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Inceneritori, De Franceschi (5 Stelle): "La Regione favorisca le alternative"

Inceneritori, De Franceschi (5 Stelle): "La Regione favorisca le alternative"
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Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Andrea De Franceschi ha presentato un'interrogazione alla Giunta di Vasco Errani sul tema dell'inceneritore: chiede alla Regione di prendere decisioni per arrivare allo spegnimento di diversi inceneritori sul territorio emiliano-romagnolo. De Franceschi chiede anche alla Regione cosa intenda fare "nel corso dell’elaborazione delle linee d’indirizzo per un Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti", affinché Parma e provincia gestiscano i rifiuti senza fare ricorso all'incenerimento.
De Franceschi è partito dalle dichiarazioni dei sindaci di Parma, Reggio Emilia e Piacenza durante il dibattito alla Festa nazionale del Pd: il reggiano Graziano Delrio ha detto che in Emilia-Romagna basterebbero uno o due inceneritori. Secondo il consigliere del M5S, "Delrio sbugiarda gli inceneritoristi del Pd di Parma e della Regione. De Franceschi sottolinea che il Comune di Parma vuole realizzare il Trattamento meccanico biologico (Tmb): la stessa scelta di Reggio Emilia in alternativa all'inceneritore.

Ecco il testo dell'interrogazione:

Interrogazione del capogruppo Andrea Defranceschi (M5S): "La Regione che sta elaborando il piano Regionale Rifiuti intervenga per portare avanti le alternative a Parma.Anche Idv, Sel, Fds contro il forno di Parma. L'assessore Freda il cui partito è contro l'inceneritore di Parma non può più far finta di nulla"

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

PREMESSO CHE:

-La Regione in data 30 luglio 2012 con la delibera n.1147 ha fissato le linee d’indirizzo per l’elaborazione del Piano Regionale Rifiuti. Come evidenziato nella risposta all’interrogazione numero 2872 l’assessore regionale Sabina Freda assicura che tali linee d’indirizzo rispettano le recenti deliberazioni del Parlamento Europeo in materia di rifiuti che prevedono “il divieto d’incenerimento di tutti i materiali riciclabili e compostabili a partire dal 2020”.

CONSIDERATO CHE:

- Nel corso di un dibattito presso Festareggio sul futuro della multiutilities Iren, svoltosi in data 11 settembre 2011, tra i sindaci di Reggio nell’Emilia, Parma e Piacenza, il sindaco di Reggio Emilia, nonché presidente dell’ANCI Graziano Delrio ha affermato testuali parole: “Per quanto riguarda i rifiuti, l’autosufficienza provinciale dello smaltimento è stata un errore. Non bisognava costruire 10 inceneritori in 10 province; oggi gli inceneritori sono in sovra offerta (over capacity) rispetto alle necessità della Regione, cioè ci sono meno rifiuti da bruciare di quelli che potrebbero essere bruciati negli impianti esistenti. E infatti noi a Reggio Emilia abbiamo spento il forno e abbiamo puntato sul TMB. L’inceneritore di Parma serve o no? L’inceneritore non è la soluzione dei problemi come ci raccontano da tempo, non è quella la strada per la gestione dei rifiuti”. Per poi aggiungere “Nella Regione Emilia Romagna sono sufficienti 1 o 2 impianti per bruciare il residuo selezionato".

- Nel corso dello stesso dibattito il sindaco di Piacenza Paolo Dosi ha confermato quanto affermato da Delrio dichiarando: “Adesso l’inceneritore di Piacenza non funziona a pieno regime, riceve meno rifiuti di quelli che potrebbe smaltire, perché aumenta la raccolta differenziata e diminuiscono gli indifferenziati. Questo è un tema aperto con Iren”.

- Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, contrario all’accensione del forno inceneritore Iren di Parma, sul quale tra l’altro verte una richiesta di sequestro preventivo ed una inchiesta penale da parte della Procura di Parma con ipotesi di abuso edilizio e abuso d’ufficio, realizzare tale impianto, in tale sede ha fatto notare ai sindaci di Piacenza e Reggio Emilia a fronte delle loro dichiarazioni: “Delrio dice che in Regione servono 1 o 2 inceneritori; in Regione Emilia Romagna ce ne sono già 8. Perché bisogna costruire anche quello di Parma?”.

