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La giunta: 60 euro per portare i figli a scuola in auto nelle Ztl. Folli: "Nel futuro iscrizioni da stradario"

La giunta: 60 euro per portare i figli a scuola in auto nelle Ztl. Folli: "Nel futuro iscrizioni da stradario"
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(C.C.) Da una parte la sicurezza, con una riunione in prefettura alla quale partecipa anche il sindaco Pizzarotti.

Dall'alta la consueta conferenza stampa del martedì per illustrare le decisioni della giunta. Le prime battute sono state dedicate ai cosiddetti permessi Bzs: ovvero i permessi temporanei per chi deve/vuole portare i figli a scuola in auto nelle zone a traffico limitate (ztl): il costo sarà di 60 euro per tutta la stagione scolastica.

"Il senso del provvedimento è incentivare altre forme di mobilità e controllare il congestionamento del traffico nei pressi delle scuole", ha spiegato l'assessore alla Mobilità Gabriele Folli. I permessi sono rilasciati, su richiesta, ai genitori dei bimbi iscr5itti al Convitto Nazionale Maria Luigia (solo elementari); Istituto Comprensivo  Sanvitale-Frà Salimbene; Nido Grisù; Scuola per l’Europa (materna e primaria);  Istituto comprensivo Micheli (elementare Ulisse Adorni, Materna S. Paolo); Istituto comprensivo Giordani (Materna l’Aquilone).  L'anno scorso ne erano stati emessi circa mille, ma ce ne potevano essere anche più di uno nella stessa famiglia. Ora le nuove regole. "Parma, rispetto ad altre città, ha un servizio molto particolare: l'Happybus. Utiliziamolo!", è l'appello del vicesindaco Nicoletta Paci. Mentre il collega di giunta Folli annuncia un'intenzione che non mancherà di far parlare di sè: "Nel futuro priviligeremo le iscrizioni di stradario: anche questo è un modo per muovere meno auto e incentivare una diversa mobilità".

 

IL PROVVEDIMENTO PER LE BZS: TUTTE LE INFORMAZIONI

In seguito all’approvazione della delibera di Giunta sulla revisione del sistema tariffario del piano sosta, si comunica che i permessi Bzs, che permettevano il transito temporaneo in Ztl ai genitori che dovevano accompagnare i figli a scuola, non saranno più rilasciati gratuitamente.

La decisione è stata presa per controllare il congestionamento del traffico veicolare in prossimità delle scuole e per cercare di orientare le famiglie verso scelte alternative meno impattanti sulla mobilità cittadina. Si è dunque deciso di introdurre un onere che, seppur modesto, si pensa possa fungere da deterrente alla richiesta di permessi per accedere alle scuole con mezzi privati. Oltre a ciò si è pensato di limitare la richiesta di permessi multipli, per singolo bambino, di cui in passato si fece abuso, anche in considerazione della gratuità del permesso. Le risorse ricavate da questa operazione parteciperanno a mantenere in vita altri servizi di mobilità sostenibile.

Il provvedimento è stato presentato  giovedì 6 settembre ad un incontro al quale ha partecipato l’assessore all’Ambiente e alla Mobilità Gabriele Folli assieme ai rappresentanti delle scuole poste nelle Zone a Traffico Limitato e in quella sede sono state recepite alcune osservazioni suggerite dai rappresentanti degli istituti scolastici.

INFORMAZIONI UTILI

Cosa sono i permessi Bzs

Si tratta di permessi concessi per accedere con l'auto private alle scuole in Zone a Traffico Limitato per accompagnare i figli a scuola (nidi, materne ed elementari). Durante lo scorso anno scolastico i permessi BZS rilasciati a titolo gratuito sono stati 1077.

Chi è toccato dal provvedimento

I genitori che hanno bambini frequentanti nidi, scuole materne e primarie all'interno della ZTL e cioè:

Convitto Nazionale Maria Luigia (solo elementari);
Istituto Comprensivo  Sanvitale-Frà Salimbene;
Nido Grisù;
Scuola per l’Europa (materna e primaria);
Istituto comprensivo Micheli (elementare Ulisse Adorni, Materna S. Paolo);
Istituto comprensivo Giordani (Materna l’Aquilone)
 

Quanto costa il permesso BZS

Il costo è di 60 Euro (50 il permesso + 10 per costi di emissione) per tutta la stagione scolastica indipendentemente dalle fasce orarie in cui è applicato, personalizzate secondo le esigenze di ogni scuola.

Fasce orarie in cui il permesso consente l'accesso alla ZTL

Gli istituti scolastici hanno concordato con l'amministrazione, in funzione dell'orario di ingresso e uscita dei bambini, le fasce orarie che permettono l'accesso alla ZTL. Nelle segreterie delle scuole è possibile consultare in dettaglio la finestra di accesso concessa attorno all'orario di ingresso/uscita.

Se nel corso dell'anno scolastico cambiano gli orari di ingresso/uscita? (Es. attività sportive pomeridiane)

E' sufficiente comunicare alla scuola il cambio della fascia oraria che provvederà a raccordarsi con l'amministrazione  per aggiornare il permesso. Per cambi fino al 31 ottobre non verrà richiesto nessun esborso mentre per richieste successive alla suddetta data dovrà essere corrisposto l'onere di emissione di 10 Euro.

Se per l'organizzazione familiare i genitori (o i parenti) si devono alternare  per accompagnare/ritirare il figlio occorre fare un secondo permesso?

No, su ogni permesso possono essere indicate fino a 2 targhe. Se impossibilitati o in difficoltà a scambiarsi il permesso è possibile richiedere un duplicato dello stesso corrispondendo solo il costo dell'emissione (Euro 10).

