti accusa la Giunta di non aver consultato i revisori dei conti per un parere obbligatorio sulle delibere che riguardano la Stu Pasubio e la vendita della sua parte pubblica. Iotti parla di "totale mancanza di trasparenza", di "tentativo di nascondere tutto" e minaccia di rivolgersi alla Corte dei Conti.

Ecco il comunicato di Massimo Iotti:

I Revisori dei Conti confermano: non sono mai stati consultati per il parere, obbligatorio, sulle delibere del Commissario e di Giunta.
In totale mancanza di trasparenza, la competenza palese del Consiglio a discutere e decidere è stata sottratta in modo illegittimo.
La Giunta Pizzarotti vuole evitare parlare della Stu Pasubio, e si tenta di cancellare tutte le vicende degli ultimi anni, compreso l’indebitamento e i poco chiari rapporti pubblico-privati.
Come: cercando di svendere tutte le quote comunali, prodotte con soldi pubblici dei cittadini ma anche di stato e regione. Di colpo l’intera operazione non ha più rilevanza pubblica, si chiude così.
Un patrimonio comunale di almeno di decine di milioni di euro svenduto per quattro miseri milioni, pagabili peraltro in opere, scontando crediti.
Tutto questo dichiarando adesso che quel patrimonio di appartamenti e negozi non è vendibile, mettendo nero su bianco che 3850 euro / mq. sono un costo fuori mercato stimando che nella zona si posso raggiungere esagerando i 2700 euro/mq.
Di tutto questo rimane la domanda: perchè non se ne deve discutere, perchè tutto questo deve sparire in fretta?
Rimane ormai evidente l’illegittimità delle delibere, per mancanza di parere dei revisori, e per la delibera di Giunta la chiarissima illegittimità per competenza avendo lo stesso Comm. Ciclosi deliberato sullo stesso argomento in precedenza “con i poteri del consiglio".
In attesa delle verifiche dei revisori, che solo ora apprendono ufficialmente della vicenda, ribadisco che se non verrà ritirata l’illegittimità della Giunta tutto sarà trasmesso, sul serio, alla Corte dei Conti organo di controllo dell’attività amministrativa.
Certo non una bella pagina di “trasparenza e partecipazione” nelle decisioni comunali, al contrario il tentativo di nascondere tutto e chiudere in fretta un brutta grana.
Niente di diverso nel modo di governare rispetto al passato.
Massimo Iotti

LA RISPOSTA DEL SINDACO. Attraverso un comunicato, il sindaco Federico Pizzarotti risponde al consigliere Iotti sulla questione Stu Pasubio.
“Ritorno con interesse sulla questione della Stu Pasubio, ripresa da alcuni organi di stampa, per informare nuovamente la città sulla situazione attuale. Da parte dell’amministrazione, anzitutto, non c’è mai stata nessuna volontà di tener nascosta la vicenda: il 3 luglio scorso, infatti, tramite comunicato stampa informammo immediatamente gli organi d’informazione sulla volontà (e sui motivi) di cedere le quote comunali della Stu (52%), rispondendo in merito anche alle domande dei giornalisti durante conferenza stampa del 6 luglio; ancor prima, il giorno 27 giugno ci fu un’intervista in merito a Tv Parma, nella quale confermai la volontà di vendere tali partecipazioni comunali; lo stesso giorno il quotidiano Polis titolò in prima pagina “Stu Pasubio, sì alla vendita. Il sindaco sposa la decisione del commissario Ciclosi”.  La volontà poi di procrastinare al mese di ottobre il termine per la vendita delle quote pubbliche della società, per poter rivedere gli aspetti tecnici e finanziari con maggior parsimonia, e senza la frenesia di dover fare tutto subito, fu letto in senso positivo sia dalla Commissione Audit per l’indagine sul debito pubblico, che dallo stesso capogruppo Pd Nicola Dall’Olio.
Sulla base dell’ampia pubblicità che ne facemmo, dunque, stupisce il fatto che oggi si affermi che l’azione sia stata attuata in tutta fretta e volutamente in silenzio. Perciò riteniamo legittimo, democratico e sacrosanto criticare o discutere nel merito delle nostre azioni politiche, ma non accettiamo implicite offese sulla nostra condotta, spacciata per poco trasparente o passibile di sospetto. Rispondo inoltre che torneremo con determinazione sulla questione confrontandoci con il Consiglio Comunale, organo di controllo, proprio perché riteniamo di non avere nulla da nascondere.
Cosa pensiamo della Stu Pasubio - Quello che sin da subito abbiamo sostenuto, a riguardo della questione Stu Pasubio, è che la situazione in cui versa ben rappresenta la politica di Parma degli ultimi anni: il voler sostenere costi di crescita e di produzione impossibili da tollerare per la città. Esaminando nel dettaglio, e con ragionata accuratezza, la vicenda della Stu, convenimmo che cedere le quote di parte comunale ci portava sì ad un esiguo ricavo (180 mila euro), ma avrebbe evitato alla città un pesante danno economico, considerato il fatto che il complesso non è stato ancora ultimato, e che altresì necessita di ulteriori investimenti. Sappiamo che il debito gravante sulla società è di 78 milioni di euro - interamente finanziato da un istituto bancario -, e sappiamo inoltre che in un periodo di incertezze economiche, quale il nostro, per il Comune sarebbe stato altamente rischioso vendere gli appartamenti della Stu per una cifra che oscilla a circa 4000 euro al metro quadro. Quale sciagurato amministratore si sarebbe arrischiato nel mantenere le quote della Stu, pur sapendo del debito a proprio carico e delle oggettive difficoltà gravanti sul mercato immobiliare?
In sintesi la volontà di cedere le quote, in conformità con la decisione maturata dall’ex commissario Ciclosi, è stata presa per evitare un danno pubblico generale e altamente probabile. Torno a ripetere infatti che le nostre idee non saranno mai conformi a quella politica di grandiosità effimera e di insostenibilità economica, spacciata per pura sostenibilità, che tanto ha contraddistinto le azioni politiche della passata amministrazione".
Il sindaco Federico Pizzarotti