- Lo stesso sindaco di Parma, nel corso di questo pubblico dibattito, ha anticipato che il Comune di Parma nei prossimi giorni presenterà  una manifestazione d’interesse aperta alle imprese private per realizzare sul territorio del Comune di Parma un impianto di Trattamento Meccanico Biologico-Fabbrica dei Materiali come alternativa al forno inceneritore sotto inchiesta da parte della magistratura.

SOTTOLINEATO CHE :

- Nel territorio di Parma a livello politico tre gruppi espressione della maggioranza di governo di questa regione, Italia dei Valori, SEL-Verdi, Federazione della Sinistra hanno espresso contrarietà all’accensione del forno Iren Spa di Uguzzolo, la stessa posizione è stata espressa recentemente tramite un documento ed una mozione dal gruppo consiliare in Regione di Italia dei Valori. Questo dibattito in continua evoluzione, dimostra come da un anno a questa è aumentata la consapevolezza di come l’inceneritore Iren di Parma sia un’opera inutile, diseconomica, dannosa per l’ambiente realizzata tra l’altro non seguendo tutte le procedure previste dalle leggi italiane ed europee.

- In questo contesto, la Regione Emilia Romagna che intende realizzare un “Piano Regionale per la Gestione dei Rifiuti” non può non fare la sua parte per favorire le alternative al forno e riconvertire il cantiere dal momento che sempre più Comuni stanno intraprendendo vie alternative.

L’INTERROGANTE CHIEDE ALLA GIUNTA ED ALL’ASSESSORE COMPETENTE:

- Cosa intende fare la Regione Emilia Romagna nel corso dell’elaborazione delle linee d’indirizzo per un Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti per far sì che anche l’intero territorio della provincia di Parma rispetti quanto votato dal Parlamento Europeo e si incammini da subito verso una gestione dei rifiuti che non preveda l’incenerimento degli stessi, ma rispetti le gerarchie d’intervento europeo e possa puntare su un sistema integrato con riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata porta a porta, compostaggio, trattamento meccanico biologico, “fabbrica dei materiali” per il recupero di ogni materiale da avviare a riciclo.

- Quali passi intende avviare la Regione per far si che vengano spenti al più presto come auspicato anche dal presidente dell’Anci e sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio gran parte degli inceneritori, arrivando per il momento ad un massimo di 1-2 impianti di termodistruzione sul territorio regionale, per poi puntare a Rifiuti Zero in massimo un decennio.

 Pizzarotti-Delrio-Dosi: a Reggio il "derby" dei rifiuti

 

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  • jumbler

    13 Settembre @ 17.29

    @felix Posto che il problema non è solo del comune di Parma, ma di tutta la Provincia che fanno 480.000 abitanti, che l'obiettivo del presidente Bernazzoli è di arrivare al 70 % di raccolta differenziata (al mio villaggio - se Capannori è un paesino-, 4.000 abitanti, siamo già all'84 %), perchè costruire un inceneritore sovradimensionato alle esigenze locali e con costi di smaltimento nettamente superiori alla media nazionale ? Chi ha fatto un piano ventennale per lo smaltimento senza tenere conto dell'aumento della differenziata ? E soprattutto perchè Iren deve speculare sopra un servizio pubblico per trarne profitti ingenti ? Napoli per smaltire i rifiuti in Olanda spende circa 100 € a tonnellata trasporto incluso, mentre noi spenderemo 168 € a tonnellata per smaltirli a casa nostra. Volerci raffrontare con realtà come Svizzera, Svezia, Germania, Danimarca e Austria e come paragonare un diamante con il carbone (per non dire peggio), la i controlli funzionano davvero e chi sgarra viene severamente punito (da noi con qualche cassa di vino si aggiustavano tante cose). Reggio si è incenerita i nostri rifiuti per 14 anni a costi sbalorditivi, difatti il Sindaco Delrio ha gia messo le mani avanti affermando che Reggio non porterà i propri rifiuti a Parma (a 168 € la tonnellata ci credo!!!). A questo punto mi viene un dubbio: ma lei è azionista Iren ?