Se il figlio si ammala ed occorre prelevarlo da scuola al di fuori delle normali fasce orarie?

E' sufficiente comunicare la targa del veicolo utilizzato alla segreteria del plesso scolastico che provvederà ad avvisare Infomobility, la quale autorizzerà l’autovettura ad oltrepassare il varco in orario non registrato.

Alternative per accompagnare i figli a scuola

Il servizio Happybus permette di affidare il figlio presso punti di raccolta vicini alla propria abitazione. I tragitti sono programmati in funzione della varie richieste. E' garantita una sorveglianza durante tutto il percorso da personale a bordo del bus e l'accompagnamento dal bus fino all'interno della scuola.

Il costo varia da Euro 0, 25 o 37 mensili in funzione della fascia ISEE.

Come fare per ottenere il permesso BZS

 

Occorre recarsi presso il proprio istituto di riferimento e fare la richiesta compilando il modulo rilasciato dalla segreteria. Quest’ultima provvederà a raccogliere tutte le richieste e ad inoltrarle ad Infomobility. I richiedenti verranno poi contattati telefonicamente per il ritiro presso lo sportello di Infomobility del DUC in Largo Torello de Strada 11/A. (Orari apertura dal lunedì al venerdì dalle 8.15 alle 17.30; sabato dalle 8.15 alle 13.30). Il pagamento dovrà essere effettuato contestualmente al ritiro con contanti, bancomat o carta di credito. Per richieste e informazioni contattare Infomobility: Tel. 0521-031764 Numero Verde 800-238630 e-mail: info@infomobility.pr.it

 

 

La conferenza stampa in Municipio: seguila sulla pagina twitter di gazzettadiparma.it

LE PRINCIPALI NOVITA':

 La polemica dell'assessore Alinovi - Abbiamo trovato un quadro economico allarmante: "L'amministrazione precedente si è mangiata i fondi per completare le asfaltature"

 Il ponte a Nord avrà due corsie (anzichè quattro) con pista ciclabile

 L'appello dell'assessore Paci ai genitori che accompagnano i bimbi a scuola: "Utilizzate di più l'Happy bus"

 Scuola Racagni: non ci sarà ristrutturazione. Troppi problemi nell'edificio. Appalto da 8 milioni: scuola pronta nel settembre 2014

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  • STRIDI ANTONIO

    14 Settembre @ 19.54

    E solo una tassa x portare i figli a scuola. chi chide questo permesso lo fa' per un diritto e dovere a frequentare la scuola,non per fare shopping. L'inquinamento e' solo una scusa,in citta circolano pulman vecchi di 20 anni,e poi,se pago 60 euro divento non inquinante. E' l'ennesimo balzello e la cosa grave che lo abbia messo il movimento 5 stelle(che ho votato). Bel provvedimento dopo mesi di inattivita' politica Saluti

    Rispondi

  • paolo

    12 Settembre @ 23.05

    @maestro hai pienamente ragione prima bisogna provare e poi parlare

    Rispondi

  • maestro

    12 Settembre @ 14.59

    c'è una discreta ignoranza nei commenti, forse anche nel mio. Comunque, il Maria Luigia è forse l'unica scuola primaria con orari che ben si adattano alle esigenze lavorative dei genitori, perchè si possono andare a prendere i figli in fasce orarie diverse. Quindi non è vero che tutti ci vanno per la puzza sotto al naso. Tra l'altro ci sono parecchi bambini tutt'altro che ricchi, così sfatiamo anche le dicerie degli invidiosi. Non è vero (non è vero) che i genitori utilizzano i permessi per andare a far compere in centro, perché i permessi sono strettamente legati agli orari di ingresso e di uscita dalle scuole. 60 euro possono essere pochi per me - faccio per dire - e molti per altri, quindi è molto discriminatorio è un errore così non dovrebbe essere commesso da una giunta a 5 stelle. La quale giunta sa anche benissimo che l'Happybus fa acqua da tutte le parti e che, per esempio, non si può mettere in strada un bambino di prima elementare alle 7 del mattino per comodità perchè lo scuolabus passa da casa tua a quell'ora lì (conoscete i tempi di sveglia e colazione dei figli? Tra l'altro la colazione è da fare con comodo e non di corsa, considerata la sua importanza). L'Happybus, tra l'altro, costa anche 35 euro al mese, per cui vedremo un aumento di auto, visto che il permesso costa 60 all'anno. E se uno ha figli che frequentano due scuole diverse in centro? Due permessi (120 euro???) oppure uno solo? Il sindaco e molti assessori non hanno figli, per ora. Se ne accorgeranno cosa significa uscire di casa al mattino con un bambino sotto la pioggia o quando nevica, con uno zaino di dieci chili.

    Rispondi

  • pier

    12 Settembre @ 14.10

    Sono daccordo con Laura, bisogna però che la gente si convinca che adesso che governa il M5S non è che i problemi del mondo si risolvono tutti in 2 minuti......

    Rispondi

  • pier luigi

    12 Settembre @ 14.08

    @antenore, tu dici parecchie cose sacrosante. Ognuno è libero di utilizzare il mezzo che crede più opporturno per portare il proprio figlio a scuola, può acquistare l'automobile che più gli piace, è questa si chiama libertà. Però deve rispettare le regole, e in questo caso rispettare un divieto di circolazione in una zona a traffico limitato. Se devo andare per lavoro o per qualsiasi altro motivo personale devo pagare il costo di un permesso che mi consenta di farlo, 5 euro per due ore. La tariffa richiesta dal comune nel caso in questione è di 30 centesimi al giorno. Chi ritiene che questa tariffa sia troppo elevata può parcheggiare nelle zone limitrofe agli istituti scolastici e fare due passi a piedi (che alla fine non fanno mai male)

    Rispondi

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