 

 

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  • UMBERTO

    03 Agosto @ 15.27

    No la trasparenza manca tutta perchè i chiarimenti andavano fatti subito e comunque dopo aver interpellato i revisori de conti. Trattasi da un lato di dilettantismo allo sbaraglio e dall'altro di negazione dei principi di partecipazone coinvolgimento e tante altre belle parole d'effetto tanto sbandierati in campagna elettorale ma negati nella sostanza da questo comportamento. Non si puo pensare di coinvolgere i cittadini e fare cselte senza coinvolgere PRIMA , chi li rappresenta. Se le minoranze si lamentano e Iotti ricorre alla corte dei ocnti è prima di tutto cosa pienamente legittima e daltra parte cosa necessaria e propedeutica a comprendere che a volte anche il rispetto della forma vuol dire rispetto della democrazia ovvero il perno della nostra vita civile ed è scriteriato dsconoscerlo. Comunque questo può aiutare ad evitare errori in futuro ... ma qualcuno non aveva detto che sotto l'aspetto della competenza amministrativa vi davate un anno per migliorare le vostre conoscenze ? bene questa è una lezione extra scolastica. D'altra parte correggere ha il senso di aiutare ad evitare a reiteraare gli errori.

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  • Fernando Luzzara

    03 Agosto @ 12.38

    Egregio Iotti, francamente stupisce che mentre il Sindaco cerca di portare ordine e sostenibilità laddove vi è disordine ed insostenibilità, lei esca, con la solita manfrina politica. I tempi cambiano ed i politici di oggi, se domani vogliono evitare di dover andare a cercar pane da lavoro dipendente, devono sforzarsi di lasciare stare i dogma di partito e guardare al bene della propria comunità. Anche Peppone lo diceva.......

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  • Giovanni FESTA

    03 Agosto @ 12.09

    .....! Il Consigliere Comunale Massimo IOTTI ha pienamente ragione. Con una E-mail, alcune settimane fa, avevo avvertito il Sindaco Federico PIZZAROTTI, di questa "querelle" e di possibile intervento della Corte dei Conti, che avrebbe messo nei giuai La Giunta. Credo di sapere come finirà, anche perchè sò come è comincioata. MALE!

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  • giovanna

    03 Agosto @ 11.55

    @a Marco. Ma tu dove hai vissuto quando c'era la Giunta Vignali?? Chi ha fatto opposizione per anni denunciando i debiti e la situazione delle partecipate? Non ti ricordi neppure tutte le battaglie dell'opposizione con Pagliari e Iotti in testa?? Ma tu chi votavi prima?, magari Ubaldi e poi Vignali. Un pò di onestà intellettuale non guasterebbe, soprattutto basterebbe riconoscere che la Giunta è caduta per tutte le denunce pubbliche fatte da Iotti e dai suoi colleghi.ma mi sembra una battaglia persa chiedere correttezza.

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  • GENOVEFFA

    03 Agosto @ 09.15

    Vedo Iotti muoversi dentro una nuvola di polvere, forse che sia la polvere del "cementificio" che gli annebbia la vista?? A volte succede che le cose ritornino, come dei boomerang!!!! Forza Iotti scrollati di dosso la polvere e inizia a respirare aria buona, a rivedere la luce del sole!! Io sono convinta che la nuova giunta aprirà spiragli e getterà le basi per un rinnovamento, se poi trova sulla strada oppositori come Iotti, deve semplicemente avere la tenacia di smascherarli e farli uscire dalla "polvere".

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