    Rispondi

  • Paolo Oppici

    13 Settembre @ 15.37

    @jumbler: 1) Vedelago e Capannori hanno 16.000 e 45.000 abitanti, non mi pare che ne abbiano 180.000 e se lei non capisce la differenza o mi trova città da 180.000 abitanti che facciano come in paesini, veda lei... 2) lei dice che non c'entra che in Svizzera, Svezia, Germania, Danimarca, Austria... inceneriscano i rifiuti non riciclabili e in Grecia invece no? Guardi ch tutta la polemica dei terroristi del GCR e di Grillo è incentrata sulla tesi secondo cui l'inceneritore provocherà tumori e chi più ne ha ne metta... dobbiamo concludere che in Svizzera, Svezia ecc. amano i tumori o se ne fregano e sono tutti in balìa di pazzi omicidi? Veda se ha senso. 3) i rifiuti di Parma, ci vuole dire lei oppure il sindaco DOVE LI PORTIAMO DAL 31/12 e QUANTO COSTA?? Perchè sarebbe ora di saperlo, non le pare? In campagna elettorale avevano detto in Olanda. È ancora così?? E le tariffe, per portarli là, ce le dicono o vogliono solo continuare a fare la campagna elettorale 4 mesi dopo le elezioni e a 3 mesi dalla scadenza dei nostri contratti di conferimento rifiuti a Reggio Emilia? Perchè vorrei ricordarle che RE si è incenerita tutti i nostri rifiuti per gli scorsi 14 anni, a proposito del fatto che sarebbe tanto scandaloso incenerire un pochino dei loro, nel caso...

    Rispondi

  • jumbler

    13 Settembre @ 14.23

    @ Felix, vedo che si ostina a non capire il nocciolo della questione: 1 - cosa importa se si parla di un paese di 1.000 abitanti piuttosto che di una città di 10.000.000 ? 2 - Cosa centrano le nazioni ecologicamente, culturalmente e soprattutto civilmente e politicamente più evolute cui lei fa riferimento ? 3 - Iren ha pubblicato un piano economico in base a cui ricaverà un utile di € 51,00 per ogni tonnellata di rifiuto incenerito sulla base di un costo di smaltimento a carico della collettività della Provincia di Parma di € 168,00/t - 4 Iren prevede di incenerire una quota costante di rifiuto ogni anno per 20 anni - 5 Questa quota corrisponde alla produzione di rifiuto residuo della Provincia di Parma nell'anno 2010. 6 - Attualmente (anno 2011) la provincia di Parma ricicla il 56% della produzione totale di rifiuti, quota in costante aumento. 7 - L'impianto usufruirà di sovvenzioni pubbliche sulle energie rinnovabili pagate da noi cittadini sulle bollette energetiche. Quindi valuti lei........pagheremo lo smaltimento dei rifiuti in inceneritore, il 60 - 70% in più di quello che costa in altre province e dovremo bloccare l'incremento della raccolta differenziata od incenerire l'eventuale surplus, per consentire ad Iren il conseguimento degli obiettivi di utile prefissati. Gli stessi utili ricadranno solo in minima parte sul nostro territorio, partecipando Comuni e Provincia solo in minima parte all'azionariato di Iren. Qualora la provincia non sia in grado di fornire ad Iren materia prima a sufficenza per garantire gli obiettivi prefissati che succederà ? Verranno importati rifiuti da fuori oppure Iren accetterà di veder ridotto, annullato o addirittura di rimettere soldi per il funzionamento dell'impianto ? Oppure dovremo subire un ulteriore aumento delle tariffe di smaltimento ? Per ora le uniche certezze sono i costi spropositati di smaltimento e non entro nel merito della sicurezza dell'impianto non avendone le competenze. Per la cronaca i due paesini che lei cita, hanno rispettivamente 50.000 abitanti - Capannori - e 20.000 - Vedelago. L'impianto di Vedelago al momento smaltisce circa 10.000 tonnellate di rifiuto residuo secco all'anno, circa il 10 % di quello che si prevede di smaltire ad Ugozzolo e su quell' impianto ovviamente non grava solo un singolo comune, ma ad esempio anche i rifiuti raccolti a Gardaland ed in altri Parchi del Garda vengono smaltiti lì...........che affarone l'inceneritore di Ugozzolo !!!!!! Purtroppo non per noi, che lo sovvenzioniamo pure.

    Rispondi

  • GIANNI CALIGARIS

    13 Settembre @ 14.11

    @luciano Precasi usare italiano, crazie. Und, kome guatagna 2,5 milionen all'anno, fendendo kakka und pipi'? Crazie

    Rispondi

  • luca

    13 Settembre @ 13.53

    Sicuramente sarebbe meglio che la regione spendesse i soldi per cercare alternative al termovalorizzatore anzichè regalarli a chi fa il demenziale blocco delle auto del giovedì, comunque continuo a chiedere quali sono le alternative all'inceneritore o alle discariche, ma mai nessuno ha mai risposto, resto in attesa!

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